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	<title>Commenti a: Il paradosso dei gemelli - parte 1</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:37:13 +0000</pubDate>
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		<title>Di: alfonso cozzolino</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-79580</link>
		<author>alfonso cozzolino</author>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 14:14:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-79580</guid>
		<description>Sono alla ricerca di un’informazione.Essendo un insegnante di fisica in pensione,mi sono dedicato allo studio della relatività,scoprendo come risolvere in maniera semplice problemi molto difficili da spiegare.Uno fra questi quello sul famoso paradosso dei gemelli,spiegato dallo stesso Einstein.Molti ricercatori come il noto prof.Davies Paul titolare della cattedra dell’Università di  Sidney, si sono applicati,ma compiendo a mio parere un vero pasticcio,che a quanto mi risulta ,ma potrei sbagliare,nessuno ha contestato.Fino a che un importante ricercatore indiano prof.Subash Kak non ha detto in un giornale inglese di aver risolto il problema,anche se qualcuno non si è convinto di ciò.Non conosco i risultati di questo ricercatore,ma di una cosa sono convinto ed è di essere riuscito a risolvere tale paradosso in maniera semplice e brillanteMentre non ho ancora trovato nessuno capace di esporlo con precisione e rigore ed anche semplice come sono riuscito io.Come fare per farlo conoscere senza rischiare di perdere la titolarità dell'argomento?Potete darmi un consiglio?.Grazie dr.Cozzolino                    e-mail :alfonso.cozzolino@tiscali.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono alla ricerca di un’informazione.Essendo un insegnante di fisica in pensione,mi sono dedicato allo studio della relatività,scoprendo come risolvere in maniera semplice problemi molto difficili da spiegare.Uno fra questi quello sul famoso paradosso dei gemelli,spiegato dallo stesso Einstein.Molti ricercatori come il noto prof.Davies Paul titolare della cattedra dell’Università di  Sidney, si sono applicati,ma compiendo a mio parere un vero pasticcio,che a quanto mi risulta ,ma potrei sbagliare,nessuno ha contestato.Fino a che un importante ricercatore indiano prof.Subash Kak non ha detto in un giornale inglese di aver risolto il problema,anche se qualcuno non si è convinto di ciò.Non conosco i risultati di questo ricercatore,ma di una cosa sono convinto ed è di essere riuscito a risolvere tale paradosso in maniera semplice e brillanteMentre non ho ancora trovato nessuno capace di esporlo con precisione e rigore ed anche semplice come sono riuscito io.Come fare per farlo conoscere senza rischiare di perdere la titolarità dell&#8217;argomento?Potete darmi un consiglio?.Grazie dr.Cozzolino                    e-mail :alfonso.cozzolino@tiscali.it</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mario</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-47775</link>
		<author>mario</author>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 19:47:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-47775</guid>
		<description>Su questo paradosso ho realizzato un modellino plastico che visualizza gli effettti prodotti da un lungo viaggio interstellare la cui traiettoria è circolare e quindi la linea d'universo del gemello in moto essere una spirale elicoidale rappresentabile dal modellino in cui si possono evidenziare le linee d'universo di segnali luminosi che periodicamente vengono emessi dai due gemelli e da loro ricevuti, insomma troppo breve spazio per descrivere in poche parole l'intera descrizione. Se3 interessati potrei spedirvi in formato pdf l'intero lavoro alquanto innovativo ed originale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su questo paradosso ho realizzato un modellino plastico che visualizza gli effettti prodotti da un lungo viaggio interstellare la cui traiettoria è circolare e quindi la linea d&#8217;universo del gemello in moto essere una spirale elicoidale rappresentabile dal modellino in cui si possono evidenziare le linee d&#8217;universo di segnali luminosi che periodicamente vengono emessi dai due gemelli e da loro ricevuti, insomma troppo breve spazio per descrivere in poche parole l&#8217;intera descrizione. Se3 interessati potrei spedirvi in formato pdf l&#8217;intero lavoro alquanto innovativo ed originale.</p>
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		<title>Di: Fausto</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-38196</link>
		<author>Fausto</author>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 20:59:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-38196</guid>
		<description>Io vorrei proporre un'altra situazione:facciamo conto che Gianni vada su un pianeta A che si trova alla distanza di 5 anni luce dalla Terra:supponiamo che abbia una navicella cosi veloce che raggiunge all'istante il pianeta A e ritorna quindi sulla terra con un tempo quasi nullo (è assurdo ma voglio provare a capire una cosa).Quando Gianni torna sulla Terra che succede?
a)per lui non è passato niente ma suo fratello è di 10 anni più vecchio;
b)Claudio è rimasto uguale, ma è Gianni ad essere 10 anni pià vekkio;
c)non è successo niente x nessuno dei 2.
Io penso sia più valida la prima perchè sulla Terra il tempo è trascorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei proporre un&#8217;altra situazione:facciamo conto che Gianni vada su un pianeta A che si trova alla distanza di 5 anni luce dalla Terra:supponiamo che abbia una navicella cosi veloce che raggiunge all&#8217;istante il pianeta A e ritorna quindi sulla terra con un tempo quasi nullo (è assurdo ma voglio provare a capire una cosa).Quando Gianni torna sulla Terra che succede?<br />
a)per lui non è passato niente ma suo fratello è di 10 anni più vecchio;<br />
b)Claudio è rimasto uguale, ma è Gianni ad essere 10 anni pià vekkio;<br />
c)non è successo niente x nessuno dei 2.<br />
Io penso sia più valida la prima perchè sulla Terra il tempo è trascorso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10504</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 14:55:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10504</guid>
		<description>@tutti...
Volevo aggiungere &lt;em&gt;qualcosina&lt;/em&gt;, ma mi è venuto fuori un poema... :wink: 
Dobbiamo pensare che il paradosso è solo "ideale", nel senso che per tentare di realizzarlo veramente, non basta arrivare alla costruzione di un'astronave capace di viaggiare a quelle velocità folli (tipo l'Enterprise di Star Trek, che viaggia a velocità superiori a quella della luce, sennò staremmo qui ad aspettare ancora la loro prima missione!). Dicevo non basta poter viaggiare a 200000 Km/sec, ma questa velocità bisogna &lt;strong&gt;raggiungerla&lt;/strong&gt;!  
Si fa presto a dire 200000 Km/sec! Cominciamo con una velocità più bassa e semplice: 1Km/sec.
A quanti Km/ora (unità di misura che noi conosciamo bene!) corrispondono? Facilissimo sono 3600 Km/ora!
Ma avete idea quanti sono 3600 Km/ora?! Sono 30 volte la velocità (non tanto alta...) di 120Km/h che conosciamo molto bene in autostrada. Se noi partiamo da fermi, quanto tempo ci mettiamo a raggiungere i 120Km/h con l'accelerazione della nostra macchina? Francamente non lo so, ma è facile provarlo e voi che siete esperti di auto sapete che quanto più l'auto è potente tanto meno ci si mette ad accelerare per arrivare ai 120: le case automobilistiche segnalano spesso quanti secondi ci si mettono... Però magari tacciono sui consumi! 
E' chiaro il concetto? E allora per arrivare a 3600 Km/h, 30 volte tanto, quanto tempo ci vuole? Ma soprattutto quanta benzina (o comunque energia) ci vuole? E noi dobbiamo accelerare costantemente, partendo a "tavoletta": come &lt;em&gt;rallentiamo&lt;/em&gt;, lo dice la parola stessa... &lt;strong&gt;rallentiamo&lt;/strong&gt;! E' lapalissiano!!
E sto parlando di 1Km/sec...

&lt;strong&gt;200000 &lt;/strong&gt;Km/sec però sono un bel po' di più: corrispondono alla bellezza di 720000000 Km/h: &lt;strong&gt;settecentoventimilioni&lt;/strong&gt; di Km/h!
Devo aggiungere altro? Quanto tempo ci vorrebbe per un'auto a raggiungere tale velocità, supponendo di avere una scorta infinita di benzina, un motore un bel po' robusto e &lt;strong&gt;tanto&lt;/strong&gt; tempo a disposizione?
Lascio a voi calcolare questo tempo... E' un facile esercizio di fisica e di dinamica elementare...
Già, ma noi abbiamo un'astronave che può viaggiare ad una velocità un bel po' più grande della nostra povera automobilina... Qui però cominciano i guai...
Vi ricordo infatti che l'astronave non potrà essere tanto piccola: dovrà avere come minimo una scorta di carburante sufficiente a raggiungere la velocità di 200000 Km/sec. Poi dopo si viaggia per &lt;em&gt;inerzia&lt;/em&gt;, nel vuoto, quindi non c'è più bisogno di accelerare! Ecco appunto: l'&lt;strong&gt;inerzia&lt;/strong&gt;... La nostra astronave avrà una massa considerevole e "spostarla" non sarà così semplice!
Vogliamo poi arrivare alla velocità della luce? Qui si creano ben altri problemi, di cui parlerò anch'io dopo la seconda puntata!
