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Il Sole visto da …

Scritto da Pierluigi Panunzi il 1 Aprile 2008 @ 11:36 in Sistema Solare | 19 Commenti

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Consideriamo il Sole come una sfera (incandescente) avente il raggio pari a 696000 Km (ben 109 volte il raggio dell Terra). E’ abbastanza immediato renderci conto che guardandola da un certo punto, questa sfera è vista sotto un certo angolo. Quanto più ci allontaniamo, tanto più piccola ci appare la sfera e minore sarà l’angolo sotteso. Viceversa se ci avviciniamo alla sfera, la vediamo ovviamente più grande, con un angolo maggiore.

Angolo sotteso dal Sole visto dal punto P

Per capire di quanto cambia l’angolo di visuale della sfera del Sole, in base alla distanza da cui guardiamo la sfera stessa, ci viene incontro la trigonometria, con una formuletta facile facile. Guardando la figura, S è il centro del Sole, P è il nostro punto di osservazione: la sfera, con centro in S, sottende l’angolo APS, cioè viene vista con un angolo che in astronomia si chiama semidiametro apparente (meno comunemente “raggio apparente”).

Se consideriamo la Terra nel punto P, abbiamo che il lato SP è pari alla distanza Terra-Sole (prendiamo un valore medio, facile da ricordare, 150 milioni di Km), dunque sostituendo i valori, otteniamo un valore per r pari a circa 0.265 gradi, che diviso 60, dà il valore di circa 16′ (primi di grado).

Dunque il Sole, visto dalla Terra, sottende un angolo pari al doppio del valore trovato (il diametro apparente) e cioè 32′, qualcosina in più di mezzo grado: facendo calcoli analoghi per la Luna, cioè prendendo per SA il valore 1738 Km e per la distanza SP il valore 384400 Km, otteniamo alla fine un angolo r molto vicino al precedente, con un semidiametro anche in questo caso pari a circa 32′.

Questo è un fatto molto importante: la Luna e il Sole osservati dalla Terra (pur essendo a distanze enormemente differenti) vengono visti sotto un angolo molto simile, variabile in funzione della distanza della Terra dal Sole e della Luna dalla Terra. Questa notevole coincidenza comporta il verificarsi sulla Terra di uno dei fenomeni astronomici più spettacolari: le eclissi di sole!

Tornando ai pianeti, è lecito attendersi che dal [1] pianeta più vicino, Mercurio, il Sole appaia più grande (e caloroso, ovviamente), mentre mano a mano che ci si allontana verso i pianeti gassosi fino ad arrivare al “[1] pianeta nano” Plutone, l’angolo sotteso è sempre più piccolo. Ecco che dunque possiamo ottenere il raggio del Sole, visto da un qualsiasi [1] pianeta, mettendo nella formula - r=arcsin (SA / SP) - il valore della distanza del [1] pianeta che vogliamo considerare. Ecco i risultati ottenuti:

Dal pianeta il sole ha un diametro
apparente di
con magnitudine apparente
Mercurio 1°22′26″ -28.80
Venere 43′57″ -27.43
Terra 31′58″ -26.74
Marte 19′17″ -25.64
Giove 6′08″ -23.16
Saturno 3′27″ -21.90
Urano 1′35″ -20.23
Nettuno 1′04″ -19.35
Plutone 1′01″ -19.25

Tramite il programma [5] Celestia, ho creato altrettante immagini del Sole in prossimità del tramonto, da tutti i pianeti: è come aver realizzato una sorta di album fotografico andando proprio sulla superficie dei vari pianeti, da Mercurio a Plutone. Nel caso di Venere (immagine) in realtà la coltre delle nuvole che circonda il [1] pianeta impedirebbe la visione del disco solare, ma concedetemi la licenza poetica, per poter effettuare il paragone con le altre “foto”.

Per la Terra (immagine) vediamo il Sole attraverso qualche nuvola, mentre nel caso di Saturno (immagine), ecco apparire sulla destra anche i fantastici anelli! Noterete subito che già da Giove (immagine) il Sole è molto piccolo (5 volte più piccolo che dalla Terra), per diventare un puntino comunque luminosissimo.

E’ notevole il fatto che il Sole mantiene una [7] magnitudine apparente che va da -28 fino a poco meno di -20. Vuol dire che, sì, il Sole a grandissime distanze è un puntino, ma è un puntino di gran lunga più brillante di tutte le stelle visibili. Considerato che la Luna ha una [7] magnitudine apparente media di -12.7 ed è in grado, al buio, di proiettare la nostra ombra, a maggior ragione la stessa cosa succede anche su Plutone: quando in un lontano futuro forse atterreremo su quel [1] pianeta nano, proietteremo comunque l’ombra sul terreno!

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