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	<title>Commenti a: Chi avrà il coraggio di dirlo per primo?</title>
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	<description>L&#039;Universo... per tutti!</description>
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		<title>Di: enzo</title>
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		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 07:02:31 +0000</pubDate>
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		<description>@ marco f.
chi sarebbe i &quot;loro&quot;? quelli dell&#039;IPCC? beh...allora le ultime rivelazioni e la richiesta di cambiarlo drasticamente risponderebbe da solo alle tue un po&#039; ineducate asserzioni... :mrgreen: E gurada che i dati riportati non li ho certo inventati io... :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ marco f.<br />
chi sarebbe i &#8220;loro&#8221;? quelli dell&#8217;IPCC? beh&#8230;allora le ultime rivelazioni e la richiesta di cambiarlo drasticamente risponderebbe da solo alle tue un po&#8217; ineducate asserzioni&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  E gurada che i dati riportati non li ho certo inventati io&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: marco f.</title>
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		<dc:creator>marco f.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 12:35:15 +0000</pubDate>
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		<description>mai letti tanti orrori in un solo articolo ( e meno male che l&#039;autore ha 250 pubblicazioni all&#039;attivo), un polinomio per interpolare le temperature globali?sigh...che nel frattempo anzichè calare sono invece salite:

http://www.drroyspencer.com/wp-content/uploads/UAH_LT_1979_thru_Aug_101.gif
Come se non bastasse la totale assenza di comprensione dei meccanismi che regolano la variabilità del pacifico, 15 anni di studi come se non esistessero, spazzati via da qualcosa spulciato qui e là sul web...la pdo non si somma o sottrae all&#039;enso, ne è in larga parte conseguenza:
http://shadow.eas.gatech.edu/~kcobb/seminar/schneider&amp;cornuelle05.pdf

Non ci prendono per fessi, semplicemente loro studiano e conoscono anche i meccanismi dietro a queste oscillazioni a differenza vostra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mai letti tanti orrori in un solo articolo ( e meno male che l&#8217;autore ha 250 pubblicazioni all&#8217;attivo), un polinomio per interpolare le temperature globali?sigh&#8230;che nel frattempo anzichè calare sono invece salite:</p>
<p><a href="http://www.drroyspencer.com/wp-content/uploads/UAH_LT_1979_thru_Aug_101.gif" rel="nofollow">http://www.drroyspencer.com/wp-content/uploads/UAH_LT_1979_thru_Aug_101.gif</a><br />
Come se non bastasse la totale assenza di comprensione dei meccanismi che regolano la variabilità del pacifico, 15 anni di studi come se non esistessero, spazzati via da qualcosa spulciato qui e là sul web&#8230;la pdo non si somma o sottrae all&#8217;enso, ne è in larga parte conseguenza:<br />
<a href="http://shadow.eas.gatech.edu/~kcobb/seminar/schneider&#038;cornuelle05.pdf" rel="nofollow">http://shadow.eas.gatech.edu/~kcobb/seminar/schneider&#038;cornuelle05.pdf</a></p>
<p>Non ci prendono per fessi, semplicemente loro studiano e conoscono anche i meccanismi dietro a queste oscillazioni a differenza vostra.</p>
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		<title>Di: enrico</title>
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		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 09:43:41 +0000</pubDate>
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		<description>Dall&#039;ultima glaciazione di migliaia di anni fa, stiamo nella fase di riscaldamento, non sappiamo per quali ragioni. È probabile che questa accelerazione derivi dalle superfici riflettenti delle calotte e dei territori a lungo innevamento, che si stanno riducendo, indipendentemente dalla presenza di CO2 nell&#039;atmosfera. Stando alle serie storiche , da un certo momento in poi ci sarebbe da aspettarsi una nuova fase di riscaldamento, chissà fra quanto. La nostra sensibilità è aumentata, perché la stragrande maggioranza della popolazione non vive nei deserti, ma in prossimità di quella fascia climatica che risente delle stagioni. Il riscaldamento che impedisce l&#039;accumulo della neve in montagna e nelle pianure del nord, preoccupa proprio per le conseguenze che ci si attendono da questi cambiamenti del clima. E per avvertire quelle variazioni, bastano pochi gradi, specie d&#039;inverno, quando si passi dalla fase della neve e  del ghiaccio a quello della pioggia. Senza accumuli nevosi invernali, può cambiare anche il sistema delle riserve idriche per la vita umana e per l&#039;agricoltura. E