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a cura di Vincenzo Zappalà

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Quando si è raggiunto l’equilibrio non si può venire influenzati da situazioni difficilmente gestibili.

Fu invitato a parlare il cardinale che con un pacato cenno della mano bloccò sul nascere il tentativo dei marziani di introdursi nel discorso. “Cari fratelli”, disse con voce profonda, ”negli ultimi anni la Chiesa Cristiana è riuscita a riprendere quel vigore e quella credibilità che purtroppo era stata minata da secoli di malgoverni e di espansione delle nazioni infedeli. Non possiamo certo rischiare ora di vedere annullati i nostri sforzi da una presenza così imbarazzante. C’è rischio che la fede riacquistata possa subire un duro colpo e noi questo non lo vogliamo, per il bene di tutta l’umanità”. Molti si inchinarono e baciarono l’anello cardinalizio. Il Vice Presidente socchiuse gli occhi e sembrò veramente commosso. Poi si voltò verso gli omini verdi e li guardò con malcelato disprezzo, condiviso dalla maggior parte degli intervenuti.

Il marziano più autorevole si fece avanti, ma venne preceduto dal direttore della più importante rete televisiva nazionale: “i palinsesti televisivi hanno ormai raggiunto una struttura perfetta. Non si lascia più niente al caso. Le notizie sui crimini e sui misfatti sono sapientemente intervallate da quelle relative alla vita privata dei VIP. Tutto ciò ci è costato non poca fatica ed a volte abbiamo anche dovuto costruire notizie inesistenti per salvaguardare l’equilibrio e la tranquillità dei telespettatori. Permettetemi di dire che, insieme ai miei stimati colleghi, abbiamo svolto un ruolo da veri missionari per il bene del popolo e della sua crescita etica e sociale, tenendo ovviamente conto dei sacrosanti diritti dei consigli per gli acquisti.” Si asciugò una lacrima ed il suo intervento venne accolto da un applauso veramente sincero e dalla benedizione del cardinale. Gli sguardi verso gli omini verdi si fecero sempre più cattivi.

Il direttore riprese: ”siamo anche disposti a dare un brevissimo spazio a questa invasione non certo richiesta, ma per i prossimi cinque mesi ci rimane solo la quarta serata del giovedì, quella dalle 2.15 alle 2:25 del mattino. Le due ore precedenti sono completamente dedicate ai “misteri” ancora insoluti del nostro Universo, come gli UFO, le apparizioni dei santi, i miracoli, le azioni paranormali, l’astrologia, ecc. Se proprio volete potremmo fare uno sforzo particolare per cercare di inserire anche questi … esseri”. E l’ultima parola fu accompagnata da un chiarissimo gesto di repulsione, che fu accolto con numerosi cenni di approvazione.

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27 Commenti a “Non si può credere a tutto”

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Molti umani credono e capiscono solo quello che vogliono o che gli fa comodo.

@tutti e forse a nessuno …
mi sono accorto che quasi costantemente il voto dei miei racconti subisce una brusca caduta per effetto di un solo giudizio. Ovviamente, è più che giusto e io non sono certo Asimov!! Tuttavia, per meglio capire le mie carenze e per trarre frutto dalle critiche, gradirei sinceramente che la persona (io penso sia sempre la stessa … ma posso ovviamente sbagliare) che non li gradisce me ne spiegasse apertamente i motivi, ossia oltre al voto molto basso (ieri mi è stato dato un “uno”) scrivesse anche un commento. Ben vengano anche i commenti severi e critici (anzi), in modo che possa aggiustare il tiro e migliorare ! In questo bellissimo sito c’è sempre molta schiettezza e quindi mi piacerebbe trarre profitto da un (o più) giudici severi!! Attendo messaggi terribili contro i miei racconti …. :razz:

enzo zappalà scrive il 2 Giugno 2008 alle 09:39

E’ un racconto particolarmente interessante nella sua ironicità.
Coglie tutti gli aspetti di questa società che stanno bloccando la “crescita” intellettuale di moltissime persone, legata direttamente con la “libertà” che sia di stampa, che sia di parola, visto che i marziani non hanno neanche potuto replicare. io lo leggo piu come una bella e profonda riflessione piuttosto che un racconto fantascentifico.

Sono pienamente d’accordo con il commento di nightghost.Complimenti al sig. Zappalà!

simone scrive il 2 Giugno 2008 alle 12:50

Prof., non s’inquieti più di tanto, continui a scrivere come sempre, è chiaro che c’è qualcuno che spara voti a vanvera tanto per divertirsi :evil: , probabilmente se và a controllare l’IP sarà lo stesso della News di “18 miliardi di soli”…..

Moreno scrive il 2 Giugno 2008 alle 21:36

@Moreno,
no, no, non m’inquieto certo per tutto questo… Vorrei però che chi ha delle idee, anche contrarie, avesse il coraggio di esporle. Questo è un punto essenziale della discussione scientifica e in generale della crescita culturale. Non si deve avere paura di esporre la propria opinione. Può essere sempre utile a tutti. Spiace non per me (ne ho lette e sentite tante in 40 anni di ricerca), ma per chi cerca di nascondersi dietro falsi paraventi. Viva la sincerità e la libera discussione! Se poi è qualcuno che si diverte così, allora speriamo che sia un bambino dentro e fuori e non solo dentro … Sapessi quanti “bambini” dentro ho conosciuto che si davano una grande importanza “fuori”. E soprattutto nel “mio” campo spesso considerato di menti superiori … In fondo, so che bastano pochi ma buoni (come te e molti altri in questo sito), ma spero sempre che il numero cresca e che la razionalità e la logica abbiano il sopravvento. E’ un po’ come quel lettore che si fa le domande e poi si risponde con altro nome … Come valutarlo? Uno scherzo? Una presa in giro? Un modo per sentirsi bravo e importante? O solo e soltanto infantilità ?
Ciao e a presto

enzo zappalà scrive il 3 Giugno 2008 alle 05:57

E’ da molto che seguo questo sito, anche se è la prima volta che scrivo, colgo l’occasione per fare i miei più sinceri complimenti al Prof. Zappalà per il lavoro svolto e i numerosissimi articoli trattati! Bellissima anche questa storia, che ironicamente rispecchia il mondo in cui viviamo adesso…quando ha parlato il direttore della televisione mi è spuntato un sorriso beffardo pensando automaticamente a tutti i reality show e cose varie che ci rimbambiscono il cervello quotidianamente, rubando spazio a trasmissioni culturali relegate in fasce orarie non sempre possibili da seguire… :evil: Un saluto e mi raccomando avanti così!!

Alessandro scrive il 3 Giugno 2008 alle 09:04

Anche a me è piaciuto il racconto e anch’io mi sono trovato a sghignazzare quando ha preso la parola il rappresentante della chiesa… infatti per loro sarebbe un colpo molto più grave che per gli altri (almeno secondo me)… Qualunque fedele avrebbe non poche domande da porsi in merito a ciò che la chiesa insegna. Bravo prof.! Anche se non c’è sicuramente bisogno che lo dica e lo ripeta, io sono molto contento che lei scriva in questo sito e credo che la sua presenza, insieme a ciò che scrive, dia enorme longevità al sito stesso. Se qualcuno non apprezza pazienza, certo sarebbe bello che tutti noi avessimo il coraggio di esprimere il nostro parere nel bene o nel male, senza nasconderci… io tendo a considerare coloro che esprimono giudizi negativi senza darne spiegazione come invidiosi. :cool:

Maurizio scrive il 3 Giugno 2008 alle 12:05

mio parere: dò “meno 190″ a chi ha votato “1″.
detesto chi lancia la pietra e ritira la mano.
chi non gradisce può sempre fare a meno di leggere i tuoi racconti, chi non è in grado di apprezzare ironia e garbo può “passare oltre”. di certo non ne sentiremo la mancanza!
millesoli per te, enzo
daria

daria scrive il 3 Giugno 2008 alle 13:58

Premettendo che non sono io l’utente che ha dato un brutto voto, anche perchè i racconti del prof. mi piacciono molto, avrei una piccola critica. In realtà non è una critica… è più che altro una mia curiosità: mi è sembrato, prof. Zappalà, che nei suoi racconti sia sempre presente una specie di apocalittico pessimismo. Ovviamente mi rendo conto che il suo tono è provocatorio, ma vorrei sapere se veramente lei crede che la nostra società sia in una situazione così drammatica da rischiare, in un futuro lontano, di degenerare in una delle situazioni descritte nelle sue brevi storie… dopotutto, anche se sui giornali sembra che ci siano solo avvenimenti negativi, c’è molto di buono nel mondo, solo che non fa notizia…
Grazie
P.S. per questo racconto: 5 meritate stelline!

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