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	<title>Commenti a: I pianeti esterni: Marte</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:26:08 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Simoni</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47099</link>
		<author>Stefano Simoni</author>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 20:12:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47099</guid>
		<description>@enzo
sempre pronto! Partiamo vuoi!  :wink: 

@pier 
grazie per le precisazioni, ero stato un pò troppo criptico!

@paperotto
benvenuto tra noi!  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@enzo<br />
sempre pronto! Partiamo vuoi!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@pier<br />
grazie per le precisazioni, ero stato un pò troppo criptico!</p>
<p>@paperotto<br />
benvenuto tra noi!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paperottopeppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47089</link>
		<author>paperottopeppe</author>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:22:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47089</guid>
		<description>LO SAPEVO! Tutto giusto e molte grazie ad Enzo cosi esauriente, tanti dettagli alcuni a me ignoti mi fanno apprezzare ancora di più questo genio del passato che cosi tanto avrebbe potuto dare al progresso e alla conoscenza, specie del cielo. 
Persino gli egizi qualche migliaio di anni prima intuirono che la terra era rotonda e ne misurarono anche raggio e diametro! Fa pensare quanto la cecità di dogmi religiosi possa impedire il progresso del pensiero anche per millenni... Galileo fu illustre vittima di una "guerra" che in effetti si può dire che c'è sempre stata tra la scienza (conoscenza) e varie forme di oscurantismo. Persino oggi ci sarebbe da "combattere" se non fosse per la comunicazione globale che ormai ha smussato denti ed unghie di credenze tra le più varie e dannose.
@ Stefano, Enzo e Pierluigi: davvero avete in embrione un progetto storia-astronomia? Come vedete l'argomento mi attira nonsodirviquanto....  :wink:  e nel caso avrete un assiduo sostenitore/lettore e anche ammiratore (che poi vi meritate tutto il nostro affetto già per il lavoro fatto finora). 
Se sapeste quanto è stato importante per me incontrare il vostro sito, finalmente un posto dove condividere in modo stimolante e con VERA coscienza di causa una passione, l'astronomia, che non è facile dire quanto mi entusiasmi. Grazie a voi ho il mio primo telescopio da tre mesi!!!  :lol: 
Ok basta mi sono dilungato troppo...  :oops:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LO SAPEVO! Tutto giusto e molte grazie ad Enzo cosi esauriente, tanti dettagli alcuni a me ignoti mi fanno apprezzare ancora di più questo genio del passato che cosi tanto avrebbe potuto dare al progresso e alla conoscenza, specie del cielo.<br />
Persino gli egizi qualche migliaio di anni prima intuirono che la terra era rotonda e ne misurarono anche raggio e diametro! Fa pensare quanto la cecità di dogmi religiosi possa impedire il progresso del pensiero anche per millenni&#8230; Galileo fu illustre vittima di una &#8220;guerra&#8221; che in effetti si può dire che c&#8217;è sempre stata tra la scienza (conoscenza) e varie forme di oscurantismo. Persino oggi ci sarebbe da &#8220;combattere&#8221; se non fosse per la comunicazione globale che ormai ha smussato denti ed unghie di credenze tra le più varie e dannose.<br />
@ Stefano, Enzo e Pierluigi: davvero avete in embrione un progetto storia-astronomia? Come vedete l&#8217;argomento mi attira nonsodirviquanto&#8230;.  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' />  e nel caso avrete un assiduo sostenitore/lettore e anche ammiratore (che poi vi meritate tutto il nostro affetto già per il lavoro fatto finora).<br />
Se sapeste quanto è stato importante per me incontrare il vostro sito, finalmente un posto dove condividere in modo stimolante e con VERA coscienza di causa una passione, l&#8217;astronomia, che non è facile dire quanto mi entusiasmi. Grazie a voi ho il mio primo <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#telescopio" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'telescopio' ">telescopio</a> da tre mesi!!!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /><br />
Ok basta mi sono dilungato troppo&#8230;  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47083</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 14:45:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47083</guid>
		<description>@paperottopeppe e Pierluigi,
Le scoperte (poi dimenticate o rifiutate) dei sommi greci varrebbero la pena di essere descritte in maggior dettaglio. Le ho da poco riassunte nel libro su galileo galilei che mi hanno pubblicato, ma che non è in distribuzione (poche copie solo per le persone scelte da chi lo ha prodotto...). Tuttavia, vorrei riproporle su queste pagine. Ne avevamo parlato con Stefano , ma poi non abbiamo deciso quando e come... Forse sarebbe il caso di partire con quel progetto. Che ne dite?

Per rimanere in tema, si sapeva che erano esterni, ma si dovevano mantenere delle regole ben precise (moto circolare e velocità costante), per cui i famosi "cappi" rimanevano anomalie, che poi vennero spiegate con gli epicicli e via dicendo. Riguardo ad Aristraco, lui fu proprio un genio! 
E' stato il primo aperto sostenitore del moto della Terra intorno al suo asse e del moto di essa attorno al Sole. A lui cioè è dovuta la prima formulazione dell’ipotesi eliocentrica. Dato che la Terra si muoveva intorno al Sole lungo un cerchio, Aristarco ipotizzò che “le stelle, essendo fisse, avrebbero dovuto mostrare un moto annuo apparente nel cielo, a causa della variazione della posizione della Terra rispetto a loro mentre compiva il suo moto intorno al Sole”. Questo movimento apparente avrebbe dovuto essere un’ellisse (a causa della direzione della stella rispetto al piano orbitale della Terra) ed è proprio quello che viene oggi chiamato parallasse annua. Dato che questo movimento non si osservava, egli concluse che le stelle fisse si dovevano trovare a distanze enormemente maggiori del diametro dell’orbita terrestre. Questa previsione estremamente azzardata per quei tempi e senza alcun riscontro osservativo era basata SOLO sulla ferrea convinzione del moto eliocentrico. Oggi sappiamo che è stata una delle più grandi intuizioni della mente umana, ma purtroppo idee così rivoluzionarie causarono ad Aristarco non poca avversione tra i contemporanei.
Famosa la sua opera "Delle dimensioni e distanze di Sole e Luna", che è giunta fino a noi. Aristarco fu infatti il primo ad affrontare il problema di misurare geometricamente le distanze di Luna e Sole dalla Terra, nonché le dimensioni stesse dei due astri. Egli intuì correttamente che il problema richiedeva per prima cosa di misurare l’angolo tra Luna e Sole nell’istante esatto in cui la Luna si trovava in quadratura con il Sole, ossia quando la Luna era al primo o all’ultimo quarto. Purtroppo i risultati furono deludenti per la difficoltà (a quei tempi) di misurare gli angoli con la dovuta precisione. Ma il concetto era perfetto!!
A presto, allora, con i grandi del passato.
CHE NE DICI STEFANO? PARTIAMO?
Buon Anno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paperottopeppe e Pierluigi,<br />
Le scoperte (poi dimenticate o rifiutate) dei sommi greci varrebbero la pena di essere descritte in maggior dettaglio. Le ho da poco riassunte nel libro su galileo galilei che mi hanno pubblicato, ma che non è in distribuzione (poche copie solo per le persone scelte da chi lo ha prodotto&#8230;). Tuttavia, vorrei riproporle su queste pagine. Ne avevamo parlato con Stefano , ma poi non abbiamo deciso quando e come&#8230; Forse sarebbe il caso di partire con quel progetto. Che ne dite?</p>
<p>Per rimanere in tema, si sapeva che erano esterni, ma si dovevano mantenere delle regole ben precise (moto circolare e velocità costante), per cui i famosi &#8220;cappi&#8221; rimanevano anomalie, che poi vennero spiegate con gli epicicli e via dicendo. Riguardo ad Aristraco, lui fu proprio un genio!<br />
E&#8217; stato il primo aperto sostenitore del moto della Terra intorno al suo asse e del moto di essa attorno al Sole. A lui cioè è dovuta la prima formulazione dell’ipotesi eliocentrica. Dato che la Terra si muoveva intorno al Sole lungo un cerchio, Aristarco ipotizzò che “le stelle, essendo fisse, avrebbero dovuto mostrare un moto annuo apparente nel cielo, a causa della variazione della posizione della Terra rispetto a loro mentre compiva il suo moto intorno al Sole”. Questo movimento apparente avrebbe dovuto essere un’ellisse (a causa della direzione della stella rispetto al <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#piano_orbitale" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'piano orbitale' ">piano orbitale</a> della Terra) ed è proprio quello che viene oggi chiamato <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#parallasse" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'parallasse' ">parallasse</a> annua. Dato che questo movimento non si osservava, egli concluse che le <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#stelle_fisse" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'stelle fisse' ">stelle fisse</a> si dovevano trovare a distanze enormemente maggiori del diametro dell’orbita terrestre. Questa previsione estremamente azzardata per quei tempi e senza alcun riscontro osservativo era basata SOLO sulla ferrea convinzione del moto <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#eliocentrico" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'eliocentrico' ">eliocentrico</a>. Oggi sappiamo che è stata una delle più grandi intuizioni della mente umana, ma purtroppo idee così rivoluzionarie causarono ad Aristarco non poca avversione tra i contemporanei.<br />
Famosa la sua opera &#8220;Delle dimensioni e distanze di Sole e Luna&#8221;, che è giunta fino a noi. Aristarco fu infatti il primo ad affrontare il problema di misurare geometricamente le distanze di Luna e Sole dalla Terra, nonché le dimensioni stesse dei due astri. Egli intuì correttamente che il problema richiedeva per prima cosa di misurare l’angolo tra Luna e Sole nell’istante esatto in cui la Luna si trovava in <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#quadratura" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'quadratura' ">quadratura</a> con il Sole, ossia quando la Luna era al primo o all’ultimo quarto. Purtroppo i risultati furono deludenti per la difficoltà (a quei tempi) di misurare gli angoli con la dovuta precisione. Ma il concetto era perfetto!!<br />
A presto, allora, con i grandi del passato.<br />
CHE NE DICI STEFANO? PARTIAMO?<br />
Buon Anno</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47077</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:19:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47077</guid>
		<description>@paperottopeppe
perfetto! c'è da aggiungere che la durata temporale e spaziale del moto retrogrado è grande per Marte (perché è più vicino) e decresce con la distanza del pianeta: per Nettuno praticamente si ripete ogni anno (+2 giorni!), mentre per Marte ogni volta è differente e ... bello da seguire. Si va da traiettorie con un cappio (come quella disegnata) a traiettorie ad "S" o "Z" allungate.
Per asteroidi o pianeti nani relativamente vicini  (ad esempio Cerere, ma ancor di più Vesta, a causa della loro inclinazione orbitale) può capitare (seppur raramente) anche un moto "retrogrado" quasi verticale, da Nord a Sud o viceversa.
Come sempre l'Astronomia mostra tutta la sua armonia nella volta celeste...
Per quanto riguarda Aristarco, confesso di conoscere poco la questione, ma ritengo che anche effettuando studi ad occhio nudo non può sfuggire una connessione tra il moto (sempre e comunque) apparente, prospettico e la posizione del pianeta rispetto al Sole e alla Terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paperottopeppe<br />
perfetto! c&#8217;è da aggiungere che la durata temporale e spaziale del moto <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#retrogrado" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'retrogrado' ">retrogrado</a> è grande per Marte (perché è più vicino) e decresce con la distanza del pianeta: per Nettuno praticamente si ripete ogni anno (+2 giorni!), mentre per Marte ogni volta è differente e &#8230; bello da seguire. Si va da traiettorie con un cappio (come quella disegnata) a traiettorie ad &#8220;S&#8221; o &#8220;Z&#8221; allungate.<br />
Per <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> o pianeti nani relativamente vicini  (ad esempio Cerere, ma ancor di più Vesta, a causa della loro <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#inclinazione_orbitale" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'inclinazione orbitale' ">inclinazione orbitale</a>) può capitare (seppur raramente) anche un moto &#8220;<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#retrogrado" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'retrogrado' ">retrogrado</a>&#8221; quasi verticale, da Nord a Sud o viceversa.<br />
Come sempre l&#8217;Astronomia mostra tutta la sua armonia nella volta celeste&#8230;<br />
Per quanto riguarda Aristarco, confesso di conoscere poco la questione, ma ritengo che anche effettuando studi ad occhio nudo non può sfuggire una connessione tra il moto (sempre e comunque) apparente, prospettico e la posizione del pianeta rispetto al Sole e alla Terra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paperottopeppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47076</link>
		<author>paperottopeppe</author>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:01:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47076</guid>
		<description>Grazie Pierluigi, sei stato chiarissimo come sempre e mi hai tolto un dubbio che per me non era da poco: ero certo invece che tutto dipendesse solo dal moto della Terra. Semplificazioni mentali da neofita...  :lol: 
Dunque per esempio Marte ha movimento retrogrado solo ogni due anni, giusto? E per ogni pianeta ovviamente il periodo di movimento retrogrado è variabile, credo di capire. Mentre ho chiaro che comunque trattasi pur sempre di effetto prospettico e nient'altro.
Visto che ci sono, mi permetto una domandina molto OT se posso: è vero secondo quanto ho letto da qualche parte che già Aristarco di Samo nel secondo secolo a.c. con la sola osservazione ad occhio nudo comprese quali pianeti erano esterni o interni e che tutti giravano attorno al Sole compresa la Terra? Perdonate se rompo un pochino le scatole: la storia è la mia seconda passione....  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Pierluigi, sei stato chiarissimo come sempre e mi hai tolto un dubbio che per me non era da poco: ero certo invece che tutto dipendesse solo dal moto della Terra. Semplificazioni mentali da neofita&#8230;  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /><br />
Dunque per esempio Marte ha movimento <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#retrogrado" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'retrogrado' ">retrogrado</a> solo ogni due anni, giusto? E per ogni pianeta ovviamente il periodo di movimento <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#retrogrado" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'retrogrado' ">retrogrado</a> è variabile, credo di capire. Mentre ho chiaro che comunque trattasi pur sempre di effetto prospettico e nient&#8217;altro.<br />
Visto che ci sono, mi permetto una domandina molto OT se posso: è vero secondo quanto ho letto da qualche parte che già Aristarco di Samo nel secondo secolo a.c. con la sola osservazione ad occhio nudo comprese quali pianeti erano esterni o interni e che tutti giravano attorno al Sole compresa la Terra? Perdonate se rompo un pochino le scatole: la storia è la mia seconda passione&#8230;.  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47073</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:53:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47073</guid>
		<description>@paperottopeppe (e @stefano)
cerchiamo di chiarire un attimo la questione: l'opposizione di un pianeta ed il suo moto sulla sfera celeste comprendente la retrogradazione, dipendono dalla posizione reciproca terra-pianeta ed in particolare avvengono seguendo il cosiddetto "&lt;em&gt;periodo sinodico&lt;/em&gt;", variabile a seconda del pianeta. 
Per Marte è di 780 giorni (un po' più di 2 anni) ed infatti con tale ritmo si succedono le opposizioni del pianeta rosso. A partire da Giove in poi questo periodo si accorcia e si avvicina ai 365 giorni: per Giove è di circa 400 giorni, per Saturno è 378 giorni e così via per arrivare a Nettuno, con 367 giorni. Questo numero ci dice ad esempio che l'opposizione di Nettuno ogni anno ritarda di un paio di giorni.
No, dunque non può mai accadere che un'opposizione si abbia "due volte l'anno", ma viceversa si ripete almeno dopo un anno, più qualche giorno, un paio per Nettuno, 13 giorni per Saturno, una quarantina per Giove, mentre per Marte ci vogliono più di due anni tra un'opposizione e quella successiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paperottopeppe (e @stefano)<br />
cerchiamo di chiarire un attimo la questione: l&#8217;<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#opposizione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'opposizione' ">opposizione</a> di un pianeta ed il suo moto sulla <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#sfera_celeste" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'sfera celeste' ">sfera celeste</a> comprendente la retrogradazione, dipendono dalla posizione reciproca terra-pianeta ed in particolare avvengono seguendo il cosiddetto &#8220;<em>periodo sinodico</em>&#8220;, variabile a seconda del pianeta.<br />
Per Marte è di 780 giorni (un po&#8217; più di 2 anni) ed infatti con tale ritmo si succedono le opposizioni del pianeta rosso. A partire da Giove in poi questo periodo si accorcia e si avvicina ai 365 giorni: per Giove è di circa 400 giorni, per Saturno è 378 giorni e così via per arrivare a Nettuno, con 367 giorni. Questo numero ci dice ad esempio che l&#8217;<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#opposizione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'opposizione' ">opposizione</a> di Nettuno ogni anno ritarda di un paio di giorni.<br />
No, dunque non può mai accadere che un&#8217;<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#opposizione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'opposizione' ">opposizione</a> si abbia &#8220;due volte l&#8217;anno&#8221;, ma viceversa si ripete almeno dopo un anno, più qualche giorno, un paio per Nettuno, 13 giorni per Saturno, una quarantina per Giove, mentre per Marte ci vogliono più di due anni tra un&#8217;<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#opposizione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'opposizione' ">opposizione</a> e quella successiva.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Simoni</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47068</link>
		<author>Stefano Simoni</author>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 10:52:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-47068</guid>
		<description>@paperottopeppe
No, non è così. Più i pianeti esterni sono distanti e più frequentemente si verificherà la retrogradazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paperottopeppe<br />
No, non è così. Più i pianeti esterni sono distanti e più frequentemente si verificherà la retrogradazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paperottopeppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-46992</link>
		<author>paperottopeppe</author>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:03:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-46992</guid>
		<description>@stefano:
scusa l'ignoranza ma allora da quanto ho letto mi sembra di capire che si hanno prospetticamente DUE VOLTE L'ANNO movimenti retrogradi dei pianeti esterni...giusto? Ho detto una scemenza?...  :oops: 
Peppe di Roma</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefano:<br />
scusa l&#8217;ignoranza ma allora da quanto ho letto mi sembra di capire che si hanno prospetticamente DUE VOLTE L&#8217;ANNO movimenti retrogradi dei pianeti esterni&#8230;giusto? Ho detto una scemenza?&#8230;  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /><br />
Peppe di Roma</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Simoni</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-37787</link>
		<author>Stefano Simoni</author>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 13:05:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-37787</guid>
		<description>@Alberta
E' una &lt;a href="http://www.astronomia.com/2006/08/26/la-bufala-marziana" title="leggi articolo sulla bufala marziana" rel="nofollow"&gt;bufala&lt;/a&gt;  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alberta<br />
E&#8217; una <a href="http://www.astronomia.com/2006/08/26/la-bufala-marziana" title="leggi articolo sulla bufala marziana" rel="nofollow">bufala</a>  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberta</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-37784</link>
		<author>Alberta</author>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 12:23:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/01/16/i-pianeti-esterni-marte/#comment-37784</guid>
		<description>E' vero che il 27 agosto a mezzanotte il pianeta marte sarà grande come la luna piena ? O è una bufala</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero che il 27 agosto a <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#mezzanotte" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'mezzanotte' ">mezzanotte</a> il pianeta marte sarà grande come la luna piena ? O è una bufala</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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