I pianeti gassosi giganti: Giove

Continuando l’esplorazione dei pianeti esterni arriviamo ai pianeti gassosi giganti, il primo dei quali è Giove. Scopriamo alcune caratteristiche e curiosità su questo famoso pianeta.

Giove

Giove confrontato con la Terra

Oltrepassata la fascia degli asteroidi (di cui ci occuperemo in altri articoli successivi) arriviamo dunque a Giove, che ad occhio nudo risulta molto luminoso, di una luce bianca e che si riconosce al telescopio sia per la presenza di bande equatoriali, ma soprattutto perché vicino a lui si possono vedere (anche con un semplice binocolo) altri 4 puntini luminosi che sono i suoi satelliti galileiani, che notte dopo notte si presentano in “formazione” differente (un paio da un lato, un paio dall’altro oppure tutti e 4 da una parte, in infinite combinazioni).

Di Giove si potrebbe parlare per ore, ad esempio solo per elencare i nomi dei suoi 63 satelliti (conteggio aggiornato alla fine del 2007). E pensare che già Galileo Galilei ne aveva scoperti 4 (Io, Europa, Ganimede e Callisto) nel ‘600 ed in onore di Cosimo II de Medici, suo protettore, li aveva ribattezzati “astri medicei”, sebbene oggi siano più conosciuti col nome di satelliti galileiani.

Prima dell’avvento dei telescopi di ultima generazione, delle sonde spaziali e delle ricerche intensive fatte dagli osservatori sparsi sulla Terra, Giove possedeva una dozzina di satelliti: ricordarne i nomi era uno sfoggio di cultura quasi come il ricordare le capitali dei più piccoli stati e delle isole della Polinesia.

Ora invece il numero totale ha raggiunto quota 63 ed i nomi sono sempre più complicati da ricordare ed alcuni satelliti più recenti ancora sono in attesa di denominazione ufficiale. In genere i nomi erano da sempre stati scelti nell’ambito della mitologia ed in particolare per personaggi legati a Giove stesso e alle sue molteplici tresche amorose con dee, ninfe ecc.

Ad un certo punto neanche gli amori di questo antico Casanova bastavano più: come risolvere questo grosso problema? Semplice: i nomi successivi sono stati ricavati dai discendenti di Giove, soprattutto figlie.

I commenti di questo post sono in sola lettura poichè precedenti al restyling del 2012. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

19 Commenti

  1. Non posso fare a meno di scrivere un appunto: per favore evitate di raccontare castronerie come quella secondo cui Galileo ribattezzò i satelliti di Giove “satelliti galileiani” in proprio onore.
    Galileo li chiamò “satelliti medicei” in onore di Cosimo II de Medici, suo protettore, al quale dedicò la scoperta, tramite l’opera “Sidereus Nuncius”, scritta per l’occasione.
    Tratto dall’introduzione:
    chi ragionevolmente mi riprenderà se imporrò loro anche un nome e le chiamerò ASTRI MEDICEI
    I satelliti possono benissimo essere chiamati “galileiani” ma di sicuro non fu Galileo a battezzarli in questo modo.
    Per i prossimi articoli vedete di informarvi meglio, altrimenti è inutile.

  2. Caro Fausto,
    ho verificato l’evidente refuso (perchè di questo si tratta, visto che le informazioni sui satelliti medicei sono disponibili su migliaia di siti wikipedia in primis) e ho modificato il testo.

    Ti ringrazio per la tempestiva segnalazione ma non per il tono di saccenza usato. La prossima volta, se devi intervenire, cerca di farlo nel rispetto altrui. Le persone intelligenti mi piacciono, quelle maleducate no.

  3. Ciao,
    premesso che, come ho già scritto in altri post, adoro questo sito,
    volevo solo dire che l’articolo è carino…però mi aspettavo qualcosa di un pochino più sostanzioso…vista anche la mole del “soggetto” 🙁
    scusate la critica… 🙄

    Saluti!
    Giorgio.

  4. Ciao,
    Vi ho scoperto da poco e volevo farVi i complimenti per il sito….FANTASTICO….

    Alla prossima

    Isaia

  5. @Giorgio
    hai perfettamente ragione 😉 a chiedere qualcosa di più “sostanzioso”: non ti preoccupare… Questi articoli sul Sistema Solare sono solo un assaggio, anche per non spaventare subito chi si avvicina all’astronomia e sta compiendo i primi passi! Poi verranno articoli un po’ più complicati, stanne pur certo! 😯
    Pierluigi

  6. I pianeti, e soprattutto Giove affascinano sempre. Ma perchè la sua superficie è così varia di colori? Di quali materiali si compone? E poi, se non sono troppo seccante con le domande, è vero che Giove è detto “la stella mancata” per la sua grandezza? Questo significa che a poco diventava una stella? Meno male che non è cresciuto troppo!!! 😛
    A presto

  7. Grazie Pierluigi,
    sono in attesa!! 😛
    E spero presto di poter comprare un tele per iniziare le osservazioni “da più vicino”… visto che fin’ora mi sono dovuto “accontentare” di un binocolo 7×50.

    Saluti!
    Giorgio.

  8. Spero che gli articoli divulgativi continuino, sono fondamentali per chi,come me si avvicina al mondo della astronomia ma, non ha molto tempo per gli appofondimenti.Sono sempre stata affascinata dalle stelle e sto pensando di mettere un telescopio al centro del mio giardino……………..
    aspetto lezioni e suggerimenti per l’osservazione!

