Cometa in arrivo: puntate i telescopi!

La Cometa Lulin si sta avvicinando alla Terra e forse diverrà visibile ad occhio nudo, anche se in condizioni più che buone, durante il mese di febbraio.

La cometa Lulin (C/2007 N3) è stata scoperta da astronomi di Taiwan e della Cina nel 2007. Dopo aver eseguito il suo giro di boa intorno al Sole si sta avvicinando al nostro pianeta, fino a raggiungere la minima distanza il 24 febbraio (0.41 Unità Astronomiche). Le stime attuali dicono che potrebbe arrivare fino alla quinta magnitudine, ma le sorprese (anche positive) non si possono mai escludere quando si tratta di luminosità di comete. Quindi conviene essere pronti all’eventuale spettacolo. Tuttavia, basterà un buon binocolo o un piccolo telescopio per “catturarla”, tempo permettendo. La cometa Lulin è particolarmente interessante perché mostra il fenomeno dell’anticoda. Ossia si vede sia una coda normale che una coda diretta in senso opposto. Questo capita a causa di un effetto prospettico dovuto alla posizione relativa Terra-cometa-Sole. In realtà la nostra Lulin ha le solite due code (gassosa e polverosa) che sono relativamente vicine l’una all’altra, ma la prospettiva le fa vedere divergenti, come illustrato nella figura.

Traiettoria Cometa Lulina

L’effetto però è molto suggestivo e l’occasione non capita spesso. Per chi volesse seguirla con attenzione ecco le effemeridi per il mese di febbraio:

Effemeridi Cometa Lulin

O, ancora meglio, le cartine per localizzarla visivamente:

La cometa passerà dalla costellazione della Libra a quella della Vergine e poi del Leone.

Per finire una bellissima immagine ripresa il 7 gennaio in Malaysia da Karzaman Ahmad

immagine della cometa Lulin ripresa il 7 gennaio in Malaysia da Karzaman Ahmad
Informazioni su Vincenzo Zappalà 971 Articoli
Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli anni '70, dedicandosi soprattutto alla determinazione dell'asse di rotazione e, più in generale, all'evoluzione collisionale della fascia principale. I suoi contributi hanno toccato vari risvolti innovativi sia di dinamica che di fisica, portando alla determinazione univoca, ormai globalmente riconosciuta, delle famiglie astroidali. Su queste ha svolto studi molto dettagliati. Ha al suo attivo più di 250 lavori pubblicati sulle maggiori riviste internazionali del settore. E’ stato varie volte membro di Consigli Scientifici di Congressi Internazionali, oltre che Presidente di alcuni di questi. Ha tenuto numerosi discorsi invitati in tutti i maggiori centri di ricerca europei e americani, oltre che in Giappone, in India e in Russia (presso l’Accademia delle Scienze di Mosca). Ha tenuto un corso di planetologia avanzata presso l'Università di Rio de Janeiro. Dal 1997 al 2000 è stato Presidente della Commissione 15 dell’Unione Astronomica Internazionale, di cui è membro fin dal 1975. E’ stato anche co-leader del gruppo di lavoro sul Sistema Solare della missione spaziale GAIA. L’asteroide 2813, scoperto nell’Osservatorio Lowell di Flagstaff (Arizona), gli è stato dedicato e porta il suo nome. Ha sempre avuto una grande passione per la divulgazione, cercando di far conoscere l'astrofisica e le sue meraviglie a tutti colloro dotati di volontà di imparare, indipendentemente dal titolo di studio e dall'età. E' autore di diversi libri dedicati all'Universo, che si possono trovare nell'apposita sezione del sito. Da parecchi anni collabora come esperto esterno a questo blog inserendo articoli che spaziano tra i diversi campi dell'astrofisica, sempre, però, condotti a un livello interpretativo comprensibile anche dai neofiti.

