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In questo articolo mi propongo di presentare alcuni spunti di riflessione sull’affascinante tema delle Piramidi (in Egitto), anche per esporre qualche opinione personale.

Prima di iniziare questo articolo, desidero confessare che è la prima volta che mi interesso di piramidi: non pretendo assolutamente di competere con chi ha fatto dello studio di tali manufatti lo scopo della propria vita. Fra un po’ vi dirò perché mi è venuto in mente di approfondire questo argomento: in pratica per me è stato un inizio di ricerche su Internet ed al momento non ho in previsione un viaggio dalle parti di Giza. Ma sicuramente prima o poi lo farò!

Sappiamo tutti che le Piramidi sono delle costruzioni che hanno da sempre attratto l’interesse di studiosi, archeologi ed astronomi su tutti, fino ad arrivare ai semplici curiosi: non ho sottomano le statistiche, ma mi sembra di poter dire che il numero di visitatori alla Piana di Giza ogni anno è sempre notevolissimo.

Nel mio caso invece, un minimo di volontà di approfondire le tematiche sulle Piramidi è stato dato dalla lettura di un libro, un thriller di un certo Tom Martin, intitolato “Pyramid“: lungi da me fare pubblicità a tale scritto (anzi, fra un po’ ne farò una controanalisi…), ecco che la semplicità di lettura del romanzo e la trama abbastanza ricca (anche se parla di cose trite e ritrite…) mi hanno spinto ad analizzare dal punto di vista astronomico quanto riportato nel racconto. Da cosa nasce cosa, per cui cercando su internet alcune cose, ne ho trovate altre, che mi hanno alla fine spinto a scrivere queste note.

Veniamo dunque al libro, dove si parla, tra le alte faccende, di Diluvio Universale e di come è stato tramandato nelle tradizioni di varie etnie, dalle Sacre Scritture alle tradizioni Americane e a quelle Asiatiche. Probabilmente per una non felice traduzione dall’inglese, ecco che in breve tra le cause del diluvio c’è stato lo scioglimento dei ghiacci per “l’effetto precessionale” sul moto della Terra intorno al Sole. Boh!? Nella prima parte del libro si parla del fatto che i ghiacci dell’Antartide si sono sciolti (e ciò riaccadrà dopo circa 26000 anni) allorché, per effetto del moto di precessione, i ghiacci dell’Antartide arrivano ad essere più esposti ai raggi solari, perchè più vicini all’astro.

Questo in parole povere, dal momento che nei romanzi alcuni argomenti così complicati vengono poi volutamente avvolti da un’aura di mistero… e maltrattati!

Beh, c’è da dire che non è assolutamente vero che per effetto della precessione ci sono dei periodi in cui (ogni circa 26000 anni) il Polo Sud è più vicino al Sole. Questo perchè in realtà questo fatto accade ogni sei mesi!!

Ma andiamo con ordine, parlando brevemente della precessione degli equinozi.

Tutti sappiamo che la terra ruota su se stessa in poco meno di 24 ore (rotazione), intorno al proprio asse di rotazione ed inoltre sappiamo che il nostro pianeta ruota intorno al Sole in un anno (in poco più di 365 giorni, rivoluzione). L’asse di rotazione della Terra è inclinato (lo sappiamo fin dalle medie) di circa 23 gradi rispetto alla verticale e questo fatto fa sì che si verifichi, in tutta la Terra, l’alternarsi delle stagioni nel corso di un anno, con un graduale passaggio tra la primavera e l’estate, tra questa e l’autunno, per passare poi all’inverno e di nuovo alla primavera.

Il tutto come ben sappiamo avviene senza repentini e bruschi salti di temperatura, pressione e condizioni climatiche in genere, mentre viceversa tali variazioni repentine possono avvenire su base giornaliera.

La precessione degli equinozi

Se osserviamo come è posta la Terra rispetto al Sole nel giorno del Solstizio d’Estate ed in quello d’Inverno, notiamo (figura a destra rielaborata da Wikipedia) che mentre nel periodo intorno al Solstizio d’Estate la terra è inclinata verso il sole a favore delle zone al di sopra dell’equatore, sei mesi dopo la situazione è completamente capovolta e a beneficiare della maggiore insolazione sono i paesi al di sotto dell’Equatore. In teoria dunque ogni sei mesi i ghiacci dell’Antartide dovrebbero sciogliersi, cosa che infatti succede ma non in modo tale da generare inondazioni e devastazioni.

