OtticaTelescopio

L’osservazione di un denso disco di polvere attorno ad una stella doppia dell’età del Sole e distante 300 Anni Luce da noi ha sollevato l’ipotesi che due pianeti delle dimensioni terrestri si siano scontrati e distrutti in tempi relativamente recenti.

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Normalmente un disco di polvere che circonda una stella è un chiaro indice di giovinezza, rappresentando le ultime fasi di formazione di un sistema planetario. Ma il sistema doppio BD+20 307, nella costellazione dell’Ariete, ha invece un’età paragonabile a quella del nostro Sole.

Quale sarebbe allora la causa del denso disco di detriti solidi che lo circonda, ben un milione di volte superiore a quello che si trova ancora attorno alla nostra stella? Non può certamente essere il residuo della formazione, né il prodotto delle innumerevoli collisioni tra corpi minori. Il disco si trova più o meno ad una distanza che copre l’intervallo Venere-Terra. L’unica spiegazione plausibile sembra quella di un terribile scontro planetario, tra due corpi di dimensioni comparabili al nostro amato pianeta. Come se Venere e Terra avessero impattato e si fossero distrutti completamente, portando con loro tutti i possibili abitanti. L’epoca di questa collisione sarebbe relativamente recente, non più di qualche centinaio di migliaia di anni.

E se ci scontrassimo con Venere?

Sopra: la stella doppia BD+20 307 osserva lo spettacolo devastante della collisione di due suoi litigiosi “figlioli”.

Benché si pensi normalmente che il nostro Sistema Solare sia ormai stabile e tranquillo e che si possano dimenticare gli impatti enormi e violenti delle prime fasi di formazione (come quello che avrebbe formato la Luna o quello che avrebbe piegato Urano di quasi 90°), il suo futuro potrebbe ancora riservare enormi sorprese. Importanti studiosi di dinamica planetaria, tra i quali il ben noto Jacques Laskar, hanno calcolato infatti che la probabilità di un impatto tra Mercurio o Venere e la Terra non è del tutto nulla se si simula la loro evoluzione nel prossimo miliardo di anni.

Non penso che esisterà ancora qualcuno di noi a tremare per questo trascurabile rischio. Però, chissà … sarebbe un bellissimo spettacolo, se osservato ovviamente a debita distanza!

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Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli an ... pagina autore

I 11 commenti di questo articolo sono in sola lettura poichè precedenti al nuovo restyling del portale. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nuova community!

  1. :shock: Prof, nel nostro eventuale caso di collisione, si tratterebbe di un “tamponamento”, no? Noi Venere, oppure Venere “tamponerebbe” la Terra? :mrgreen:

  2. @Moreno,
    non si può dire … potrebbe darsi che una delle due orbite (od entrambe) aumentino l’eccentricità e quindi si avrebbe un impatto, come capita nella fascia asteroidale. In ogni modo tamponamento o collisione ad angolo qualsiasi darebbe luogo allo stesso risultato: Patatrak!!! Ma è solo una lontanissima ipotesi, difficilmente verificabile…

  3. @pietro,
    tra un miliardo di anni il Sole sarà ancora una stella viva e vegeta senza rischi di colpi di “tosse” così violenti. Ce ne vuole qualcuno di più. Mentre le simulazioni dinamiche dei poianeti interni danno una minima probabilità di incontro molto prima.

  4. in quei casi così catastrofici non c’è Luna che tenga, anzi magari complicherà ancora le cose….Ma non pensiamoci, è solo una lontanissima ed improbabilissima possibilità….

  5. ciao enzo, mi fa piacere x le risposte datomi e ti ringrazio, giusto x restare in tema hai osservato la congiunzione luna venere? e stato un qualcosa veramente favoloso grazie anche alla serata con un cielo limpidissimo.

  6. @Pietro,
    no purtroppo!! Qui in Piemonte venerdì, sabato e domenica sono stati molto brutti … :cry: