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a cura di Vincenzo Zappalà

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Scoperta una terza macchia rossa sulla superficie di Giove. E’ più piccola delle altre due già note, e si scontrerà con la Grande Macchia Rossa nel mese di agosto.

E le macchie rosse diventano tre…

Potrebbe quasi assomigliare all’inizio di un “morbillo” $planetario$. Le macchie rosse di Giove sono diventate tre. L’ultima arrivata, più piccola delle precedenti, è apparsa ad ovest della Grande Macchia Rossa (GMR) alla stessa latitudine. Essa era già stata individuata precedentemente come un ovale bianco. Il cambiamento di colore indica che le nuvole che la formano hanno raggiunto un’altezza paragonabile a quella della GMR.

Nell’immagine: Le tre macchie rosse di Giove. La seconda, in basso a sinistra della Grande Macchia Rossa, è stata chiamata Junior e scoperta nel 2006. La terza, più piccola, si trova alla stessa latitudine e si “scontrerà” con la sua più grande sorella nel prossimo agosto.

Il processo base si fonda sul trasporto di materiale dalle zone più profonde verso l’alto, dove la radiazione ultravioletta solare produce il ben noto colore. La seconda macchia rossa (chiamata Macchia Rossa Junior) era stata scoperta nella primavera del 2006. L’ultima arrivata dovrebbe incontrare la GMR in agosto e sarà o assorbita o espulsa dalla sua più grande e celebre sorella. L’apparire di nuove macchie rosse sembrerebbe inserirsi bene in un contesto di cambiamento climatico dell’intero Sistema Solare, già proposto nel 2004 da Phil Marcus.

La temperatura gioviana potrebbe essere cambiata di circa 20 gradi Fahrenheit, alzandosi nei pressi dell’equatore e diminuendo al polo sud. Insomma la Terra non è la sola ad avere la … febbre.

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5 Commenti a “E le macchie rosse diventano tre…”

Salve, è la prima volta che scrivo , sono un’appassionata di astronomia, scienza per me assolutamente interessante. Vorrei sapere da cosa dipende il cambiamento climatico all’interno del nostro sistema solare, di cui parla il Prof. Zappalà in questo articolo su Giove. Grazie e complimenti per il sito. Vi visito tutti i giorni! :razz:

Silvia scrive il 26 Maggio 2008 alle 15:47

@silvia,
non è facile rispondere. cambiamenti generali di questo tipo dipendono essenzialmente dal Sole, che è ben lungi dall’essere una stella perfettamente “stabile”. Le sue pur piccole variazioni di radiazione influiscono immediatamente sul suo sistema. Comunque la faccenda è ancora in fase di studio… Torneremo sicuramente a leggere la febbre” della nostra stella. Nerssuna paura comunque … :wink:

enzo zappalà scrive il 26 Maggio 2008 alle 20:09

…A proposito del sole, ho letto che tra qualche anno le macchie e le tempeste solari avranno un picco e ciò influirà sicuramente sui nostri sistemi di telecomunicazione. Si potranno vedere anche senza bisogno si un telescopio? (ovviamente con le dovute precauzioni) Grazie per la chiara delucidazione.
:smile:

Silvia scrive il 26 Maggio 2008 alle 20:18

Prof., la GMR è databile come nascita attorno al 1700, se non ricordo male :?:

Moreno scrive il 26 Maggio 2008 alle 22:57

@silvia,
stiamo andando verso un massimo solare e le macchie dovrebbero intensificarsi, anche se il nuovo ciclo sta faticando parecchio a cominciare. Si, basta avere le dovute precauzioni.
@moreno,
in realtà la GMR ha “almeno” 350 anni, ossia da quando è stata vista la prima volta (intorno al 1665) esiste sicuramente. ma può essere anche più vecchia. La sua durata è dovuta alle dimensioni. E’ difficile farla “partire”, ma poi è ben difficile fermarla… E’ un po’ come quando si vuole aprire un cancello pesantissimo. Bisogna fare una grande fatica a muoverlo, ma poi è ancora più difficile riuscire a fermarlo quando ha preso l’avvio. E’ questione di momento d’inerzia e di momento angolare …

enzo zappalà scrive il 27 Maggio 2008 alle 06:04

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