E la precessione? In pratica l’asse di rotazione della Terra non rimane fisso nel tempo (attualmente punta a Nord verso la stella polare), ma ruota a mo’ di trottola con un moto conico della durata di circa 26000 anni che fa sì che l’asse punti la sfera celeste seguendo una circonferenza, mantenendo l’inclinazione sempre di 23 gradi. Sto trascurando l’effetto della nutazione, che in realtà comporta l’oscillazione di questo valore di molto meno di un grado nell’arco di 18.6 anni.

La precessione degli equinozi

Fra 13000 anni (metà del ciclo di precessione) cosa succederà? Andiamo a vedere nella figura a fianco (rielaborata da Wikipedia): nei giorni dei solstizi, la terra si troverà inclinata in maniera speculare rispetto a quello che accade adesso. Cioè nell’arco di circa 13000 anni le stagioni lentamente si capovolgeranno: nell’anno 15000 circa l’estate inizierà a dicembre, come succede ora nell’emisfero australe, e viceversa. E comunque ogni sei mesi l’Antartide viene costantemente esposta maggiormente ai raggi solari rispetto ai sei mesi successivi, proprio come fa adesso.

Dunque cosa c’entra la precessione? Niente! Caro il mio Martin…

Le dimensioni delle Piramidi

Comunque leggendo delle descrizioni delle tre Piramidi (Cheope, Chefren e Micerino) poste nella Piana di Giza a sud del Cairo, mi sono reso forse conto per la prima volta delle immense dimensioni, soprattutto paragonandole a qualcosa che qui a Roma esiste da un po’ meno tempo, ma che richiama comunque montagne di turisti: la Basilica di S.Pietro.

Prendiamo dunque la Piramide più grande (quella di Cheope o Kufu) : è a base quadrata con lato lungo ben 230 metri. In paragone la lunghezza della Basilica è appena 218 metri, mentre la facciata è larga appena 115 metri, proprio la metà! E l’altezza? Quella del “Cupolone” è 136 metri, mentre la Piramide, con tutta l’erosione nel corso di millenni, è alta ancora un metro in più!

Confronto tra piramide di Cheope e S. Pietro

Visto che sono stato recentemente in visita turistica al Vaticano ed ho scattato una foto poco all’esterno del Colonnato, ecco che mi è venuto in mente di fare un fotomontaggio con una foto della Piramide tratta da internet, per vedere quanto sarebbe grande la Piramide di Cheope se fosse teletrasportata in Piazza S.Pietro. Il risultato è la foto a fianco, dove la Piramide è stata riportata con un effetto di trasparenza. Il confronto mi ha lasciato a bocca aperta, la piramide è veramente imponente!

Piramidi e astronomia

Dicevo prima che nel corso dei secoli frotte di scienziati si sono interessati allo studio delle Piramidi per provare a dare un significato alle dimensioni, alle proporzioni, all’orientamento, effettuando, come sempre uno studio a posteriori, a seguito del quale, ragionando in termini di cifre e numeri, è possibile farsi tornare tutti i conti possibili!

Ecco allora il fioccare di frasi tipo “moltiplicando il valore del lato espresso in pollici per 3.14 e dividendolo per (…) eccetera (…) si ottiene giustappunto l’anno in cui si è svolta la battaglia di (…). Dunque i costruttori della Piramide avevano già dunque previsto lo svolgersi di tale battaglia“. E altre amenità, su cui non mi soffermo…

Ho trovato pure citato più volte che il parallelo ed il meridiano che passano (guardacaso) per la Piramide di Cheope, sono quelli che attraversano maggiormente le terre emerse. Nella figura sottostante, vediamo che il parallelo ed il meridiano che passano per Giza sono quelli che incontrano più terra che oceano: la conclusione trionfale qual è? La Piramide è dunque al centro delle terre emerse…

parallelo e meridiano passanti per Giza

Un momento! Già guardando la mappa si può notare ad occhio che c’è un altra coppia parallelo-meridiano che attraversa più terre.

il meridiano che attraversa più terre emerse

Sopra: il falso meridiano

Nell’ immagine a fianco vediamo quale potrebbe essere. Pensavo già di aver trovato qualcosa di nuovo, ma in realtà sia io che il tipo (o i tipi) che hanno trovato la coppia passante per Giza abbiamo sbagliato! E l’errore è dovuto al fatto che la mappa è secondo la proiezione di Mercatore: il “mio” parallelo, dato che si trova molto più vicino al Polo Nord è di conseguenza più corto, anche se a prima vista la proiezione trae in inganno!

Però appunto anche questi studiosi hanno commesso un errore: che senso ha calcolare qual è il parallelo che intercetta più terre emerse? E’ ovvio che quanto più si va verso i Poli la lunghezza del parallelo diminuisce, quindi è lecito aspettarsi che questo fatto accada a basse latitudini. Per caso hanno considerato i paralleli proprio per “trovare” quello passante per la Piramide di Cheope?? Mi sa di sì!

