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Cronaca di un’eclissi di Luna

Scritto da Pierluigi Panunzi il 19 Agosto 2008 @ 18:57 in Eclissi | 23 Commenti

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La sera del 16 agosto si è verificato un [1] evento astronomico decisamente interessante, ovviamente dimenticato, bistrattato dalla televisione e dai media in genere, ma viceversa seguito da moltissimi astrofili in tutta Italia…

C’è da dire che pur essendo in agosto, le condizioni meteo sono state non sempre favorevoli, ma tutto sommato non mi posso lamentare: io mi trovavo ad Ovindoli, in Abruzzo, e come vedremo dalla sequenza di foto, solo la prima parte del fenomeno è stata disturbata da una coltre di nubi nere e minacciose… Ma la costanza e la perseveranza è una virtù che contraddistingue gli astronomi e gli astrofili, per cui è bastato aspettare un po’ di tempo per avere poi a disposizione un cielo finalmente stellato (luna permettendo!).

Iniziamo la serata osservativa

In abbondante ritardo con i ruolini di marcia (inizio della fase d’ombra per le 21:36) ecco una delle prime foto che sono riuscito a scattare alle 21:56, con la mia Nikon D50 (una reflex digitale), dotata di un tele da 210mm: ma è la luna? No! Purtroppo sono solo le nuvole illuminate da dietro dalla Luna, già eclissata! Meglio di così non era possibile…

Passa il tempo ma la situazione non cambia: alle 22:01 (foto), 22:02 (foto), 22:05 (foto) e fino alle 22:22 (foto) non c’è stato verso: sono riuscito ad immortalare la Luna mentre stentava a fare capolino tra le perfide nuvole. In più anche le condizioni della temperatura non sono molto propizie: 14° non sono l’ideale per starsene seduti a fotografare un evento astronomico. Ma imbacuccati con strati di felpe e giacche (come una cipolla) ecco che l’attesa ha portato i suoi frutti…

Alle 22:25 (a circa un ora dall’inizio dell’evento!) ecco che finalmente le nuvole hanno abbandonato il terreno di gioco! Questa foto mostra l’eclissi ad una fase di poco meno del 50%.

Qualche dettaglio tecnico…

Tecnicamente tutte le foto le ho ottenute così: la Nikon era posta su di un treppiede ed era collegata con un cavetto USB al mio nuovo microportatile (un ASUS EEEPC, tanto per non fare pubblicità!). Sul PC avevo il programma “Camera Control Pro 2”, della Nikon, che consente di avere il controllo totale della reflex: si può scegliere l’apertura del diaframma, il tempo d’esposizione, l’ISO equivalente, il formato del file e un’altra milionata di parametri che avevo avuto modo di testare nei giorni precedenti per arrivare ad una combinazione ottimale. Per non appesantire troppo la lettura, ho lavorato quasi sempre con diaframma f/16 ed un tempo di esposizione di 1/100 (sceso poi a 1/250 verso la fine dell’eclissi) con una sensibilità di ISO 200, la minima consentita dalla mia Nikoletta… Se vi interessasse il dettaglio di ogni singola foto, posso senz’altro aggiungere tutte le informazioni dettagliate! Dicevo dunque del PC… Basta schiacciare un apposito pulsante e voilà, la foto è fatta! Qualche secondo per scaricarla sull’hard disk allo stato solido dell’EEEPC ed ecco che la foto appena scattata è lì, ben visibile! E in questo modo si è di nuovo pronti alla foto successiva…

Come è consuetudine, vi mostro ora una foto della luna sovraesposta (tempo di posa pari a 2 secondi) per permettere di vedere, alle 22:28, anche la parte di luna oscurata dall’ombra della terra, che ad occhio nudo viceversa era ben visibile e di un bel colore rosso scuro.

Dato l’alto contrasto tra la parte illuminata e la parte in ombra, bisogna infatti decidere se vedere bene la luna oppure immortalare la parte scura: con le moderme macchine fotografiche digitali questo non è più un problema, dato che basta scattare due (o più foto) una successiva all’altra, cambiando ogni volta il tempo di esposizione, senza sprecare pellicola…

Alle 22:37 (foto) abbiamo superato il 50% per avvicinarci alla fase massima. Nelle successive (foto 1 e foto 2), scattate rispettivamente alle 23:05 e 23:07 (una liscia e l’altra sovraesposta) ecco che manca poco alla fase massima: ma…

Un inconveniente inatteso…

Insieme all’ultima foto appare un messaggio minaccioso (come le nuvole di prima) che dice più o meno che la batteria della reflex è quasi scarica e dunque bisogna sostituirla, altrimenti non si possono più realizzare le foto… Dramma… Come diciamo a Roma: “E mo’? Che faccio?

Ovviamente acquistando la D50 a suo tempo non ho comprato anche una batteria di ricambio… Errore gravissimo!

Calma e sangue freddo… Purtroppo la fase massima salterà… Posso comunque ricaricare la batteria per una decina di minuti e riprovare di nuovo… Oramai queste batterie si ricaricano in circa 2 ore (a volte anche meno…) e forse magari così riesco a proseguire…

Attaccata dunque la batteria al suo caricabatterie, me ne giro sconsolato tra gli amici dell’albergo, che nel frattempo non hanno mai smesso di ballare, cantare o giocare a carte nel salone dell’albergo stesso. Non sapevano cosa si stavano perdendo, nonostante li avessi più volte invitati ad affacciarsi almeno ogni tanto a vedere un fenomeno della natura… Contenti loro…

Ma ecco che dopo un quarto d’ora lo stato di carica della batteria è di nuovo accettabile e posso così riprendere a scattare le foto: alle 23:25 scatto la solita coppia di foto (foto 1 e foto 2). Veramente affascinanti! La fase massima è già passata, ma non importa!

Passa più di mezz’ora: nel frattempo sono rimasto solo nella mia postazione, oramai illuminata da un diabolico faro al quarzo che ero riuscito a far tenere spento fino ad allora… A questo punto salgo in camera ed ecco che alle 00:11 immortalo il nostro [2] satellite nella consueta coppia di foto (foto 1 e foto 2).

Ed è proprio in quel momento che mi viene in mente che in prossimità della luna in eclisse c’è pure Nettuno: riuscire a fotografarlo è una sfida interessantissima!

Grazie dunque al mio fido “Stellarium” ottengo un’indicazione esatta del campo stellare detto… fatto… Scatto dunque qualche foto delle vicinanze della luna, che già con la sua luce disturba non poco!

Ecco dunque la foto delle 00:18: siete in grado di trovare Nettuno? Aspettate!

Alle 00:27 scatto un’altra foto dove Nettuno è ora pienamente visibile: per facilitarvi la ricerca, ecco che ho aggiunto un marker per individuare il pianeta stesso (foto). Va bene che la foto contiene parecchia grana, ma notate come il puntino è nettamente azzurrino, come sappiamo? Fantastico!

Passa ancora il tempo e la fine della fase d’ombra si avvicina: alle 00:35 scatto questa foto.

Alle 00:45 l’ombra abbandona il nostro [2] satellite, almeno ad occhio nudo: mentre infatti visivamente la luna riappare in tutto il suo splendore, ecco che fotografandola ancora si vede che è in penombra! Alle 00:57 (foto) e alle 01:05 (foto) la parte più scura della penombra dà ancora mostra di sè.

Alle ore 01:16 scatto l’ennesima foto, ma a questo punto la stanchezza vince sulla possibilità di stare svegli per almeno un’altra oretta… Mi ritengo comunque veramente soddisfatto! In totale ho scattato più di 150 foto!!!

Conclusioni

A conclusione di questa serata e nottata astronomica, un proposito: non appena torno a Roma mi riprometto di correre subito a comprare una batteria di ricambio!


URL articolo: http://www.astronomia.com/2008/08/19/cronaca-di-uneclissi-di-luna/

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[1] evento astronomico: http://www.astronomia.com/2008/07/28/16-agosto-2008-eclissi-parziale-di-luna/
[2] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[3] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite

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