Il telescopio spaziale Spitzer insieme al Maxwell ed al Subaru delle Hawaii hanno scoperto una stupefacente “macchina stellare”, in grado di creare stelle al ritmo di circa 4000 all’anno.
Dobbiamo pensare che la nostra galassia produce in media una decina di nuove stelle all’anno. La scoperta di una galassia così “produttiva” e così lontana crea non pochi problemi alle più comuni teorie di formazione. In realtà si pensava che una galassia nascesse lentamente, mano a mano che la struttura inglobava materiale da altre galassie più piccole e la utilizzava per la creazione di nuove stelle. Ossia, quello che in gergo viene chiamato “modello gerarchico”.
Ora abbiamo di fronte un vero e proprio “baby boom”: tante stelle e tutte in una volta. Per confronto, se la popolazione terrestre avesse seguito la stessa strategia, oggi avremmo tutti praticamente la stessa età …
La scoperta è avvenuta soprattutto per merito delle osservazioni infrarosse, sensibili alla polvere che accompagna la formazione di stelle e che assorbe la radiazione ultravioletta. Particolarmente importante è il fatto che la galassia del boom demografico si trova a ben 12.3 miliardi di anni luce (a soltanto 1.3 miliardi di anni dalla nascita dell’Universo). Ci troviamo perciò di fronte ad una galassia “bambina” già in grado di procreare ad un ritmo infernale. Per una vita umana media è come se la “mamma” avesse solo 6 anni.
Con questo andamento, in circa 50 milioni di anni la galassia diventerebbe adulta e confrontabile con le più massicce conosciute. Il problema ora è: siamo di fronte ad un caso del tutto particolare o esso rappresenta invece la norma delle prime fasi del nostro Universo? Una cosa è sicura: stiamo assistendo alla formazione in diretta di un’enorme galassia ellittica. E senza pagare il biglietto…
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17 Commenti a “Dieci stelle al giorno…”
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@Alex,
il concetto che tu chiedi non è banale… Meriterebbe una spiegazione lunga ed articolata (probabilmente tra non molto cercherò di esprimerla in modo semplice). Tuttavia sappi che NON esiste una direzione favorevole verso cui guardare. E’ come se noi oggi stessimo su un palloncino che si sta gonfiando (ATTENZIONE: ESISTE SOLO LA SUPERFICIE DEL PALLONCINO E NON QUELLO CHE C’E’ DENTRO !!). Questo è lo spazio-tempo. Se guardiamo lontano nello spazio, vediamo cose che hanno inviato la loro luce molto tempo prima, quando il palloncino era molto più … sgonfio. Ma comunque in un palloncino non c’è destra, sinistra, sopra o sotto. Se volessimo e se riuscissimo a vedere il Big Bang ( a parte il problema della fase iniziale oscura, che per il momento consideriamo non esista) vedremmo il palloncino quando era completamente sgonfio. E non avrebbe una direzione, ma sarebbe dappertutto, perchè la luce era partita dall’unico punto esistente dello spazio-tempo in quel momento iniziale. Comunque ci tornerò con un disegnino semplificato, ma che spero abbastanza esplicativo e corretto.
Comunque , per il momento, sappi che il Big Bang si vedrà (se mai lo vedremo) in qualsiasi direzione noi guarderemo ….
Fidati !
Mi associo in parte alla domanda di Alex. In effetti mi sono sempre chiesto: se io posso vedere fino a 13 mld di anni luce, ma mi trovo per ipotesi in una delle galassie più esterne dell’universo, per vedere alla massima distanza ovvero più indietro nel tempo possibile dovrò rivolgere il mio sguardo verso l’interno dell’universo … Soprattutto mi sembra di aver capito una cosa: vero che possiamo decidere fino a che distanza guardare e quindi vedere gli oggetti che si trovano a quella distanza, ma pur potendo regolare la distanza, non possiamo decidere in che momento della loro esistenza osservarli. Ora (ammesso che non mi sbagli in tale affermazione ed il tutto dipenda magari dalla scarsa “modulabilità” dei nostri strumenti), qualcuno potrebbe chiarirmi il perchè? Dipende forse dalle caratteristiche delle emissioni colte dai telescopi (che si muoverebbero magari in linea retta e a una velocità costante)? Qualcuno mi spieghi, non capisco …
Ah, la galassia osservata aveva 1,3 mld di anni: anche in relazione alla domanda sulla direzione delle osservazioni, si sa che fine ha fatto poi quella galassia o l’universo odierno è troppo vasto e ritrovare lei o i suoi resti è molto improbabile?