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82 Commenti

  1. Grazie MILLE! 🙂
    Sono stato tentato in questi giorni di chiedere notizie sulla cometa Lulin, perchè avevo letto che c’erano buone possibilità che divenisse addirittura visibile ad occhio nudo (magari in mezzo alla campagna lontano dai “cieli rosa avvelenati di luce” delle nostre città). Comunque VI magnitudo significa che il compito sarà arduo! (A parte le nuvole…)
    Saluti binoculari :mrgreen:

  2. @tutti
    Ecco qualche altra informazione sulla cometa Lulin.
    Innanzitutto, come si può verificare nelle cartine riportate nell’articolo, sono previste due congiunzioni abbastanza spettacolari, che permetteranno di individuare meglio la cometa.
    Il giorno 24 febbraio, la cometa si troverà vicinissima al pianeta Saturno, mentre il giorno 28 febbraio si troverà nelle vicinanze della stella Regolo, la più brillante della costellazione del Leone.
    Data la relativa lentezza della cometa, non c’è bisogno di indicare un orario particolare, anzi per un po’ di giorni prima e dopo sarà bello seguire il progressivo avvicinamento e poi l’allontanamento… se il meteo sarà favorevole e la cometa diventerà visibile anche in città.
    Ma l’altra notizia che sto per dare invece è una vera primizia, trovata dal sottoscritto grazie all’onnipresente Stellarium.
    Ebbene in base ai dati più recenti (da confermare comunque tra un mesetto, man mano che l’evento si avvicina) il giorno 26 febbraio dalla superficie della cometa si potrebbe assistere al transito della Terra e della Luna sul Sole! Pensate che meraviglia, intanto stare sulla superficie della cometa e poi, in prossimità del perielio, vedere la Terra e la Luna attraversare il disco del sole!
    Ribadisco che è da verificare con dati più precisi… ma l’evento in sè è a dir poco strepitoso!
    Buone osservazioni!

  3. @piellepi o pierluigi che dir si voglia

    scusa ma….un mesetto fa mi ricordo che avevo provato a cercare la Lulin su Stellarium ma mica l’avevo trovata! Vuol dire che nella mia versione 0.9.1 non sia stata implementata? O non son riuscito io a trovarla…?

  4. @PLP (eh…eh…)
    magnifico…Adesso basta trovare un passaggio per andare sulla cometa il giorno giusto. sciocchezze!!! basta chiedere a Jacob… 💡

  5. @enzo
    noooo! non inquinare questo articolo evocando presenze sinistre… 😯 🙄 😉
    basta attivare il teletrasporto… semplice…
    @Lampo
    Ovviamente in Stellarium ( né nella versione vecchia 0.9.1, né in quella più nuova, la 0.10.0) NON esiste la cometa Lulin: il trucco è inserire i suoi parametri orbitali in un apposito file.
    Questo file contiene i dati di tutti e soli i pianeti, satelliti, asteroidi e comete che poi si potranno cercare e che si vedranno con Stellarium. Sapendolo fare (è un’operazione delicata, che se fatta senza sapere cosa si fa potrebbe anche impedire al programma di funzionare) non è molto difficile aggiungere dati e si ottengono ulteriori possibilità rispetto a quelle già notevolissime del programma base.
    Nell’help è spiegato come fare ed una volta capito ci vogliono dei dati precisi, da cercare e trovare in siti specializzati (ad esempio del JPL).
    Prima o poi potrei anche scrivere un articolo in merito, anzi una guida di Stellarium dovrei già averla inviata a stefano illo tempore o forse è rimasta ancora nel mio PC… Il problema è che un articolo così è decisamente difficile da digerire!
    Però se interessa non ci sono problemi! Se siete sopravvissuti alla matematica multi-base e al wrap-around del calendario Maya, allora qui si tratta solo di editare file di testo!
    sorrisonotepad :mrgreen:

  6. Ah ecco…+ difficile del previsto! Però se prima o poi ti venisse voglia di scrivere qualcosa in merito sappi che io mi cimenterò!