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Giove e dintorni
Scritto da Pierluigi Panunzi il 22 Maggio 2008 @ 15:16 in Osservazioni | 12 Commenti
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Eccoci nella seconda tappa del nostro viaggio con l’astronave “Stellarium” (dal nome del [1] programma con cui ho realizzato l’idea e le figure), alla ricerca di immagini e panorami mozzafiato qua e là per il Sistema Solare. Stavolta girovagheremo tra i quattro satelliti principali di Giove, che ricordo essere i famosissimi Io, Europa, Ganimede e Callisto, scoperti da Galileo Galilei e tutti e quattro accomunati dalla caratteristica veramente peculiare di avere un’orbita sincrona (periodo di [2] rotazione su se stessi uguale al periodo di [3] rivoluzione attorno a Giove) e cioè di mostrare sempre la stessa faccia a Giove, così come fa la Luna nei confronti della Terra e come fanno i due satelliti di Marte, Phobos e Deimos.
Mi sono limitato ai quattro satelliti principali di Giove, mentre ho volutamente trascurato gli altri 59: il nostro viaggio sarebbe durato troppo!
[4] Lasciato Marte, ci dirigiamo verso il pianeta più grande del Sistema Solare. In meno di un secondo eccoci dunque nei pressi di Giove: dato che però il pianeta non è roccioso, dove possiamo “aggiovare”? Dobbiamo planare sopra le sue nuvole caotiche: andiamo a dare uno sguardo nelle vicinanze e cerchiamo i quattro satelliti…
Eccolo laggiù, Io, guardando bene potremmo vedere anche i pennacchi dei vulcani attivi: il fatto che Io sia un [5] satellite ricco di vulcani e geologicamente attivo è dovuto all’attrazione dei suoi “fratelli” medicei, che ne alterano l’orbita con piccole e periodiche variazioni allontanandolo e avvicinandolo a Giove. Questo comporta un riscaldamento interno dovuto all’effetto mareale risultante, e il calore generato è talmente elevato che parte della massa del [5] satellite viene liquefatta, innescando fenomeni di eruzioni vulcaniche; caso più unico che raro nel Sistema Solare.
Visto da Giove, Io è grande praticamente come la nostra Luna, una trentina di primi di diametro, con una [7] magnitudine più bassa (-7 e qualcosa): ma la Luna è intrinsecamente più bianca quindi riflette molto di più.
Apro e chiudo un aneddoto italiano riguardante Io: anni fa, quando le sonde Voyager per prime ne avevano mostrato l’aspetto, il [5] satellite (figura) era subito sembrato molto strano, differente da qualsiasi altro [5] satellite esistente solitamente butterato di crateri… Qualche burlone, laggiù negli States, la prima cosa che ha detto è che gli ricordava una italian pizza. A guardar bene forse non aveva tutti i torti, specie perchè le prime foto pubblicate sulla rivista Sky & Telescope erano molto più rossicce…
Europa invece (figura) ha un diametro di meno di 20’, ma è più luminoso di Io, con una [7] magnitudine di circa -8, proprio per il fatto che ha una superficie maggiormente riflettente. Dalla sonda Voyager prima e dalla Galileo più recentemente, è apparsa una superficie piena di striature che lasciano presupporre la presenza di oceani ghiacciati.
Anche Ganimede, visto dalla nostra postazione (figura) ha quasi lo stesso diametro apparente di Europa, ma in realtà ciò avviene perchè pur essendo più distante, ha un diametro maggiore. Infatti Ganimede è il [5] satellite più grande di tutto il Sistema Solare e con i suoi 5262 Km di diametro è di gran lunga più grande del pianeta Mercurio (che viceversa ha un diametro superiore a 4800 Km).
Eccoci dunque ad osservare Callisto (figura), che con un diametro apparente di meno di 10’ è il più piccolo dei quattro, seppur anch’esso luminoso, con una [7] magnitudine intorno a -6. Callisto è anche lui molto grande, tanto da essere praticamente gemello del pianeta Mercurio, e presenta una superficie ricchissima di crateri.
Tutti i dettagli nella pagina seguente
Giove ormai è lontano: abbiamo appena “iato”, “aiato”, insomma…siamo atterrati su Io. Se non vediamo Giove, è perchè siamo sul lato sbagliato che non vede mai il gigante gassoso. Non a caso i Pink Floyd hanno pubblicato parecchi anni fa un album intitolato “Dark side of Io”: un grande successo degli spazi siderali…
Invece atterrando sul lato giusto ([13] ricordate?) solo che quest’ultimo ruota a poco più di 9000 Km da Marte, quasi come se fosse un suo [5] satellite artificiale: pensate ad esempio che i satelliti geostazionari (quelli verso cui puntate le vostre parabole) viaggiano a ben 36000 Km dalla Terra.
