Una congiunzione inferiore di Venere un po’ particolare Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Pierluigi Panunzi

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Riuscire a osservare Venere all’epoca della congiunzione inferiore sembrerebbe impossibile: in realtà ogni 8 anni circa le circostanze orbitali lo permettono, come il prossimo 23 Marzo!

Ricapitolo quanto detto finora: ogni volta che si ha una congiunzione inferiore, Venere si troverà, rispetto all’eclittica e dunque rispetto al sole, più in alto o più in basso di una quantità di gradi data proprio dalla sua latitudine eclittica: quello che succederà quest’anno è che Venere, in congiunzione inferiore, si troverà proprio nei pressi di un massimo della sinusoide, per giunta avente uno dei valori massimi possibili.

Il 23 marzo dunque, giorno della congiunzione inferiore, la distanza angolare di Venere dal sole raggiungerà il valore massimo di poco più di : normalmente , con distanze angolari minori, Venere risulta assolutamente invisibile, data la grande vicinanza prospettica al sole che con la sua luce “distrugge” qualsiasi velleità da parte di osservatori.

Invece in questo caso gli 8° e più sono una distanza consistente che permette (sempre con moltissima cautela da parte degli osservatori, dato che il sole non perdona la più piccola distrazione) di poter vedere Venere nei giorni precedenti e successivi alla congiunzione inferiore senza soluzione di continuità: prima della congiunzione Venere sarà visibile la sera sempre più in prossimità del tramonto, il giorno della congiunzione inferiore sarà comunque visibile al tramonto, mentre nei giorni successivi inizierà ad essere visibile solo la mattina all’alba.

Ma vediamo un altro fenomeno che accadrà in questa situazione, analizzando viceversa quello che succede in genere: normalmente accade che Venere, all’approssimarsi della congiunzione inferiore, innanzitutto ingrandisce sempre di più il suo diametro apparente, presentando una piccolissima fase (sempre più piccola nel corso dei giorni) dove la parte illuminata è sempre nella direzione del Sole. Passato dunque il giorno della congiunzione inferiore, Venere normalmente si ripresenta alla vista alla mattina con una fase opposta a quella che aveva nelle sere precedenti e stavolta (giorno dopo giorno) la fase stessa va ad aumentare. Come dire che normalmente vediamo una sera Venere con una certa fase, un giorno non rusciamo a vederla e la mattina successiva di nuovo la vediamo con una fase opposta.

In questo caso invece, con un buono strumento ed un pizzico di fortuna data da un cielo limpido (e con le dovute cautele che non mi stancherò mai di sottolineare: MAI guardare direttamente il sole e zone circostanti senza l’ausilio di appositi filtri!) ecco che riusciremo a vedere Venere anche nel giorno che di solito ci è precluso: lo spettacolo in questo caso è ancora più strano perché Venere presenterà comunque una piccolissima falce in direzione del sole. Ma adesso si troverà “sopra” al sole, per cui la parte luminosa della falce starà “sotto”. In più, grazie al fatto che Venere ha una spessa coltre di nuvole luminose, ecco che c’è la possibilità addirittura di vedere un cerchio luminoso sottilissimo tutt’intorno al pianeta.

simulazione dell’evento

Nella figura a fianco ho cercato di mostrare con un disegno approssimatissimo e assolutamente non in scala quello che succederà e si potrebbe vedere: la fase in questo caso gira da un lato all’altro, passando per una fase “verticale” inedita. Prima di concludere torniamo alla figura che indica in una sinusoide l’andamento nel tempo della latitudine eclittica di Venere, per analizzare quelle righe orizzontali tratteggiate. Ora ci dobbiamo ricordare un altro valore , il semidiametro apparente del Sole sulla sfera celeste, che indica quanto è grande (o piccolo!) il cerchio del Sole, proiettato sulla sfera celeste stessa: tale valore è 16′, qualcosina in più di un quarto di grado. Ecco che dunque il diametro di mezzo grado (in media 32″) del sole, nel grafico è rappresentato dalle due linee orizzontali rosse tratteggiate, anche in questo caso non troppo in scala, dato il valore molto piccolo!

Quando il pianeta Venere, nel corso della sua orbita, si trova tra i punti A e B, nonché tra i punti C e D, ha una latitudine tale da essere minore del valore del diametro solare. Se il sole in quegli stessi istanti si trova tra i punti A’ e B’ (ma anche tra i corrispondenti C’ e D’), ecco che si avrà un transito, rispettivamente ascendente e discendente, di Venere sul disco del Sole.

distanza Venere - Sole in scala

Dimenticavo di dire quanto è viceversa piccola Venere: il suo diametro, il giorno della congiunzione è di appena 59″.3, praticamente 1′ ! Ad una distanza di più in là c’è il Sole, il cui diametro invece è 32′… Beh non è facile fare un disegno in scala, ma ci proviamo! Nel disegno a fianco malapena si vede Venere tutto a sinistra, mentre il Sole brilla spettacolarmente sulla destra: tra di loro un po’ più di 8 gradi di distanza…

Buone osservazioni!

