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	<title>Commenti a: Il passato vulcanico di Marte</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 17:06:08 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9367</link>
		<author>Alessandro</author>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 16:59:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9367</guid>
		<description>Davvero molte grazie!!
E complimenti per il sito: è da molto che lo "seguo", anche se non ho mai partecipato, prima d'ora, alle discussioni.
Di nuovo, grazie e siete fantastici!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero molte grazie!!<br />
E complimenti per il sito: è da molto che lo &#8220;seguo&#8221;, anche se non ho mai partecipato, prima d&#8217;ora, alle discussioni.<br />
Di nuovo, grazie e siete fantastici!</p>
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		<title>Di: enzo zappalà</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9357</link>
		<author>enzo zappalà</author>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 15:29:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9357</guid>
		<description>@Alessandro,
se vuoi saperne di più ed avere ottime immagini puoi andare al sito http://www.solarviews.com/eng/marsvolc.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro,<br />
se vuoi saperne di più ed avere ottime immagini puoi andare al sito <a href="http://www.solarviews.com/eng/marsvolc.htm" rel="nofollow">http://www.solarviews.com/eng/marsvolc.htm</a></p>
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		<title>Di: enzo zappalà</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9356</link>
		<author>enzo zappalà</author>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 15:26:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9356</guid>
		<description>@Alessandro,
la maggior parte sono simili (Olympus,Pavonis, Ascraeus, Arsia, ecc.) sono vulcani a scudo tipo quelli delle Hawaii. Tutti effusivi differiscono dal Mauna Loa, ad esempio, solo per le dimensioni. Queste sono maggiori probabilmente perchè non essendoci stato spostamento della crosta, gli apparati hanno aumentato sempre più le dimensioni (quelli delle Hawaii hanno vita molto corta perchè il "punto caldo" si sposta velocemente). Sono invece esplosivi alcuni altri vulcani come il Ceraunius Tholus e i più famosi Hadrica e Tyrrhena patera. Loro assomigliano molto al St. Helens. OK ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro,<br />
la maggior parte sono simili (Olympus,Pavonis, Ascraeus, Arsia, ecc.) sono vulcani a scudo tipo quelli delle Hawaii. Tutti effusivi differiscono dal Mauna Loa, ad esempio, solo per le dimensioni. Queste sono maggiori probabilmente perchè non essendoci stato spostamento della crosta, gli apparati hanno aumentato sempre più le dimensioni (quelli delle Hawaii hanno vita molto corta perchè il &#8220;punto caldo&#8221; si sposta velocemente). Sono invece esplosivi alcuni altri vulcani come il Ceraunius Tholus e i più famosi Hadrica e Tyrrhena patera. Loro assomigliano molto al St. Helens. OK ?</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9355</link>
		<author>Alessandro</author>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 14:08:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9355</guid>
		<description>Una domanda allo staff di astronomia.com.
Le eruzioni vulcaniche di Marte erano effusive (tipo Hawaii o Etna) oppure esplosive (tipo Vesuvio)?
E' possibile formulare un'ipotesi attendibile?
Grazie. :grin:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una domanda allo staff di astronomia.com.<br />
Le eruzioni vulcaniche di Marte erano effusive (tipo Hawaii o Etna) oppure esplosive (tipo Vesuvio)?<br />
E&#8217; possibile formulare un&#8217;ipotesi attendibile?<br />
Grazie. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9146</link>
		<author>Alessandro</author>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 03:17:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/03/31/il-passato-vulcanico-di-marte/#comment-9146</guid>
		<description>In effetti, v'è chi sostiene che Marte stia uscendo da un'era glaciale e che la sua fine coinciderà con la ripresa dell'attività vulcanica. Sempre secondo tale teoria, la vita del pianeta sarebbe sostanzialmente scandita da ere glaciali (che renderebbero Marte così come lo conosciamo) alternate a periodi umidi e più caldi (Marte come s'ipotizza sia stato nel passato). Dato che il pianeta rosso conserva un suo calore interno, questo - periodicamente - determinerebbe un risveglio dell'attività vulcanica che determinerebbe lo scioglimento dell'acqua ghiacciata, un ispessimento dell'atmosfera e quindi una maggior pressione ed un (più marcato) effetto serra, con conseguenti precipitazioni piovose. Si ritiene, però, che ad ogni nuovo "risveglio" vulcanico, Marte perderebbe parte del proprio "potenziale termico" sino a quando non sarà più sufficiente per risvegliare i vulcani, precipitando il pianeta in una definitiva era glaciale. 
Sia come sia - ere glaciali o meno -, sarebbe davvero meraviglioso ed indescrivibile lo spettacolo di un Monte Olympus che erutta magma, o pennacchi di fumo sui Monti di Tharsis... e vedere acqua liquida scorrere sulla superficie... e nubi umide addensarsi nei cieli marziali... e lo spettacolo della pioggia scrosciare sui brulli terreni di "Orus il Rosso" (come gli Egizi chiamavano Marte)... Ma, come diceva una nota pubblicità del passato: "Questa è scienza, non fantascienza", perciò... accontentiamoci degli spettacoli e delle emozioni che già oggi Marte sa darci, anche perché credo che, dati i tempi geologici, seppur dovesse verificarsi uno scenario come quello prima descritto, difficilmente noi potremmo vederlo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti, v&#8217;è chi sostiene che Marte stia uscendo da un&#8217;era glaciale e che la sua fine coinciderà con la ripresa dell&#8217;attività vulcanica. Sempre secondo tale teoria, la vita del <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#pianeta" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'pianeta' ">pianeta</a> sarebbe sostanzialmente scandita da ere glaciali (che renderebbero Marte così come lo conosciamo) alternate a periodi umidi e più caldi (Marte come s&#8217;ipotizza sia stato nel passato). Dato che il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#pianeta" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'pianeta' ">pianeta</a> rosso conserva un suo calore interno, questo - periodicamente - determinerebbe un risveglio dell&#8217;attività vulcanica che determinerebbe lo scioglimento dell&#8217;acqua ghiacciata, un ispessimento dell&#8217;atmosfera e quindi una maggior pressione ed un (più marcato) effetto serra, con conseguenti precipitazioni piovose. Si ritiene, però, che ad ogni nuovo &#8220;risveglio&#8221; vulcanico, Marte perderebbe parte del proprio &#8220;potenziale termico&#8221; sino a quando non sarà più sufficiente per risvegliare i vulcani, precipitando il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#pianeta" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'pianeta' ">pianeta</a> in una definitiva era glaciale.<br />
Sia come sia - ere glaciali o meno -, sarebbe davvero meraviglioso ed indescrivibile lo spettacolo di un Monte Olympus che erutta magma, o pennacchi di fumo sui Monti di Tharsis&#8230; e vedere acqua liquida scorrere sulla superficie&#8230; e nubi umide addensarsi nei cieli marziali&#8230; e lo spettacolo della pioggia scrosciare sui brulli terreni di &#8220;Orus il Rosso&#8221; (come gli Egizi chiamavano Marte)&#8230; Ma, come diceva una nota pubblicità del passato: &#8220;Questa è scienza, non fantascienza&#8221;, perciò&#8230; accontentiamoci degli spettacoli e delle emozioni che già oggi Marte sa darci, anche perché credo che, dati i tempi geologici, seppur dovesse verificarsi uno scenario come quello prima descritto, difficilmente noi potremmo vederlo&#8230;</p>
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