se non si è preparati a conservare l&#039;acqua per la stagione secca, si rischia di non poter abitare quello stesso territorio. Ciò che richiede importanti investimenti preventivi, che in questa fase potrebbero essere utilizzati per la messa in sicurezza dei fiumi e nel futuro per costituire la rete di approvvigionamento idrico. Per la colonizzazione dei deserti, se manca ancora la tecnologia, vi è comunque la base scientifica necessaria, poiché a differenza di Marte e della Luna, disponiamo di ingenti giacimenti d&#039;acqua marina. E il sole può essere sfruttato come sorgente primaria rinnovabile, con impianti capaci di creare sorgenti di scambio ad alta temperatura. Insomma, la natura cambia con i suoi cicli imperscrutabili, sta a noi essere pronti a coglierne ogni nuova opportunità. Sempre che ci interessi sopravvivere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;ultima glaciazione di migliaia di anni fa, stiamo nella fase di riscaldamento, non sappiamo per quali ragioni. È probabile che questa accelerazione derivi dalle superfici riflettenti delle calotte e dei territori a lungo innevamento, che si stanno riducendo, indipendentemente dalla presenza di CO2 nell&#8217;atmosfera. Stando alle serie storiche , da un certo momento in poi ci sarebbe da aspettarsi una nuova fase di riscaldamento, chissà fra quanto. La nostra sensibilità è aumentata, perché la stragrande maggioranza della popolazione non vive nei deserti, ma in prossimità di quella fascia climatica che risente delle <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#stagioni" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'stagioni' ">stagioni</a>. Il riscaldamento che impedisce l&#8217;accumulo della neve in montagna e nelle pianure del nord, preoccupa proprio per le conseguenze che ci si attendono da questi cambiamenti del clima. E per avvertire quelle variazioni, bastano pochi gradi, specie d&#8217;inverno, quando si passi dalla fase della neve e  del ghiaccio a quello della pioggia. Senza accumuli nevosi invernali, può cambiare anche il sistema delle riserve idriche per la vita umana e per l&#8217;agricoltura. E se non si è preparati a conservare l&#8217;acqua per la stagione secca, si rischia di non poter abitare quello stesso territorio. Ciò che richiede importanti investimenti preventivi, che in questa fase potrebbero essere utilizzati per la messa in sicurezza dei fiumi e nel futuro per costituire la rete di approvvigionamento idrico. Per la colonizzazione dei deserti, se manca ancora la tecnologia, vi è comunque la base scientifica necessaria, poiché a differenza di Marte e della Luna, disponiamo di ingenti giacimenti d&#8217;acqua marina. E il sole può essere sfruttato come sorgente primaria rinnovabile, con impianti capaci di creare sorgenti di scambio ad alta temperatura. Insomma, la natura cambia con i suoi cicli imperscrutabili, sta a noi essere pronti a coglierne ogni nuova opportunità. Sempre che ci interessi sopravvivere.</p>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/comment-page-5/#comment-37035</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 09:00:30 +0000</pubDate>
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		<description>Interessantissimo ! :)
grazie 1000 per le info, ricordando i maya, nel codice di dreda si parlava di acqua ed innondazioni, forse, si rififerivano a nevicate e acquazzoni, e non allo sciolgimento dei ghiacciai  

faccinasarcastica:grin:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo ! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
grazie 1000 per le info, ricordando i maya, nel codice di dreda si parlava di acqua ed innondazioni, forse, si rififerivano a nevicate e acquazzoni, e non allo sciolgimento dei ghiacciai  </p>
<p>faccinasarcastica:grin:</p>
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	<item>
		<title>Di: carmela sergi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/comment-page-5/#comment-36975</link>
		<dc:creator>carmela sergi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 12:36:26 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito del raffreddamento terrestre in corso, i miei ricordi, da brava secchiona curiosa di antica data, vanno ad una lezione di geografia politica di scienze politiche alla Sapienza, del lontano 1972, in cui il docente ci spiegava dell&#039;ultima propaggine della miniglaziazione in corso e dei probabili futuri cambiamenti che ne sarebbero derivati, primi tra tutti una certa, ovvia, instabilità climatica. Seguivano argomentazioni di variazioni climatiche degli ultimi centinaia di anni. L&#039;atttenzione critica e informata è ciò di cui dobbiamo avvalerci, altrimenti il gossip, gli interessi monetari, etc., etc., ci lesseranno il cervello e le tasche.
