Preoccupati per il 2012 e per la fine della nostra amata Terra? Niente paura, ecco spiegato il calendario Maya e il perchè la fantomatica data del 21 dicembre 2012 sia in realtà un giorno come un altro…

Calendario solare Maya

Nella prima parte di questo articolo ho esposto un metodo scientifico per rappresentare una data e facilitarne le comparazioni. Quanto scritto, all’apparenza privo di connessioni, serve per poter introdurre senza traumi il calendario Maya, strumento ideato da una popolazione che sappiamo abitava nel Sudamerica, ma che è misteriosamente scomparsa all’improvviso nel pieno fulgore della propria civiltà. Da parecchie parti si legge che i Maya avevano raggiunto un alto grado di precisione nei calcoli astronomici, nella computazione del calendario ed in altre attività della vita quotidiana.

Vediamo dunque un modo che avevano i Maya di rappresentare una data: praticamente è simile al metodo “matematico” che ho indicato nel precedente appuntamento, più complesso solo in apparenza.

Ad esempio il giorno 22 dicembre 2008 (20081222, che magari per leggibilità possiamo indicare con 2008.12.22) per i Maya era il “12.19.15.16.18“, che matematicamente potremmo scrivere 1219151618.

Ma vediamo quale logica si cela dietro questi numeri all’apparenza così arcani. Riferendoci alla data di esempio, e procedendo da sinistra, andiamo dal “12“, che è la parte più significativa (quella che per noi sarebbe l’anno) fino al “18” più a destra che è la parte meno significativa.

Questi 5 numeri hanno tra loro un formato differente, così come abbiamo visto per una data comune: procedendo da sinistra a destra abbiamo che il primo numero può andare da 1 a 13, il secondo ed il terzo numero sono compresi tra 0 e 19, il quarto tra 0 e 17, mentre l’ultimo (quello più a destra) ancora tra 0 e 19. Detto così sembra assolutamente astruso, ma vi invito a rivedere qual é la regola per il nostro giorno: ricordo che nel nostro caso il valore minimo è 1, ma il massimo non è a priori conosciuto, dipendendo dal valore del mese ed in più dall’anno, nel caso che sia bisestile ed il mese minore di 3… Siete ancora convinti che i Maya avessero un calendario complicato?

Vediamo un’importante differenza tra il nostro calendario e quello Maya.

Sappiamo benissimo che, col passare dei giorni, il numero di questi ultimi si incrementa di 1 unità. Ma nel nostro calendario, arrivato al massimo (31, 30, 29 o 28) viene resettato ad 1, si deve quindi incrementare di 1 il mese (fino al massimo che è 12), dopodichè si incrementa l’anno, senza limiti. E’ questo un semplice meccanismo di riporto: ogni volta che per un numero superiamo il massimo valore consentito, il numero fa “wrap around” , ovvero viene riportato al minimo consentito, mentre viene aumentato di 1 il numero “superiore”, più significativo, seguendo lo stesso meccanismo.

Noi facciamo tutto questo in modo automatico ed inconscio e siamo facilitati dal fatto che abbiamo a che fare con 3 soli numeri. Per i Maya invece le quantità sono 5: partiamo dalla prima a destra (la meno significativa) che va da 0 a 19: supponiamo che in una certa data valga proprio 19. Il giorno successivo questo numero varrà dunque 0 e bisognerà incrementare di 1 unità il numero immediatamente a sinistra, con l’avvertenza che se supera 17 va azzerato, incrementando poi il successivo più a sinistra e così via innescando una “reazione a catena“.

Qual é il giorno successivo a 5.19.19.17.19? Facile! E’ il 6.0.0.0.0: infatti a partire da destra aumentando di un giorno, i numeri successivi fanno tutti wrap around ed alla fine il 5 più a sinistra diventa 6. Come sempre a spiegarlo sembra difficile, ma provandolo con carta e penna risulterà senz’altro molto più intuitivo.

Ma, un momento… Ho detto prima che il numero più a sinistra va da 1 a 13: questo significa che, quando per effetto dei riporti precedenti questo numero supera il valore 13, deve fare wrap around e ritornare ad 1 invece di continuare con 14, 15, ecc. Detto questo, il giorno successivo al 13.19.19.17.19 sarà semplicemente 1.0.0.0.0. Trovate qualcosa di strano in tutto questo? Si tratta di una semplice regoletta matematica!

Cosa facevano i Maya quando la cifra più a sinistra cambiava? Festeggiavano, dato che per loro era come una specie di capodanno! E se fossero ancora in vita pensate farebbero diversamente quando la prima cifra da 13 ritornerà ad 1? No! Sarebbe un qualunque altro capodanno, forse paragonabile all’ingresso nel XXI secolo del nostro capodanno del 2001 e nulla più.

In questo caso si è infatti resettato un intero ciclo. Ma di quale data stiamo parlando? Qual é la prossima data che i Maya avrebbero rappresentato con 1.0.0.0.0? Scommetto che già ve la state immaginando! Eh si, guarda caso questa data coincide proprio con il 21 dicembre 2012!

Ebbene, vedete voi una connessione tra questo evento e la presunta fine del mondo? Per favore, non facciamo come quelli che arrivati al capodanno dell’anno 1000 credevano che in tale data sarebbe finito il mondo… Allora si era in pieno Medio Evo.

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo ... pagina autore

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  1. io credo che non bisogna liquidare cosi la cosa solo perchè non si è sufficientemente informati.I Maya non hanno finito quel calendario perchè non c’era piu la pietra per scrivere…anzi…è proprio una loro profezia che indica la FINE DI UN ERA(e non credo del Mondo cm la intendete voi) e quindi del loro calendario.Il cambiamento di una società non avviene in 1 giorno e su questo siamo d’accordo,ma è un processo lungo e molto particolare.Gli eventi(positivi e negativi) degli ultimi anni ci stanno dando prova di questo e credo che non devo manco spiegarli perchè sono all’occhio di tutti.
    I Maya erano dei grandi ASTRONOMI prima di essere ASTROLOGI come anche lo stesso GALILEO alcuni secoli fa.Quindi non prendiamoli in giro solo perchè la nostra mente si rifiuta di vedere ciò che non capiamo.
    Anch’io sono d’accordo nel non cadere nel catastrofismo perchè non serve a niente anzi ci impedisce di vivere.
    La mia speranza è che il mondo cambi perchè non credo che anche voi siate molto soddisfatti di come vanno le cose…ci vuole una bella scossa alla popolazione e quindi speriamo che “dopo” questa data ci sia un ALTRA umanità…

    Il mio consiglio è solo di lasciare aperte tutte le porte, poi si vedrà in quale entrare…

  2. Ho letto pure su vari “siti” che quel giorno il Sistema Solare sarà in “allineamento” con il centro della galassia:shock: ma che vuol dire :?:
    eppoi, astronomicamente parlando, c’è qualcosa di vero?

  3. @Fabio
    tu dici “(e non credo del Mondo cm la intendete voi)”: non è che noi intendiamo la fine del mondo perché è una nostra idea… io ho semplicemente riportato quanto si dice da più parti.
    E ne sto prendendo le debite distanze. Non mi si dica che ho sposato l’idea balzana che il mondo finirà in quella data. Punto.
    Sono d’accordo con te quando parli del cambiamento del mondo: anche io spero che il mondo cambi prima o poi, ma non vedo alcun nesso con una data particolare, perché non ha alcun senso logico.
    Una data vale quanto un’altra, non trovi? Basta che ci sia il cambiamento.
    Ma se questa data è poco più che casuale, allora io protesto!
    Io prendo in giro i poveri Maya proprio perchè conosco quello di cui sto parlando: non esiste alcuna regola che stabilisce la connessione tra una data ed un evento, a meno che non si parli di una partita di calcio o altre amenità simili. Chi erano i Maya per poter decidere che il mondo cambierà al loro semplice schioccare delle dita? Chi mi impedisce allora di profetizzare eventi catastrofici per una qualsiasi data, inventata di sana pianta? E’ allora in questo caso che sto prendendo in giro qualcuno, soprattutto me stesso.

