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Urano e dintorni
Scritto da Pierluigi Panunzi il 14 Giugno 2008 @ 11:33 in Osservazioni | 2 Commenti
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Eccomi di nuovo nella cabina di controllo della mia astronave personale [1] Stellarium (l’ormai noto programma che ci accompagna nei nostri viaggi qua e là per il Sistema Solare): questa volta andiamo a scoprire nuovi panorami nei dintorni di Urano. Dopo la “[2] grande abbuffata” di Saturno e di foto ai suoi anelli, lo spettacolo che presenta Urano potrebbe sembrare un tantinello più monotono, ma lascerò a voi giudicare!
Innanzitutto la solita nota linguistica, che deriva dal fatto che l’atterraggio sulla Luna è stato tradotto con un termine orrendo, ma ormai in voga: allunaggio. Qui cominciano i guai! Non possiamo uranare per vari motivi: primo perchè da quelle parti i bagni non li hanno ancora trasportati e secondo perché su Urano non c’è una terraferma su cui appoggiare la nostra astronave. Come abbiamo già fatto con [3] Giove e [4] Saturno, ci accontenteremo di volteggiare al di sopra della sua coltre di nuvole verdastre, così risolviamo tutti i nostri problemi, lessicali e idraulici!
Tornando seri, ecco che nella foto vediamo un bel tramonto con anelli: nulla a che vedere con quelli di Saturno, ma anche questi sono spettacolari! Qualche ora dopo, in una nuova immagine, sono riuscito a cogliere il “canto del Cigno tra gli anelli”: come dire ecco la ben nota costellazione estiva che sta per tramontare. Ma c’è qualcosa che non quadra…
Se ci guardiamo intorno, vediamo Sirio, la stella alfa del Cane Maggiore, ma dopo averla fotografata notiamo che la costellazione è storta, rispetto a come siamo abituati a vederla da casa nostra… Vero?
Non contenti, cerchiamo le [5] costellazioni dello Scorpione e del Sagittario: nella foto sono letteralmente capovolti! Ma dove siamo uran… no, meglio… atterrati?
Una risposta la troviamo se andiamo a vedere dove è il Polo Nord di Urano: nella foto vediamo che è posto tra Orione ed il Toro: ecco perchè tutto sembra al contrario!
Comunque Urano non offre scorci entusiasmanti al livello di [6] Giove e [7] Saturno… Accontentiamoci di vedere Miranda, uno dei suoi satelliti più vicini, mentre passa tra gli anelli (foto) e dopo aver applicato uno zoom per poterne vedere alcuni particolari.
Abbandoniamo ora questo oscuro [8] pianeta gassoso per dirigerci verso i suoi satelliti: anche Urano ne possiede un bel po’, per cui dobbiamo per forza di cose saltarne parecchi: eviteremo dunque le manovre di cordeliaggio, ofeliaggio, biancaggio, cressidaggio, desdemonaggio, giuliettaggio, porziaggio, rosalindaggio, cupidaggio, belindaggio e perditaggio (i nomi dei satelliti sono facili da individuare: lascio a voi il facile esercizio!). Un po’ più difficile è evitare di puckare o mabbare, ma finalmente possiamo mirandare!
Eccoci quindi su Miranda, quello che per parecchi anni è stato il [9] satellite più vicino ad Urano ed ora solo il quattordicesimo! Nella [10] galassia di Andromeda!
Visto che stiamo su Miranda, cerchiamo il [9] satellite più grande della corte di Urano:Titania (grande un po’ meno della metà della Luna): è già molto piccolo, avendo un diametro apparente di 10′ a malapena, ma brilla di [12] magnitudine -4.3 come Venere vista dalla Terra (foto). E se questo è il [9] satellite più grande, forse gli altri saranno ancora più piccolI: non perdiamo perciò tempo e proseguiamo oltre.
Abbandoniamo questa roccia (seppur di 472 Km di diametro), per raggiungere il più pulito dei satelliti, Ariel (scusate la battutaccia!) e dunque arielliamo allegramente sulla sua superficie. Da questo punto di osservazione ([14] occultazione di Saturno, Cerere, Marte, la Terra, l’asteroide Giunone e Giove! Favoloso! Quando ci capiterà di nuovo una simile occasione?
Ma il tempo stringe, lasciamo Ariel dato che, chissà, forse sta per piovere…
Dunque umbrielliamo solo per il tempo di fotografare Urano (foto): da Umbriel il [8] pianeta sembra una palla da biliardo senza molti particolari superficiali, ma è ancora enorme, con un diametro apparente di circa 10°.
Ora in men che non si dica, effettuiamo un bel titaniaggio e dal suolo di Titania ecco di nuovo Urano, nella foto. Ma dov’è? Dovete cercarlo bene, perché é quasi in fase di Urano Nuovo, con il gigante gassoso pronto a occultare pianeti a tutto spiano: tra l’altro ha un diametro di circa 8°, quindi potremmo aspettarci sempre e comunque manciate di occultazioni!
L’ultimo [9] satellite su cui ci posiamo è Oberon: l’oberonaggio avviene senza sforzo alcuno e ci accorgiamo (foto) che Urano, dal diametro ancora rispettabile di 5°, sta attraversando una costellazione ben nota! La riconoscete? Vi aiuto con una ulteriore foto dove sono tracciate le linee delle costellazioni: è nientemeno che l’Orsa Maggiore! Ma che mondi strani! Un [8] pianeta che attraversa l’Orsa Maggiore…
Visto che ci siamo, proviamo a cercare Nettuno, il [8] pianeta che in ordine di distanza nel Sistema Solare è il successivo, dopo Urano: dalla foto vediamo che ho dovuto applicare uno zoom molto forte, dato che Nettuno ha un diametro apparente di meno di 5″ d’arco, piccolissimo dunque e soprattutto di [12] magnitudine 6.6 quindi già invisibile ad occhio nudo! Il fatto è che le distanze tra i pianeti sono molto grandi! Urano in media viaggia a 19 UA dal Sole, mentre Nettuno a 30: questo significa che anche quando sono il più vicino possibili, si trovano sempre a 11 UA di distanza (undici volte la distanza della Terra dal Sole e un paio di volte la distanza Terra-Giove!).
E gli altri pianeti? A parte che sono tutti interni, quindi perennemente nelle vicinanze del Sole, le loro magnitudini, da questo punto del Sistema Solare, sono veramente basse. Escludendo Mercurio e Venere, sempre troppo vicini al Sole, la cara Terra (anche lei difficile da osservare) ha una [12] magnitudine di 4.5, Marte più di 6, quindi al limite della visibilità ad occhio nudo. Giove ha una [12] magnitudine pari a 2.5, mentre Saturno brilla (si fa per dire) a 3.6. Che desolazione!
A questo punto (soddifatti o rimborsati?) abbandoniamo Urano, evitando di franciscare, calibanare, stefanare, trinculare (gulp!), sicoraxare, margheritare, prosperare, setebosare e ferdinandare. Eh già! Magari in un lontano futuro i nostri astronauti terrestri prospereranno, proprio per aver effettuato un prosperaggio.
Spero che per quell’epoca i linguisti si decidano una volta per tutte ad adottare i termini “atterrare” e “atterraggio”: altro auspicio è che la comunità astronomica decida di rinominare il [9] satellite Trinculo: il grande Shakespeare quando scriveva la sua commedia “La Tempesta” non poteva inventarsi un altro nome? Lo immaginate un astronauta, dopo l’atterraggio sul [9] satellite, che si vanta di aver… ma lasciamo perdere, che è meglio…
Nettuno e Plutone ci attendono!
URL articolo: http://www.astronomia.com/2008/06/14/urano-e-dintorni/
URLs in questo articolo:
[1] Stellarium: http://www.stellarium.org
[2] grande abbuffata: http://www.astronomia.com/2008/05/28/saturno-e-dintorni/
[3] Giove: http://www.astronomia.com/2008/05/22/giove-e-dintorni/
[4] Saturno: http://www.astronomia.com/2008/05/28/saturno-e-dintorni/
[5] costellazioni: http://www.astronomia.com/glossario/#costellazioni
[6] Giove: http://www.astronomia.com/2008/05/22/giove-e-dintorni/
[7] Saturno: http://www.astronomia.com/2008/05/28/saturno-e-dintorni/
[8] pianeta: http://www.astronomia.com/glossario/#pianeta
[9] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[10] galassia: http://www.astronomia.com/glossario/#galassia
[11] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[12] magnitudine: http://www.astronomia.com/glossario/#magnitudine
[13] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[14] occultazione: http://www.astronomia.com/glossario/#occultazione
[15] pianeta: http://www.astronomia.com/glossario/#pianeta
[16] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
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