Una recente ricerca dimostrerebbe che le Nane Brune possano costituire un sistema di corpi celesti indipendenti dalle stelle e dai pianeti.
L’ammasso aperto delle Pleiadi (M45)
Credits: Gianni Benintende
Molte volte si associa la nascita di una stella a quella dell’essere umano. Le somiglianze con la gestazione ed il parto sono veramente impressionanti e toccanti.
Basta pensare all’embrione nascosto nella nube oscura e poi alla nascita, in cui l’astro è ancora circondato dalla “placenta”, visibile a lungo come nelle famosissime Pleiadi e nelle nebulosità azzurre che le circondano. I pianeti poi sembrano proprio dei figli, la cui creazione avviene in un secondo tempo. Al di là quindi delle definizioni legate alla massa, i pianeti differiscono proprio per il modo in cui si formano. Le stelle nascono dalla contrazione di una nube, i pianeti dall’aggregazione del gas e polvere del disco che circonda la “mamma”. In questo contesto evolutivo, le Nane Brune sono sempre state considerate come stelle a tutti gli effetti, la cui massa è talmente piccola (inferiore a circa l’8% della massa solare) da non riuscire ad innescare la fusione dell’idrogeno. Stelle mancate quindi, ma sempre stelle, con le stesse modalità di nascita.
Due ricercatori dell’Università di Bonn (Ingo Thies e Pavel Kroupa) hanno però analizzato in dettaglio tutti i dati odierni relativi alle Nane Brune ed hanno concluso con un rivoluzionario risultato.
Analizzando i sistemi doppi stellari, che rappresentano la maggioranza delle stelle, si vede come la coppia può essere molto vicina o molto lontana. A volte la loro distanza è inferiore ad una Unità Astronomica, a volte può raggiungere le migliaia di Unità Astronomiche. Ma sono plausibili tutte le distanze intermedie. Lo stesso non avviene per le coppie di Nane Brune: esse non superano praticamente mai le 15 Unità Astronomiche. Ancora più importante è il fatto che non si riescono a trovare Nane Brune accoppiate a stelle di massa solare. E questa strana “assenza” è chiamata in gergo come “il deserto delle Nane Brune” ed è ben conosciuto dagli astrofisici. Le teorie di formazione stellare vorrebbero invece normale e frequente questo tipo di “accoppiamento”. Se poi si analizzano le masse delle stelle appena nate si vede anche che esiste un ben definito intervallo tra le stelle normali e le Nane Brune.
Come spiegare queste anomalie. La cosa più ovvia è che ci troviamo di fronte ad una nuova classe di oggetti, la cui formazione avviene in modo diverso sia dalle stelle che dai pianeti. Le possibili spiegazioni sono almeno due.
Durante la nascita di un sistema stellare triplo i tre embrioni si disintegrano a causa della mutua attrazione gravitazionale. Il più piccolo verrebbe catapultato fuori, costretto a vivere un’esistenza indipendente: un vero e proprio “aborto” spontaneo.
L’altra possibilità è che la Nana Bruna si stia formando in una posizione molto periferica rispetto alla compagna più grande. Dato che normalmente le stelle si formano in ammassi (proprio come nei reparti “maternità” degli ospedali) è abbastanza probabile che una terza stella di passaggio “strappi” l’embrione dal suo compagno ed induca un “aborto”.
In ogni modo, sembra che le Nane Brune debbano essere veramente considerate come un tipo peculiare di corpi celesti. Veri e propri “aborti” stellari, sia di tipo spontaneo che indotto … le somiglianze continuano.
Sopra: Una stella poco prima della sua nascita è ancora avvolta nella sua placenta (nube oscura). All’interno si vede bene il prossimo neonato con il suo disco di materia già formato.
La vita di una stella
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30 Commenti a “Nane Brune: una nuova classe di oggetti celesti”
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@Murizio,
la similitudine dovrebbe essere solo poetica … E quindi vada pure per formazione. Non pretendo mica che rappresentino una forma di vita. Però, come scritto nel Piccolo Principe ” i grandi non capiscono mai quello che noi bambini vogliamo dire e noi ci stufiamo di spiegarglielo”. Può darsi che anche le stelle si siano stufate e non vogliano parlare con noi. E noi nemmeno vogliamo parlare con loro … Incomunicabilità? Mah… Ogni tanto è bello sognare …
Non sbagli, ma ogni tanto fatti trascinare dalle emozioni (Battisti docet !!) ![]()
Anche le piante nonostante siano esseri viventi non sembra provino emozioni…ma è bello pensare che quanto le si abbattono o quando le si strappano rami soffrano! ![]()
siete strabilianti scoprite cose interessanti ,continuate cosi!!!
Siamo in “rete” anche con la nascita delle stelle!! Micro e macro cosmo sono sempre in stretta relazione e si rispecchiano sempre!
@Lampo
anche le piante provano “emozioni” ovviamente non codificabili come quelle umane, ma pur sempre emozioni!!
Buon proseguimento! ![]()
Prof. hai ragione! Un po’ di poesia non guasta mai! Lampo ha colto un punto importante: le piante sono vive, perchè nascono, crescono, si nutrono e muoiono. Si può riportare lo stesso ragionamento nei confronti di una stella? La stella nasce, cresce, si consuma (invece di nutrirsi) e poi muore. La stella è viva? Enzo mi ha già spiegato che non è propriamente corretto dire che una stella nasca, quindi la risposta è no, nonostante la stella evolva in maniera così simile alla nostra, non possiamo affermare che viva. Però il piccolo principe potrebbe avere ragione… come ha ragione anche sebastian a definire strabiliante lo staff e ciò che ci insegna!
Diciamo che forse influenzati dalla nostra natura noi umani siamo portati a considerare VIVI tutti quegli organismi formati da materiale organico e cellule, dal paramecio, agli insetti, agli animali fino ad arrivare a noi… Le stelle sono d’altro tipo, ma del resto anche loro nascono, evolvono, crescono e muoiono…come ogni altra cosa nell’universo…
E’ qui che subentrano considerazioni personali, religione, filosofia ecc…io personalmente mi faccio trascinare dalle emozioni come diceva il prof e mi piace pensare che tutto indistintamente sia dotato di VITA… ![]()
@Maurizio,
è sempre un piacere chiaccherare con te … Tuttavia, devo dirti che anche le stelle si nutrono! Considera un sistema doppio. Prima o poi una delle due diventerà una gigante e riempirà il suo Lobo di Roche (ossia lo spazio che ha a disposizione). Da quel momento in poi la sua materia comincerà a cadere sulla compagna come un torrente in piena. Quest’ultima si nutrirà e crescerà sempre di più fino magari ad esplodere come una Nova. E poi tutto ricomincia … Per le stelle anche la morte non è mai veramente tale. Forse che un buco nero può essere considerato un oggetto finito ? Anche la vita non finisce mai, pur non considerando visioni religiose. I nostri atomi torneranno in circolo per formare nuovi composti organici che finiranno in altri pianeti e così via … Ho scritto un raccontino proprio su questo e lo manderò al più presto. Chiederò anche a Stefano di aggiungere un’immagine al mio articoletto, dove si rappresenta in modo perfettamente scientifico l’aspetto di un embrione stellare. Poi mi direte se non sembra un essere umano … un abbraccio ![]()
Immagine aggiunta! ![]()
@TUTTI ed in particolare per Maurizio !!
Ancora una volta la nostra televisione è riuscita a darci subito una risposta chiara e decisiva. Noi ci ponevamo la domanda:” le stelle vivono? Hanno emozioni?”, ed abbiamo discusso su una visione fantastica e poetica. No, cari miei !! Il TG2 ha ancora una volta dato la risposta che ci attendevamo. Ieri sera ha parlato di astronomia, dandoci tra l’altro una notizia che nessuno di noi sapeva : “al centro della nebulosa del granchio c’è una pulsar !!”. Accidenti che novità eccezionale. Ma questo è niente, ha anche detto a chiare lettere: “le pulsar sono stelle di NEURONI”. E senza possibilità di errore, l’ho sentito bene!!
E quindi ecco la risposta che volevamo: se contiene “neuroni” è simile ad un cervello umano e quindi ha emozioni ed intelligenza. Il problema è risolto: la TV ci ha detto che le stelle vivono. Evviva la nostra cara e sapiente televisione. Cosa faremmo senza di lei? Mah !!!
Cari ragazzi, resistete !! Si va sempre verso il peggio e dire che avevo pensato di avere già toccato il fondo …. ![]()
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stupenda similitudine…ma è più corretto parlare di nascita di una stella o di formazione di una stella? Malgrado le somiglianze con gestazione e parto, non sono convinto che una stella sia dotata di vita propria. Dove sbaglio?