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	<title>Commenti a: Perchè il Big Bang si dovrebbe vedere dappertutto. Conclusioni</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 11:57:50 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11143</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 02:32:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11143</guid>
		<description>@Alberto,
scusami, ma non trovavo il tuo commento....sto per andare in Campania e prima di partire ti rispondo ad un'ora antelucana...
1) Hai perfettamente ragione. In realtà le linee che avevo tracciato erano solo frecce che mi portavano sui palloncini più sgonfi. Non volevo fare vere traiettorie. Era solo un tentativo "brutale" di spiegazione.
2) So bene che si usano spesso, ma pensavo che creassero difficoltà di interpretazione nel vedere tutte le sorgenti muoversi in modo parallelo. Ma alla fine ci siamo dovuti arrivare.
3) si, è vero. Ma poi mi sono scontrato con Lampo che ha posto in luce la difficoltà di considerare quel modello lineare (in effetti non poteva esserlo...) e ho dovuto andare ancora avanti e tener conto della deformazione temporale.
4) E quindi sono arrivato alle ultime figure che considerano proprio un tempo che si dilata (o si restringe, come preferisci) per simulare l'espansione.
Direi che anche senza inflazione e cose del genere il modello finale funziona bene, tralasciando cose che mi sembrano "socondarie", almeno per le motivazioni originali.
Avevo avuto ragione a chiederti se eri del mestiere l'altra volta ... Comunque, devo dire che l'approccio a gradini è servito molto perchè ha permesso di andare lentamente fino in fondo. Se avessi descritto subito l'ultima versione, si sarebbero create maggiori incomprensioni. Il tentativo mi sembra sia riuscito e qualcuno, come lampo, è riuscito ad arrivare sempre meglio fino in fondo, riuscendo addirittura a PREVEDERE l'ultima figura.
Sono molto contento...
Ciao!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alberto,<br />
scusami, ma non trovavo il tuo commento&#8230;.sto per andare in Campania e prima di partire ti rispondo ad un&#8217;ora antelucana&#8230;<br />
1) Hai perfettamente ragione. In realtà le linee che avevo tracciato erano solo frecce che mi portavano sui palloncini più sgonfi. Non volevo fare vere traiettorie. Era solo un tentativo &#8220;brutale&#8221; di spiegazione.<br />
2) So bene che si usano spesso, ma pensavo che creassero difficoltà di interpretazione nel vedere tutte le sorgenti muoversi in modo <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#parallelo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'parallelo' ">parallelo</a>. Ma alla fine ci siamo dovuti arrivare.<br />
3) si, è vero. Ma poi mi sono scontrato con Lampo che ha posto in luce la difficoltà di considerare quel modello lineare (in effetti non poteva esserlo&#8230;) e ho dovuto andare ancora avanti e tener conto della deformazione temporale.<br />
4) E quindi sono arrivato alle ultime figure che considerano proprio un tempo che si dilata (o si restringe, come preferisci) per simulare l&#8217;espansione.<br />
Direi che anche senza inflazione e cose del genere il modello finale funziona bene, tralasciando cose che mi sembrano &#8220;socondarie&#8221;, almeno per le motivazioni originali.<br />
Avevo avuto ragione a chiederti se eri del mestiere l&#8217;altra volta &#8230; Comunque, devo dire che l&#8217;approccio a gradini è servito molto perchè ha permesso di andare lentamente fino in fondo. Se avessi descritto subito l&#8217;ultima versione, si sarebbero create maggiori incomprensioni. Il tentativo mi sembra sia riuscito e qualcuno, come lampo, è riuscito ad arrivare sempre meglio fino in fondo, riuscendo addirittura a PREVEDERE l&#8217;ultima figura.<br />
Sono molto contento&#8230;<br />
Ciao!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11127</link>
		<author>Lampo</author>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:54:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11127</guid>
		<description>@enzo

Grazie Enzo!

Vedento l'atmosfera e la cordialità esistente all'interno di questo sito cercherò davvero di fare il pssibile per essere sempre presente!! Sempre che non mi licenzino prima a causa del tempo che dedico qui che ultimamente è maggiore di quello che dedico al lavoro!!  :mrgreen:  :mrgreen:  :mrgreen: 

Grazie ancora a tutti!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@enzo</p>
<p>Grazie Enzo!</p>
<p>Vedento l&#8217;atmosfera e la cordialità esistente all&#8217;interno di questo sito cercherò davvero di fare il pssibile per essere sempre presente!! Sempre che non mi licenzino prima a causa del tempo che dedico qui che ultimamente è maggiore di quello che dedico al lavoro!!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie ancora a tutti!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11126</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:28:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11126</guid>
		<description>@grande Lampo!
Hai perfettamente compreso la situazione e la spiegazione. E le ultime tue conclusioni lo dimostrano chiaramente. Sei diventato un esperto! Complimenti! ma ero sicuro di te fin dall'inizio perchè si vedeva che scoprivi i punti "caldi". 
Ho proprio aggiunto l'ultima parte per spiegare meglio il tutto a tutti, ma tu ci eri già arrivato. 
hai anche dimostrato quello che speravo potesse funzionare fin dall'inizio: cercare di migliorare la spiegazione tutti assieme. E tu mi hai sicuramente aiutato moltissimo. Direi che siamo arrivati ad una rappresentazione comprensibile e quasi esatta ( a parte piccolissime e volute dimenticanze da parte mia). D'ora in poi ti voglio sempre presente e vivace negli interventi dei miei prossimi articoli. mi aiuterai senz'altro a renderli migliori.
Un abbraccio di cuore!!
Ed un grazie anche agli altri lettori (primo fra tutti Andrea) che hanno stimolato il dibattito senza paure e con schiettezza.
E'stata una bella esperienza e sono contento che Astronomia.com sia arrivata prima anche in questo!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@grande Lampo!<br />
Hai perfettamente compreso la situazione e la spiegazione. E le ultime tue conclusioni lo dimostrano chiaramente. Sei diventato un esperto! Complimenti! ma ero sicuro di te fin dall&#8217;inizio perchè si vedeva che scoprivi i punti &#8220;caldi&#8221;.<br />
Ho proprio aggiunto l&#8217;ultima parte per spiegare meglio il tutto a tutti, ma tu ci eri già arrivato.<br />
hai anche dimostrato quello che speravo potesse funzionare fin dall&#8217;inizio: cercare di migliorare la spiegazione tutti assieme. E tu mi hai sicuramente aiutato moltissimo. Direi che siamo arrivati ad una rappresentazione comprensibile e quasi esatta ( a parte piccolissime e volute dimenticanze da parte mia). D&#8217;ora in poi ti voglio sempre presente e vivace negli interventi dei miei prossimi articoli. mi aiuterai senz&#8217;altro a renderli migliori.<br />
Un abbraccio di cuore!!<br />
Ed un grazie anche agli altri lettori (primo fra tutti Andrea) che hanno stimolato il dibattito senza paure e con schiettezza.<br />
E&#8217;stata una bella esperienza e sono contento che Astronomia.com sia arrivata prima anche in questo!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11125</link>
		<author>Lampo</author>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:20:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11125</guid>
		<description>&lt;strong&gt;@Andrea&lt;/strong&gt;

e permettetemi il mio MOMENTO DI GLORIA...ho trovato un errorino in quello che ha scritto Andrea...

Quando dici che &lt;em&gt;La radiazione di fondo che vediamo, che è partita 400 mila anni dopo il Big Bang, è “vecchia di 13.699.600 anni”, molto vicina a quella che è per cui la linea rossa&lt;/em&gt; ...mi sa che MANCANO TRE ZERI!!!

Ahahahaha...ovviamente è una dimenticanza senza senso...ma dimostra che ho letto con attenzione tutto ciò che hai scritto!  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Andrea</strong></p>
<p>e permettetemi il mio MOMENTO DI GLORIA&#8230;ho trovato un errorino in quello che ha scritto Andrea&#8230;</p>
<p>Quando dici che <em>La radiazione di fondo che vediamo, che è partita 400 mila anni dopo il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a>, è “vecchia di 13.699.600 anni”, molto vicina a quella che è per cui la linea rossa</em> &#8230;mi sa che MANCANO TRE ZERI!!!</p>
<p>Ahahahaha&#8230;ovviamente è una dimenticanza senza senso&#8230;ma dimostra che ho letto con attenzione tutto ciò che hai scritto!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11124</link>
		<author>Lampo</author>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:14:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11124</guid>
		<description>@enzo

ma che è successo? Hai aggiunto un pezzo?? Non c'era prima il grafico con la cuspide, sono sicuro! hihihihi...mi sa che mentre io scrivevo di quell'ipotetico grafico tu me l'hai aggiunto... Avrai mica qualche strano potere paranormale!! Mi leggi nel pensiero?   :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@enzo</p>
<p>ma che è successo? Hai aggiunto un pezzo?? Non c&#8217;era prima il grafico con la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#cuspide" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'cuspide' ">cuspide</a>, sono sicuro! hihihihi&#8230;mi sa che mentre io scrivevo di quell&#8217;ipotetico grafico tu me l&#8217;hai aggiunto&#8230; Avrai mica qualche strano potere paranormale!! Mi leggi nel pensiero?   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11123</link>
		<author>Lampo</author>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 07:09:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11123</guid>
		<description>&lt;strong&gt;@Enzo, @Andrea&lt;/strong&gt;

woooooow grazie, ma che spiegazioni!!! Mi sono quasi co-mosso anch'io come Daria e Ivonne a vedere tutto quello che avete scritto solo per rispondere alla mia domanda!!! Ad essere sincero ho letto il tutto ieri sera ma non sono riuscito a rispondere perchè purtroppo essendo la prima volta che vedo grafici di questo tipo, anche se dovrebbero essere chiari e nitidi ho dovuto rifletterci sopra parecchio per poterli capire per bene...ma alla fin fine forse ci son riuscito!

Vediamo...all'inizio addirittura non riuscivo ad entrar nell'ottica del grafico e consideravo i triagolini come semplicemente delle frecce che indicavano la direzione del tempo... :oops: ...invece se sono riuscito a capire dovrebbero essere tutti dei piccoli coni luce futuro sulle "linee vita" di tanti ipotetici osservatori o sorgenti che siano....giusto?

Ora...se l'universo non si espandesse e tutto fosse fermo rispetto a tutto, l'ultimo grafico qui riportato andrebbe bene lo stesso, con tutte le "linee vita" parallele le une alle altre ma una scansione del tempo che sarebbe LINEARE per tutti, giusto? Quindi tutti i vari conini luce di una stessa retta sarebbero equidistanti e di ugual dimensione! Siccome però l'universo si espande devo introdurre sto sistema di riferimento che si espande lui stesso come lo spazio in modo da poter riportare ancora dritte e parallele le "linee vita" delle varie sorgenti! Dove sta l'inghippo? E' che per poterle riportare in questo modo perdo la linearità del tempo e in realtà più io mi sposto dal vertice alto del cono rosso (il mio punto di vista) verso l'esterno (destra o sinistra che sia) più vedo cose distanti ma non linearmente, ma quasi esponenzialmente! Oppure posso dire che vedo cose distanti linearmente nello spazio ma con un tempo che scorre all'indietro logaritmicamente... Beh forse adesso sto straparlando comunque vi assicuro che ci sono quasi! Infine se decidessimo su questo grafico di riportare comunque il tempo linearmente allora come diceva Enzo nella risposta di prima il cono rosso diventerebbe una cuspide e suppongo che i conini sulle "linee vita" rimangano sempre equidistanti ma con forme diverse, in quanto la velocità della luce non potrà più essere rappresentata da una linea a 45 gradi...

Forse ho fatto qualche casino nell'esporre i miei pensieri e devo cercare di riordinare ancora alcune idee ma di sicuro i concetti mi si stanno chiarendo a poco a poco! Anche se a dire il vero ci sarebbero ancora un milione di domande che vorrei fare...ma per ora va bene così!

Grazie 1000 ancora a entrambi e...scusate se sto danto del tu a entrambi senza averlo chiesto ma ho visto il tono confidenziale delle discussioni e mi sono associato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Enzo, @Andrea</strong></p>
<p>woooooow grazie, ma che spiegazioni!!! Mi sono quasi co-mosso anch&#8217;io come Daria e Ivonne a vedere tutto quello che avete scritto solo per rispondere alla mia domanda!!! Ad essere sincero ho letto il tutto ieri sera ma non sono riuscito a rispondere perchè purtroppo essendo la prima volta che vedo grafici di questo tipo, anche se dovrebbero essere chiari e nitidi ho dovuto rifletterci sopra parecchio per poterli capire per bene&#8230;ma alla fin fine forse ci son riuscito!</p>
<p>Vediamo&#8230;all&#8217;inizio addirittura non riuscivo ad entrar nell&#8217;ottica del grafico e consideravo i triagolini come semplicemente delle frecce che indicavano la direzione del tempo&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /> &#8230;invece se sono riuscito a capire dovrebbero essere tutti dei piccoli coni luce futuro sulle &#8220;linee vita&#8221; di tanti ipotetici osservatori o sorgenti che siano&#8230;.giusto?</p>
<p>Ora&#8230;se l&#8217;universo non si espandesse e tutto fosse fermo rispetto a tutto, l&#8217;ultimo grafico qui riportato andrebbe bene lo stesso, con tutte le &#8220;linee vita&#8221; parallele le une alle altre ma una scansione del tempo che sarebbe LINEARE per tutti, giusto? Quindi tutti i vari conini luce di una stessa retta sarebbero equidistanti e di ugual dimensione! Siccome però l&#8217;universo si espande devo introdurre sto sistema di riferimento che si espande lui stesso come lo spazio in modo da poter riportare ancora dritte e parallele le &#8220;linee vita&#8221; delle varie sorgenti! Dove sta l&#8217;inghippo? E&#8217; che per poterle riportare in questo modo perdo la linearità del tempo e in realtà più io mi sposto dal vertice alto del cono rosso (il mio punto di vista) verso l&#8217;esterno (destra o sinistra che sia) più vedo cose distanti ma non linearmente, ma quasi esponenzialmente! Oppure posso dire che vedo cose distanti linearmente nello spazio ma con un tempo che scorre all&#8217;indietro logaritmicamente&#8230; Beh forse adesso sto straparlando comunque vi assicuro che ci sono quasi! Infine se decidessimo su questo grafico di riportare comunque il tempo linearmente allora come diceva Enzo nella risposta di prima il cono rosso diventerebbe una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#cuspide" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'cuspide' ">cuspide</a> e suppongo che i conini sulle &#8220;linee vita&#8221; rimangano sempre equidistanti ma con forme diverse, in quanto la velocità della luce non potrà più essere rappresentata da una linea a 45 gradi&#8230;</p>
<p>Forse ho fatto qualche casino nell&#8217;esporre i miei pensieri e devo cercare di riordinare ancora alcune idee ma di sicuro i concetti mi si stanno chiarendo a poco a poco! Anche se a dire il vero ci sarebbero ancora un milione di domande che vorrei fare&#8230;ma per ora va bene così!</p>
<p>Grazie 1000 ancora a entrambi e&#8230;scusate se sto danto del tu a entrambi senza averlo chiesto ma ho visto il tono confidenziale delle discussioni e mi sono associato&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11116</link>
		<author>Alberto</author>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 21:47:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11116</guid>
		<description>Leggo solo ora le tre puntate scritte da Enzo , che ringrazio per lo sforzo di semplificare e i commenti di tutti quanti. Sono un ex-fisico,laureato molti anni fa e quindi un pò arrugginito, ma cerco di dare anch'io un contributo di critica costruttiva. Farò accenni stringati, sicuro che se Enzo li condivide saprà spiegarli meglio di me
1) Io preferisco il diagramma del palloncino, anche se le linee percorse dalla luce nel prima figura della prima puntata sono fuorvianti. C'è una sola linea come quella rossa disegnata a Enzo qui sopra. Interseca lo spazio a 45 gradi per ovvi motivi (mentre nella prima figura l'angolo era disegnato senza riflettere; dato forse che Enzo non si aspettava lettori agguerriti e voleva solo comunicare il senso generale).
2) Le coordinate comoventi non sono una astruseria. Sono essenzialmente solo le buone vecchie coordinate polari (con cT=R). L'uso di coordinate mobili non è sconosciuto in molti settori della fisica, soprattutto per fenomeni impulsivi e fluidodinamici..
3)Il modello di Relatività Ristretta, spiegato molto bene da Enzo nella seconda puntata, è valido solo per brevi distanze. E' il punto di vista "tangente" al palloncino. Non ho approfondito molto,invece, i discorsi qui sopra sul cono di luce deformato, ecc. Mi sembra inutile pretendere troppo da un approccio (la RR) comunque limitato per motivi concettuali.
4) Per fortuna nessuno si è azzardato a chiedersi se la coordinata radiale è proprio il tempo o forse invece può essere percorsa con una velocità non costante. Il povero Enzo avrebbe dovuto parlare di inflazione, di geometria iperbolica dello spaziotempo e di altre astruserie, che sarebbe meglio evitare ma che sarebbero indispensabili per quel lettore entusiasta dei libri di Hawkings. 
Cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo solo ora le tre puntate scritte da Enzo , che ringrazio per lo sforzo di semplificare e i commenti di tutti quanti. Sono un ex-fisico,laureato molti anni fa e quindi un pò arrugginito, ma cerco di dare anch&#8217;io un contributo di critica costruttiva. Farò accenni stringati, sicuro che se Enzo li condivide saprà spiegarli meglio di me<br />
1) Io preferisco il diagramma del palloncino, anche se le linee percorse dalla luce nel prima figura della prima puntata sono fuorvianti. C&#8217;è una sola linea come quella rossa disegnata a Enzo qui sopra. Interseca lo spazio a 45 gradi per ovvi motivi (mentre nella prima figura l&#8217;angolo era disegnato senza riflettere; dato forse che Enzo non si aspettava lettori agguerriti e voleva solo comunicare il senso generale).<br />
2) Le coordinate comoventi non sono una astruseria. Sono essenzialmente solo le buone vecchie coordinate polari (con cT=R). L&#8217;uso di coordinate mobili non è sconosciuto in molti settori della fisica, soprattutto per fenomeni impulsivi e fluidodinamici..<br />
3)Il modello di Relatività Ristretta, spiegato molto bene da Enzo nella seconda puntata, è valido solo per brevi distanze. E&#8217; il punto di vista &#8220;tangente&#8221; al palloncino. Non ho approfondito molto,invece, i discorsi qui sopra sul cono di luce deformato, ecc. Mi sembra inutile pretendere troppo da un approccio (la RR) comunque limitato per motivi concettuali.<br />
4) Per fortuna nessuno si è azzardato a chiedersi se la coordinata <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#velocita_radiale" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'radiale' ">radiale</a> è proprio il tempo o forse invece può essere percorsa con una velocità non costante. Il povero Enzo avrebbe dovuto parlare di inflazione, di geometria iperbolica dello spaziotempo e di altre astruserie, che sarebbe meglio evitare ma che sarebbero indispensabili per quel lettore entusiasta dei libri di Hawkings.<br />
Cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11112</link>
		<author>Andrea</author>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 17:59:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11112</guid>
		<description>@Lampo
Rispondo qui a questo tuo intervento e all'intervento nell'altra discussione.

Una premessa.
Esiste da una parte la dilatazione dello spazio e dall'altra ogni oggetto nel cosmo può avere un moto proprio (solitamente si tratta di velocità molto lontane da quelle della luce).
Come saprai le galassie (per motivi che adesso non affrontiamo) si trovano in "gruppi" chiamati ammassi e superammassi e sono le strutture a più grande scala dell'universo conosciuto.
All'interno di questi ammassi le galassie hanno un forte legame gravitazionale e per cui esistono tutta una serie di movimenti fra loro che non hanno niente a che fare con l'espansione dello spazio; questi movimenti portano anche alle spettacolari collisioni fra galassie. Ma se invece prendiamo i superammassi vedremo che si allontanano l'un l'altro unicamente a causa dell'espansione dello spazio.
Ecco quindi la distinzione fra movimenti locali dovuti a forza gravitazionale e espansione dell'universo.
La galassia di Andromeda per esempio è così vicina a noi da essere prevalente la velocità di movimento reciproco all'intenro del nostro ammasso di galassie piuttosto che la dilatazione spaziale che sulle brevi distanze è poco incisiva.
Infatti, essendo a 725 Kilo parsec da noi la sua velocità di espansione dovrebbe essere di 51,47 Km/s ma in realtà si avvicina a noi ad una velocità di 190 Km/s per cui dal nostro punto di vista la vediamo venirci incontro a 140 km/s.
Bene...credo adesso sia chiara la differenza fra movimenti delle galassie dovuti a gravitazione e espansione dell'universo.

Ora prendiamo il cono rosso...quello disegnato di rosso.
Più un oggetto è vicino alla linea rossa e maggiore sarà la velocità a cui si allontana.
Dato che siamo partiti dal punto 0 (Big Bang) in cui tutto era in un punto in realtà noi abbiamo sempre visto i limiti di quel cono rosso.
La nostra massima "portata" sarà sempre dettata dal rapporto fra il tempo dell'universo e la velocità della luce. Questo rapporto è rappresentato appunto dalla linea rossa.
Ora...mettiamo che io ti spedisco una lettera al giorno. 
La lettera per arrivarti ci mette un tempo che è in base alla distanza.
Se sono a 100 Km da te ci metterà un giorno.
Se rimango a 100 Km da te ogni giorno riceverai mie notizie per cui lo scorrere del mio tempo sarà da te letto come lo stesso tuo...solo col ritardo di un giorno.
Ma se te ti allontani da me cosa succede?
Mettiamo che ti allontani di 50 Km al giorno.
La lettera è come se viaggiasse a una velocità relativa di 50 Km al giorno.
Mentre lei viaggia a 100 te ti allontani a 50.
La lettera parte il 1 gennaio e te ti trovi a 100 Km. La lettera ci mettarà quindi due giorni per arrivare. 
La seconda lettera parte il 2 gennaio e te in quel momento ti trovi a 150 km da me. La lettera ci metterà 3 giorni ad arrivare...arriverà il 5 gennaio.
Quella del 3 arriverà il 7 gennaio e così via.
La lettera che ti spedirò il 31 gennaio ti arriverà il 3 marzo.
Questo vuol dire che mentre nelle mie lettere sono passati 30 giorni per te sono passati 60 giorni...è come se la mia vita procedesse a rallentatore rispetto alla tua.
Ovviamente chi si allontana da chi non importa...il risultato è lo stesso.
Ora...risulta chiaro che maggiore è la velocità di allontanamento e maggiore srà questo rallentamento.
Per questo noi vediamo oggetti così lontani nel tempo.
A causa dell'allontanamento li vediamo e li abbiamo sempre visti ma mentre qui sono passati 13,7 miliardi di anni sembra che per loro ne siano passati 2 o 3.
Se arriviamo al bordo del cono la velocità con cui si allontanano è tale da congelare il tempo.
Quel tempo rimane il tempo 0 ovvero il big bang.
La radiazione di fondo che vediamo, che è partita 400 mila anni dopo il big bang, è "vecchia di 13.699.600 anni", molto vicina a quella che è per cui la linea rossa.
Per questo sembra immutabile nel tempo.
In realtà non lo è...ma proviene da materia che si allontana così velocemnte da noi che il tempo di questa radiazione ci appare fermo.
Oggi, quellla materia che ha emesso la radiazione di fondo che noi vediamo, probabilmente fa parte di stelle e galassie proprio come il cielo che ci circonda, magari popolato da pianeti come il nostro e da forme di intelligenza.
Questi alieni oggi guardano il cielo e vedono che dal big bang sono passati 13,7 miliardi di anni e la conferma pe rloro sarà quella radiazione di fondo che abbiamo emesso noi 400 mila anni dopo il big bang...guardando verso noi vedranno la materia che ci formava quando ancora non esistevano altro che atomi. 
Così come le forme di civiltà evolute che oggi vivono in una galassia che noi vediamo a 10 milirardi di anni luce da noi, guardandoci non vedrebbero altro che la nostra galassia 10 miliardi di anni fa...

Gli ultimi studi sembrano confermare che la costante di Hubble sia circa 71 Km/s per Megaparsec.
Questo vuol dire che la velocità di allontanamento (di espansione) aumenta di 71 km/s ogni milione di parsec di distanza.
Un megaparsec cosrrisponde a 3.261.470 anni luce.
Ora...se noi calcoliamo la distanza massima raggiungibile è di circa 13,7 miliardi di anni.
13.700.000.000 / 3.261.470 = 4.200,56 che moltiplicato per 71 Km/s fa 298.240 Km/s
Un oggetto che dista da noi 13.7 miliardi di anni luce per cui si dovrebbe allontanare a una velocità che è pari a quella della luce.
Sembra una coincidenza ma non lo è.
Queste misurazioni tendono a confermare che l'universo sia piatto e infinito.
Ma di questo infinito noi vedremo sempre la medesima porzione a meno che la velocità di dilatazione non inverta la tendndenza e cominci a diminuire sotto il 70 Km/s per Mpc.
Infatti fra 17 miliardi di anni noi vedremo addirittura oggetti a 30 miliardi di anni luce da noi...ma sono gli stessi che vediamo adesso a 13 miliardi di anni luce.
Prendiamo una protogalassia che dista da noi 10 miliardi di anni luce.
In realtà dovremmo dire che noi adesso riceviamo la luce emessa da questa galassia 10 miliardi di anni fa.
Allora aveva "solo" 3 miliardi di anni, era giovane giovane.
Fra alrtri 13 miliardi di anni noi riceveremo la luce della stessa protogalassia a 6 miliardi di anni d'età.
In pratica, mentre per noi passeranno 13 miliardi di anni vedremo invecchiare questa galassia lontana di soli 3 miliardi di anni...come se la vedessimo a rallentatore.
Per vedere come è adesso dovremmo aspettare oltre 40 miliardi di anni...

La linea rossa rappresenta il limite, sul quale il tempo è come se si fermasse.

Poi in realtà la costante di Hubble pare sia cambiata nel tempo e quello che una volta era un universo chiuso adesso si sta aprendo apparendo ora quasi piatto ma nel futuro potrebbe diventare iperbolico. In tal caso col passare del tempo noi vedremmo sparire gli oggetti più lontani e allontanarsi sempre più quelli vicini fino a rimanere soli, al freddo e al buio...
Ma la scienza moderna è ancora molto lontana dal poter parlare con ragionevole certezza degli scenari futuri. Facciamo ancora fatica a capire il presente, ancora di più il passato...figuriamoci il futuro :mrgreen:

Spero che gli esempi "concreti" che ho utilizzato aiutino a capire questi concetti che non sono per niente semplici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Lampo<br />
Rispondo qui a questo tuo intervento e all&#8217;intervento nell&#8217;altra discussione.</p>
<p>Una premessa.<br />
Esiste da una parte la dilatazione dello spazio e dall&#8217;altra ogni oggetto nel cosmo può avere un moto proprio (solitamente si tratta di velocità molto lontane da quelle della luce).<br />
Come saprai le galassie (per motivi che adesso non affrontiamo) si trovano in &#8220;gruppi&#8221; chiamati ammassi e superammassi e sono le strutture a più grande scala dell&#8217;universo conosciuto.<br />
All&#8217;interno di questi ammassi le galassie hanno un forte legame gravitazionale e per cui esistono tutta una serie di movimenti fra loro che non hanno niente a che fare con l&#8217;espansione dello spazio; questi movimenti portano anche alle spettacolari collisioni fra galassie. Ma se invece prendiamo i superammassi vedremo che si allontanano l&#8217;un l&#8217;altro unicamente a causa dell&#8217;espansione dello spazio.<br />
Ecco quindi la distinzione fra movimenti locali dovuti a forza gravitazionale e espansione dell&#8217;universo.<br />
La <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> di Andromeda per esempio è così vicina a noi da essere prevalente la velocità di movimento reciproco all&#8217;intenro del nostro ammasso di galassie piuttosto che la dilatazione spaziale che sulle brevi distanze è poco incisiva.<br />
Infatti, essendo a 725 Kilo <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#parsec" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'parsec' ">parsec</a> da noi la sua velocità di espansione dovrebbe essere di 51,47 Km/s ma in realtà si avvicina a noi ad una velocità di 190 Km/s per cui dal nostro punto di vista la vediamo venirci incontro a 140 km/s.<br />
Bene&#8230;credo adesso sia chiara la differenza fra movimenti delle galassie dovuti a gravitazione e espansione dell&#8217;universo.</p>
<p>Ora prendiamo il cono rosso&#8230;quello disegnato di rosso.<br />
Più un oggetto è vicino alla linea rossa e maggiore sarà la velocità a cui si allontana.<br />
Dato che siamo partiti dal punto 0 (<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a>) in cui tutto era in un punto in realtà noi abbiamo sempre visto i limiti di quel cono rosso.<br />
La nostra massima &#8220;portata&#8221; sarà sempre dettata dal rapporto fra il tempo dell&#8217;universo e la velocità della luce. Questo rapporto è rappresentato appunto dalla linea rossa.<br />
Ora&#8230;mettiamo che io ti spedisco una lettera al giorno.<br />
La lettera per arrivarti ci mette un tempo che è in base alla distanza.<br />
Se sono a 100 Km da te ci metterà un giorno.<br />
Se rimango a 100 Km da te ogni giorno riceverai mie notizie per cui lo scorrere del mio tempo sarà da te letto come lo stesso tuo&#8230;solo col ritardo di un giorno.<br />
Ma se te ti allontani da me cosa succede?<br />
Mettiamo che ti allontani di 50 Km al giorno.<br />
La lettera è come se viaggiasse a una velocità relativa di 50 Km al giorno.<br />
Mentre lei viaggia a 100 te ti allontani a 50.<br />
La lettera parte il 1 gennaio e te ti trovi a 100 Km. La lettera ci mettarà quindi due giorni per arrivare.<br />
La seconda lettera parte il 2 gennaio e te in quel momento ti trovi a 150 km da me. La lettera ci metterà 3 giorni ad arrivare&#8230;arriverà il 5 gennaio.<br />
Quella del 3 arriverà il 7 gennaio e così via.<br />
La lettera che ti spedirò il 31 gennaio ti arriverà il 3 marzo.<br />
Questo vuol dire che mentre nelle mie lettere sono passati 30 giorni per te sono passati 60 giorni&#8230;è come se la mia vita procedesse a rallentatore rispetto alla tua.<br />
Ovviamente chi si allontana da chi non importa&#8230;il risultato è lo stesso.<br />
Ora&#8230;risulta chiaro che maggiore è la velocità di allontanamento e maggiore srà questo rallentamento.<br />
Per questo noi vediamo oggetti così lontani nel tempo.<br />
A causa dell&#8217;allontanamento li vediamo e li abbiamo sempre visti ma mentre qui sono passati 13,7 miliardi di anni sembra che per loro ne siano passati 2 o 3.<br />
Se arriviamo al bordo del cono la velocità con cui si allontanano è tale da congelare il tempo.<br />
Quel tempo rimane il tempo 0 ovvero il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a>.<br />
La radiazione di fondo che vediamo, che è partita 400 mila anni dopo il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a>, è &#8220;vecchia di 13.699.600 anni&#8221;, molto vicina a quella che è per cui la linea rossa.<br />
Per questo sembra immutabile nel tempo.<br />
In realtà non lo è&#8230;ma proviene da materia che si allontana così velocemnte da noi che il tempo di questa radiazione ci appare fermo.<br />
Oggi, quellla materia che ha emesso la radiazione di fondo che noi vediamo, probabilmente fa parte di stelle e galassie proprio come il cielo che ci circonda, magari popolato da pianeti come il nostro e da forme di intelligenza.<br />
Questi alieni oggi guardano il cielo e vedono che dal <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a> sono passati 13,7 miliardi di anni e la conferma pe rloro sarà quella radiazione di fondo che abbiamo emesso noi 400 mila anni dopo il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a>&#8230;guardando verso noi vedranno la materia che ci formava quando ancora non esistevano altro che atomi.<br />
Così come le forme di civiltà evolute che oggi vivono in una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> che noi vediamo a 10 milirardi di anni luce da noi, guardandoci non vedrebbero altro che la nostra <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> 10 miliardi di anni fa&#8230;</p>
<p>Gli ultimi studi sembrano confermare che la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#costante_di_hubble" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'costante di Hubble' ">costante di Hubble</a> sia circa 71 Km/s per Megaparsec.<br />
Questo vuol dire che la velocità di allontanamento (di espansione) aumenta di 71 km/s ogni milione di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#parsec" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'parsec' ">parsec</a> di distanza.<br />
Un megaparsec cosrrisponde a 3.261.470 anni luce.<br />
Ora&#8230;se noi calcoliamo la distanza massima raggiungibile è di circa 13,7 miliardi di anni.<br />
13.700.000.000 / 3.261.470 = 4.200,56 che moltiplicato per 71 Km/s fa 298.240 Km/s<br />
Un oggetto che dista da noi 13.7 miliardi di anni luce per cui si dovrebbe allontanare a una velocità che è pari a quella della luce.<br />
Sembra una coincidenza ma non lo è.<br />
Queste misurazioni tendono a confermare che l&#8217;universo sia piatto e infinito.<br />
Ma di questo infinito noi vedremo sempre la medesima porzione a meno che la velocità di dilatazione non inverta la tendndenza e cominci a diminuire sotto il 70 Km/s per <acronym title="Mega-parsecs">Mpc</acronym>.<br />
Infatti fra 17 miliardi di anni noi vedremo addirittura oggetti a 30 miliardi di anni luce da noi&#8230;ma sono gli stessi che vediamo adesso a 13 miliardi di anni luce.<br />
Prendiamo una protogalassia che dista da noi 10 miliardi di anni luce.<br />
In realtà dovremmo dire che noi adesso riceviamo la luce emessa da questa <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> 10 miliardi di anni fa.<br />
Allora aveva &#8220;solo&#8221; 3 miliardi di anni, era giovane giovane.<br />
Fra alrtri 13 miliardi di anni noi riceveremo la luce della stessa protogalassia a 6 miliardi di anni d&#8217;età.<br />
In pratica, mentre per noi passeranno 13 miliardi di anni vedremo invecchiare questa <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> lontana di soli 3 miliardi di anni&#8230;come se la vedessimo a rallentatore.<br />
Per vedere come è adesso dovremmo aspettare oltre 40 miliardi di anni&#8230;</p>
<p>La linea rossa rappresenta il limite, sul quale il tempo è come se si fermasse.</p>
<p>Poi in realtà la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#costante_di_hubble" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'costante di Hubble' ">costante di Hubble</a> pare sia cambiata nel tempo e quello che una volta era un universo chiuso adesso si sta aprendo apparendo ora quasi piatto ma nel futuro potrebbe diventare iperbolico. In tal caso col passare del tempo noi vedremmo sparire gli oggetti più lontani e allontanarsi sempre più quelli vicini fino a rimanere soli, al freddo e al buio&#8230;<br />
Ma la scienza moderna è ancora molto lontana dal poter parlare con ragionevole certezza degli scenari futuri. Facciamo ancora fatica a capire il presente, ancora di più il passato&#8230;figuriamoci il futuro <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Spero che gli esempi &#8220;concreti&#8221; che ho utilizzato aiutino a capire questi concetti che non sono per niente semplici.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11110</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:52:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11110</guid>
		<description>@Lampo,
sei sempre molto acuto e preciso. non penso metterai molto a capire il massimo (non dico tutto perchè penso che nemmeno gli specialisti lo possano sapere ...).
Dunque, il discorso delle coordinate semoventi ci dice solo che POSSO considerare parallele le rette del tempo e che non considero l'espansione. ma questa c'è e non possiamo pretendere che la distanza tra due oggetti rimanga immutata. Ed allora se noti (niente da fare, vuoi proprio sapere tutto, complimenti!!) i coni di luce diventano via via più ravvicinati allontanandosi dal big bang, il che vuol die che il tempo passa più lentamente. Questo simula l'espansione... per cui la distanza in tempo (che è poi anche in spazio nelle coordinate normali)  cresce tra due rette parallele mano a mano che ci allontaniamo dal Big bang. Sulla linea rossa della figura il tempo tra un punto su un'altra retta( il tuo quasar) e noi sarà di X anni luce. Se andiamo più su, la linea rossa si muoverà parallelamente , ma tra noi e l'intersezione con la retta di prima (il tuo quasar) la differenza in tempo sarà più grande. Ed anche per questo andando più su il nostro Orizzonte si amplia e l'Universo visibile diventa più grande, ossia il Big bang (la linea dritta in basso) si allontana nel tempo da noi. Infatti oggi è a 13.7 miliardi di anni, ma tra 2 miliardi di anni, sarà a 15.7 ...
Comunque ti ringrazio perchè mi hai permesso facilmente in fondo, di concludere proprio in bellezza (spero ...).
Per finire e forse aiutarti ancora un po': se vuoi lasciare il tempo che vada in modo normale (senza allungarsi) e vuoi anche tenere conto dell'espansione (mantenendo però le coordinate co-moventi) puoi fare anche un'altra cosa: disegnare il cono di luce come se fosse un picco di montagna, ossia parte lentamente e poi si impenna sempre di più, più in alto si va (in altre parole, avrebbe la forma di una cuspide).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Lampo,<br />
sei sempre molto acuto e preciso. non penso metterai molto a capire il massimo (non dico tutto perchè penso che nemmeno gli specialisti lo possano sapere &#8230;).<br />
Dunque, il discorso delle coordinate semoventi ci dice solo che POSSO considerare parallele le rette del tempo e che non considero l&#8217;espansione. ma questa c&#8217;è e non possiamo pretendere che la distanza tra due oggetti rimanga immutata. Ed allora se noti (niente da fare, vuoi proprio sapere tutto, complimenti!!) i coni di luce diventano via via più ravvicinati allontanandosi dal <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a>, il che vuol die che il tempo passa più lentamente. Questo simula l&#8217;espansione&#8230; per cui la distanza in tempo (che è poi anche in spazio nelle coordinate normali)  cresce tra due rette parallele mano a mano che ci allontaniamo dal <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a>. Sulla linea rossa della figura il tempo tra un punto su un&#8217;altra retta( il tuo <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#quasar" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'quasar' ">quasar</a>) e noi sarà di X anni luce. Se andiamo più su, la linea rossa si muoverà parallelamente , ma tra noi e l&#8217;intersezione con la retta di prima (il tuo <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#quasar" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'quasar' ">quasar</a>) la differenza in tempo sarà più grande. Ed anche per questo andando più su il nostro <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#orizzonte" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'orizzonte' ">orizzonte</a> si amplia e l&#8217;Universo visibile diventa più grande, ossia il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#big_bang" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Big Bang' ">Big Bang</a> (la linea dritta in basso) si allontana nel tempo da noi. Infatti oggi è a 13.7 miliardi di anni, ma tra 2 miliardi di anni, sarà a 15.7 &#8230;<br />
Comunque ti ringrazio perchè mi hai permesso facilmente in fondo, di concludere proprio in bellezza (spero &#8230;).<br />
Per finire e forse aiutarti ancora un po&#8217;: se vuoi lasciare il tempo che vada in modo normale (senza allungarsi) e vuoi anche tenere conto dell&#8217;espansione (mantenendo però le coordinate co-moventi) puoi fare anche un&#8217;altra cosa: disegnare il cono di luce come se fosse un picco di montagna, ossia parte lentamente e poi si impenna sempre di più, più in alto si va (in altre parole, avrebbe la forma di una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#cuspide" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'cuspide' ">cuspide</a>).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11108</link>
		<author>Lampo</author>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 14:40:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2008/07/22/perche-il-big-bang-si-dovrebbe-vedere-dappertutto-conclusioni/#comment-11108</guid>
		<description>@enzo
grazie per l'ulteriore delucidazione, ho letto un paio di volte ciò che hai scritto e sembra abbastanza chiaro ma purtroppo sono concetti che per essere ben capiti e digeriti hanno bisogno di ben altro che di una semplice lettura...

Sto provando a ragionarci sopra e mi sorge un altro dubbio: se ho due punti che allo stesso tempo cosmologico T distano un milione di anni luce, in un universo NON in espansione un fascio di luce che parte da un punto impega un milione di anni per raggiungere il secondo, e fin qui penso non ci siano dubbi. In un universo in espansione il raggio di luce lo vedrò con una lunghezza d'onda leggermente inferiore a causa dello stiracchiameto della stessa ma impiegherà sempre un milione di anni da un punto all'altro o un pò di più a causa della dilatazione dello spazio?

A volte mi sembra di far delle domande così banali...ma più mi addentro in questa disciplina e + mi rendo conto che NULLA è scontato, nemmeno le cose apparentemente elementari...

Thanks!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@enzo<br />
grazie per l&#8217;ulteriore delucidazione, ho letto un paio di volte ciò che hai scritto e sembra abbastanza chiaro ma purtroppo sono concetti che per essere ben capiti e digeriti hanno bisogno di ben altro che di una semplice lettura&#8230;</p>
<p>Sto provando a ragionarci sopra e mi sorge un altro dubbio: se ho due punti che allo stesso tempo cosmologico T distano un milione di anni luce, in un universo NON in espansione un fascio di luce che parte da un punto impega un milione di anni per raggiungere il secondo, e fin qui penso non ci siano dubbi. In un universo in espansione il raggio di luce lo vedrò con una lunghezza d&#8217;onda leggermente <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#inferiore" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'inferiore' ">inferiore</a> a causa dello stiracchiameto della stessa ma impiegherà sempre un milione di anni da un punto all&#8217;altro o un pò di più a causa della dilatazione dello spazio?</p>
<p>A volte mi sembra di far delle domande così banali&#8230;ma più mi addentro in questa disciplina e + mi rendo conto che NULLA è scontato, nemmeno le cose apparentemente elementari&#8230;</p>
<p>Thanks!</p>
]]></content:encoded>
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