    Grazie e saluti a tutti gli appassionati. : : 🙂

  9. Ciao a tutti, mi chiamo Danilo e da un pò di tempo seguo il sito 😛 possiedo un telescopio da 150 mm di diametro, non è tanto ma per imparare va bene.. volevo chiedere come mai non mi è facile, ma proprio niente vedere, osservare saturno o giove, visto che scarico sempre il cielo del mese con relative costellazioni di riferimento. Sono pianeti giganti e non riesco a puntare l’obiettivo… Non mi rimane difficile osservare le costellazioni anche perchè sono Sott’Ufficiale di Marina e ho studiato la navigazione astronomica, ma marte giove saturno sono introvabili… per chi ha la possibilità e, per chi abita vicino degli osservatori, andateci che c’è molto da scoprire 😯 alla prossima e grazie anticipatamente per le future risposte che riceverò 😛

  10. Ciao, io il 30 Agosto 2008 ho visto Giove e i suoi quattro satelliti con il mio telescopio da 75 mm 😉 .

  11. Sono molto contenta di aver trovato questo sito che si occupa di astronomia e ne parla senza troppi fronzoli! Se posso permettermi un consiglio: quando qualcuno si presenta da “maleducato” (leggi Fausto), forse è meglio non raccogliere, perchè tanto il suo intervento si commenta da solo e, soprattutto, non si corre il rischio di cadere nella tentazione di rispondergli per le rime. Basta provvedere alle eventuali correzioni ringraziando chi ha segnalato il “refuso”. Complimenti ancora a tutto lo staff. 😆 Saluti da Kaspita.

  12. Ciao, ma perchè nessuno dice che questo pianeta, ha almeno raddoppiato la sua luminosità negli ultimi anni tanto che molte persone, guardandolo lo scambiano per un UFO!

  13. @Auberto
    Giove non ha raddoppiato la sua luminosità!
    Da sempre (e come ogni pianeta!) la sua luminosità varia a seconda della sua posizione prospettica rispetto al Sole: il massimo si ha quando il pianeta si trova in opposizione, dopodichè varia leggermente nel tempo fino alla successiva congiunzione. Da questo momento in poi la sua luminosità va gradatamente aumentando in vista della successiva opposizione.
    Il tutto ciclicamente.
    Va aggiunto che la luminosità di un pianeta all’opposizione varia a seconda della distanza del pianeta dal Sole e dunque in quel momento dalla Terra: quanto più il pianeta è vicino alla posizione del perielio della sua orbita, tanto più luminoso apparirà nel periodo dell’opposizione.
    Non so dirti se in questo periodo Giove si trovi in vicinanza del perielio: se ti interessa saperlo cerco l’informazione!
    Se poi sembra più luminoso e viene scambiato per un UFO (che stranamente non si muove ma sta fermo!!!), non è un nostro problema, ma di chi lo osserva!!! 😉

  14. sì, confermo che quest’anno Giove si trova in prossimità del perielio della sua orbita intorno al Sole e perciò quest’anno sarà particolarmente luminoso in occasione dell’opposizione del 21 settembre.
    Già dall’anno prossimo dunque, all’opposizione la sua luminosità diminuirà fino a fra circa sei anni (la metà del periodo di rivoluzione di Giove) quando il pianeta gigante arriverà in prossimità dell’afelio, per poi ricominciare ad apparire sempre più luminoso in occasione delle opposizioni. Così ciclicamente…

  15. Per Danilo. scaricati Stellarium un programma gratuito che si trova su internet e non hai avrai più problemi.

  16. Ciao. Ottimo sito.
    A differenza delle costellazioni i pianeti hanno un moto differente, anche se notevolmente lento, che unito al movimento terrestre rendono a volte molto difficile la loro visualizzazione nella volta, in parole povere a seconda del periodo potresti avere una “finestra” di visualizzazione non compatibile con il momento in cui tu fai l’osservazione astronomica, per capirci: cerchi Saturno alle 02:00 ed invece lui sorge alle 05:32……. (gli orari sono del tutto inventati)
    Quindi sarebbe buona norma nel momento in cui fai l’osservazione sapere cosa puoi vedere e dove. 😐

  17. E’ possibile che la vicenda dei “pianeto galileiani” sia uno dei veri motivi della inimicizia tra il papa Urbano, Maffeo Barberini, e Galileo. nella realtà storica il papa Barberini era un acuto archeologo e anche astronomo e seguiva col massimo interesse gli studi galileiani. Ma i Barberini erano una famiglia fiorentina fieramente repubblicana e peseguitata dai Medici che col titolo di granduchi dominavano la Toscana, tanto che fu costretta ad emigrare in Francia insieme alla famiglia Gondi.
    Per il papa Barberini, quel nome di Pianteti medicei era un’autentica provocazione. Dopo tutto la pena inflitta a Galileo fu il soggiorno in una delle colline più belle di Firenze, sede di uno degli osservatori più famosi al mondo, quello di Arcetri.
    Nereo Liverani
    Nereo Liverani

  18. per gli amanti della statistica, Giove a tutt’oggi (marzo 2012) conta 66 satelliti, escludendo un 67-esimo che non è stato più ritrovato dopo essere stato scoperto nel 2000.
    Saturno invece è fermo a 62