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L’età degli anelli di Saturno

Scritto da Claudio Elidoro il 20 Dicembre 2007 @ 08:53 in News | 4 Commenti

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L’età degli anelli di Saturno

Quando si sono formati gli anelli di Saturno? Fino a qualche tempo fa i planetologi, basandosi sulle osservazioni ravvicinate dei Voyager e su quelle del [1] telescopio spaziale Hubble, avrebbero scommesso su tempi piuttosto recenti, qualcosa come 100 milioni di anni o giù di lì. A rafforzare questa valutazione contribuiva non poco l’osservazione del loro limitato inquinamento dovuto alla caduta di polvere meteoritica. Se le strutture fossero più antiche dovrebbero certo essere molto più scure di quanto non appaiano in realtà.

Le ultime osservazione della sonda Cassini, però, hanno indotto Larry Esposito (principal investigator per lo [2] spettrografo nell’ultravioletto posto a bordo della sonda) a rivedere le valutazioni correnti e a suggerire che gli anelli potrebbero addirittura aver caratterizzato Saturno fin dall’[3] epoca della sua formazione. Esposito e il suo collega Miodrag Sremcevic (Colorado University), presentando gli ultimi risultati ottenuti grazie alle osservazioni della Cassini al Convegno dell’American Geophysical Union tenutosi nei giorni scorsi a San Francisco, hanno evidenziando che il materiale degli anelli è soggetto a estesi e rapidi fenomeni di distruzione e ricostruzione. “I piccoli satelliti - dice Esposito - vengono continuamente ridotti in frammenti alimentando in tal modo le particelle degli anelli, ma queste, a loro volta, si aggregano rapidamente e formano nuove lune.”

Secondo Esposito e Sremcevic, questo intenso e rapido riciclaggio di materiali - sorretto anche dal fatto che le età dei vari anelli differiscono tra loro in modo significativo - ci porta a concludere che non siamo di fronte al risultato di un unico evento, bensì a un fenomeno che probabilmente si sta mantenendo attivo da miliardi di anni. “E’ un po’ quello che succede con le città in ogni parte del mondo - suggerisce Esposito - i cui abitanti cambiano in continuazione, mentre le città resistono anche per secoli o millenni”.

Ma come la mettiamo con la valutazione del limitato inquinamento da polveri? Secondo i due ricercatori la spiegazione starebbe in una errata valutazione della massa del materiale ghiacciato che compone gli anelli. Le nuove osservazioni della Cassini, infatti, indicherebbero che il materiale degli anelli è in quantità maggiore di quanto stimato finora.

Questo non solo offrirebbe ai fenomeni di riciclaggio una più grande disponibilità di materia prima, ma comporterebbe anche una diluizione del grado di inquinamento da polveri meteoritiche spiegando in tal modo perchè gli anelli appaiano più brillanti e recenti di quanto non siano in realtà.

Fonte: [4] Coelum


URL articolo: http://www.astronomia.com/2007/12/20/leta-degli-anelli-di-saturno/

URLs in questo articolo:
[1] telescopio: http://www.astronomia.com/glossario/#telescopio
[2] spettrografo: http://www.astronomia.com/glossario/#spettrografo
[3] epoca: http://www.astronomia.com/glossario/#epoca
[4] Coelum: http://www.coelum.com/index.php?goto=news&nva=2007&nvm=12&id=453

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