Il cielo nel mese di Novembre 2007 Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Stefano Simoni

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Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, mappe stellari dettagliate, sciame delle Leonidi. Tutti gli eventi astronomici del mese di Novembre 2007.

Sole

Il giorno 23 passa dalla costellazione della Bilancia a quella dello Scorpione: vi rimane però solo 7 giorni. Il 29 infatti fa il suo ingresso nell’Ofiuco, la “13ma costellazione zodiacale”.

1 novembre

  • sorge alle 6.42
  • transita alle 11.54
  • tramonta alle 17.05

15 novembre

  • sorge alle 6.59
  • transita alle 11.55
  • tramonta alle 16.50

30 novembre

  • sorge alle 7.16
  • transita alle 11.59
  • tramonta alle 16.40

La durata del giorno diminuisce di circa 1 ora dall’inizio del mese.

Luna

1 novembre

  • sorge alle 23.01
  • transita alle 5.41 (del giorno 2)
  • tramonta alle 13.20 (del giorno 2)

15 novembre

  • sorge alle 11.55
  • transita alle 16.26
  • tramonta alle 21.04

30 novembre

  • sorge alle 23.06
  • transita alle 5.13 (del 1 dicembre)
  • tramonta alle 12.15 (del 1 dicembre)

fasi lunari del mese:

  • Ultimo quarto il 1 (ore 22.20)
  • Luna nuova il 10 (ore 00.04)
  • Primo quarto il 17 (ore 23.33)
  • Luna piena il 24 (ore 15.31)

Il giorno 9 alle ore 13.32 la Luna raggiunge l’apogeo (406.670 km di distanza), mentre il giorno 24 alle ore 1.13 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (357.195 km).

Posizione dei pianeti

Il pianeta Mercurio

Mercurio

Mercurio: i primi giorni del mese si trova nel periodo osservativo più favorevole dell’anno! Al sorgere del giorno 1 brilla di magnitudine 0.8, per poi aumentare gradualmente con l’altezza sull’orizzonte. Il giorno 8 raggiunge la massima elongazione Ovest (18.97°) e magnitudine negativa di -0.6. E’ il momento più propizio per tentare l’osservazione di questo elusivo pianeta. Infatti, nei giorni a seguire perde sempre più in luminosità e distanza angolare riavvicinandosi alla nostra stella e rimanendo celato tra le luci dell’alba.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vostra vista!

Il pianeta Venere

Venere

Venere: reduce dalla massima elongazione Ovest raggiunta a fine mese scorso, ad inizio mese il brillante pianeta domina ancora il cielo in direzione Est fino all’alba, e la sua magnitudine massima è di -4.5, un vero faro nel cielo! A metà mese cala a -4.4, per raggiungere i -4.2 a fine novembre. Per tutto il mese sorge circa 4 ore prima del Sole, regalando agli appassionati un buon intervallo di tempo per le osservazioni.

Il pianeta Marte

Marte

Marte: si avvicina al periodo dell’opposizione, che avverrà il mese prossimo. In genere la dimensione apparente di Marte è troppo ridotta per essere un target da telescopi amatoriali, ma nel corso del mese aumenta in dimensioni e brillantezza. Sorge circa 3 ore dopo il tramonto, ma il periodo migliore per le osservazioni è quando si trova alto nel cielo e la turbolenza atmosferica è ridotta, attorno alla mezzanotte. I primi giorni del mese brilla di magnitudine -0.6 per aumentare fino a -1.3 a fine novembre. Dimensioni apparenti e brillantezza aumenteranno fino al 24 dicembre, giorno in cui il diametro apparente di Marte sarà come quello di Venere, circa 16″ d’arco. Prepariamo gli strumenti per Natale!

Il pianeta Giove

Giove

Giove: ultimi giorni per l’osservazione del gigante gassoso. A fine mese rimane poco più di un’ora per osservarlo prossimo all’orizzonte di sud-ovest, prima di scomparire definitivamente. La sua bassa altezza rende quasi impossibile scorgere dettagli di superficie a causa della forte turbolenza atmosferica, ma è sempre un piacere osservare rapidi movimenti dei quattro satelliti medicei. Giove si trova nella costellazione del Sagittario.

Il pianeta Saturno

Saturno

Saturno: sorge attorno alla mezzanotte e a metà mese raggiunge la magnitudine 0.8. Tuttavia il periodo non è favolevole a causa della sua scarsa altezza sull’orizzonte. Il miglior momento per l’osservazione è prima dell’alba, quando il pianeta si trova alla massima altezza nel suo tragitto apparente sulla volta celeste. Anche la vista degli anelli risulta sempre meno appagante, fino a quando nel 2008 si mostreranno di profilo rendendosi quasi invisibili. Saturno sta attraversando la costellazione del Leone.

Il pianeta Urano

Urano

Urano: buon periodo per l’osservazione di Urano, che al calare del crepuscolo si trova già alto sull’orizzonte Sud, nella debole costellazione dell’Acquario. Per tutto il mese si trova poco più a ovest della stella Phi Aquarii (magnitudine 4.2), da prendere come riferimento per raggiungere il pianeta. Alle ore 23 raggiunge la culminazione, ovvero la massima altezza raggiungibile. In questo momento, brillando di magnitudine 5.8, è teoricamente possibile osservare Urano ad occhio nudo, ma occorre un buon occhio e soprattutto un buon cielo.

Il pianeta Nettuno

Nettuno

Nettuno: al tramonto lo troviamo già nel cielo di Sud-Ovest, e anticipa Urano di circa un paio d’ore. Come riferimento si può prendere la stella IOTA Capricornii (magnitudine 4.2 circa) e spostarsi leggermente in alto a sinistra. Per scorgerlo è comunque necessario l’uso di un binocolo o di un telescopio, data la magnitudine di 7.9. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà per tutto il 2007.

Il pianeta nano Plutone

Plutone

Plutone [pianeta nano]: Preso atto della riclassificazione di Plutone da parte della IAU (Praga, Agosto 2006), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Mese sfavorevole per l’osservazione di Plutone. Si trova più in alto rispetto a Giove, ma il tempo necessario ad avere un cielo scuro abbastanza lo porta troppo prossimo all’orizzonte. Quali che siano le condizioni di osservabilità, Plutone rimane sempre un osso duro. Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm). Attraversa la costellazione del Sagittario, dove rimarrà per i prossimi anni.

Congiunzioni

Congiunzione Luna - Saturno giorno 4 ore 4.30

Luna-Saturno

Luna-Saturno: il giorno 4, alle ore 4.30 circa, sarà visibile una sottile falce di luna calante affiancata dal signore degli anelli.

Più in altro troviamo Regolo, stella alfa della costellazione del Leone, mentre in basso, prossimo all’orizzonte, splende la brillante Venere.

Congiunzione Luna - Venere giorno 5 ore 5.00

Luna-Venere

Luna-Venere:alle ore 5 del mattino del giorno 5, troviamo verso Est una luna calante sorta già da qualche ora.

In basso a sinistra rispetto al nostro satellite appare Venere, reduce dalla massima elongazione del mese precedente e quindi ancora ben visibile per qualche ora prima dell’alba.

Congiunzione Luna - Giove giorno 12 ore 18.00

Luna-Giove

Luna-Giove: attorno alle ore 18 del giorno 12, subito dopo il tramonto del Sole, è possibile osservare una sottile falce di Luna crescente a 2 giorni dalla Luna Nuova.

Poco più in alto splende Giove, che ci lascia l’ultimo periodo di osservabilità dell’anno.

Congiunzione Luna - Marte giorno 27 ore 21.30

Luna-Marte

Luna-Marte: il giorno 27, a partire dalle ore 21.30, si verifica la congiunzione tra il pianeta rosso e una Luna in fase di gibbosa calante. La costellazione dei Gemelli fa da sfondo all’interessante fenomeno.

La cometa 17P/Holmes in Outburst!

17P/Holmes

17P/Holmes

Da ricordare in questi giorni la cometa 17P/Holmes, che dopo un repentino outburst ha raggiunto una magnitudine inferiore alla terza, rendendosi visibile a occhio nudo nella costellazione del Perseo (nella posizione raffigurata qui a lato).

Non sappiamo quanto questa situazione durerà, le comete sono oggetti molto imprevedibili. Con un binocolo lo spettacolo è assicurato, non lasciamoci scappare l’occasione! [Per saperne di più]

Sciami meteorici: Le Leonidi

Leonidi

Leonidi

Nella notte tra 17 e 18 novembre si verificherà la massima attività dello sciame meteorico delle Leonidi, una pioggia di “stelle cadenti” analoga a quella più nota del 12 agosto. Agli appassionati osservatori di meteore che non temono il freddo e il sonno si consiglia tuttavia di prolungare le osservazioni anche nelle notti successive. Le previsioni indicano infatti un ulteriore probabile massimo di attività nelle ore che precedono l’alba del giorno 19. La Luna sarà al primo quarto il giorno 17, illuminando il cielo nella prima parte della notte e recando qualche disturbo alle osservazioni.