Complimenti per gli articoli, onesti e lucidi. Peraltro, da un signore competente non può che essere così. Cordialmente Carmela Sergi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito del raffreddamento terrestre in corso, i miei ricordi, da brava secchiona curiosa di antica data, vanno ad una lezione di geografia politica di scienze politiche alla Sapienza, del lontano 1972, in cui il docente ci spiegava dell&#8217;ultima propaggine della miniglaziazione in corso e dei probabili futuri cambiamenti che ne sarebbero derivati, primi tra tutti una certa, ovvia, instabilità climatica. Seguivano argomentazioni di variazioni climatiche degli ultimi centinaia di anni. L&#8217;atttenzione critica e informata è ciò di cui dobbiamo avvalerci, altrimenti il gossip, gli interessi monetari, etc., etc., ci lesseranno il cervello e le tasche.<br />
Complimenti per gli articoli, onesti e lucidi. Peraltro, da un signore competente non può che essere così. Cordialmente Carmela Sergi</p>
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		<title>Di: Raimondo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/comment-page-5/#comment-23016</link>
		<dc:creator>Raimondo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 15:49:25 +0000</pubDate>
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		<description>Sono un pentito del riscaldamento globale e vi spiego perchè:
Ho creduto in buona fede a quello che raccontavanoin quanto effettivamanet negli anni dal 1985 al 2003 si è assistito ad un aumento delle temperature e ad inverno in genere piuttosto miti; mi sono chiesto anche io come mai, ho 41 anni e mi ricordavi gli inverni di quando ero bambino che erano piuttosto freddini; la spiegazione è arrivata sotto forma di riscaldamento globale e personalmente l&#039;ho accettata e creduta, oltre ad averla propagandata.
A partire dalla primavera del 2008 mi sono accorto, proprio fisicamente che il sole era piú freddo.Mi sono detto che era un&#039;impressione momentanea, che forse dipendeva dalla temperatura dell&#039;aria ma poi mi sono accorto che non solo il sole era piú freddo ma la sua luce aveva anche un colore meno intenso, piú pallido.
Poi in estate ed autunno sempre del 2008 le mie personali e non scientifiche rivelazioni di pelle sono continuate e mi sono accorto che il sole effettivamente è piú freddo!Poi ho letto su alcuni siti scientifici che è un bel pó che non ci sono macchie solari e ho conluso che tutta la mia costruzione pseudo scientifica era fallace.
Infatti fuori dalla nostra atmosfera la temperatura è di cica 0 gradi Kelvin, 273 gradi centigradi sotto zero, freddino direi, se il sole, che è la nostra stufa non viene piú caricato di legna e continua a trasmettere calore per inerzia, si fa per dire ma credo di rendere l&#039;idea, non vi è effetto serra che tenga, la temperatura del globo scenderà.
Se vogliamo avere ancora un pó di caldo è il caso di pregare per chi è credente, che le macchie solari ricompaiano in fretta e non si arrivi ad una mini o maxi glaciazione.

