L’intera Terra è un grande magnete Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Gabriella Bernardi

Vota: 17 Votes | Average: 5 out of 517 Votes | Average: 5 out of 517 Votes | Average: 5 out of 517 Votes | Average: 5 out of 517 Votes | Average: 5 out of 5
Loading ... Loading ...

Per secoli si usarono le stelle per tracciare le rotte, poi arrivò la bussola, utile compagna per solcare i mari e grazie all’analisi dei diari di bordo dei capitani del XVII e XVIII secolo emergono nuove informazioni sulle trasformazioni del magnetismo terrestre.

L’intera Terra è un grande magnete

Il fisico inglese Gilbert nel 1600 pubblicò la sua opera “De Magnete” nella quale affermava che “l’intera Terra è un grande magnete” il cui campo agisce sull’ago della bussola orientandola in direzione Nord-Sud. Non tutti i pianeti del sistema solare posseggono un campo magnetico, il nostro ci protegge dal bombardamento delle particelle solari e l’analisi a ritroso nel tempo delle variazioni è affatto semplice.

Le prime annotazioni sui campi geomagnetici partono con l’invenzione di un metodo per misurarli proposta dallo scienziato tedesco Gauss a metà del XIX secolo; da allora le misure rivelano che l’intensità del campo magnetico è progressivamente calata dello 0,05 % all’anno e che il suo polo Nord si è spostato di millecento chilometri negli ultimi cento anni, con la possibilità, se si mantenesse l’attuale tendenza, di arrivare in Siberia entro cinquant’anni. Molti scienziati reputano queste indicazioni come prove del prossimo capovolgimento geomagnetico, ma per comprendere cosa capiterebbe, bisogna scandagliare l’interno della Terra.

A circa tremila chilometri di profondità inizia il nucleo del pianeta, composto prevalentemente da ferro, più internamente a circa cinquemila chilometri si trova una zona liquida che al suo interno contiene a sua volta quello chiamato nucleo interno, che è solido a causa dell’elevata pressione. Sia la zona solida che quella liquida ruotano, ma con velocità differenti, tanto che la parte liquida viene trascinata da quella solida e sommate alle differenze di temperatura nei vari strati, le correnti danno vita ad una grande dinamo, come quelle usate sulle biciclette, ma quella terrestre risulterebbe ogni tanto instabile, tanto da generare un’inversione del campo magnetico terrestre.

Crosta, Mantello e Nucleo

Sopra: Crosta, Mantello e Nucleo. Credits: Wikipedia

Secondo i dati riportati nei diari di bordo, che abbracciano una finestra temporale di duecentocinquanta anni a partire dal 1590, emerge che l’intensità dei campi magnetici è calata ad un ritmo quasi sette volte più lento di quello attuale fino al 1840, quando la velocità di riduzione ha subito una brusca accelerazione, come se all’interno della Terra fosse accaduto qualche fenomeno in grado di mutare il comportamento del campo magnetico. In realtà queste variazioni non sono per nulla anomale per scale di tempo geologiche, infatti le rocce fuse eruttate dai vulcani contengono del ferro al loro interno che, a causa dell’alta temperatura, non si può magnetizzare, ma quando queste stesse si raffreddano la loro componente ferrosa si magnetizza “registrando” il campo magnetico del momento.

È proprio grazie a queste rocce che gli scienziati sono in grado di studiare il paleomagnetismo, risalendo ad epoche remotissime e scoprendo, appunto, che questo è ben lungi dal rimanere stabile, e che anzi, mediamente ogni trecentomila anni, avviene un’inversione dei poli magnetici della Terra. L’ultima inversione è avvenuta circa 780.000 anni fa, chissà se il campo magnetico terrestre nel futuro continuerà ad indebolirsi fino a scomparire, prima di una prossima inversione dei poli?

Nel Sud dell’Atlantico esiste un’ampia zona nella quale si registra un minimo dell’intensità del campo magnetico rispetto ai valori normalmente registrati alle stesse latitudini, questa anomalia rappresenterebbe una falla nello scudo magnetico terrestre, e anche se al suolo non si registra nessun effetto ha però costretto la NASA ad adottare misure particolari per i satelliti che passano con regolarità su questa zona geografica e che ricevono una maggiore dose di particelle solari con conseguenze negative sulle apparecchiature di bordo e soprattutto per gli astronauti, che debbono essere maggiormente protetti.

articolo successivo: Un piccolo eroe moderno

Social Bookmarking:    Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at del.icio.us   Digg L’intera Terra è un grande magnete at Digg.com   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at Spurl.net   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete with wists   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at Simpy.com   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at NewsVine   Blink this L’intera Terra è un grande magnete at blinklist.com   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at Furl.net   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at reddit.com   Fark L’intera Terra è un grande magnete at Fark.com   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at blogmarks   Bookmark L’intera Terra è un grande magnete at YahooMyWeb
Cosa sono?

8 Commenti a “L’intera Terra è un grande magnete”

Cosa succederebbe alla “popolazione” terrestre nel caso in cui ciò avvenisse ?

Simone scrive il 22 Aprile 2008 alle 17:20

…mi ricorda quel film di fantascienza :eek: in cui i “nostri” dovevano, con una Trivella ipertecnologica, portarsi nel centro della Terra e riattivare il nucleo….. :neutral:

Moreno scrive il 22 Aprile 2008 alle 19:50

si..si chiamava the core..

cosmo scrive il 22 Aprile 2008 alle 19:54

Esatto! :mrgreen: …che poi non capisco perchè gli sceneggiatori avevano fatto crollare il Colosseo! Che centrava con la rotazione del nucleo terreste?

Moreno scrive il 23 Aprile 2008 alle 00:28

Salve,

Penso che noi non saremo vivi per vedere l’inversione ma è comunque importante sapere cosa potrà succedere ai nostri pronipoti. Suppongo che per un bel po’ di anni ( o secoli? ) la terra verrebbe bombardata dal vento solare e dai raggi cosmici finchè il campo non si ristabilizzi invertito ad una intensità sufficiente? Se la velocità di riduzione va aumentando suppongo che il periodo di bassissima intensità durerà poco visto che poi allo stesso modo la tendenza sarà invertita nell’aumento di intensità. Comunque l’uomo esisteva già 780.000 anni fa e non sembra aver subito danni allora anche senza la tecnologia per proteggersi.

Silvio

Silvio scrive il 23 Aprile 2008 alle 09:39

Che differenza c’é tra un magnete naturale, una calamita per intenderci, e il campo magnetico di una zona, come il polo nord o sud. Conosco il trucco che si faceva a scuola sfregando una penna su una maglia di lana, che creava elettricità statica che attirava dei pezzi di carta. C’é un rapporto tra queste cose? Come mai una calamita attira solo il ferro, mentre il campo magnetico terreste ci protegge e nello stesso tempo ci tiene con i piedi in terra! Fenomeni per me molto misteriosi e affascinanti.
Grazie per la risposta :shock:

Claudio scrive il 25 Aprile 2008 alle 20:58

Ciò che ci tieni con i piedi per terra non è il campo magnetico, ma il campo gravitazionale.

Gentile signor Bob, la ringrazio per la precisazione importante della differenza tra un campo gravitazionale e un campo magnetico. Ci terrei comunque avere una risposta breve semplice e diretta. Non riesco ad avere tempo a rivedere i tanti rimandi, poiché perderei il senso del discorso. Non ho ancora compreso bene la differenza tra queste due forze fisiche. Si parla di campi gravitazionali dei pianeti, usati per esempio per rilanciare con forza un satellite verso un pianeta. Poi invece si parla di campi magnetici che invece proteggono un pianeta. La mia mente già fuma davanti a queste cose magnifiche, e vorrei capirci qualcosa. Ciò mi incuriosisce, e vorrei sapere se c’é un rapporto tra queste forze, certamente ci deve essere! E se si può ridurre tutto a tavolino riguardando le calamite che si attraggono e si respingono, o invece una pallina legata a un filo che si fa girare vorticosamente, o a una sfera speciale (di cui non so il nome) che possiede al suo interno un sistema con un’altra sfera al centro che può ruotare all’interno dell’altra creando una specie di piccolo campo gravitazionale. Infatti se si riesce a far girare la sfera in modo che il nucleo al suo interno giri anch’esso, la sfera diventa più pesante della sua massa, o almeno così sembra perché tende a girare in modo apposto al braccio e quindi crea una forza contraria che la fa sembrare pesante. Non so se mi sono spiegato. Comunque a voi cervelloni credo che questo sia chiaro più che a me. Tutto solo per chiedervi un esempio per comprendere la differenza tra le due forze fisiche. Grazie, anche se non so se sarà facile spiegarlo.
Claudio :shock:

Claudio scrive il 8 Maggio 2008 alle 00:47

Scrivi un commento

:mrgreen: :neutral: :twisted: :arrow: :shock: :smile: :???: :cool: :evil: :grin: :idea: :oops: :razz: :roll: :wink: :cry: :eek: :lol: :mad: :sad: :!: :?: