Siamo giunti al Solstizio d’estate! Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate. Tutti gli eventi astronomici del mese di Giugno 2008.
Sole
Si trova nella costellazione del Toro fino al giorno 22, quando fa il suo ingresso nei Gemelli.
1 giugno
- sorge alle 5.37
- transita alle 13.08
- tramonta alle 20.39
15 giugno
- sorge alle 5.34
- transita alle 13.11
- tramonta alle 20.47
30 giugno
- sorge alle 5.38
- transita alle 13.14
- tramonta alle 20.49
21 giugno: Solstizio d’estate
Il solstizio d’estate cade esattamente alle ore 1.59 (GMT + 2) del giorno 21. Nel giorno più lungo dell’anno il sole sorge alle 5.35 e tramonta alle 20.49. Il giorno dura 15 ore e 14 minuti. Alle ore 13.00 dell’ora legale attualmente in vigore il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte. L’altezza raggiunta dalla nostra stella dipende dalla latitudine del luogo di osservazione.
La durata del giorno aumenta di soli 9 minuti dall’inizio del mese dato che dopo il solstizio le carte si invertono e il giorno comincia a cedere spazio alla notte.
Luna
1 giugno
- sorge alle 3.21
- transita alle 10.39
- tramonta alle 18.11
15 giugno
- sorge alle 18.14
- transita alle 22.52
- tramonta alle 2.54
30 giugno
- sorge alle 2.29
- transita alle 10.22
- tramonta alle 18.26
fasi lunari del mese:
- Luna Nuova il 3 (ore 22.23)
- Primo Quarto il 10 (ore 18.03)
- Luna Piena il 18 (ore 20.31)
- Ultimo Quarto il 26 (ore 14.11)
Il giorno 7 alle ore 20.29 la Luna raggiunge l’apogeo (406.228 km di distanza), mentre il giorno 23 alle ore 11.35 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (357.250 km).
Posizione dei pianeti
Mercurio
Mercurio: per quasi tutto il mese è inosservabile. Il giorno 7 infatti si trova in congiunzione inferiore (davanti al sole). A fine mese ricompare nei cieli del mattino, anticipando l’alba di circa un’ora.
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!
Venere
Venere: periodo non favorevole all’osservazione anche per la luminosa “stella del mattino”. Il giorno 9 è in congiunzione superiore (dietro al Sole). Solo negli ultimi giorni del mese sarà possibile scorgerla molto bassa sull’orizzonte occidentale, subito dopo il tramonto del Sole. Essendo molto prossima alla nostra stella, anche Venere nel corso del mese passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli.
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Marte
Marte: Il pianeta rosso è ancora visibile verso Ovest subito dopo il tramonto, ma il suo intervallo di osservabilità si riduce sensibilmente giorno dopo giorno. Rispetto alle stelle si muove velocemente verso Est e passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone il giorno 10.
Al telescopio, il disco di Marte è di soli 5 arcosecondi (contro i 16 dell’opposizione avvenuta a dicembre 2007), rendendo così impossibile scovare dettagli di superficie con strumentazioni amatoriali.
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Giove
Giove: ottimo periodo per l’osservazione del gigante gassoso. Ad inizio mese appare nel cielo orientale a partire dalle ore 23, ma col passare dei giorni anticipa sempre più il suo sorgere. Con Venere inosservabile, Giove eredita a pieno merito il ruolo di “stella del mattino” e di astro più luminoso del cielo estivo.
Al telescopio, Giove mostra un disco di circa 40 arcosecondi di diametro, ma a causa della scarsa altezza sull’orizzonte molti dettagli sono inosservabili, salvo per la evidente banda equatoriale. Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore.
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Saturno
Saturno: le condizioni di osservabilità sono molto simili a quelle di Marte, visto che i due pianeti si trovano molto vicini. Il signore degli anelli si trova infatti nella costellazione del Leone e si muove lentamente verso Sud-Est, poco più in alto a sinistra rispetto alla luminosa Regolo, dalla quale si allontana progressivamente. i due astri si trovano a circa 2 gradi di distanza per tutto il corso del mese, e vengono entrambi abbracciati con facilità dal campo di un binocolo amatoriale. Saturno appare più luminoso di Regolo, e brilla di una luce “ferma” di color giallo crema rispetto all’azzurro scintillante
della stella.
Al telescopio, gli anelli di Saturno formano un ovale schiacciato largo 40 secondi d’arco e alto solo 7, e nel corso dei mesi li vedremo sempre più di taglio. Il disco del pianeta è di circa 17 arcosecondi ed è possibile scorgere alcuni dettagli di superficie come le bande equatoriali.
Sempre entusiasmante seguire le evoluzioni di Titano, la luna più grande di Saturno. Titano sarà a circa 180 arcosecondi a ovest del pianeta nei giorni 2 e 28, a 30 arcosecondi verso sud nei giorni 6 e 22, a 180 secondi d’arco verso est nei giorni 10 e 26, e a 30 arcosecondi a Nord di Saturno nei giorni 14 e 30.
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Urano
Urano: Migliorano ulteriormente le opportunità di individuarlo al mattino, verso oriente, prima dell’alba. È comunque consigliabile attendere ancora qualche settimana per vederlo alto in cielo e osservarlo in modo ottimale.
In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7.
Urano sta attraversando la costellazione dell’Acquario.
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Nettuno
Nettuno: anche Nettuno anticipa la sua apparizione sull’orizzonte orientale: sorge infatti prima della mezzanotte. Le condizioni di osservabilità sono quindi buone nella seconda parte della notte.
Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, poco più a Ovest di Urano
Plutone
Plutone [pianeta nano]: Preso atto della riclassificazione di Plutone da parte della IAU (Praga, Agosto 2006), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Ottimo periodo per plutone, il giorno 20 si trova infatti in opposizione, configurazione che lo rende osservabile per tutta la durata della notte.
Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm). Plutone si trova nella costellazione del Sagittario, dove rimarrà per i prossimi anni.
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Congiunzioni
Luna-Saturno-Marte: domenica 8 giugno, alle ore 21.30, osservando in direzione sud ovest troviamo una Luna crescente quasi al Primo Quarto. Essa si trova proprio in mezzo a Marte e Saturno, in una splendida configurazione di congiunzione tripla. Da notare anche la scintillante Regolo, stella alfa della costellazione in cui si svolge l’evento: il Leone.
Luna-Saturno: il giorno successivo la Luna si è spostata di qualche grado verso Est, ma si trova ancora nel Leone. Alla sua destra troviamo sempre Saturno, affiancato a sua volta dalla stella Regolo. Osservando gli eventi dei giorni 8 e 9, ci rendiamo conto del movimento da Ovest verso Est che la Luna compie giorno dopo giorno: basta confrontare la sua posizione con Regolo (che essendo una stella rimane “fissa” sulla sfera celeste). Marte rimane ora molto più a Ovest.
Luna-Giove: venerdì 20 giugno, alle ore 23.00 circa, in direzione sud-est possiamo osservare una Luna calante reduce dalla fase di Piena da appena un paio di giorni. Al suo fianco sinistro splende il gigante gassoso Giove, inconfondibile! L’evento si svolge nella costellazione del Sagittario.
costellazioni
Appena fa buio, nel cielo di giugno non c’è più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali. Verso Nord-Ovest infatti possiamo ammirare la brillante Capella e la coppia formata da Castore e Polluce, prima che vengano inghiottite dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest, il Boote, la Vergine e la Bilancia.
Lo Scoprione
Alla sinistra del Boote la Corona Boreale con la brillante stella Gemma che ricorda davvero la pietra più preziosa di un diadema. Ad Est della Bilancia si riconosce l’arco delle chele dello Scorpione con la rossa Antares a delineare il torace dell’animale; con l’avanzare della notte tutto il corpo si eleva sopra l’orizzonte, fino a mostrare la coda e l’aculeo. Ad Est della Corona arriviamo alla costellazione di Ercole, nel quale anche con un binocolo si può osservare l’ammasso globulare M13.
Verso Est tre stelle brillanti formano il grande triangolo dell’estate, attarversato dalla tenue nebulosità della Via Lattea; l’asterismo è formato da tre costellazioni: la Lira con la brillante stella Vega, il Cigno di cui si riconosce bene la coda rappresentata dalla stella Deneb e l’Aquila con la stella Altair. Le stelle del triangolo ci accompagneranno per tutta l’estate, approfittatene per osservare, con un telescopio, la stella che rappresenta il capo del Cigno, Albireo, che è una bellissima doppia e, nella Lira, la nebulosa planetaria M57.
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la stella polare che nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord (come trovare la stella polare?), vedremo l’Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest. Dalla parte opposta rispetto alla Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea, dalla forma a “W”, e Cefeo con la sua singolare forma a casetta dal tetto appuntito.
Mappe del cielo ed eventi del mese
- orizzonte Nord
- orizzonte Sud
- orizzonte Est
- orizzonte Ovest
- zenit
- congiunzione Luna - Saturno - Marte (giorno 8, ore 21.30)
- congiunzione Luna - Saturno (giorno 9, ore 22.00)
- congiunzione Luna - Giove (giorno 20, ore 23.00)
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle 22:00 ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma - 12°30′E - 41°53′N) e generati dal U.S Naval Observatory
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40 Commenti a “Il cielo nel mese di Giugno 2008”
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finalmente i nuvoloni con la pioggia sono andati via e si puo tornare a osservare il cielo, bellissimo tra l’altro in questi giorni!!
Grande rammarico solo..non riesco a vedere nettuno..forse non ho un telescopio adeguato..:( in compenso stanotte io nato in febbraio posso guardare l’acquario proprio davanti la mia finestra:D bellissimo!! Speriamo che mi porta bene!! :D:D
buon cielo a tutti!!
ciao a tutti.
avrei una domanda per Stefano e per tutti quelli che riusciranno a
rispondermi.
in base a quali calcoli e basandoci su cosa, possiamo calcolare le distanze stellari?
per chiarirmi meglio:
sappiamo che antares dista da noi 600 anni luce. come lo abbiamo calcolato?
utilizzando quale radiazione elettromagnetica? sappiamo che la luce viaggia a 300.000 km / sec, ma credo che non sia possibile basarci su di un impulso
partito dalla stella per calcolarne la distanza!!???
spero di essere stato chiaro nel porvi la domanda
grazie a tutti
@Marco
Senza dilungarmi molto sul “come”, che sarà oggetto di prossimi articoli, ti riassumo quali sono i metodi classici per stabilire le distanze stellari:
1) Metodo della parallasse
2) Metodo delle candele standard
3) Metodo spettroscopico
Qualche link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Parallasse
http://it.wikipedia.org/wiki/Candele_standard
http://it.wikipedia.org/wiki/Variabile_Cefeide
Nei casi di stelle molto distanti si analizza lo spettro di emissione, cioè le radiazioni elettromagnetiche, che confrontate con lo spettro di assorbimento ci fa conoscere la temperatura e la composizione chimica di una stella. Ci sono perciò varie classi spettrali che ci indicano in seguito a tale analisi la magnitudine di tale stella a 10 parsec (magnitudine assoluta) che confrontata con la magnitudine apparente (come la stella ci appare) ci fa sapere la reale distanza. Oppure si utilizzano delle “candele” che sono stelle di cui conosciamo già la distanza o delle supernovae che hanno magnitudine fissa.
Prego
stefano, che dire….???
come sempre gentilissimo e disponibile.
grazie mille
finalmente, un paio di sere col cielo sereno mi hanno concesso l’onore di fare osservazione…ragazzi…mi sono riconciliata col mondo!L’altra sera sono riuscita a vedere per la prima volta perfettamente anche ad occhio nudo tutte le stelle principali dello Scorpione. Molto spesso quelle più basse (la coda dello scorpione) non erano visibilissime a causa della foschia o delle luci…Che emozioneeeeeeeee!!!!E poi il triangolo estivo ormai è perfettamente visibile….evvivaaaaa!
Buon Cielo di Giugno a tutti! ![]()
eh si, cielo quasi perfetto, stanotte, dalla mia postazione campagnola.
mi sono arresa solo perchè il lavoro mattutino è tiranno, ma ho fatto in tempo a rivedere andromeda, la principessa e la sua m31.ho salutato anche l’ammasso doppio di perseus (che spettacolo in un grande binocolo! ve lo consiglio!)
cieloamico
daria
Per cercare di rispondere al quesito posto da Marco il 4 Giugno.
Il metodo più vecchio e senza dubbio più semplice (ma non per questo più grossolano) è quello “della parallasse”. Da questo infatti è nato il parsec come unità di misura, ovvero la parallasse di un secondo di arco. La parallasse di un arco è l’altezza di un triangolo isoscele che ha come base l’asse maggiore dell’orbita delle Terra e come angolo al vertice l’arco considerato. La parallasse è quindi una misura geometrica di un angolo: si misura l’angolo sotteso dalla stella con gli estremi dell’asse dell’orbita della Terra e l’altezza si calcola con la trigonometria. (Se si usa un angolo pari ad un secondo, si ottiene il parsec…)
Dietro alla parallasse si annidano due approssimazioni: si suppone che la stella sia ferma, cosa di per sè non problematica, e soprattutto si suppone che il triangolo di parallasse sia piano, cosa meno piacevole.
Si sono poi usati metodi spettroscopici, che ovviano a problemi geometrici, ma ne mostrano altri
grazie
anke io ricomincio le osservazioni con il mio telescopio newtoniano con focale 80cm e apertura 15cm….si vede tutto bene ^_^ ve lo consiglio
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Buon cielo del mese di Giugno: … Antares, Vega, Deneb, Altair …
Buon ingresso col Sole nei Gemelli!
cielisereni a tutti