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	<title>Commenti a: La consapevolezza delle distanze</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 19:21:51 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-7305</link>
		<author>Francesca</author>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 18:38:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-7305</guid>
		<description>Carissimo Giorgio,
non so come rignraziarti per le tue bellissime parole...E vorrei tanto essere un’astrofisico, ma purtroppo sono solo un’appassionata, come te. Da quello che scrivi, credo che tu sia molto informato su questi argomenti, probabilmente più di me!! :smile: 
Con i miei “articoli” cerco solo di presentare i miracoli dell’universo come io li capisco, e come hanno saputo conquistarmi. 
Sì, spero che gli amanti della scienza “pura” perdonino le nostre divagazioni. Ma in fondo io non vedo tutto questo divario tra scienza e filosofia. La filosofia tenta di spiegare la realtà che viviamo, i fenomeni scientifici, d’altro canto la scienza non può ignorare le riflessioni filosofiche, perché è studiata da esseri umani, che hanno bisogno di andare oltre a ciò che la loro ragione percepisce.

Ancora grazie!

Fra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Giorgio,<br />
non so come rignraziarti per le tue bellissime parole&#8230;E vorrei tanto essere un’astrofisico, ma purtroppo sono solo un’appassionata, come te. Da quello che scrivi, credo che tu sia molto informato su questi argomenti, probabilmente più di me!! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /><br />
Con i miei “articoli” cerco solo di presentare i miracoli dell’universo come io li capisco, e come hanno saputo conquistarmi.<br />
Sì, spero che gli amanti della scienza “pura” perdonino le nostre divagazioni. Ma in fondo io non vedo tutto questo divario tra scienza e filosofia. La filosofia tenta di spiegare la realtà che viviamo, i fenomeni scientifici, d’altro canto la scienza non può ignorare le riflessioni filosofiche, perché è studiata da esseri umani, che hanno bisogno di andare oltre a ciò che la loro ragione percepisce.</p>
<p>Ancora grazie!</p>
<p>Fra</p>
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	<item>
		<title>Di: Gioand</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-7301</link>
		<author>Gioand</author>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 16:51:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-7301</guid>
		<description>Ciao Francesca, complimenti davvero per il tuo articolo sulle distanze astronomiche esistenti nel nostro sistema solare prima e poi nel complesso dell’universo. Condivido il piacere e la gioia di Sandro quando dice che è quasi incredibile poter parlare “scrivere” con un astrofisico di cose così incomprensibili o al limite della comprensione per noi persone immerse nel trantran quotidiano. Per le persone così dette “normali” come noi, voi studiosi dell’universo e delle sue leggi, apparite come di un altro livello, intoccabili, irraggiungibili…e poi invece si scopre che la vostra umanità è come la nostra che i vostri dubbi sono come i nostri e i vostri interrogativi ancora più intensi e, causa le vostre conoscenze scientifiche, forse anche più frustranti…è bellissimo Francesca e per questo vi ringrazio per questo sito che ho preso a frequentare solo ora…è bellissimo, ma frustrante sapere che queste distanze enormi e inconcepibili, come ci appaiono oggi, possano segnare il nostro destino di domani…se è vero che tra ca. 7 miliardi e ½ di anni il sole sarà destinato ad espandersi per diventare una gigante rossa e quindi fare un boccone di tutto fino a Marte. Ci si rende conto che con le conoscenze tecniche di cui oggi disponiamo, queste distanze non saranno mai superabili…avremo il tempo per trovare le soluzioni e far si che questa umanità (o forse una migliore auspico io)  sia in grado di trovare nello spazio la sua nuova casa per continuare la vita come noi la conosciamo? Spero di si e forse lo studio delle micro particelle, la teoria delle stringhe e l’eventuale verifica dell’esistenza dei tunnel “spaziotemporali” potrebbero essere le soluzioni a questo grave problema che oggi ci assilla e ci rende basiti di fronte a queste immensità!   :roll: 
Ciao Francesca e un UA di grazie per la tua pazienza e disponibilità!
Giorgio (quello della disquisizione sul Dio Universo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesca, complimenti davvero per il tuo articolo sulle distanze astronomiche esistenti nel nostro sistema solare prima e poi nel complesso dell’universo. Condivido il piacere e la gioia di Sandro quando dice che è quasi incredibile poter parlare “scrivere” con un astrofisico di cose così incomprensibili o al limite della comprensione per noi persone immerse nel trantran quotidiano. Per le persone così dette “normali” come noi, voi studiosi dell’universo e delle sue leggi, apparite come di un altro livello, intoccabili, irraggiungibili…e poi invece si scopre che la vostra umanità è come la nostra che i vostri dubbi sono come i nostri e i vostri interrogativi ancora più intensi e, causa le vostre conoscenze scientifiche, forse anche più frustranti…è bellissimo Francesca e per questo vi ringrazio per questo sito che ho preso a frequentare solo ora…è bellissimo, ma frustrante sapere che queste distanze enormi e inconcepibili, come ci appaiono oggi, possano segnare il nostro destino di domani…se è vero che tra ca. 7 miliardi e ½ di anni il sole sarà destinato ad espandersi per diventare una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#gigante" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'gigante' ">gigante</a> rossa e quindi fare un boccone di tutto fino a Marte. Ci si rende conto che con le conoscenze tecniche di cui oggi disponiamo, queste distanze non saranno mai superabili…avremo il tempo per trovare le soluzioni e far si che questa umanità (o forse una migliore auspico io)  sia in grado di trovare nello spazio la sua nuova casa per continuare la vita come noi la conosciamo? Spero di si e forse lo studio delle micro particelle, la teoria delle stringhe e l’eventuale verifica dell’esistenza dei tunnel “spaziotemporali” potrebbero essere le soluzioni a questo grave problema che oggi ci assilla e ci rende basiti di fronte a queste immensità!   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /><br />
Ciao Francesca e un <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym> di grazie per la tua pazienza e disponibilità!<br />
Giorgio (quello della disquisizione sul Dio Universo)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6642</link>
		<author>Francesca</author>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 16:20:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6642</guid>
		<description>Caro Sandro,
ti ringrazio tanto per le bellissime parole. Capisco perfettamente cosa intendi, e concordo con te. Anch’io non sono uno scienziato, sono una persona comune con una grande passione per l’astronomia. Mi piace cercare di raccontare i misteri del cosmo in un modo semplice, come li ho capiti io.