Altro ricordo di quando ero bambino: alla TV dei Ragazzi facevano anche telefilm di fantascienza, in cui improbabili astronauti sbarcavano sulla Luna e dicevano che stavano camminando sul luniccio… Battutaccia tremenda: terra – terriccio, luna – luniccio… E nel nostro caso, su Io, cosa ci sarà? Lo iiccio ? Ioiccio ? Beati gli inglesi che non hanno tali problemi…
Torniamo seri: se da Io guardiamo verso l’esterno, verso gli altri satelliti che sono il nostro [15] obiettivo, ecco ([16] altazimutale, potete capire che Europa vista da Io è molto piccola, dato che la Luna, vista dalla Terra ha un diametro di mezzo grado, mentre Europa non arriva nemmeno ad un quarto di grado. Così come da Giove, Ganimede è grande quasi quanto Europa, ovviamente come aspetto visivo.
Callisto infine è anche lui piccolino, visto da Io ([17] zenit! Non dovrebbe essere uno spettacolo rassicurante, data la perenne presenza minacciosa di un incredibile Giove sulle proprie teste e questo spiega perché gli iani (chi sono? facile! sono gli abitanti di Io!) sono da sempre considerati iatici… (lunatici…)
Dopo le difficoltà linguistiche create da Io, ecco finalmente una manovra facile: “europiamo” sulla superfice di Europa, giustappunto…Da qui Giove appare come un grosso disco schiacciato (figura), di dimensioni un po’ più contenute, ma si parla di circa 12°! Anche così Giove è enorme!
Eccoci qui sul gigante dei satelliti: “ganimediamo” senza problemi e volgiamo subito lo sguardo a Giove, (figura) che da qui raggiunge al massimo gli 8° di diametro, che sembrano pochi, ma sono comunque un’enormità, essendo ben 16 volte il diametro della Luna che noi vediamo dalla Terra.
Io invece quasi scompare, potendosi confondere con una delle tante macchie di Giove. In realtà invece ingrandendo l’immagine di un [18] transito di Io su Giove (figura) ci accorgiamo che è invece ben difficile confonderlo con le macchie!
Altro spettacolo da non perdere è il [18] transito di Europa sul disco di Giove (figura), dato che stavolta il [5] satellite si vede molto bene sullo sfondo delle bande equatoriali del gigante gassoso. Pensate quante possibilità di vedere transiti su Giove, proprio perché il [21] disco apparente del pianeta è così grande che ben difficilmente ne salteremo qualcuno.
Callisto, come al solito, appare molto piccolo ed in questo caso ho avuto la fortuna di osservarlo mentre emergeva dal bordo di Giove quasi in contemporanea con il pianeta Nettuno (figura): è uno spettacolo indimenticabile!
Alla fine di questo giro dalle parti di Giove, “callistiamo” ancora una volta senza problemi linguistici sul più lontano dei quattro satelliti meta del nostro viaggio. Già immaginiamo che il gigante gassoso apparirà ancora più piccolo, dato che ci siamo allontanati ancora da questo: infatti la [22] occultazione radente delle Pleiadi da parte di Giove che ora arriva ad appena (si fa sempre per dire!) 4° di diametro apparente. In questo caso siamo sempre 8 volte il diametro della Luna vista dalla Terra
Da questo [5] satellite lontano, gli altri tre appaiono molto piccoli ed infatti riusciamo addirittura ad immortalarli in un’unica foto. Anche da qui infine, avendo un po’ di pazienza e tanto tempo, potremo vedere Io, Europa e Ganimede passare davanti al disco di Giove, giocando a rimpiattino con le macchie del pianeta gassoso. Ma non abbiamo tempo: Saturno e i suoi anelli ci aspettano! Lo spettacolo è garantito!
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[1] programma: http://www.stellarium.org
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[4] Lasciato: http://www.astronomia.com/2008/05/16/marte-e-dintorni/
[5] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
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[7] magnitudine: http://www.astronomia.com/glossario/#magnitudine
[8] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
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[13] ricordate: http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2008/05/marte-da-phobos.jpg
[14] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[15] obiettivo: http://www.astronomia.com/glossario/#obiettivo
[16] altazimutale: http://www.astronomia.com/glossario/#altazimutale
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[19] transito: http://www.astronomia.com/glossario/#transito
[20] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[21] disco apparente: http://www.astronomia.com/glossario/#disco_apparente
[22] occultazione: http://www.astronomia.com/glossario/#occultazione
[23] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
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