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19 Commenti a “Una congiunzione inferiore di Venere un po’ particolare”

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caro pierluigi,
a compendio del tuo ottimo articolo allego una bellissima foto del pianeta arcobaleno come stanno chiamando adesso Venere per la sua situazione geometrica e per i colori che sfoggia…
http://www.spaceweather.com/swpod2009/18mar09/Mark-D.-Marquette1.jpg
e
http://www.spaceweather.com/swpod2009/17mar09/sadegh-ghomizadeh1.jpg
mica male eh !

enzo scrive il 20 Marzo 2009 alle 11:52

Come 2117?!?! Allora devo assolutamente arrivare preparato nel 2012 per fare qualche foto a un avvenimento che non avrò più il piacere di vedere…

Lampo scrive il 20 Marzo 2009 alle 12:29

@Lampo
eh già!
Comunque nel 2012 (questo numero mi ricorda qualcos’altro… :evil: ) dalle parti nostre il fenomeno sarà già cominciato quando sorge il sole e vedremo solo la parte finale… Meglio che niente!
Visto che si parla del 6 giugno è poi sperabile che il tempo non sia nuvoloso… :roll:
Stavo per dire che per fortuna i transiti di Mercurio sono un po’ più frequenti, ma giudica tu: maggio 2016, novembre 2019, novembre 2032, novembre 2039 e poi 49, 52 e qui mi fermo… :???:
sorrisotransitorio :mrgreen:

pierluigi scrive il 20 Marzo 2009 alle 14:00

@Lampo
aggiungo che, se hai pazienza, negli anni 69163 e 224508 (segnalo sul calendario!) ci saranno due transiti contemporanei di Venere e Mercurio!
Accendi il tuo apparato di ibernazione…
Ma di questo parlerò più in dettaglio in un altro articolo… :wink:

pierluigi scrive il 20 Marzo 2009 alle 14:15

Azz…nel 69163 mi sa che ho già un umpegno…! :???:

Piuttosto…una volta organizziamo per andare a vederci TUTTI una bella totale??? Ieri sera mi son visto un documentario sulla totale del 99, l’ultima del millennio…e m’è venuta una voglia! Purtroppo non son mai riuscito a vederne una…dai dai organizziamo!

Lampo scrive il 20 Marzo 2009 alle 14:57

Pierluigi…
che ne dici di questa congiunzione col Sole? Veramente straordinaria direi …
http://www.spaceweather.com/swpod2009/20mar09/SaturnCOR1zm_lo.mov?PHPS ESSID=c33ein1ocdr4qq5qubp98ccst0

enzo scrive il 20 Marzo 2009 alle 15:19

@Lampo
allora ci vediamo tutti per l’eclissi totale del 5 aprile 15232 quando durante l’eclissi ci sarà un transito di Venere!!
Ti faccio sapere gli orari e poi ci mettiamo d’accordo… :wink:
A parte scherzi sono d’accordo!!!
Anche io non ho mai visto un’eclissi totale al 100%!
sorrisoeclittico :mrgreen:

pierluigi scrive il 20 Marzo 2009 alle 17:53

mi piacerebbe anche a me vedere un’eclissi totale, magari un’ allineamento di tutti i pianeti :shock:
il 5 aprile vengo anchio se non vi dispiace, me lo segno nel blocco appunti :mrgreen:
ma io mi chiedo, cosa succederebbe se tutti i pianeti si allineassero?
l’eclissi durerebbe pochi secondi o di più?
i dilemmi della vita (sto diventando peggio di shakespear :!: la scuola mi sta compromettendo il cervello :???: )
comunque ciao a tutti :razz:

mery scrive il 20 Marzo 2009 alle 20:37

@mery
benissimo: comincio a contare gli aderenti all’iniziativa “un evento futuro” :mrgreen:
Tu domandi sull’allineamento dei pianeti…
Dato il moto veramente complesso dei pianeti (secondo orbite ellittiche) ci sono due tipi di allineamenti:
il primo è l’allineamento prospettico (quello su cui gli astrologi ci ricamano sopra ben bene), per il quale i pianeti, pur stando in punti differenti della loro orbita, vengono visti dalla Terra in una stessa parte del cielo: non c’è assolutamente nessun effetto, nè di marea, nè di perturbazioni, nè di altro genere, perchè è solo un allineamento ottico. Purtroppo è proprio quello su cui speculano gli astrologi: dal nulla creano altro nulla.
Il secondo tipo, puramente teorico, è quello in cui i pianeti si trovano perfettamente allineati nelle loro orbite: per i complessi meccanismi del moto dei pianeti (soprattutto per problemi di risonanze e durate delle rivoluzioni orbitali) è solo teorico e magari potrebbe verificarsi solo una volta ogni … boh… bisogna calcolare il minimo comune multiplo tra i periodi di tutti i pianeti, ma non basterebbe nemmeno. Insomma è un evento di una rarità estrema, che probabilmente non si è mai verificato nè mai si verificherà.
In entrambi i casi dunque non ci sarebbe nessun effetto e non accadrebbe un bel niente, così come non accade un bel niente anche con i pianeti messi uno qua e uno là nel cielo, cosa che accade ogni giorno…
Dal punto di vista Astronomico il fenomeno avrebbe un interesse esclusivamente osservativo! Nel primo caso sarebbe molto bello da seguire e fotografare: già succede quando sono coinvolti due o tre pianeti appena.
Magari ritornerò su questi argomenti in un articolo…
sorrisoallineato :mrgreen:

pierluigi scrive il 21 Marzo 2009 alle 10:50

scusa Pierluigi…. non capisco bene la differenza tra i due allineamenti … in entrambi i casi i pianeti (in caso teorico) stanno su una linea effettiva. Devo aver capito male…puoi spiegarmi meglio? (sarà l’età o magari sto rimbecillendo…. :sad: )
Grazie :razz:

enzo scrive il 21 Marzo 2009 alle 10:56

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