I nostri sensi registrano solo una minima parte di quello che accade. Pensa ad esempio alle emissioni in lunghezze d’onda diverse da quelle che percepiscono i nostri occhi. Abbiamo bisogno di strumenti sofisticati, ma anche di una forte capacità di astrazione. Per fortuna la mente umana riesce a fare proprio questo. Credo sia la più importante differenza tra noi e gli animali, non ti pare?

Hai letto il libro Flatland? Se non lo hai fatto te lo consiglio vivamente. E’ la storia di una figura geometrica alla scoperta della terza dimensione. Quante volte mi sento come un abitante di Flatlandia!

Grazie ancora!

Francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sandro,<br />
ti ringrazio tanto per le bellissime parole. Capisco perfettamente cosa intendi, e concordo con te. Anch’io non sono uno scienziato, sono una persona comune con una grande passione per l’astronomia. Mi piace cercare di raccontare i misteri del cosmo in un modo semplice, come li ho capiti io.</p>
<p>I nostri sensi registrano solo una minima parte di quello che accade. Pensa ad esempio alle emissioni in lunghezze d’onda diverse da quelle che percepiscono i nostri occhi. Abbiamo bisogno di strumenti sofisticati, ma anche di una forte capacità di astrazione. Per fortuna la mente umana riesce a fare proprio questo. Credo sia la più importante differenza tra noi e gli animali, non ti pare?</p>
<p>Hai letto il libro Flatland? Se non lo hai fatto te lo consiglio vivamente. E’ la storia di una figura geometrica alla scoperta della terza dimensione. Quante volte mi sento come un abitante di Flatlandia!</p>
<p>Grazie ancora!</p>
<p>Francesca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sandro</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6641</link>
		<author>sandro</author>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 15:52:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6641</guid>
		<description>Francesca il tuo articolo è molto bello. Rende le giuste proporzioni di quello che è per me il caos infinito dell’immensità.
E’ imbarazzante per un normale padre di famiglia, preso dalle sue banalità e quotidiane faccenduole, pensare di parlare con un astrofisico su argomenti così grandiosi. Tuttavia, per sparare una considerazione dalla prospettiva dell’uomo “comune”, penso che per comprendere meglio e accettare le “distanze astronomiche dei corpi dell’universo”, dobbiamo cercare di abbandonare le fuorvianti percezioni e sensazioni che ci danno i  nostri sensi. In fondo l’uomo è una stupenda e complicata macchina biologica vivente immersa nella materia che, attraverso una serie di filtri e sensori, codifica una realtà di lunghezze d’onda, frequenze, raggi, elettroni, fotoni ecc. in: …una colorata margherita; il delizioso suono della musica; il gradevole benessere del tepore del sole; ecc. ecc. La natura, giustamente, ha previsto e perfezionato questi straordinari mezzi a tale scopo.  E’ strabiliante, perciò, che l’uomo sia riuscito a capire e calcolare le incredibili distanze che separano tra loro i corpi celesti … e tutto grazie alla sua mente. Ma finché non salteranno fuori altre leggi, dimensioni o altro l’universo, imbrigliato dai paletti dello spazio e del tempo (forse anch’essi depistati “dall’umana percezione”), continuerà ad essere per me un insieme di corpi di materia nel caos infinito dell’immensità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca il tuo articolo è molto bello. Rende le giuste proporzioni di quello che è per me il caos infinito dell’immensità.<br />
E’ imbarazzante per un normale padre di famiglia, preso dalle sue banalità e quotidiane faccenduole, pensare di parlare con un astrofisico su argomenti così grandiosi. Tuttavia, per sparare una considerazione dalla prospettiva dell’uomo “comune”, penso che per comprendere meglio e accettare le “distanze astronomiche dei corpi dell’universo”, dobbiamo cercare di abbandonare le fuorvianti percezioni e sensazioni che ci danno i  nostri sensi. In fondo l’uomo è una stupenda e complicata macchina biologica vivente immersa nella materia che, attraverso una serie di filtri e sensori, codifica una realtà di lunghezze d’onda, frequenze, raggi, elettroni, fotoni ecc. in: …una colorata margherita; il delizioso suono della musica; il gradevole benessere del tepore del sole; ecc. ecc. La natura, giustamente, ha previsto e perfezionato questi straordinari mezzi a tale scopo.  E’ strabiliante, perciò, che l’uomo sia riuscito a capire e calcolare le incredibili distanze che separano tra loro i corpi celesti … e tutto grazie alla sua mente. Ma finché non salteranno fuori altre leggi, dimensioni o altro l’universo, imbrigliato dai paletti dello spazio e del tempo (forse anch’essi depistati “dall’umana percezione”), continuerà ad essere per me un insieme di corpi di materia nel caos infinito dell’immensità!</p>
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	<item>
		<title>Di: Moreno</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6162</link>
		<author>Moreno</author>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 19:45:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6162</guid>
		<description>Mi associo ai complimenti a Francesca...Una volta ho visto una foto scattata da una sonda, di cui non ricordo il nome, in viaggio verso Marte, da circa metà distanza, scattata praticamente "all'indietro" riprendendo la Terra e la Luna, piccolissime e vicine in rapporto allo spazio circostante e proprio questo dava da "pensare" quanto piccoli siamo..... a proposito da Marte il Sole come apparirà? Come una grossa stella o è ancora il Sole che conosciamo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi associo ai complimenti a Francesca&#8230;Una volta ho visto una foto scattata da una sonda, di cui non ricordo il nome, in viaggio verso Marte, da circa metà distanza, scattata praticamente &#8220;all&#8217;indietro&#8221; riprendendo la Terra e la Luna, piccolissime e vicine in rapporto allo spazio circostante e proprio questo dava da &#8220;pensare&#8221; quanto piccoli siamo&#8230;.. a proposito da Marte il Sole come apparirà? Come una grossa stella o è ancora il Sole che conosciamo?</p>
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	</item>
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		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6161</link>
		<author>Francesca</author>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 18:42:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6161</guid>
		<description>Carissimi,
vi ringrazio tutti per i fantastici commenti all'articolo. Non me li sarei mai aspettati!
Caro Maurizio, magari!! In realtà scrivere questi articoli mi permette di imparare molto, perché devo essere sicura di non dire castronerie! Sei molto gentile.
Fausto, sì inttendevo la luminosità, forse la frase non è chiarissima. Comunque non è impressionante pensare che da un altro pianeta il maestoso Sole possa apparire così tenue??

Grazie ancora a tutti e buona serata

Francesca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,<br />
vi ringrazio tutti per i fantastici commenti all&#8217;articolo. Non me li sarei mai aspettati!<br />
Caro Maurizio, magari!! In realtà scrivere questi articoli mi permette di imparare molto, perché devo essere sicura di non dire castronerie! Sei molto gentile.<br />
Fausto, sì inttendevo la luminosità, forse la frase non è chiarissima. Comunque non è impressionante pensare che da un altro <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#pianeta" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'pianeta' ">pianeta</a> il maestoso Sole possa apparire così tenue??</p>
<p>Grazie ancora a tutti e buona serata</p>
<p>Francesca</p>
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	<item>
		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6157</link>
		<author>Maurizio</author>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 16:01:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6157</guid>
		<description>Vorrei rivolgere i miei complimenti a Francesca Diodati, troppo brava! Insegni astronomia in qualche università? No, perchè mi ci iscrivo! 
GRAZIE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rivolgere i miei complimenti a Francesca Diodati, troppo brava! Insegni astronomia in qualche università? No, perchè mi ci iscrivo!<br />
GRAZIE!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Simoni</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6077</link>
		<author>Stefano Simoni</author>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 09:05:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6077</guid>
		<description>Evidentemente si parla di luminosità :wink:
D'altronde il disco del Sole appare come quello della Luna piena se osservato dalla Terra, la cui distanza dalla nostra stella è 1 UA. Da plutone, che dista in media 39 UA, il diametro apparente del sole sarà circa 39 volte più piccolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evidentemente si parla di luminosità <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /><br />
D&#8217;altronde il disco del Sole appare come quello della Luna piena se osservato dalla Terra, la cui distanza dalla nostra stella è 1 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym>. Da plutone, che dista in media 39 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym>, il diametro apparente del sole sarà circa 39 volte più piccolo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fausto</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6075</link>
		<author>Fausto</author>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 07:39:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6075</guid>
		<description>Domanda:
..."dal quale la nostra stella appare tenue come la Luna piena sulla Terra"...
che cosa significa? mi sembra strano che il sole da plutone appaia come la luna, piuttosto come una normale stella, o sbaglio? o si intende la luminosità (magnitudine) della luna?
ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domanda:<br />
&#8230;&#8221;dal quale la nostra stella appare tenue come la Luna piena sulla Terra&#8221;&#8230;<br />
che cosa significa? mi sembra strano che il sole da plutone appaia come la luna, piuttosto come una normale stella, o sbaglio? o si intende la luminosità (<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#magnitudine" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'magnitudine' ">magnitudine</a>) della luna?<br />
ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6068</link>
		<author>Stefano</author>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 20:48:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/#comment-6068</guid>
		<description>Complimenti per l'articolo, in modo semplice da l'idea della nostra limitatezza nel tempo e nello spazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;articolo, in modo semplice da l&#8217;idea della nostra limitatezza nel tempo e nello spazio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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