Per ora dunque mi fermo qui, sottolineando che l'accelerazione che dovremo applicare all'astronave per raggiungere la nostra folle velocità, non potrà poi essere così grande, altrimenti ci &lt;strong&gt;spiaccicheremo&lt;/strong&gt; inesorabilmente sul nostro sedile! Ne sanno qualcosa i nostri astronauti "veri" ed anche (seppur in piccolo) i piloti di formula uno! 
&lt;strong&gt;Gianni&lt;/strong&gt; avrebbe fatto veramente bene a "pensare di subire forze strane"...
pierluigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tutti&#8230;<br />
Volevo aggiungere <em>qualcosina</em>, ma mi è venuto fuori un poema&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /><br />
Dobbiamo pensare che il paradosso è solo &#8220;ideale&#8221;, nel senso che per tentare di realizzarlo veramente, non basta arrivare alla costruzione di un&#8217;astronave capace di viaggiare a quelle velocità folli (tipo l&#8217;Enterprise di Star Trek, che viaggia a velocità superiori a quella della luce, sennò staremmo qui ad aspettare ancora la loro prima missione!). Dicevo non basta poter viaggiare a 200000 Km/sec, ma questa velocità bisogna <strong>raggiungerla</strong>!<br />
Si fa presto a dire 200000 Km/sec! Cominciamo con una velocità più bassa e semplice: 1Km/sec.<br />
A quanti Km/ora (unità di misura che noi conosciamo bene!) corrispondono? Facilissimo sono 3600 Km/ora!<br />
Ma avete idea quanti sono 3600 Km/ora?! Sono 30 volte la velocità (non tanto alta&#8230;) di 120Km/h che conosciamo molto bene in autostrada. Se noi partiamo da fermi, quanto tempo ci mettiamo a raggiungere i 120Km/h con l&#8217;accelerazione della nostra macchina? Francamente non lo so, ma è facile provarlo e voi che siete esperti di auto sapete che quanto più l&#8217;auto è potente tanto meno ci si mette ad accelerare per arrivare ai 120: le case automobilistiche segnalano spesso quanti secondi ci si mettono&#8230; Però magari tacciono sui consumi!<br />
E&#8217; chiaro il concetto? E allora per arrivare a 3600 Km/h, 30 volte tanto, quanto tempo ci vuole? Ma soprattutto quanta benzina (o comunque energia) ci vuole? E noi dobbiamo accelerare costantemente, partendo a &#8220;tavoletta&#8221;: come <em>rallentiamo</em>, lo dice la parola stessa&#8230; <strong>rallentiamo</strong>! E&#8217; lapalissiano!!<br />
E sto parlando di 1Km/sec&#8230;</p>
<p><strong>200000 </strong>Km/sec però sono un bel po&#8217; di più: corrispondono alla bellezza di 720000000 Km/h: <strong>settecentoventimilioni</strong> di Km/h!<br />
Devo aggiungere altro? Quanto tempo ci vorrebbe per un&#8217;auto a raggiungere tale velocità, supponendo di avere una scorta infinita di benzina, un motore un bel po&#8217; robusto e <strong>tanto</strong> tempo a disposizione?<br />
Lascio a voi calcolare questo tempo&#8230; E&#8217; un facile esercizio di fisica e di dinamica elementare&#8230;<br />
Già, ma noi abbiamo un&#8217;astronave che può viaggiare ad una velocità un bel po&#8217; più grande della nostra povera automobilina&#8230; Qui però cominciano i guai&#8230;<br />
Vi ricordo infatti che l&#8217;astronave non potrà essere tanto piccola: dovrà avere come minimo una scorta di carburante sufficiente a raggiungere la velocità di 200000 Km/sec. Poi dopo si viaggia per <em>inerzia</em>, nel vuoto, quindi non c&#8217;è più bisogno di accelerare! Ecco appunto: l&#8217;<strong>inerzia</strong>&#8230; La nostra astronave avrà una massa considerevole e &#8220;spostarla&#8221; non sarà così semplice!<br />
Vogliamo poi arrivare alla velocità della luce? Qui si creano ben altri problemi, di cui parlerò anch&#8217;io dopo la seconda puntata!<br />
Per ora dunque mi fermo qui, sottolineando che l&#8217;accelerazione che dovremo applicare all&#8217;astronave per raggiungere la nostra folle velocità, non potrà poi essere così grande, altrimenti ci <strong>spiaccicheremo</strong> inesorabilmente sul nostro sedile! Ne sanno qualcosa i nostri astronauti &#8220;veri&#8221; ed anche (seppur in piccolo) i piloti di formula uno!<br />
<strong>Gianni</strong> avrebbe fatto veramente bene a &#8220;pensare di subire forze strane&#8221;&#8230;<br />
pierluigi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10492</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 19:16:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10492</guid>
		<description>@lollo,
perchè nel sistema di riferimento dell'astronave tu sei fermo. Quello che si muove è tutto il resto. So che sembra un controsenso, ma se vogliamo applicare la relatività speciale (che spiega un po' tutto) dobbiamo entrare in quest'ottica. D'altra parte tu giudichi te stesso fermo, ma in realtà ti stai muovendo a 900 km/sec insieme a tutta la Terra. E' la stessa cosa. Ogni sistema di riferimento è valido: solo così si riesce a capire la relatività speciale. Vedremo poi che quando i sistemi di riferimento non sono "simmetrici" o se vuoi "equivalenti", allora le cose cambiano. Capisco comunque che non sono concetti facili (anche gli scienziati a volte faticano ad esprimerli, io per primo), ma sono quelli che regolano il nostro universo... e bisognerebbe fare uno sforzo. Comunque vi invito a prendere il tutto come un racconto e vedrete che la spiegazione che darò sarà abbastanza semplice. ma capire tutto è ben altra cosa. Un po' alla volta... Vi assicuro però che il paradosso esiste se no non avrebbe senso la relatività di Einstein.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@lollo,<br />
perchè nel sistema di riferimento dell&#8217;astronave tu sei fermo. Quello che si muove è tutto il resto. So che sembra un controsenso, ma se vogliamo applicare la relatività speciale (che spiega un po&#8217; tutto) dobbiamo entrare in quest&#8217;ottica. D&#8217;altra parte tu giudichi te stesso fermo, ma in realtà ti stai muovendo a 900 km/sec insieme a tutta la Terra. E&#8217; la stessa cosa. Ogni sistema di riferimento è valido: solo così si riesce a capire la relatività speciale. Vedremo poi che quando i sistemi di riferimento non sono &#8220;simmetrici&#8221; o se vuoi &#8220;equivalenti&#8221;, allora le cose cambiano. Capisco comunque che non sono concetti facili (anche gli scienziati a volte faticano ad esprimerli, io per primo), ma sono quelli che regolano il nostro universo&#8230; e bisognerebbe fare uno sforzo. Comunque vi invito a prendere il tutto come un racconto e vedrete che la spiegazione che darò sarà abbastanza semplice. ma capire tutto è ben altra cosa. Un po&#8217; alla volta&#8230; Vi assicuro però che il paradosso esiste se no non avrebbe senso la relatività di Einstein.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lollo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10491</link>
		<author>lollo</author>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 17:57:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10491</guid>
		<description>si però...non dovrebbe essere stata solo l'astronave a viaggiare a 200mila km/h?...perchè viaggia a tale velocità anke la terra :?:   :neutral:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si però&#8230;non dovrebbe essere stata solo l&#8217;astronave a viaggiare a 200mila km/h?&#8230;perchè viaggia a tale velocità anke la terra <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_question.gif' alt=':?:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':neutral:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10484</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 14:28:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10484</guid>
		<description>@antares,
la seconda punta spiegherà qualcosa in più, soprattutto in modo puramente "geometrico". Abbi fede</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@antares,<br />
la seconda punta spiegherà qualcosa in più, soprattutto in modo puramente &#8220;geometrico&#8221;. Abbi fede</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: antares</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10475</link>
		<author>antares</author>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 10:39:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10475</guid>
		<description>Resta comunque un concetto difficile non tanto da spiegare ma da capire nella nostra mentalità quotidiana!  :shock:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Resta comunque un concetto difficile non tanto da spiegare ma da capire nella nostra mentalità quotidiana!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Moreno</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10463</link>
		<author>Moreno</author>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 18:58:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10463</guid>
		<description>@Simone .... :mrgreen:  ma visto che c'era poteva preferire Sirio, più interessante e pure + vicina.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Simone &#8230;. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  ma visto che c&#8217;era poteva preferire Sirio, più interessante e pure + vicina&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10461</link>
		<author>francesco</author>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 15:08:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/06/19/il-paradosso-dei-gemelli-parte-1/#comment-10461</guid>
		<description>magari è gianni, e il resto che lo circonda,  che è invecchiato più velocemente?
 :neutral:  :neutral:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>magari è gianni, e il resto che lo circonda,  che è invecchiato più velocemente?<br />
 <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':neutral:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':neutral:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
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