    @Moreno
    Assolutamente no, dal momento che è una frase senza senso.
    Se io dicessi che la Terra è allineata con il centro del Sistema Solare, non significherebbe niente: un allineamento si ha tra più di due oggetti, non tra un oggetto ed un punto.
    Prova ad allinearti con il centro della tua stanza: se ci riesci, fammelo sapere!

  4. @fabio
    sarebbe interessante che ci spieghi cos’è che non vediamo e quindi non capiamo.

    @plp
    ma la data di partenza dove sta scritta? non può essere che stiamo a fasciarci la testa quando non si è neanche sicuri di quella? in fondo anche il nostro calendario parte da una data incerta.

    una cosa che mi incuriosisce è lo strano sistema metrico, come mai il wrap around dei singoli numeri avviene in quei determinati intervalli?

  5. @carletto
    Io ho analizzato il calendario Maya matematicamente: la data di partenza non mi sembra sia nota con certezza (la nascita di Venere) ed è proprio questa incertezza che fatalmente rende ridicolo qualsiasi catastrofismo legato alla fine del ciclo…
    Sul perché del wrap around con quei valori bisognerebbe chiederlo ai Maya…
    Purtroppo non è dato saperlo. O no?!

  6. Scusate, vorrei capire una cosa: la fine del Mondo dovrebbe essere stata predetta dai Maya ma in realtà non sappiamo se avevano, appunto, finito la carta…ops…la pietra.
    Erano sicuramente dei grandi osservatori degli eventi celesti e del Mondo, anche perchè in realtà, con tutti i grandi strumenti e la grande tecnologia che abbiamo oggi, solo pochi “eletti” sanno osservare attentamente l’Universo, visto da quante cose siamo presi ogni giorno, ci dimentichiamo dell’Universo stesso.
    Da questo a dire che sapevano della Fine del Mondo ne passa molto.
    Il cambiamento ce lo possiamo costruire pian piano noi se vogliamo, con la forza della ragione, del buonsenso e di un pizzico di fantasia.
    La Fine del Mondo ce la possiamo costruire altrettanto noi con assurde Mega Guerre, logorando i nostri rapporti con gli altri, sfruttando sensa senso il Nostro Pianeta e così via dicendo.
    La Fine del Mondo ce la può dare l’Universo stesso se all’improvviso ci piomba un “sassone ” dal cielo e non lo abbiamo visto e fermato in tempo o se arriva qualche Forza strana che ancora non abbiamo scoperto.
    Su una data precisa resto senza parole, pensate quegli uomini di tanto, tanto tempo fa’.

  7. @Fabio,
    che sia interpretato bene o male, che sia stato fatto da grandi o piccoli uomini, resta un problema di fondo: perchè i Maya avrebbero dovuto sapere il giorno della fine del mondo o (fa lo stesso) del suo cambiamento?. Allo stesso modo, perchè non ci hanno spiegato l’origine dell’universo, la nascita delle stelle, delle galassie e via dicendo? Perchè non hanno sfruttato l’energia atomica, il petrolio e altre cose più o meno buone? Chi sa predirre la fine di un’era non dovrebbe avere problemi a spiegare la Natura. Poveri Maya, perchè dargli una responsabilità così grande? Non sarebbe meglio pensare ai Maya per ammirare le loro straordinarie creazioni architettoniche? Io le ho viste di persona e sono veramente magnifiche e grandiose. Ed invece tutti parlano di loro solo per misteriose assurdità e non per quello di veramente bello che hanno fatto. Come dice Mario, la fine del mondo ci sarà sicuramente o per il “sasso” o per una supernova o quando il Sole avrà finito il carburante. La fine dell’uomo molto, molto prima sicuramente. Speriamo che cambi il suo stile di vita ancora prima, con i Maya o senza i Maya.
    E poi, scusa, parlare di Galileo per dare un senso all’astrologia è veramente troppo. Propio lui che ha iniziato la ricerca scientifica ed ha cancellato la superstizione, l’ideologia e l’accettazione degli atti di fede verso natura? E no! Questo non lo permetto, proprio adesso che inizia l’anno dell’astronomia ed i 400 anni dalla sua prima osservazione al telescopio.
    Forse hai interpretato male una vecchia ed anche giusta frase: l’astronomia è l’ancella dell’astrologia. Questo è vero…ma nei tempi antichi, chi voleva fare l’astronomo doveva mangiare. Cosa c’era di meglio che inventarsi buone profezie per il suo padrone e così potersi dedicare ai suoi studi. Ciò è vero tra gli egizi, i greci (in parte), gli assiri, il medioevo, nel rinascimento e forse anche … oggi!! :wink:

  8. Ecco, lo sapevo. Non ci volevano due articoli per dire che in quella data finisce il grande anno Maya.

    Mi sarebbe invece piaciuto sapere da voi scienziati *perchè* il grande anno Maya finisca proprio in quella data (quindi perchè questo inizi in una certa data di 1872000 giorni prima), visto che evidentemente non si tratta di una carenza di spazio nella roccia.

    E’ facile liquidare il tutto dicendo “non ho idea di chi sia questo pinco pallino”. Bah, perdita di tempo. Aspetto una parte 3.

  9. Che dire, anche la fine di un millenio è “la fine di un’era”, ma quello che per noi era l’ultimo anno del millenio o una cifra tonda, per il calendario ebraico o quello mussulmano erano anni qualunque. Perfino i capodanni sono celebrati in date diverse a seconda dei calendari.

    Quello dei Maya è un calendario come un altro. Se il mio calendario finisce il 2009-12-31, non vuol dire che dopo non ci sia nulla, finiscano i tempi e il mondo.

    Però sui perché di quel metodo qualcosa è data saperla :lol:
    Intanto anche noi abbiamo quello strano ciclo di 7 giorni chiamato settimana e, se chiedi in giro, molti non sapranno dirti perché è così. Di certo il 7 era un numero caro alla simbologia sacra e i corpi celesti conosciuti nell’antichità che non erano “stelle fisse” (esclusa la Terra) erano 7 (li elenco in ordine “settimanale”): Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno e il Sole. Da noi il giorno di Saturno è divenuto sabato, ma è ancora Saturday in inglese e similmente in altre lingue. Idem col Sole (Sunday, Sonntag…): da noi il dies solis (giorno del Sole) è stato cambiato, sempre per motivi religiosi, in dies dominicus (giorno consacrato al Signore) che in italiano è divenuto domenica.
    Una settimana è anche circa un quarto dei nostri mesi irregolari a loro volta basati sulle lunazioni.
    Aggiungiamo che gli inglesi quando pronunciano l’anno, lo scompongono in due, dividendo quindi ulteriormente i secoli dai decenni: 1984 = 19-84 = nineteen-eightyfour

    E i Maya? Innanzi tutto i Maya avevano una numerazione in base 20 (contro la nostra decimale), infatti avevano le cifre 0..19, perciò non stupisce che certe parti del del Lungo Computo vadano da 0 a 19. Dunque abbiamo (partendo dalla cifra meno significativa):

    il giorno (K’in), contato in un periodo di 20 giorni, che, per fare un’analogia (spiego meglio dopo), potremmo chiamare “mese” e questo il giorno del “mese”;
    il “mese” (Winal). 18 “mesi” = 360 giorni, circa un anno. L’anno ha un numero di giorni preciso perciò sono sempre i mesi che vanno adattatti all’anno; questo anche se il Lungo Computo è indipendente dagli anni (i Maya avevano anche altri calendari)
    “l’anno” (Tun), in un periodo di 20 “anni”
    il “ventennio” (K’atun), in un periodo di 20 “ventenni” (noi parliamo di decenni, gli anni ’80, gli anni ’90, gli anni [20]00, gli anni ’10…)
    il “secolo” (B’ak’tun), anche se è un secolo di 400 anni (20 ventenni, anziché 10 decenni). Perché in un periodo di 13 “secoli”? Di questo so che hanno anche altri calendari che contengono anche periodi di 13 giorni

    L’analogia che ho fatto col nostro modo di pensare al tempo, che riflette la nostra numerazione decimale, l’ho fatta per fare capire che, analogamente i maya facevano lo stesso in base 20: in pratica quello per loro era il modo più semplice e naturale di contare.