Più logico sarebbe stato cercare tale caratteristica non in un parallelo, ma in un cerchio maggiore, che almeno ha sempre la stessa lunghezza. Dico questo perchè in realtà invece i meridiani sono cerchi maggiori e hanno tutti la stessa lunghezza: in questo caso ha senso trovare quello che passa per il maggior numero di terre emerse, ma in realtà anche qui hanno sbagliato! Quello che ho trovato io ne percorre un numero maggiore! Come l’ho trovato? Partendo da una foto satellitare della Terra e con un programmino: basta affettare l’immagine in verticale e contare quanti pixel hanno un colore differente da quello del mare (rigorosamente costante in tutta l’immagine). Il valore massimo che si trova è riferito dunque al meridiano desiderato… Tutto questo ovviamente in prima approssimazione, dato che manca quasi totalmente l’Antartide in questa rappresentazione: eventualmente mi riprometto di essere più preciso, ma il mio risultato è alquanto lontano da quello “trovato” dagli studiosi di Piramidi…

Semmai scoprissero un domani in Canada una Piramide sepolta sotto i ghiacci, beh, almeno che venga chiamata in mio onore!!

A presto per la seconda parte…

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo ... pagina autore

I 22 commenti di questo articolo sono in sola lettura poichè precedenti al nuovo restyling del portale. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nuova community!

  1. ottimo Pierluigi!!
    e mi aspetto altre bellissime conclusioni sulla fine del mondo, sulla direzione verso stelle non visibili ad occhio nudo e tante , tante belle amenità del genere. Mi piace molto il tuo Anti-Voyager, ce ne sarebbe molto più bisogno… :wink:

  2. :mrgreen: ….non occorre andare in Canada, in questo momento stanno “dissotterrando” 3 piramidi in Bosnia, vicino a Sarajevo…… :shock: Riprese satellitari della NASA, analisi spettrali e telerilevamenti morfologici hanno stabilito chiaramente che si tratta di una immensa struttura piramidale. Anzi: di tre strutture piramidali, considerando le colline vicine…puntata di Voyager del 4/12.-….

  3. è vero Moreno, l’ho sentita io ma da un’altra parte… Prima o poi mi deciderò ad invitare Giacobbo a casa mia e fargli vedere la piramide dove sorge la mia abitazione. Non posso nascondere la verità molto a lungo…
    Tutankenzo :sad:

  4. @enzo
    Ebbene sì, ognuno di noi nasconde le proprie piramidi nell’armadio… Peccato che occupino così tanto spazio :wink:
    Dopo che è venuto da te, mandalo qui a Roma: nel giardino di casa mia ho piantato degli alberelli in modo tale che dall’alto rappresentino la costellazione del Gufo Impagliato, ma solamente se visti dal pianeta Papalla
    A parte scherzi mi vado ad informare sulle piramidi bosniache.
    Ovviamente saprai che anche a Roma c’è una Piramide: la cosiddetta “Piramide Cestia” al quartiere Ostiense, nei pressi dell’omonima fermata della metropolitana.
    Chissà se Giacobbo se n’è mai accorto?!
    sorriso piramidale :mrgreen:

  5. @Pierluigi,
    penso che esista un tunnel sotterraneo fatto di antimateria immaginaria che collega la piramide di Cestio con quella di Cheope. Pochi lo sanno e preferirei tenere il segreto… Mi raccomando, non divulgare la notizia….attendiamo Giacobbo!!

  6. Siete una manica di miscredenti.
    In fondo mi sembra evidente che gli antichi egizi hanno costruito questi enormi manufatti con l’aiuto degli alieni provenienti da orione, questo è confermato dagli stessi alieni che decollando da cuzco su delle sfere di luce cercano di comunicarcelo facendo i crop circles vicino a Stonehenge dove i templari, la cui mascotte era un Chupacapra, hanno nascosto il santo graal.

    :mrgreen:

  7. accidenti Carletto ci ha messo con le spalle al muro!! Ha scoperto tutti i segreti che cercavamo di tener nascosti…Ed adesso? Che fare? Usciamo allo scoperto e cerchiamo di iniziare un buon rapporto con gli amici (?) alieni. Potremmo sempre nominare Giacobbo come nostro ambasciatore!! :roll:

  8. si è vero … c’è del buono ed alcune cose sono bellissime. Peccato che esagerino un po’ con il volgare e lo scurrile…. Sembra oggi impossibile far ridere senza cadere nel triviale… Spiace, perchè l’idea è più che buona? Voi che ne dite? :???: