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Perchè gli alieni non ci vengono a trovare? - parte 1

Scritto da Pierluigi Panunzi il 25 Febbraio 2009 @ 09:30 in Curiosità | Commenti Disabilitati

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Siamo consapevoli delle distanze astronomiche?

Con questo articolo desidero esprimere la mia su una questione che mi ha sempre visto schierato dalla parte degli scettici più assoluti, non per partito preso, ma semplicemente per frutto di ragionamenti maturati in anni di studi di Astronomia, Fisica ed [1] astrofisica e di ascolto di Trasmissioni Scientifiche serie e non condotte da personaggi vacui e sensazionalistici.

Tante volte davanti ad un (presunto) mistero, un fatto inspiegabile che sia, ho manifestato il mio scetticismo, venendo sempre e comunque bollato come “troppo Ingegnere” o “materialista”, quando è in realtà molto più probabile che proprio gli altri siano troppo suggestionabili, visionari, esoterici, davanti ad argomenti che invece farebbero sorridere chiunque si prendesse la briga di analizzare un po’ più a fondo queste situazioni.

Il mio argomento preferito per essere smontato è quello del presunto avvistamento di astronavi aliene e del successivo sbarco di esseri quasi sempre umanoidi, dai grandi occhi, glabri come bimbi e dai poteri soprannaturali. Abbiamo visto montagne di film di fantascienza dove la modalità di viaggio preferita è data dal “teletrasporto” a velocità superluminali, seguita a ruota da improbabili passaggi attraverso buchi neri oppure ancora con l’utilizzazione di astronavi enormi che raggiungono destinazioni a distanza astronomica in un batter d’occhio. La realtà invece è ben diversa.

L’errore che molte persone compiono è quello di confondere le distanze “umane” a cui siamo abituati tutti i giorni, con quelle decisamente differenti e che coinvolgono oggetti al di fuori del nostro Pianeta Terra. Quando facciamo la nostra gita domenicale, oppure quando affrontiamo un viaggio da un capo all’altro dell’Italia, oppure ancora quando andiamo in vacanza agli antipodi, nel continente Australiano, effettuiamo un viaggio, o con la nostra autovettura, o un treno oppure un aereo, in tempi e modalità decisamente alla nostra portata e paragonabili grazie alla nostra esperienza quotidiana. Ma cosa accade se parliamo di viaggi nello spazio?

La nostra Luna ed oltre

Cerchiamo ora con la mente di uscire al di fuori del nostro mondo preferito (ed inquinato), per organizzare un viaggio verso il nostro [2] satellite naturale, la Luna. In questo caso abbiamo l’esperienza vissuta dei viaggi degli astronauti per ricordarci che nel 1969 e dintorni i gloriosi astronauti avevano impiegato 3 giorni. Bene! Che sarà mai (obietterà qualcuno)? In fondo un viaggio da Roma a Melbourne dura al più 24 ore e questo ne è solo il triplo! E no! Perché in questo caso stiamo parlando di una distanza di più di 400.000km percorsa ad una velocità ovviamente molto più grande. Primo errore!

Vogliamo raggiungere Marte? Già qui parliamo di anni di viaggio: ma come è possibile? Marte è vicino alla Terra (ma NON è il pianeta che più le si avvicina, che è Venere) e perché non si può percorrere una traiettoria diritti come fusi, invece di perdere tempo inutile con traiettorie di gravity assist, tutto meno che rettilinee, ma ben curve? Perché per andare verso Marte il nostro missile non punta verso il pianeta rosso, ma da un’altra parte?

Presto detto! Perché così si risparmia su un piccolo dettaglio finora trascurato: il combustibile necessario! Ma soprattutto per un altro motivo: noi siamo così abituati a distanze “terrestri” che proiettiamo il nostro metro di giudizio a distanze che viceversa terrestri non lo sono. In questo caso ci sembra che per andare su Marte possiamo ingrandire leggermente le nostre esperienze di viaggio. Ma è sbagliatissimo, già fin d’ora che parliamo di una meta “dietro casa”.

Anche perché poi non abbiamo tenuto minimamente conto del tempo di preparazione che tale viaggio comporterebbe e comporterà: per andare a Frascati (patria di un ottimo vino) basta mettersi un paio di scarpe comode, prevedere un maglioncino se temiamo il freddo e via… Ma se la nostra meta é Marte? Quanti anni di allenamento sono necessari? Un bel po’!

Allunghiamo un po’ di più lo sguardo e puntiamo adesso verso quello che fino a qualche tempo fa era il pianeta più lontano, Plutone, oramai diventato pianeta nano… Avete idea di quanto tempo occorrerà alla sonda New Horizons a raggiungerlo, o almeno arrivare dalle sue parti? Lanciata nel gennaio del 2006, arriverà nei pressi di Plutone, Caronte, Nix ed Hidra solamente nel 2015… Nel 2010 incontrerà un asteroide di tipo centauro e visto che ci si trova, passerà dalle parti del punto lagrangiano L5 di Nettuno, per poter studiare da un ottimo punto di vista gli [3] asteroidi che lì stazionano. Come vedete si tratta di 9 anni, che diventano dieci, se contiamo che è partita a gennaio e magari arriva a dicembre! E qui non ci sono esseri umani che debbono sostenere lo stress di un viaggio di dimensioni epocali.

Per fortuna nostra la fantascienza viene incontro alle necessità umane con il ben noto concetto dell’ibernazione: una volta che tale tecnica potrà essere raggiunta con sicurezza di applicabilità, ecco che almeno un po’ dello stress potrà essere alleviato ai fortunatissimi viaggiatori interplanetari. Però anche questa tecnologia non ridurrà la durata del viaggio: forse lo renderà solo più tollerabile. Ma questo è ancora tutto da verificare.

Nel prossimo appuntamento – anche se credo si sia capito dove voglio arrivare – parleremo delle vere “distanze astronomiche” e della forte improbabilità (se non impossibilità) di venire a contatto con esseri alieni. Nel frattempo, vi invito a leggere [4] questo splendido articolo della nostra Francesca!


URL articolo: http://www.astronomia.com/2009/02/25/perche-gli-alieni-non-ci-vengono-a-trovare-parte-1/

URLs in questo articolo:
[1] astrofisica: http://www.astronomia.com/glossario/#astrofisica
[2] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[3] asteroidi: http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi
[4] questo splendido articolo: http://www.astronomia.com/2007/11/26/la-consapevolezza-delle-distanze/

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