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Un bel regalo per i 18 anni dello Space Telescope

Scritto da Vincenzo Zappalà il 30 Aprile 2008 @ 08:48 in News | 13 Commenti

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Lo scontro di galassie, o meglio l’unione tra queste, è considerato uno degli eventi più sconvolgenti dell’Universo in quanto è sempre stato la forza trainante per la formazione di [1] quasar, per la nascita frenetica di stelle e per la loro morte esplosiva. Anche galassie apparentemente isolate, recano spesso segni indelebili delle loro antiche collisioni.

La nostra stessa [2] Via Lattea contiene resti di piccole galassie incontrate in passato e “divorate” letteralmente, come sta succedendo adesso con l’assorbimento della [3] galassia nana del Sagittario. Allo stesso modo in un distante futuro saremo inglobati nella più grande [3] galassia di Andromeda, dando luogo a quella che viene già chiamata “Milkomeda” (da Milk (latte) e Andromeda). Essa sarà la nuova “casa” del Sole e della Terra tra circa 2 miliardi di anni. Noi e Andromeda ci stiamo avvicinando alla rispettabile velocità di circa 500.000 km/ora.

Un bel regalo per i 18 anni dello Space Telescope

Sopra: qualche esempio di immagini relative all’unione o collisione di galassie, prese dagli archivi dello Space Telescope e pubblicate in seguito al suo diciottesimo compleanno.

La forza che domina la collisione tra galassie è la forza mareale, la stessa che da origine alle [5] maree lunari. Tuttavia, nelle galassie, tutto risulta molto più distruttivo, per due ragioni fondamentali: innanzitutto le stelle sono tenute insieme nella loro casa cosmica “solo” dalla forza gravitazionale e poi le galassie si avvicinano tra loro molto di più di quanto non faccia la Luna (tenendo ovviamente conto delle proporzioni). Ne consegue che durante l’avvicinamento miliardi di stelle si allontanano o si avvicinano l’una all’altra, disperdendosi o avvicinandosi nello spazio, producendo intricatissime e fantastiche forme. Si creano dei “ponti” formato da gas e polvere. Poi lo scontro tra nubi produce nuove stelle, specialmente quando nuova materia cade verso le regioni centrali.

Questi urti tra gas emettono una luce comparabile con quella di diverse miliardi di Soli. Possono nascere anche più di cento stelle di massa solare all’anno (nella [2] Via Lattea il ritmo è di poche all’anno) e formarsi giganteschi buchi neri nelle regioni centrali. In generale le due galassie compiono un vero e proprio balletto tra loro: allungandosi, distorcendosi, allontanandosi per poi riavvicinarsi in un turbinio di fenomeni ultra-energetici e di stelle in fuga.

Vi invito a contemplarle al [7] sito dello Space Telescope, sarà sicuramente una grande emozione, ben superiore a quella di pochi UFO sprovveduti, o di qualche geroglifico che assomiglia ad un astronave, o di qualche manufatto alieno che non riusciamo a capire. Eppure tutto questo è vero … Buon divertimento!!!


URL articolo: http://www.astronomia.com/2008/04/30/un-bel-regalo-per-i-18-anni-dello-space-telescope/

URLs in questo articolo:
[1] quasar: http://www.astronomia.com/glossario/#quasar
[2] Via Lattea: http://www.astronomia.com/glossario/#via_lattea
[3] galassia: http://www.astronomia.com/glossario/#galassia
[4] galassia: http://www.astronomia.com/glossario/#galassia
[5] maree: http://www.astronomia.com/glossario/#maree
[6] Via Lattea: http://www.astronomia.com/glossario/#via_lattea
[7] sito: http://www.spacetelescope.org/images/html/heic0810ab.html

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