Raimondo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un pentito del riscaldamento globale e vi spiego perchè:<br />
Ho creduto in buona fede a quello che raccontavanoin quanto effettivamanet negli anni dal 1985 al 2003 si è assistito ad un aumento delle temperature e ad inverno in genere piuttosto miti; mi sono chiesto anche io come mai, ho 41 anni e mi ricordavi gli inverni di quando ero bambino che erano piuttosto freddini; la spiegazione è arrivata sotto forma di riscaldamento globale e personalmente l&#8217;ho accettata e creduta, oltre ad averla propagandata.<br />
A partire dalla primavera del 2008 mi sono accorto, proprio fisicamente che il sole era piú freddo.Mi sono detto che era un&#8217;impressione momentanea, che forse dipendeva dalla temperatura dell&#8217;aria ma poi mi sono accorto che non solo il sole era piú freddo ma la sua luce aveva anche un colore meno intenso, piú pallido.<br />
Poi in estate ed autunno sempre del 2008 le mie personali e non scientifiche rivelazioni di pelle sono continuate e mi sono accorto che il sole effettivamente è piú freddo!Poi ho letto su alcuni siti scientifici che è un bel pó che non ci sono <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#macchie_solari" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'macchie solari' ">macchie solari</a> e ho conluso che tutta la mia costruzione pseudo scientifica era fallace.<br />
Infatti fuori dalla nostra atmosfera la temperatura è di cica 0 gradi Kelvin, 273 gradi centigradi sotto zero, freddino direi, se il sole, che è la nostra stufa non viene piú caricato di legna e continua a trasmettere calore per inerzia, si fa per dire ma credo di rendere l&#8217;idea, non vi è effetto serra che tenga, la temperatura del globo scenderà.<br />
Se vogliamo avere ancora un pó di caldo è il caso di pregare per chi è credente, che le <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#macchie_solari" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'macchie solari' ">macchie solari</a> ricompaiano in fretta e non si arrivi ad una mini o maxi glaciazione.</p>
<p>Raimondo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/comment-page-5/#comment-21245</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 14:02:21 +0000</pubDate>
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		<description>Questo è cio che penso.
NOn so se abbia riscontro scientifico ma a me pare che il calore del sole sulla terra si senta di piu.
Visto che l&#039;11°  ciclo solare non è ancora attivo e dunque questo fa presupporre che il magnetismo solare non sia al massimo della sua attività si potrebbe supporre che il sole scaldi di più per l&#039;affievolirsi del campo magnetico terrestre (sarebbe prossima una sua inversione e dunque saremmo in una fase di rallentamento prima dello STOP e della ripartita).
Ovvero meno filtro delle radiazioni solari con conseguente effetto di maggior riscaldamento del nostro pianeta.

Tutto ciò potrebbe bilanciare in qualche maniera il raffreddamento dovuto al rallentamento dei cicli solari.
MA...quello che prevedo è una sempre maggiore differenza tra temperatura al sole e all&#039;ombra.
Ovvero il pianeta sarebbe effettivamente più freddo e tenderebbe a essere più freddo ma dove il sole colpisce direttamente la temperatura è sempre molto più alta.
Tutto ciò spiegherebbe proprio l&#039;aumento dei disastri climatici che sono proprio provocati dall&#039;aumento della differenza tra zone d&#039;ombra e zone assolate.

grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è cio che penso.<br />
NOn so se abbia riscontro scientifico ma a me pare che il calore del sole sulla terra si senta di piu.<br />
Visto che l&#8217;11°  ciclo solare non è ancora attivo e dunque questo fa presupporre che il magnetismo solare non sia al massimo della sua attività si potrebbe supporre che il sole scaldi di più per l&#8217;affievolirsi del <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico terrestre (sarebbe prossima una sua inversione e dunque saremmo in una fase di rallentamento prima dello STOP e della ripartita).<br />
Ovvero meno <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#filtro" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'filtro' ">filtro</a> delle radiazioni solari con conseguente effetto di maggior riscaldamento del nostro pianeta.</p>
<p>Tutto ciò potrebbe bilanciare in qualche maniera il raffreddamento dovuto al rallentamento dei cicli solari.<br />
MA&#8230;quello che prevedo è una sempre maggiore differenza tra temperatura al sole e all&#8217;ombra.<br />
Ovvero il pianeta sarebbe effettivamente più freddo e tenderebbe a essere più freddo ma dove il sole colpisce direttamente la temperatura è sempre molto più alta.<br />
Tutto ciò spiegherebbe proprio l&#8217;aumento dei disastri climatici che sono proprio provocati dall&#8217;aumento della differenza tra zone d&#8217;ombra e zone assolate.</p>
<p>grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/comment-page-5/#comment-16245</link>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 20:36:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ma allora?? :twisted:  :shock:  :roll: 
Un consiglio: andate nel sito &lt;strong&gt;meteo.it&lt;/strong&gt;, scegliete il menu &quot;CLIMA&quot; e poi &quot;CAMBIAMENTI&quot;. Nell&#039;&lt;strong&gt;archivio articoli&lt;/strong&gt; leggete quello dell&#039;11.06.2008 intitolato &quot;Global Warming: una battuta d&#039;arresto?&quot; a firma del ben noto Mario Giuliacci.
Ecco alcune parti dell&#039;articolo...
&lt;em&gt;Cala la febbre del pianeta. I dati raccolti a scala mondiale dal GHCN (Global Historical Climatology Network), la rete di stazioni per il monitoraggio del clima, ha infatti rilevato che nel periodo gennaio-maggio del 2008 il surriscaldamento del pianeta è stato, rispetto al periodo 1951-1980, appena di + 0,445 °C, il valore più basso degli ultimi 15 anni, dopo quello del 1996. Anzi, i dati termometrici rilevati dai satelliti meteorologici indicano che nel maggio 2008 la medio-bassa troposfera (1-8 km) si è addirittura raffreddata di 0,2-0,3 °C.&lt;/em&gt;
e poi
&lt;em&gt;Ma ormai la Niña è cessata e pertanto, qualora la frenata nel Global Warming dovesse persistere anche nei prossimi mesi, allora diviene credibile l’ipotesi recentemente formulata dalla NOAA (National Oceanic Atmospheric Admninistration) di un imminente incipiente raffreddamento delle acque del Nord Atlantico (...) Il fenomeno, scoperto nel 1999 e noto come AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation) sembra essere, infatti, il principale fattore regolatore del clima a livello europeo. In particolare il probabile ritorno, negli anni a seguire, a una fase “negativa” nella AMO (acque del Nord Atlantico più fredde del normale), simile alla fase negativa iniziata alla fine degli anni ’50 e durata fino agli anni ’80, riporterebbe stagioni simili a quelle avute 20-50 anni fa.&lt;/em&gt;
Ribadisco: ma allora?? è questa la prova che ci stanno prendendo in giro con la storia del surriscaldamento globale?
mi sa proprio di si... :???:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma allora?? <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /><br />
Un consiglio: andate nel sito <strong>meteo.it</strong>, scegliete il menu &#8220;CLIMA&#8221; e poi &#8220;CAMBIAMENTI&#8221;. Nell&#8217;<strong>archivio articoli</strong> leggete quello dell&#8217;11.06.2008 intitolato &#8220;Global Warming: una battuta d&#8217;arresto?&#8221; a firma del ben noto Mario Giuliacci.<br />
Ecco alcune parti dell&#8217;articolo&#8230;<br />
<em>Cala la febbre del pianeta. I dati raccolti a scala mondiale dal GHCN (Global Historical Climatology Network), la rete di stazioni per il monitoraggio del clima, ha infatti rilevato che nel periodo gennaio-maggio del 2008 il surriscaldamento del pianeta è stato, rispetto al periodo 1951-1980, appena di + 0,445 °C, il valore più basso degli ultimi 15 anni, dopo quello del 1996. Anzi, i dati termometrici rilevati dai satelliti meteorologici indicano che nel maggio 2008 la medio-bassa troposfera (1-8 km) si è addirittura raffreddata di 0,2-0,3 °C.</em><br />
e poi<br />
<em>Ma ormai la Niña è cessata e pertanto, qualora la frenata nel Global Warming dovesse persistere anche nei prossimi mesi, allora diviene credibile l’ipotesi recentemente formulata dalla NOAA (National Oceanic Atmospheric Admninistration) di un imminente incipiente raffreddamento delle acque del Nord Atlantico (&#8230;) Il fenomeno, scoperto nel 1999 e noto come AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation) sembra essere, infatti, il principale fattore regolatore del clima a livello europeo. In particolare il probabile ritorno, negli anni a seguire, a una fase “negativa” nella AMO (acque del Nord Atlantico più fredde del normale), simile alla fase negativa iniziata alla fine degli anni ’50 e durata fino agli anni ’80, riporterebbe <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#stagioni" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'stagioni' ">stagioni</a> simili a quelle avute 20-50 anni fa.</em><br />
Ribadisco: ma allora?? è questa la prova che ci stanno prendendo in giro con la storia del surriscaldamento globale?<br />
mi sa proprio di si&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':???:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valeriano84</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/comment-page-5/#comment-15812</link>
		<dc:creator>valeriano84</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 14:44:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/#comment-15812</guid>
		<description>Dopo aver letto l&#039;articolo e molti dei commenti vorrei sottoporvi alcune questioni.
Osservando l&#039;andamento della concentrazione di CO2 nell&#039;atmosfera pare che questa ,nel corso degli ultimi 800 mila anni abbia oscillato tra le 180 e le 300 ppm.Dal 1850 la concentrazione sembra essere aumentata a 380 ppm.Il fatto che l&#039;anidride carbonica sia l&#039;origine dell&#039;effetto serra(insieme ad altri gas come il metano e il vapore acqueo) credo non possa essere messo in discussione.Certo pure è il fatto che senza effetto serra noi non saremmo qui a parlarne.L&#039;incremento dei gas serra introdotto con l&#039;industrializzazione ha sicuramente contribuito all&#039;innalzamento delle temperature globali;si può discutere su &quot;quanto&quot; abbia inciso rispetto ad altri fattori naturali, ma non evitare di considerarlo.
In altre parole il contributo dell&#039;uomo sui cambiamenti climatici c&#039;è e non può non esserci,va solo quantificato.
E&#039; normale che le temperature possano variare e quindi anche diminuire durante un arco temporale limitato, perciò non si può escludere che tra qualche anno il trend sia in discesa.
Il motivo risiede nel fatto che il clima è un sistema complesso e possono esistere fenomeni che per un certo periodo mascherano l&#039;effetto serra.Questo però non vuol dire che non ci sia.
Gli esperti dell&#039; Ipcc (scienziati veri non ecologisti fanatici) ritengono con una probabilità compresa tra il 90 e il 95 per cento che il riscaldamento climatico sia dovuto alle emissioni di gas serra determinate dalle attività umane. L&#039;impatto di questi effetti durerà per gli esperti almeno un millennio.Come molti hanno scritto la Terra  ha grande capacità di rigenerazione, ma non è detto che questa debba essere sempre compatibile con la vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver letto l&#8217;articolo e molti dei commenti vorrei sottoporvi alcune questioni.<br />
Osservando l&#8217;andamento della concentrazione di CO2 nell&#8217;atmosfera pare che questa ,nel corso degli ultimi 800 mila anni abbia oscillato tra le 180 e le 300 ppm.Dal 1850 la concentrazione sembra essere aumentata a 380 ppm.Il fatto che l&#8217;anidride carbonica sia l&#8217;origine dell&#8217;effetto serra(insieme ad altri gas come il metano e il vapore acqueo) credo non possa essere messo in discussione.Certo pure è il fatto che senza effetto serra noi non saremmo qui a parlarne.L&#8217;incremento dei gas serra introdotto con l&#8217;industrializzazione ha sicuramente contribuito all&#8217;innalzamento delle temperature globali;si può discutere su &#8220;quanto&#8221; abbia inciso rispetto ad altri fattori naturali, ma non evitare di considerarlo.<br />
In altre parole il contributo dell&#8217;uomo sui cambiamenti climatici c&#8217;è e non può non esserci,va solo quantificato.<br />
E&#8217; normale che le temperature possano variare e quindi anche diminuire durante un arco temporale limitato, perciò non si può escludere che tra qualche anno il trend sia in discesa.<br />
Il motivo risiede nel fatto che il clima è un sistema complesso e possono esistere fenomeni che per un certo periodo mascherano l&#8217;effetto serra.Questo però non vuol dire che non ci sia.<br />
Gli esperti dell&#8217; Ipcc (scienziati veri non ecologisti fanatici) ritengono con una probabilità compresa tra il 90 e il 95 per cento che il riscaldamento climatico sia dovuto alle emissioni di gas serra determinate dalle attività umane. L&#8217;impatto di questi effetti durerà per gli esperti almeno un millennio.Come molti hanno scritto la Terra  ha grande capacità di rigenerazione, ma non è detto che questa debba essere sempre compatibile con la vita.</p>
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		<title>Di: Mario Fiori</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2008/10/06/chi-avra-il-coraggio-di-dirlo-per-primo/comment-page-5/#comment-15748</link>
		<dc:creator>Mario Fiori</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 17:25:14 +0000</pubDate>
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		<description>Gentilissimo Prof. sono daccordo con Lei quando dice che non si deve credere subito a tutto quello che ci dicono, senza sentire tutte la campane, solo per senzazionalismo od altri fini non ben chiari. Penso anche io che il nostro bellissimo Pianeta Terra non ha assolutamente bisogno di noi per restare bellissimo; comunque sono anche convinto che la nostra &quot;bestiale manina cosiddetta umana&quot; ha sicuramente creato problemi ai quali non sappiamo la reazione del nostro Pianeta; solo che bisogna affidarsi alla scienza non manipolata da nessuno, con le sue accurate ricerche, per sapere cosa è accaduto, cosa non lo è e cosa potrà accadere.
E&#039; certo che l&#039;energia pulita, il risparmio energetico, l&#039;attenzione per il riciclaggio (quello vero) dei rifiuti, il mantenere pulito ogni ambiente, il rispetto del paesaggio,l&#039;ammirazione per un pianeta pulito e per i suoi vari ambienti, il rispetto per i vari ecosistemi e microecosistemi, tutto questo nonpotrà che portare vantaggi, anche economici, se vogliamo andare sul trito, e ci riconcilierà comunque con il Pianeta Terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Prof. sono daccordo con Lei quando dice che non si deve credere subito a tutto quello che ci dicono, senza sentire tutte la campane, solo per senzazionalismo od altri fini non ben chiari. Penso anche io che il nostro bellissimo Pianeta Terra non ha assolutamente bisogno di noi per restare bellissimo; comunque sono anche convinto che la nostra &#8220;bestiale manina cosiddetta umana&#8221; ha sicuramente creato problemi ai quali non sappiamo la reazione del nostro Pianeta; solo che bisogna affidarsi alla scienza non manipolata da nessuno, con le sue accurate ricerche, per sapere cosa è accaduto, cosa non lo è e cosa potrà accadere.<br />
E&#8217; certo che l&#8217;energia pulita, il risparmio energetico, l&#8217;attenzione per il riciclaggio (quello vero) dei rifiuti, il mantenere pulito ogni ambiente, il rispetto del paesaggio,l&#8217;ammirazione per un pianeta pulito e per i suoi vari ambienti, il rispetto per i vari ecosistemi e microecosistemi, tutto questo nonpotrà che portare vantaggi, anche economici, se vogliamo andare sul trito, e ci riconcilierà comunque con il Pianeta Terra.</p>
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