In ogni caso grazie per portarci così lontano nello spazio e nel tempo!
Scusate, sono arrivato tardi … ![]()
Professore: io mi fido di lei, ecome, mi fido ciecamente. Il problema però è riuscire a capire… quindi non posso far altro che restare in ansiosa attesa dell’articolo esplicativo che ha promesso (sono tutti testimoni, eh
).
Fortuna che non paghiamo il biglietto… chissà quanto potrebbe costare…
Da dove viene tutta la materia necessaria a creare 10 stelle al giorno? Possibile che sia tutta “polvere di stelle”? Forse non ho capito bene come possa funzionare questa “macchina delle stelle”: è un po’ come un buco nero che funziona al contrario?
Grazie.
@Tiziano,
a quell’epoca materia che ce n’era tanta ancora sotto forma di gas e potevi creare tutte le stelle che volevi. Tuttavia, non voglio semplificare. Non per niente non è ancora nemmeno chiaro se sono nate prime le stelle o le galassie. Tanto più è considerata strana la galassia di cui ho parlato. In fondo hai anche un po’ di ragione: tutto quello che è dentro ai buchi neri galattici, una volta era al di fuori e doveva ancora essere utilizzato …
Ho guardato il tuo sito. Molte delle tue idee le condivido pienamente. Bella la foto dello stato di Washington (se non sbaglio). Rappresenta proprio la natura selvaggia e, essendoci stato, posso dirti che è proprio vero. Ho passato una giornata intera su un battellino contornato da decine di Orche che saltavano e giocavano. Non sarei mai tornato al porto …
Seguici !
E’ un onore averti ospitato sul mio sito. Purtroppo la foto cui ti riferisci è… ehm… parte del template di iWeb e non mi ero ricordato di sostituirla… il sito è solo un abbozzo.
Grazie comunque, sia per la risposta che per la visita.
vorrei ritornare al discorso “guardare lontano nello sapzio=guardare lontano ne tempo” e facendo questo mi rivolgo ad enzo…caro enzo scusa ma se ho capito bene in teoria si potrebbe riuscire a guardare così “lontano” fino ad arrivare al Big Bang giusto? ma poco dopo il Big Bang tutto l’universo era concentrato in uno spazio relativamente piccolo giusto? in quello spazio c’era tutto o quasi e quindi anke la materia ke forma noi e la nostra galassia? come è possibile vedere la luce emessa dalla materia ke ci forma? è una cosa ke mi sono sempre kiesto…
grazie
La domanda sollevata da Alex e da Fabio ritengo sia molto importante.
La risposta di Enzo è ovviamente sia corretta che abbastanza eslicativa però l’esperienza che ho avuto io parlando di questi argomenti con persone non molto avezze all’elaborazione di concetti astratti mi porta a pensare che forse dovremmo trovare dei modi nuovi per riuscire a spiegare il concetto di spazio tempo.
Io sinceramente ogni volta ho trovato una strada per riuscire a spiegare a grandi linee cos’è lo spazio tempo…ma ogni volta ho dovuto trovare e inventare un sistema ad hoc in base alla persona che avevo davanti.
Mi chiedo se esiste un modo chiaro e semplice per spiegarlo…anche se forse il problema è che è difficile spiegare il cosmo a chi non ha gli strumenti per capire ciò che lo circonda…ma questo è un altro discorso e non credo sia la sede più opportuna per parlare di scuola, educazione e cultura.
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Scusate l’ignoranza. Riflettevo su un dettaglio dell’articolo, ove si dice che “la galassia si trova a ben 12.3 miliardi di anni luce (a soltanto 1.3 miliardi di anni dalla nascita dell’Universo). Ci troviamo perciò di fronte ad una galassia “bambina”.
Questo vuol dire che stiamo guardando indietro nel tempo, cioé a 12,3 mld di anni fa, giusto? Cioé stiamo guardando una parte di universo come era dopo 1,3 mld di anni dopo il Big Bang.
Stando che ‘prima’ del Big Bang tutto l’universo conosciuto era concentrato in una sola singolarità… rispetto a questa, in quale direzione ci troviamo noi adesso, in che direzione siamo stati proiettati rispetto al ‘luogo’ dell’esplosione primordiale?
Ma soprattutto: come facciamo a sapere in quale direzione stiamo guardando? Verso il ‘luogo’ dove si è verificato il Big Bang o nella direzione opposta?
Scusate ancora per l’ignoranza.