All’alba, nella costellazione dello Scorpione c’è una nova che sta dando spettacolo: un appuntamento da non perdere. La scoperta è stata fatta da due cacciatori di supernovae giapponesi.
La Nova V1280 Sco
La scoperta di questa nova nella costellazione dello Scorpione (battezzata V1280 Sco) risale allo scorso 4 febbraio, allorchè venne individuata in modo indipendente da due cacciatori di novae giapponesi: Yuji Nakamura e Yukio Sakurai. Inizialmente V1280 Sco era di nona magnitudine e le prime rilevazioni spettroscopiche indicavano che si era in presenza di una nova classica, intercettata in prossimità del suo picco di luminosità.
A conferma di questa prima classificazione (o - chissà - a sua netta smentita) la nova ha mostrato ben presto un progressivo aumento di luminosità. A piccoli passi, infatti, V1280 Sco ha cominciato a brillare sempre più intensamente, raggiungendo il picco di magnitudine 3,9 lo scorso 16 febbraio. Quando scriviamo questa nota, la luminosità è già scesa di quattro decimi di magnitudine, ma la nova resta tuttora ben visibile anche a occhio nudo (ammesso che l’inquinamento luminoso non faccia brutti scherzi).
Per chi volesse dare una sbirciatina nel cielo dell’alba (e magari tentare anche una ripresa fotografica), la nova è rintracciabile a circa 9 gradi a sud-est di Antares e a un paio di gradi a nord-est di Epsilon Scorpii. Per accontentare i più esigenti, le sue coordinate astronomiche sono: declinazione -32° 21′ e ascensione retta 16h 57,7m.
Se questo non bastasse, si può scaricare una cartina dettagliata del campo stellare realizzata dalla AAVSO.
Fonte: http://www.coelum.com/
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