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21 Febbraio 2008: Eclisse totale di Luna

Scritto da Pierluigi Panunzi il 28 Gennaio 2008 @ 08:41 in Eclissi | 41 Commenti

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Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2008, si verificherà un’[1] eclisse totale di Luna, che per la sua collocazione oraria potrà essere seguita ed osservata solamente da chi è veramente interessato, dato che si parla di un evento che si svolge nelle ore piccole della notte fino all’alba… Non sarà dunque come [2] quella dell’anno scorso, che era stata visibile in orari un po’ più accomodanti.

Ma gli astronomi e gli astrofili, si sà, fanno di tutto per poter osservare un fenomeno celeste, anche stare svegli tutta la notte con temperature non proprio entusiasmanti! Ma a prescindere da queste considerazioni, analizziamo cosa succederà e soprattutto a che ora.

Istanti salienti dell’eclisse totale di Luna

Fig.1 - ingrandisci

Nella [3] tempo universale), corrispondente all’ora di Greenwich ([4] fasi principali di un’eclissi di Luna.

Nello specifico abbiamo:

  • P1: il primo [5] contatto della Luna con la penombra della terra
  • U1: il primo [5] contatto con l’ombra
  • U2: il primo istante in cui la Luna è completamente eclissata dall’ombra
  • G: la fase massima dell’eclissi (che in questo caso è totale, ma altre volte può essere parziale)
  • U3: l’ultimo istante in cui la luna è in ombra
  • U4: l’ultimo istante in cui la luna è coperta dall’ombra
  • P4: l’ultimo istante in cui la luna è coperta dalla penombra

Vediamo cosa aspettarci nei sette istanti riportati. C’è da dire subito che l’eclissi in penombra, tra P1 e U1, non si riesce a distinguere ad occhio nudo ma solo fotograficamente (così dice parecchia letteratura in merito, anche se personalmente con più di 30 anni di foto ad Eclissi di Luna non ne sono ancora così sicuro…): con il sopraggiungere dell’ora U1 si inizia a vedere una piccolissima parte di ombra grigia che “intacca” la Luna e con il passare del tempo si ingrandisce sempre di più.

Nel giro di un’ora e più, vediamo praticamente una Luna che da piena diventa sempre meno luminosa e quando l’ombra copre metà della Luna, sembra vagamente di vedere una Luna al primo quarto, ma subito notiamo che l’ombra è curva, mentre al primo quarto il [7] terminatore (il confine tra la zona illuminata e quella d’ombra) è dritto.

Passa un altro po’ di tempo e la Luna diventa uno spicchio sempre più piccolo. All’arrivo dell’istante U2 ci accorgiamo che la Luna è ora completamente in eclissi: fateci caso, ma non proietterà più la vostra ombra sul terreno! Questa situazione durerà fino all’istante U3 e durante tutto questo periodo la Luna, assumendo un colore rosso-mattone molto bello e caratteristico, potrebbe essere addirittura difficile da scorgere.

Provate a distrarre i vostri amici durante l’osservazione e dopo un po’ invitateli a ritrovare la Luna nel cielo: in alcuni casi è veramente difficile ritrovarla! E’ capitato invece in qualche altra eclissi che il nostro [8] satellite fosse ancora molto luminoso anche durante la fase di totalità.

Altra differenza tra un Eclissi ed un altra è data dalla colorazione dell’ombra della terra. In alcuni casi la parte centrale dell’ombra tendeva addirittura ad un verde molto scuro, facilmente distinguibile ad occhio nudo per contrasto con la parte più rossiccia!

Durante la fase totale, con un [9] telescopio si possono vedere eventuali stelle presenti nel [10] campo in cui si muove la Luna e si possono anche verificare occultazioni.

Nell’intorno dell’istante U3 invece si ha uno spettacolo molto bello: dato che la Luna inizia ad uscire dall’ombra, si inizierà a vedere una piccola falce, una lama di luce abbagliante. Subito si ricomincerà a proiettare l’ombra sul terreno o sul pavimento della terrazza da dove effettuiamo l’osservazione. A mano a mano che passa il tempo l’ombra si sposterà sempre più di lato per lasciar posto alla parte luminosissima, per arrivare all’istante U4 in cui la Luna ritorna al suo splendore: anche in questo caso (e fino all’istante P4) la Luna è in realtà ancora in penombra ma, come per l’inizio dell’Eclissi, sarà difficile notare la differenza.

Animazione dell’eclissi

Fig. 2

Nella figura 2 vediamo una simulazione (alquanto veloce!) di tutte le [11] fasi dell’Eclissi di Luna del 21 febbraio, mentre nella figura 3 è riportata in un mappamondo (rappresentato con la cosiddetta proiezione di Mercatore) la visualizzazione delle zone del mondo in cui tale fenomeno è visibile: quanto più la zona della terra è chiara, tanto più l’eclisse è visibile. Le scritte in rosso indicano l’evolvere, il movimento, del [7] terminatore sulla terra in corrispondenza dei vari istanti salienti del fenomeno.

Proiezione di Mercatore

Fig. 3: proiezione di Mercatore - ingrandisci

Con questo auguro a tutti una buona osservazione e spero di aver invogliato chi non avesse mai partecipato a tali nottate, sottolineando che la visione dei fenomeni legati ad un’Eclissi di Luna è molto entusiasmante e gratificante!


URL articolo: http://www.astronomia.com/2008/01/28/21-febbraio-2008-eclisse-totale-di-luna/

URLs in questo articolo:
[1] eclisse totale: http://www.astronomia.com/glossario/#eclisse_totale
[2] quella dell’anno scorso: http://www.astronomia.com/2007/03/01/3-marzo-2007-eclisse-totale-di-luna/
[3] tempo universale: http://www.astronomia.com/glossario/#tempo_universale
[4] fasi: http://www.astronomia.com/glossario/#fasi
[5] contatto: http://www.astronomia.com/glossario/#contatto
[6] contatto: http://www.astronomia.com/glossario/#contatto
[7] terminatore: http://www.astronomia.com/glossario/#terminatore
[8] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[9] telescopio: http://www.astronomia.com/glossario/#telescopio
[10] campo: http://www.astronomia.com/glossario/#campo
[11] fasi: http://www.astronomia.com/glossario/#fasi
[12] terminatore: http://www.astronomia.com/glossario/#terminatore

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