L’ Equinozio segna l’inizio della privavera astronomica. Ora Legale, 5 spettacolari congiunzioni, occultazione delle Pleiadi da parte della Luna, tour guidato delle costellazioni e mappe del cielo dettagliate.
Sole
Si trova nella costellazione dell’Acquario fino al giorno 12, quando entra nella costellazione dei Pesci. Domenica 30 Marzo, alle ore 2, entra in vigore l’Ora Legale. Lancette spostate un’ora in avanti ed orologi che segneranno un’ora in più rispetto al TMEC e 2 ore rispetto al GMT. La situazione rimarrà invariata fino al 26 ottobre prossimo, data del ripristino dell’Ora Solare.
Equinozio di Primavera: 20 Marzo, ore 06.49
Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e si trova esattmente nel punto di intersezione tra equatore celeste ed eclittica, denominato punto d’Ariete. Il giorno e la notte presentano la stessa durata.
1 marzo
- sorge alle 6.45
- transita alle 12.22
- tramonta alle 18.01
15 marzo
- sorge alle 6.22
- transita alle 12.19
- tramonta alle 18.07
31 marzo (in Ora Legale - GMT + 2)
- sorge alle 6.54
- transita alle 13.14
- tramonta alle 19.35
La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 25 minuti dall’inizio del mese.
Luna
1 marzo
- sorge alle 2.50
- transita alle 7.04
- tramonta alle 11.18
15 marzo
- sorge alle 11.24
- transita alle 19.32
- tramonta alle 2.42
31 marzo (in Ora Legale - GMT + 2)
- sorge alle 3.55
- transita alle 8.29
- tramonta alle 13.10
fasi lunari del mese:
- Luna Nuova il 7 (ore 19.15)
- Primo Quarto il 14 (ore 12.46)
- Luna Piena il 21 (ore 20.39)
- Ultimo Quarto il 29 (ore 23.49)
Il giorno 10 alle ore 23.40 la Luna raggiunge il perigeo (366.301 km di distanza), mentre il giorno 26 alle ore 22.14 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (405.093 km).
Posizione dei pianeti
Mercurio
Mercurio: il giorno 3 raggiunge la massima elongazione Ovest, ma rimane sempre basso sull’orizzonte e sorge a meno di un’ora dall’alba. Per questo mese, l’elusivo pianeta risulta molto ostico da individuare.
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ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il $pianeta$, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!
Venere
Venere: sta per terminare il periodo favorevole di “stella del mattino”. Si trova ancora leggermente in alto a destra rispetto al Sole, ma sorge solo alcuni minuti prima dell’alba.
Nonostante Venere sia molto brillante, tentare di scovarla diventa quindi un’impresa ai limiti dell’impossibile.
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Marte
Marte: al crepuscolo si trova già alto nel cielo in direzione sud, per poi proseguire la sua parabola discendente e tramontare alle 4 del mattino circa. Si muove lentamente in direzione est allontanandosi da Aldebaran, il luminoso “occhio” del Toro, verso Castore e Polluce nei Gemelli.
Durante il corso del mese, il disco di Marte si riduce da 9 a 7 arcosecondi, rendendo sempre più difficile la possibilità di scorgere dettagli di superficie con un telescopio.
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Giove
Giove: il gigante gassoso sta sostituendo Venere nel ruolo di “stella del mattino”. Sorge a sud-est circa 2 ore prima dell’alba, e sebbene non sia brillante come Venere, è molto più luminoso di qualunque stella “di fatto”.
Al telescopio, Giove mostra un disco apparente di 35 arcosecondi di diametro e presenta alcuni dettagli come formazioni atmosferiche chiamate bande e zone, le prime scure e le seconde chiare. Ad una visione approfondita e ripetuta per abituare l’occhio a scovare i dettagli, è possibile notare che esse non sono semplicemente parallele tra di loro, ma che si presentano come strutture frastagliate ricche di vortici, come la Grande Macchia Rossa: un ciclone stabile, grande 2,5 volte la Terra, che si sposta longitudinalmente di circa un metro al secondo.
Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che “danzano” con ritmo frenetico attorno al gigante. Giove si trova nella costellazione del Sagittario e si muove lentamente verso est.
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Saturno
Saturno: periodo favorevole all’osservazione serale del pianeta, dopo l’opposizione avvenuta il 24 del mese scorso. Al crepuscolo si trova già alto nel cielo di sud-est, e non tramonta fino al sorgere del Sole. Saturno si muove lentamente verso nord-ovest nella costellazione del Leone, proprio in direzione della stella Regolo, sebbene il pianeta sia molto più brillante e di un colore giallo-crema.
Al telescopio, il signore degli anelli mostra un disco di diametro pari a 20 arcosecondi; in buone condizioni di seeing possono essere osservate alcune bande di nubi sulla sua superficie. Gli anelli appaiono come un ovale largo 45 secondi d’arco e alto 7. Attorno a Saturno orbitano moltissime lune, tra cui la più brillante: Titano. Titano si troverà a circa 30 arcosecondi a sud di Saturno nei giorni 2 e 18, a 200 arcosecondi ad est il 6 e il 22, a 30 arcosecondi a nord il 10 e il 26 e, per completare un’intera orbita, a 200 arcosecondi ad ovest di Saturno nei giorni 14 e 30.
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Urano
Urano: Il giorno 8 si trova in congiunzione con il Sole, condizione che lo renderà inosservabile per qualche tempo. In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7.
Urano sta attraversando la costellazione dell’Acquario.
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Nettuno
Nettuno: periodo sfavorevole all’osservazione del pianeta, reduce dalla congiunzione avvenuta il 7 del mese scorso. E’ possibile tuttavia tentare l’impresa di osservalo al mattino, qualche minuto prima che il sole inizi a schiarire il cielo. A metà mese si trova infatti poco più in alto a destra rispetto a Venere. Anche in condizioni favorevoli all’osservazione, è comunque necessario l’uso di un buon binocolo o di un telescopio, data la magnitudine di 7.9. Nettuno sta attraversando la costellazione del Capricorno.
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Plutone
Plutone [pianeta nano]: Preso atto della riclassificazione di Plutone da parte della IAU (Praga, Agosto 2006), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Periodo sfavorevole all’osservazione dell’ex pianeta. E’ infatti reduce dalla congiunzione con il Sole avvenuta a dicembre 2007. Anche in condizioni favorevoli all’osservazione, Plutone rimane sempre un osso duro. Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm). Plutone si trova nella costellazione del Sagittario, dove rimarrà per i prossimi anni.
Congiunzioni
Luna-Giove: lunedì 3 marzo, poco prima dell’alba, volgendo lo sguardo a Sud-Est è possibile osservare una luna calante sorta da poco. Poco più in alto, ad una distanza di circa 4 gradi, brilla il luminoso Giove. Per avere un riferimento concreto dell’ampiezza in gradi si può prendere come riferimento il diametro apparente della Luna, che è di circa mezzo grado. L’evento si verifica nella costellazione del Sagittario.
Luna-Mercurio-Venere:il giorno 5, alle ore 6 circa, si verifica una congiunzione tripla ai limiti delle possibilità osservative. Pochi minuti prima dell’alba, si può osservare una sottilissima falce di luna calante a 2 giorni dalla Luna Nuova affiancata, a partire da sinistra, da Mercurio e Venere. L’evento si verifica nella costellazione del Capricorno.
Luna-Marte: il giorno 15, attorno alle ore 20, una Luna crescente leggermente gibbosa (reduce dal Primo Quarto del giorno precedente) attraversa la costellazione dei Gemelli. Alla sua destra splende il pianeta rosso, che nel suo lento moto orbitale si dirige verso Castore e Polluce. Evento da non perdere, sia per spettacolarità che per accessibilità di orario.
Luna-Saturno: il giorno 19, verso le ore 20, una Luna quasi piena (a cui mancano 2 giorni) splende proprio sotto Saturno. I due astri si trovano nella costellazione del Leone, la cui stella più brillante è Regolo e che si trova a destra di Saturno. Anche questo, un bell’evento da osservare prima di rientrare a casa per la cena.
Luna-Giove: alle ore 6.30 circa del giorno 31 si ripete la congiunzione tra il nostro satellite e Giove. La costellazione è sempre quella del Sagittario. La luna è calante ed ha superato da un paio di giorni la fase di Ultimo Quarto. Il gigante gassoso splende a circa 3,5 gradi di distanza verso sinistra. Ricordarsi che il giorno 31 siamo in Ora Legale!
costellazioni
Il mese di Marzo vede ancora come protagoniste le costellazioni invernali. Tuttavia, rispetto al mese precedente, si noterà uno spostamento delle stesse verso sud-ovest. Da notare invece che, già dalle prime ore della notte, si affacciano ad oriente le costellazioni del Leone (nei pressi del quale troviamo Saturno) e la Vergine. I fortunati abitanti di luoghi con poco inquinamento luminoso, potranno scorgere persino la debole costellazione del Cancro, che separa il Leone dai Gemelli.
Proseguendo verso occidente spicca ancora la stupenda Orione, con le tre stelle della cintura a formare una linea quasi retta (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka), ed i 3 luminosissimi astri Betelgeuse (gigante rossa), Rigel(azzurra) e Bellatrix(in basso a destra). Sotto la cintura troviamo un gruppo di stelle in cui giace la Grande nebulosa di Orione (M42) osservabile anche ad occhio nudo. Una perla del cielo boreale.
Nella stessa zona di cielo troviamo le costellazioni del Toro(dalla caratteristica forma a Y) con la stella rossa Aldebaran, la costellazione dell’Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, nella costellazione del Cane Maggiore, risplende Sirio, la stella più luminosa del cielo. Poco al di sotto dei Gemelli, si può facilmente riconoscere un’altra stella luminosa, Procione, del Cane Minore.
Proseguiamo il nostro tour con il cielo settentrionale, dove l’Orsa Maggiore domina incontrastata. Con il suo aiuto sarà un gioco da ragazzi trovare la stella polare. A Nord-Ovest troviamo Cassiopea con la sua caratterisitica forma a “W”; tra Cassiopea e il Toro troviamo la costellazione del Perseo. Da notare che la costellazione del Perseo funge da riferimento per giungere alle Pleiadi, infatti basta congiungere con una linea immaginaria alcune stelle per arrivare al famosissimo ammasso aperto, come mostrato in figura (cliccare sull’immagine per ingrandire)
Chiudiamo la rassegna segnalando la costellazione di Bootes (il Bifolco), sotto l’Orsa Maggiore e a sinistra della Vergine, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone, con la sua brillante e rossastra Arturo.
Mappe del cielo ed eventi del mese
- orizzonte Nord
- orizzonte Sud
- orizzonte Est
- orizzonte Ovest
- zenit
- congiunzione Luna - Giove (giorno 3, ore 5.30)
- congiunzione Luna - Mercurio - Venere (giorno 5, ore 6.00)
- congiunzione Luna - Marte (giorno 15, ore 20.00)
- congiunzione Luna - Saturno (giorno 19, ore 20.00)
- congiunzione Luna - Giove (giorno 30, ore 05.30 in Ora Legale)
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle 22:00 ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma - 12°30′E - 41°53′N) e generati dal U.S Naval Observatory
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43 Commenti a “Il cielo nel mese di Marzo 2008”
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Ciao!
Recentemente anche a me è capitato di usare un piccolo telescopio Celestron con la guida elettronica: mi avevano chiesto il mio aiuto per “farlo funzionare”: no problem!
Arriva la sera concordata… “Pierluigi, prova ad accenderlo”… Accenderlo?! Ma io pensavo che fosse un telescopio tradizionale,al massimo col motore… Allora metto un bel po’ di pile, inserisco il “telecomando” e via!
Il problema è allineare il cercatore: anche lì bisogna capire che va acceso! Ma io sono allergico ai manuali!
Poi bisogna puntare tre stelle qualunque, senza nemmeno sapere chi sono (fantastico!): detto, fatto! Io che le conosco, punto Sirio, Mintaka e Rigel… No! Non va! Error! Consulto il manuale: devono stare a circa 60° l’una dall’altra… Sì, magari! Il terrazzino dove stavamo è coperto, con meno di 60° di visibilità! Allora, scorrendo il manuale, scopro che l’allineamento si può fare con due stelle, però bisogna conoscerle. E dov’è il problema? Quando il gioco si fa duro… Sirio e Rigel, l’ora esatta e via! Cerco Saturno e anche io non vedo un beato accidente: era il soffitto della terrazza. ![]()
Che dire? Veramente simpatico e divertente: per me che sono abituato al puntamento a mano, è una vera pacchia! ![]()
Per i miei gusti c’è troppa “plastica” e la montatura altazimutale si muove solo a guardarla: dove sono i fermi? E le manopole? No! Non servono! C’è il telecomando! Freccia su, giù, destra e sinistra… E il telescopio si muove “da solo”… Evviva la tecnologia! ![]()
Grande Pierluigi!
Le pile meglio metterle ricaricabili… io ho la “fortuna” di poter attaccare un presa di corrente in terrazza, ma non credo che la terrazza sarà un posto che utilizzerò spesso per osservare, infatti il probblema del sffitto è insormontabile! Sto cercando una soluzione che non mi obblighi ad andare in “trasferta” per le osservazioni e accetto consigli… qualcuno mi ha suggerito di fare un “buco” sul soffitto… qualcuno invece consiglia una fionda, per distruggere tutti i lampioni della mia via… qualcunaltro mi ha suggerito “e cambia casa no!?”… il suggerimento peggiore è stato: “be, d’estate te ne vai nella villetta al mare e osservi quello che ti pare!”… siamo a Marzoooo!!!