Le Leonidi sono prodotte dai minuscoli residui di una cometa periodica, la Tempel-Tuttle. Tali frammenti sono raccolti in una grande e rarefatta nube che viene attraversata ogni anno dalla Terra attorno alla metà di novembre. In alcune occasioni, quando la Terra attraversa la parte più densa della nube (il che accade ogni 33 anni), si sono verificate vere e proprie “tempeste” con la caduta di migliaia di meteore.

Il radiante - punto di provenienza della meteore - si trova nella costellazione del Leone (da cui deriva il nome dello sciame). Il radiante si eleva sull’orizzonte orientale solo dopo la mezzanotte. Si consiglia quindi di prolungare le osservazioni anche nelle ore centrali della notte per osservare un numero significativo di meteore.

Per saperne di più:

costellazioni

La notte si allunga, il Sole anticipa sempre più il suo tramonto, e questo ci regala qualche ora in più di osservazione della volta stellata. È così che allo spengersi delle ultime luci del crepuscolo avremo ancora l’opportunità di ammirare brevemente, sull’orizzonte occidentale, alcuni degli astri caratteristici del cielo estivo come il Triangolo Estivo (descritto ampiamente nelle rubriche dei mesi precedenti).

Lungo la fascia zodiacale nelle prime ore della sera possiamo riconoscere il Capricorno e l’Acquario, deboli costellazioni prive di stelle particolarmente brillanti. Proseguendo verso Sud, troviamo i Pesci e la minuscola costellazione dell’Ariete. Chi osserva da luoghi con l’orizzonte meridionale privo di ostacoli - in pianura o sul mare - può cimentarsi nel riconoscimento delle costellazioni che si estendono al di sotto dell’eclittica: la Balena e più a Ovest, sotto l’Acquario, il Pesce Australe, dove si può facilmente riconoscere una stella brillante, Fomalhaut.

Verso Est vedremo sorgere le costellazioni zodiacali che domineranno il cielo nell’imminente inverno: vedremo così prima il Toro e successivamente i Gemelli. In tarda serata nel cielo orientale si inizieranno a vedere altre costellazioni, prossime protagoniste dei cieli invernali: il Cancro, a sinistra dei Gemelli, e nella seconda parte della notte, il Leone.

Inconfondibili, a Sud-Est nelle prime ore della notte, le costellazioni di Orione e del Cane Maggiore, con la luminosissima Sirio. Sopra i Gemelli e il Toro è facilmente identificabile un’altra costellazione che vedremo ben alta in cielo per i prossimi mesi: si tratta dell’Auriga, dalla caratteristica forma a pentagono, in cui uno dei vertici è rappresentato da una delle stelle più luminose della volta celeste, Capella.

In prossimità dello zenit, sulla nostra verticale, godono ancora di visibilità ottimale le costellazioni già descritte nel “cielo di ottobre”: il grande quadrilatero di Pegaso, seguito, verso Nord Est, da Andromeda e da Perseo e, più vicine al Polo Nord Celeste, la “W” di Cassiopea e il meno appariscente Cefeo.

Proseguiamo il tour e soffermiamoci sulla piccola costellazione del Triangolo, tra Andromeda e l’Ariete: in essa si trova la galassia a spirale M33, ben nota a tutti gli astrofili: è la terza componente per importanza del “gruppo locale”, la concentrazione di galassie di cui fanno parte la nostra Via Lattea e la notissima galassia di Andromeda. A Settentrione troviamo come sempre l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, con la stella polare immobile ad indicarci il Nord (come trovare la polare?) tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

Mappe del cielo

La volta celeste nel mese di Novembre:

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle 22:00 ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma - 12°30′E - 41°53′N) e generati dal U.S Naval Observatory

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42 Commenti a “Il cielo nel mese di Novembre 2007”

Pagine: [1] 2 3 4 5 » Mostra tutti

Consiglio a tutti di osservare la cometa Holmes, è davvero luminosissima. A occhio nudo sembra una stella, ma basta un binocolo per riconoscere la sua massa nebulosa.

Complimenti per un sito elegante, utile, perfettamente usabile e, cosa poco comune, ben scritto. E’ impossibile per me iniziare un nuovo mese senza consultarlo.

Saluti a tutti
ecopeter

Trovo che il cielo sia bellissimo in queste notti…
Marte è bellissimo, e la cometa Holmes è davvero spettacolare!
Figurarsi che non avevo capito subito di cosa si trattasse, quando l’ho vista! E’ bellissima!

un complimento al sito e …al cielo di questi giorni…
^^

gianpaolo scrive il 2 Novembre 2007 alle 15:11

:idea:Cari amici tutto questo è molto interessante speriamo che tutto proceda per il meglio cari saluti.

Ciao a tutti.Ho appena visto la cometa.Avevo un ansia terribile,credevo di non riuscire a vederla x via del tempo coperto.Però sono rimasto un pò deluso.Ho visto in passato la hale-bopp e credevo si vedesse quasi cosi.Io vedo un grande punto sfocato.Si vede ke non è ne stella ne pianeta,forse si avvicina ad una nebulosa,una galassia.Certo non è spettacolare come me l aspettavo però ha un certo interesse.

Ciao a tutti! ieri sera ho visto quella che sembrava una luminosissima stella cadente. qualcuno sa dirmi di cosa si trattasse? è un po’ presto per le leonidi, no? per darvi un’idea della posizione, ero in transito sulla A21 BS-PC in direzione PC e la “stella” ha attraversato il mio orizzonte visivo in modo perpendicolare, svanendo verso Nord-Ovest. Grazie a tutti

Cristina scrive il 3 Novembre 2007 alle 08:29

Ciao Cristina, abbiamo già ricevuto altre segnalazioni più o meno nella direzione indicata. Sicuramente si è trattato di un grosso bolide, ovvero un meteoroide di dimensioni più grandi del normale che a contatto con l’atmosfera impiega più tempo per disintegrarsi. Ti rimando ad un articolo di qualche tempo fa per approfondimenti:

http://www.astronomia.com/2007/03/16/bolide-nei-cieli-del-nord-italia/

Salve a tutti.
Un plauso agli autori del sito per i contenuti, per la veste grafica in generale (e in particolare per l’area commenti! simpatica l’anteprima :grin: )

Io ho un sito in cui vorrei pubblicare quotidianamente, oltre agli avvenimenti di carattere storico (stile: Accadde oggi…), agiografia del santo del giorno etc anche l’ora reale del sorgere e del tramonto del Sole e della Luna per quel giorno(per Roma - tenendo anche conto dell’ora legale-solare), le fasi lunari, eclissi e quant’altro. Qualcuno di voi conosce un qualche prodotto/sito che mi permetta di ottenere questi dati in qualche formato (testo, ms-access, excel etc)?
Un grazie a chi mi potrà dara una mano. Metterò il vs link nei credits del sito :mrgreen:

Rieccomi qui dopo tanto tempo di silenzio per via delle nuvole :mad:…
Ieri sera, alle 01:45 di questa notte ho cacciato il mio telescopio. Sono andato ad un agriturismo con gli scouts e, in attesa dei pasti, sono uscito sempre fuori per vedere il cielo: pensavo: “Più facciamo tardi, meglio è!”. Riconoscevo Marte innanzi tutto dalla sua luminosità, poi dalla costellazione dei Gemelli (che sembre un rettangolo e ho riconosciuto la stella Polluce) e per la posizione nel cielo, sotto Capella e le Pleiadi! L’ho riconosciuto anche per la vicinanza con la costellazione di Orione. Mentre tornavo da Picerno vedevo la NEBBIA!! Argh :shock:! Arrivato a casa (e ho visto che non c’era più la nebbia, MENO MALE!) ho visto, col telescopio, Marte:

Si vedeva come una palla rossa, non come Venere, però! Mi aspettavo di più, o forse perchè devo attendere le sera del 24 Dicembre, giorno in cui raggiunge i suoi massimi secondi d’ arco? 16″?

Dopo aver osservato il pianeta rosso, in Orione ho notato una nebulosità: La nebulosa di Orione!:

Col cercatore del tele, M42 era “protetta” da 3-4 stelle, ma appena l’ho vista nell’obbiettivo, non credevo ai miei occhi! Era tale e quale alle immagini che ho visto (quasi, ed era BLU!):!:

Potevo ben vedere anche la magnifica Sirio, con il suo incredibile colore bianco-blu!
Mi ritengo fortunato per sta’ notte!
Ciao amici!

:grin:

Gianluca Labella scrive il 4 Novembre 2007 alle 17:34

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