Quando si è raggiunto l’equilibrio non si può venire influenzati da situazioni difficilmente gestibili.
I giornalisti della carta stampata non fecero che ripetere i concetti appena illustrati. Non potevano certo togliere spazio alle quarte nozze del grande attore o alla strage prevista per il venerdì sera. Che ne sarebbe stata della libertà di stampa? Le alte autorità intervenute in quella riunione smisero addirittura di guardare verso gli intrusi dello spazio. Ormai era chiaro che quegli esseri stavano creando un grosso problema al delicato equilibrio mondiale, raggiunto con grande sforzo di tutti. E poi il sommo scienziato era stato molto chiaro: non potevano esistere e bisognava credere assolutamente a quella mente tanto illuminata e soprattutto tanto pagata.
Il Vice Presidente prese la sofferta decisione, non potendo nemmeno telefonare al suo unico superiore in quanto lo sapeva impegnato in un trascurabile e quanto mai necessario diversivo erotico. Con voce alta e scandita chiese che il generale supremo delle forze armate fosse immediatamente convocato. Nell’attesa non smise mai di guardare con profondo disprezzo i piccoli ed insignificanti intrusi ed il suo biasimo sembrava addirittura tangibile. Il colore verde degli alieni sembrò virare un po’ sul rosso, ma forse fu solo un’impressione. Nessuno di loro cercò comunque di fiatare in quell’atmosfera tesa ed elettrica che si era creata.
Al possente ed impeccabile generale che entrò esibendosi in un perfetto saluto da manuale, il Vice Presidente disse soltanto: “la prego di accompagnare i signori al loro mezzo di trasporto e si accerti che se ne vadano senza indugi e senza creare disordini. Cerchi anche di convincerli che la prossima volta non saranno più ricevuti così amichevolmente”. Uno scrosciante applauso liberatorio si levò nella sala, accompagnato da una nuova e calorosa benedizione dell’alto prelato. Il disco volante partì nel completo anonimato e le piccole creature verdi non si fecero mai più vedere. Pochi mesi dopo alla televisione venne comunicato con grande enfasi che si era forse trovato finalmente un batterio fossile su suolo marziano e che una strana struttura a piramide poteva anche far pensare ad una antichissima e scomparsa civiltà aliena: i misteri di Marte continuavano …
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27 Commenti a “Non si può credere a tutto”
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@tutti e forse a nessuno …
mi sono accorto che quasi costantemente il voto dei miei racconti subisce una brusca caduta per effetto di un solo giudizio. Ovviamente, è più che giusto e io non sono certo Asimov!! Tuttavia, per meglio capire le mie carenze e per trarre frutto dalle critiche, gradirei sinceramente che la persona (io penso sia sempre la stessa … ma posso ovviamente sbagliare) che non li gradisce me ne spiegasse apertamente i motivi, ossia oltre al voto molto basso (ieri mi è stato dato un “uno”) scrivesse anche un commento. Ben vengano anche i commenti severi e critici (anzi), in modo che possa aggiustare il tiro e migliorare ! In questo bellissimo sito c’è sempre molta schiettezza e quindi mi piacerebbe trarre profitto da un (o più) giudici severi!! Attendo messaggi terribili contro i miei racconti …. ![]()
E’ un racconto particolarmente interessante nella sua ironicità.
Coglie tutti gli aspetti di questa società che stanno bloccando la “crescita” intellettuale di moltissime persone, legata direttamente con la “libertà” che sia di stampa, che sia di parola, visto che i marziani non hanno neanche potuto replicare. io lo leggo piu come una bella e profonda riflessione piuttosto che un racconto fantascentifico.
Sono pienamente d’accordo con il commento di nightghost.Complimenti al sig. Zappalà!
Prof., non s’inquieti più di tanto, continui a scrivere come sempre, è chiaro che c’è qualcuno che spara voti a vanvera tanto per divertirsi
, probabilmente se và a controllare l’IP sarà lo stesso della News di “18 miliardi di soli”…..
@Moreno,
no, no, non m’inquieto certo per tutto questo… Vorrei però che chi ha delle idee, anche contrarie, avesse il coraggio di esporle. Questo è un punto essenziale della discussione scientifica e in generale della crescita culturale. Non si deve avere paura di esporre la propria opinione. Può essere sempre utile a tutti. Spiace non per me (ne ho lette e sentite tante in 40 anni di ricerca), ma per chi cerca di nascondersi dietro falsi paraventi. Viva la sincerità e la libera discussione! Se poi è qualcuno che si diverte così, allora speriamo che sia un bambino dentro e fuori e non solo dentro … Sapessi quanti “bambini” dentro ho conosciuto che si davano una grande importanza “fuori”. E soprattutto nel “mio” campo spesso considerato di menti superiori … In fondo, so che bastano pochi ma buoni (come te e molti altri in questo sito), ma spero sempre che il numero cresca e che la razionalità e la logica abbiano il sopravvento. E’ un po’ come quel lettore che si fa le domande e poi si risponde con altro nome … Come valutarlo? Uno scherzo? Una presa in giro? Un modo per sentirsi bravo e importante? O solo e soltanto infantilità ?
Ciao e a presto
E’ da molto che seguo questo sito, anche se è la prima volta che scrivo, colgo l’occasione per fare i miei più sinceri complimenti al Prof. Zappalà per il lavoro svolto e i numerosissimi articoli trattati! Bellissima anche questa storia, che ironicamente rispecchia il mondo in cui viviamo adesso…quando ha parlato il direttore della televisione mi è spuntato un sorriso beffardo pensando automaticamente a tutti i reality show e cose varie che ci rimbambiscono il cervello quotidianamente, rubando spazio a trasmissioni culturali relegate in fasce orarie non sempre possibili da seguire…
Un saluto e mi raccomando avanti così!!
Anche a me è piaciuto il racconto e anch’io mi sono trovato a sghignazzare quando ha preso la parola il rappresentante della chiesa… infatti per loro sarebbe un colpo molto più grave che per gli altri (almeno secondo me)… Qualunque fedele avrebbe non poche domande da porsi in merito a ciò che la chiesa insegna. Bravo prof.! Anche se non c’è sicuramente bisogno che lo dica e lo ripeta, io sono molto contento che lei scriva in questo sito e credo che la sua presenza, insieme a ciò che scrive, dia enorme longevità al sito stesso. Se qualcuno non apprezza pazienza, certo sarebbe bello che tutti noi avessimo il coraggio di esprimere il nostro parere nel bene o nel male, senza nasconderci… io tendo a considerare coloro che esprimono giudizi negativi senza darne spiegazione come invidiosi. ![]()
mio parere: dò “meno 190″ a chi ha votato “1″.
detesto chi lancia la pietra e ritira la mano.
chi non gradisce può sempre fare a meno di leggere i tuoi racconti, chi non è in grado di apprezzare ironia e garbo può “passare oltre”. di certo non ne sentiremo la mancanza!
millesoli per te, enzo
daria
Premettendo che non sono io l’utente che ha dato un brutto voto, anche perchè i racconti del prof. mi piacciono molto, avrei una piccola critica. In realtà non è una critica… è più che altro una mia curiosità: mi è sembrato, prof. Zappalà, che nei suoi racconti sia sempre presente una specie di apocalittico pessimismo. Ovviamente mi rendo conto che il suo tono è provocatorio, ma vorrei sapere se veramente lei crede che la nostra società sia in una situazione così drammatica da rischiare, in un futuro lontano, di degenerare in una delle situazioni descritte nelle sue brevi storie… dopotutto, anche se sui giornali sembra che ci siano solo avvenimenti negativi, c’è molto di buono nel mondo, solo che non fa notizia…
Grazie
P.S. per questo racconto: 5 meritate stelline!
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