Domani proverò dal giardino, anche se circondato da palazzine… tentar non nuoce!
ciao a tutti mentre navigavo sul web mi sono imbattuto in una notizia che forse è una bufala “IL PIANETA X”
pensate sia reale ci sono notizie scientifiche a riguardo un saluto a tutti e buon cielo
Ciao Dario,
da quanto ho potuto leggere, il pianeta X non esiste realmente. Tutto nasce dalla scoperta di Nettuno attraverso dei calcoli matematici su discrepanze relative alle orbite di Giove, Saturno e Urano. Seguendo lo stesso ragionamento si è ipotizzato che gli “errori” nell’orbita di Nettuno fossero dovuti all’esistenza di un altro pianeta. Solo molto più tardi, con la sonda Voyager 2, si scoprì che la massa di Nettuno era stata calcolata male e questo giustificava gli “errori” sull’orbita del pianeta.
In pratica da quello che ho capito si tratta di un errore di calcolo… ![]()
L’esistenza del pianeta X fu ipotizzata sulla base di alcune discrepanze riscontrate sul calcolo orbitale di Nettuno, successivamente sanate dalla sonda Voyager 2 grazie al calcolo “rivisto” della massa del pianeta.
Oggi parlare di decimo pianeta non ha alcun senso, dopo aver scoperto un nuovo mondo (gli oggetti trans-nettuniani) nel sistema solare esterno.
Domanda: siamo un po’ delusi della nostra osservazione settimanale del Sole. Non riusciamo mai a vedere le macchie solari!
L’anno scorso i nostri compagni le potevano osservare quasi ogni settimana. Perché?
Grazie a chi avrà la cortesia di risponderci. ![]()
Alessio, Filip, Lema, Massimo, Jaspreet, Denis, Alessandro, Tobia. (Lab. Astronomia Scuola Media “A. Frank” Montecchio Magiore)
Ciao ragazzi!
Purtroppo le macchie solari sono fenomeni imprevedibili, tuttavia ci stiamo avvicinando al ciclo solare numero 24, per cui è quasi certo che tra qualche tempo la superficie del Sole si sveglierà di colpo dal torpore ![]()
Ciao a tutti; a Natale mi hanno regalato uno Skywatcher 90/900, ma fino ad ora, non sono riuscito ad usarlo outdoor (ogni volta che pianifico l’uscita arrivano le nuvole…) e da casa il massimo che ho potuto vedere è stata un pò di tremolante luna. Volevo sapere, in attesa del momento propizio, se con uno strumento del genere potrò apprezzare qualche dettaglio dei pianeti (tipo la macchia rossa di giove o gli anelli di saturno), o se dovrò rassegnarmi a vedere poco più che puntolini ingranditi anche con un ingrandimento 180 x.
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Completamente fuori tema:
Ieri sera verso le 22.00, per la prima volta all’età di quasi 27 anni, ho effettuato un’osservazione astronomica. Inutile descrivervi l’emozione… con il “nexstar 4 SE” ho provato il mio primo allineamento: infatti, essendo un telescopio computerizzato, è necessario eseguire il puntamento di almeno tre oggetti affinchè lo strumento si allinei. Figata! Ero sicuro di non riuscire al primo tentativo, invece, nonostante le avversità dovute in primis alla mia inesperienza e poi ad altri fattori (da quando mi è arrivato il telescopio non riesco a beccare una serata in cui il cielo non sia nuvoloso!), seguendo le istruzioni sono riuscito immediatamente a puntare tre stelle (non ricordo i nomi al momento). Prima ancora di essere sicuro di aver capito come utilizzare lo strumento, lui era già pronto a farmi fare un tour “stellare”! Quindi prima esperienza estremamente positiva (qualcuno mi aveva fatto credere che osservare le stelle poteva non piacermi o annoiarmi…). Questo strumento lo consiglio solo ai neofiti come me, altrimenti puntate a qualcosa di più grande! Purtroppo è vero che l’inquinamento luminoso influisce terribilmente sulle osservazioni, al punto da dare fastidio a me che ho osservato da una zona non molto illuminata in provincia di Cagliari (ovvero da casa mia…), quindi mi immagino che nei grandi centri urbani sia quasi impossibile utilizzare bene il proprio telescopio. Ultima annotazione da considerare è la porzione di cielo che si ha a disposizione… non basta mai! Un paio di volte ho provato a puntare Marte (da quella posizione il computer del telescopio mi dava disponibili Marte e Saturno) e non riuscivo a vedere nulla… poi ho tirato su il naso e ho scoperto che stavo beatamente osservando un pezzo del soffitto della mia terrazza…