Da un campione di polvere caduto sulla piattaforma del Phoenix, ecco i colori e le forme della sabbia di Marte.
Granelli di polvere grandi quanto un decimo dello spessore di un capello umano sono stati ripresi dal Phoenix Lander della NASA, alla più alta risoluzione mai ottenuta finora. ”Abbiamo immagini che mostrano la diversità mineralogica su Marte ad una scala mai usata nell’esplorazione planetaria”, dice Michael Hecht del JPL di Pasadena.
Nell’immagine: mosaico di quattro immagini fornite dal microscopio ottico di Phoenix, inclusa una a colori. L’immagine risultante mostra un frammento di silicone di 3mm di diametro dopo essere stato esposto alla polvere sollevata dal Lander. Il substrato di silicone fornisce una superficie adesiva per catturare particelle da analizzare al microscopio.
Il microscopio ottico del Lander ha riportato immagini di particelle che sono ricadute sullo strato adesivo di silicone esposto sulla navicella durante la fase di atterraggio e nei giorni successivi. Alcune particelle potrebbero provenire dall’interno della navicella, rilasciate durante i difficili momenti dell’atterraggio, ma conformazione e colori di molte di esse fa pensare che si tratti proprio di particelle marziane.
“Si tratta di una prima occhiata,” dice Hecht, “ma l’esperimento è stato una sorta di garanzia per quello che verrà osservato con il microscopio prima di prelevare un campione di suolo tra quelli trasportati dal braccio robotico, e in parte è un modo per capire come funziona il microscopio ottico. Tutti gli strumenti stanno funzionando perfettamente”.
“Useremo in futuro i prossimi prelievi di terreno effettuati dal braccio meccanico per confermare se le particelle osservate in questo campione siano effettivamente di origine marziana”, aggiunge.
Nel frattempo, il Phoenix ha ricevuto l’ordine di raccogliere il suo primo campione di terreno da analizzare dettagliatamente. Ci vorranno tuttavia diversi giorni prima che l’esperimento abbia termine e ci restituisca primi risultati.
Fonte: http://www.astronomynow.com/080606ClosestvieweverofMarssand.html
Articoli Correlati:
- I perchè della missione Phoenix
- Il Phoenix Mars Lander atterra su Marte
- I ghiacci di Marte
- Tutti a bordo di Phoenix
articolo successivo: Nelle stelle anche i neutroni si decompongono …
articolo precedente: Polvere di Luna per costruire i telescopi del futuro
Social Bookmarking:

Cosa sono?
3 Commenti a “La polvere marziana mai vista così da vicino!”
Phoenix non è progettata per ridecolloare e tornare sulla Terra. La sua missione principale dovrebbe invece durare 90 giorni marziali (sol) e si spera che riesca a sopravvivere il più a lungo possibile all’arrivo dell’invero marziano e mostrare la formazione dei ghiacci (”ghiaccio secco” di CO2).
Una prossima missioni “sample return” sarà Phobos-Grunt, che dovrebbe prelevare dei campioni dalla piccola luna Phobos e portarli sulla Terra. Dovrebbe venire lanciata anno prossimo.
La NASA aveva dei progetti, ma coi fallimenti del Polar Lander e del Climate Orbiter ha rimandato tutto. Si parla di qualcosa fra qualche anno, nel prossimo decennio.
Anche l’ESA studiava una missione.
*giorni marziani.
Scusate i vari errori di battitura.



Mi chiedevo se e quando è previsto il rientro della Phoenix Mars lander? E sopratutto porterà qualche campione sulla terra? In ogni caso grazie per la news!