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Collisione impressionante

Scritto da Stefano Simoni il 8 Giugno 2007 @ 11:21 in Science@Nasa | 11 Commenti

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Grazie all’osservatorio a raggi X Chandra gli astronomi hanno rilevato una imponente “perturbazione” spaziale in un superammasso di galassie. Per gli addetti ai lavori, un arco luminoso di gas bollenti che si estende per più di 2 milioni di anni luce (ndr: 20 volte la [1] Via Lattea!) richiede uno straordinario evento energetico mai visto fino ad ora.

“L’immensa struttura rilevata, unita alle sue altissime temperature (170 milioni di gradi), lascia supporre un evento eccezionalmente drammatico accaduto nell’Universo locale,” afferma Ralph Kraft del centro di astrofisica [2] Harvard-Smithsonian, capo del gruppo di astronomi impegnati in questa ricerca. “Non siamo certi sulla causa del fenomeno, ma stiamo valutando un paio di ipotesi molto interessanti.”

[3] Immagine ottica e ai raggi X

Sopra: Un campo stellare apparentemente ordinario visto in luce ottica (sinistra), si rivela drammaticamente diverso se osservato in banda X (destra). L’immagine di 3C438, galassia centrale del superammasso, mette alla luce uno dei più grandi eventi energetici dell’Universo locale.

La spiegazione più plausibile è che due enormi ammassi di galassie si stanno scontrando ad una velocità di circa 4 milioni di miglia l’ora. Quando le nubi bollenti di gas dei due gruppi si incontrano, l’onda d’urto produce un netto cambiamento della pressione lungo i confini dove avviene la collisione, dando origine all’arco osservato, che somiglia ad un potente fronte climatico.

“Anche se questa sarebbe un’enorme collisione, una delle più potenti mai viste, pensiamo che sia proprio questo quello che stia accadendo,” afferma Martin Hardcastle della [4] University of Hertfordshire nel Regno Unito.

Un problema con la teoria della collisione è che risulta visibile un solo picco di emissione a raggi X, mentre ci si aspetterebbe di averne due. Osservazioni più lunghe ed accurate dagli osservatori a raggi X Chandra e XMM-Newton potrebbero aiutarci a determinare quanto questa anomalia nei dati possa incidere sulla validità dell’ipotesi.

Un’altra possibile spiegazione è che la perturbazione sia stata causata da un’esplosione (ndr: denominata outburst) generata da materia inghiottita da un [5] buco nero supermassivo. In questo scenario, il [5] buco nero catturerebbe gran parte della materia ma ne espellerebbe una parte verso l’esterno da una coppia di getti ad altissima velocità, riscaldando e spingendo i gas circostanti.

Mappa radio 3C438

Una mappa radio di 3C438 rivela

getti di materia espulsi dal nucleo

galattico, segno di attività esplosiva

Simili eventi sono già stati riscontrati in questo ammasso di galassie. Una [7] galassia denominata 3C438, nei pressi del centro dell’ammasso, è una potente fonte di attività esplosive, presumibilmente dovute ad enormi buchi neri. Tuttavia l’energia di questi fenomeni non è abbastanza grande da spiegare i dati rilevati da Chandra.

“Se queste turbolenze sono riconducibili ad un outburst proveniente da un [5] buco nero supermassivo, allora sarebbe di gran lunga il più potente mai visto finora,” afferma Bill Forman, membro del gruppo di ricerca e del centro di astrofisica.

La smisurata energia coinvolta implica che una enorme quantità di materia sia stata inghiottita dal [5] buco nero, circa 30 miliardi di volte la massa del Sole consumata in un periodo di oltre 200 milioni di anni. Gli autori considerano questo fattore di crescita del [5] buco nero non plausibile.

“Questi valori non sono mai stati riscontrati in precedenza, e sinceramente sono difficili da credere,” fa notare Kraft. Finchè questi problemi non verranno risolti, la spettacolare turbolenza rimarrà un mistero.

Fonte: [11] http://science.nasa.gov/headlines/y2007/30may_upheaval.htm


URL articolo: http://www.astronomia.com/2007/06/08/collisione-impressionante/

URLs in questo articolo:
[1] Via Lattea: http://www.astronomia.com/glossario/#via_lattea
[2] Harvard-Smithsonian: http://cfa-www.harvard.edu/
[3] Image: http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2007/05/ottico-raggix-big.jpg
[4] University of Hertfordshire: http://www.herts.ac.uk/
[5] buco nero: http://www.astronomia.com/glossario/#buco_nero
[6] buco nero: http://www.astronomia.com/glossario/#buco_nero
[7] galassia: http://www.astronomia.com/glossario/#galassia
[8] buco nero: http://www.astronomia.com/glossario/#buco_nero
[9] buco nero: http://www.astronomia.com/glossario/#buco_nero
[10] buco nero: http://www.astronomia.com/glossario/#buco_nero
[11] http://science.nasa.gov/headlines/y2007/30may_upheaval.htm: http://science.nasa.gov/headlines/y2007/30may_upheaval.htm

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