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a cura di Vincenzo Zappalà

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Sfruttando le proprietà dello Spazio-Tempo e quelle dei Buchi Neri forse un giorno potremmo viaggiare indietro nel tempo. Sempre che “qualcosa” non l’abbia già fatto …

Dopo avervi “massacrato” con il paradosso dei gemelli, sfruttiamo il momento caldo e vediamo di proseguire il nostro racconto. Eravamo rimasti ad una promessa fatta a Carlo dal simpatico e brillante vecchietto dai capelli lunghi e bianchi. Qualche tempo dopo si incontrano nuovamente ed il fratello più “vecchio” implora lo scienziato di descrivere come potere andare indietro nel tempo. Quella promessa lo ha angosciato a lungo e vuole sapere la verità. Ha molti dubbi in proposito, ma in realtà non gli dispiacerebbe recuperare gli 8 anni in più: Gianni continua a godersela ed a fare il giovanotto!

Il fisico, con la sua consueta affabilità, ricorda a Carlo il concetto di Cono di Luce, che deve essere compreso bene perché tutto parte proprio da lì. La figura 1 è la stessa del paradosso, ma è meglio averla sotto gli occhi.

Cono di Luce

fig.1

Sappiamo già che l’unica possibilità di movimento si può avere nella parte alta del cono e che non si può andare al di fuori di esso(dovremmo superare la velocità della luce) e nemmeno verso la parte bassa (il passato è passato e non torna più). Il vecchio saggio spiega anche a Carlo che lo Spazio e il Tempo sono strettamente uniti e non è possibile separarli, proprio come dimostra il cono di luce. Ricorda anche che qualsiasi oggetto dell’Universo deforma lo Spazio-Tempo a causa della sua gravità. Proprio come una pesante sfera messa su un telo. Quanto maggiore sarà la massa e la densità dell’oggetto, tanto maggiore sarà questa deformazione. Nella figura 2 ,a sinistra, sono rappresentate le deformazioni causate da una stella normale e quella ben più grande di una stella di neutroni. Nella parte destra invece abbiamo inserito un buco nero. Il suo effetto è veramente macroscopico ed il “buco” che crea nel tessuto spazio-temporale sembra non avere fine. Forse porta in un altro universo o forse nello stesso ma in una zona diversa. Tuttavia di sicuro rappresenta una singolarità ed al suo interno le leggi fisiche perdono di significato.

deformazioni nel tessuto spazio-temporale

Carlo non è uno sprovveduto: tutto questo lo sa abbastanza bene e comincia a spazientirsi un poco. Sperava in qualcosa di più eccitante. Ma lo scienziato, sorridendo, sembra non dargli retta e comincia a descrivere la deformazione del cono di luce mano a mano che si avvicina ad un buco nero. E qui le cose cominciano a farsi interessanti.

La figura 3 riporta le tre fasi. Nella 3a siamo ancora ben lontani, ma il cono di luce comincia a piegarsi leggermente. La gravità del buco nero non perdona … Nella 3b siamo ormai ai confini del “mostro”. Il cono si piega ancora e penetra all’interno dell’orizzonte degli eventi. E’ questo il limite del “non ritorno”. Una volta che si è superato non si può più tornare indietro, neanche viaggiando alla velocità della luce. Siamo caduti in trappola!

Poi dobbiamo solo fantasticare o quanto meno credere alle parole del simpatico vecchietto. Quasi sicuramente il cono di luce si piega ancora ed ecco che la parte “futura” del cono (ossia quella in cui possiamo muoverci) supera la barriera tra ”domani” e “ieri”. Andando a velocità nemmeno troppo elevate potremo tranquillamente dirigerci verso il passato. La figura 3c ci dimostra che Il gioco è fatto !!

fig3c-thumb.jpg

Carlo adesso è veramente sconvolto, ma molto interessato a questo tipo di viaggio. Proprio lui che è sempre stato un sedentario. “Sono pronto a tentare”, dice allo scienziato, “sempre che non ci siano pericoli troppo grandi …”. Questa volta il sorriso sparisce dal volto del vecchio. No, questo non lo può garantire. Nessuno può veramente immaginare cosa succeda alla materia che penetra in un buco nero. Forse si disfa completamente o si allunga a dismisura. Insomma un rischio molto, molto alto.

Però un giorno chissà … magari i buchi neri possono veramente dissolversi come ipotizzato da qualcuno. Oppure sono solo dei tunnel temporali e spaziali da cui si può entrare ed uscire. Ricordate l’inquietante e suggestivo finale di 2001: Odissea nello Spazio ?

Tuttavia, anche se ancora senza alcuna prova definitiva, ci sono già state osservazioni estremamente strane da lontane galassie e dai loro buchi neri centrali. Fenomeni che “logicamente” e “razionalmente” dovrebbero accadere DOPO altri, sono invece stati osservati PRIMA … E se avessero usato la macchina del tempo di cui ha parlato il simpatico vecchietto? Carlo, in fondo, continua a sperare.


articolo precedente: Il paradosso dei gemelli - parte 2

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17 Commenti a “Un viaggio nel passato”

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Affascinante argomento….
Che tipo di fenomeni sono stati osservati?

Forse i buchi neri massicci sono destinati a “tornare indietro nel tempo” restituendo la materia accumulata.

Tapro scrive il 26 Giugno 2008 alle 20:15

Un argomento così affascinante da far venire la pelle d’oca.
Anche a me interesserebbe sapere i fenomeni osservati!

@Liza e Tapro,
in realtà sono solo osservazioni molto dubbie relative all’emissione di raggi X e gamma (se non ricordo male) che avrebbero dovuto anticipare rispetto ad emissioni luminose. Ma anch’io ne so ben poco, perchè non è mai uscito niente di scritto. Era solo un’interpretazione “azzardata” di un collega teorico padovano. La mia è più che altro una provocazione. Tuttavia, resta vero il concetto che se il buco nero “restituisse” qualcosa (come dice Tapro) o evaporasse in qualche modo (questo fatto si sta studiando a fondo) potremmo veramente assistere a quanto raccontato… Forse siamo vicini al “secondo livello”, come diceva la mia novella di qualche tempo fa…
Liza….hai ragione. Anche a me fa sempre venire la pelle d’oca e pensare che sono passati più di 40 anni da quando ho cominciato a studiare il Cosmo ed è sempre come la prima volta…

@Prof. Zappalà,
purtroppo mi sa che siamo ancora lontani dal secondo livello… il buco nero (riconosciuto) più vicino a noi quanto dista? E’ raggiungibile? Abbiamo già provato ad inviare qualche sonda? In merito alla singolarità, tra le varie possibilità prese in considerazione c’è anche quella di “evitare” la singolarità stessa ed uscire dall’altra parte del buco… chissà dove ci troveremmo in questo caso?! Lei cosa pensa?

Maurizio scrive il 27 Giugno 2008 alle 11:39

Se la teoria stabilisce che da un buco nero non dovrebbe uscire nulla (nè materia ne radiazioni elettromagnetiche di nessun genere), mi sono sempre chiesto perchè allora ci sono quelle potentissime emissioni di raggi gamma che riescono a sfuggire, dato che le “vediamo”.
Si tratterà forse di qualcosa che si forma ad una certa distanza dal buco nero, dal suo disco di accrescimento?

Tapro scrive il 27 Giugno 2008 alle 12:28

@maurizio,
ci sono buchi neri nella nostra galassia e non solo quello centrale. Mandare sonde al di fuori del sistema solare è impensabile….impiegherebbero milioni di anni ad arrivare alle attuali velocità. In ogni caso è ancora molto difficile sapere cosa succede esattamente vicino ad un buco nero e ancor di più entrandoci dentro: le leggi della fisica non hanno più senso, trattandosi di una singolarità sapzio-temporale. I valori che noi conosciamo finiti (massa, tempo, ecc.) diventano o infiniti oppure zero e nessuna formula è al momento applicabile.

@Tapro,
esattamente!! Quello che vediamo o sentiamo viene creato dalla materia che viene ighiottita. è come se mandasse il suo ultimo grido di aiuto.

Molto molto molto interessante!
Se fosse tutto provato si potrebbero spiegare molte cose; ad esempio Stefano Benni nel suo romanzo “Terra” utilizza queste teorie per dare una spiegazione dell’origine di alcune civiltà precolombiane in sudamerica: l’equipaggio di una astronave terrestre del futuro si ‘perde’ dentro un buco nero e ‘atterra’ sulla Terra molti secoli addietro, trasferendo ai popoli primitivi che trova un mare di conoscenze tecnologiche, fino a creare una nuova civiltà (Maya o Incas, non ricordo bene) avanzatissima -per l’epoca- il cui scopo unico sarebbe quello di reperire energia per il futuro.

Chissà…

è proprio il caso di dire: ci stiamo infilando in un buco nero! :roll:
sorriso
daria

daria scrive il 1 Luglio 2008 alle 14:26

esistono dei libri di testo universitari di fisica/astrofisica che potreste consigliarmi per addentrarmi un po’ in dettaglio in questi argomenti? :)

@alexxio,
intenti sulla relatività oppure sui coni di luce in particolare? O sui buchi neri?

enzo scrive il 4 Luglio 2008 alle 15:10

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