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Una congiunzione inferiore di Venere un po’ particolare

Scritto da Pierluigi Panunzi il 20 Marzo 2009 @ 11:00 in Osservazioni | 19 Commenti

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Dell’orbita di Venere e delle sue congiunzioni superiori ed inferiori ho parlato tempo fa in un [1] mio articolo della Categoria “Sistema Solare”. Per evitare di ripetere concetti già descritti, suggerisco vivamente di rileggere quell’articolo di ormai più di un anno fa, tenendo sott’occhio la figura che rappresenta le fasi di Venere, che ripropongo [2] qui per comodità.

Il disegno è abbastanza schematico e rappresenta, ovviamente non in scala, la situazione di un’orbita di Venere senza alcun tipo di inclinazione rispetto all’[3] eclittica, che ricordo essere il piano dell’orbita terrestre. Sappiamo invece che il piano dell’orbita del pianeta delle nubi eterne è inclinato di 3.4 gradi rispetto al piano lungo il quale la Terra si muove durante la sua [4] rivoluzione intorno al Sole.

orbite complanari

Se le due orbite fossero complanari, ([5] congiunzione inferiore si avrebbe un [6] transito di Venere sul disco solare. Ma così non è ed infatti gli eventi di [6] transito sono molto più rari: l’ultimo di tali eventi è accaduto recentemente nel 2004 e si ripeterà soltanto nel 2012, mentre quello successivo ancora avverrà nientemeno che nel 2117!

inclinazione dell’orbita venusiana

Ho detto che l’orbita di Venere è inclinata di poco meno di 4° (l’angolo “i” nella [8] perielio (P), il nodo (Ω) e la posizione corrente del pianeta (V), mentre la latitudine eclittica (β) è il tratto V-V’ tra la posizione corrente del pianeta e la sua proiezione sul piano dell’[3] eclittica.

Da questa figura si vede che mano a mano che Venere si sposta lungo la sua orbita, l’arco λ (come detto la sua [10] longitudine eclittica) si allunga sempre di più, partendo da quando V coincide con P, crescendo fino a 180° quando V coincide con P”, per crescere fino a 360° quando V ritorna al punto di partenza P.

Parlando invece della latitudine eclittica, dal disegno si può vedere che vale , quando Venere si trova proprio nel suo nodo ascendente Ω. Il suo valore cresce man mano che il pianeta si muove lungo la sua orbita, per arrivare al suo valore massimo nel punto M (con un valore massimo che calcoleremo tra breve), per poi decrescere fino a al nodo discendente e per raggiungere il massimo valore negativo in corrispondenza del punto M’. Infine il valore risale dunque a ritornando al nodo ascendente.

sinusoide

Questa è ovviamente un’ulteriore semplificazione, dal momento che anche la Terra ovviamente si muove lungo la sua orbita e la congiungente Terra-Venere si sposta nel tempo e nello spazio. Con tutte queste limitazioni e necessarie semplificazioni, possiamo dire che se grafichiamo l’andamento nel tempo della latitudine eclittica di Venere, otteniamo praticamente ed anche qui in prima approssimazione, una sinusoide (figura) dagli studi liceali sappiamo che una sinusoide ha come caratteristica il suo valore massimo, che calcoleremo ora.

calcolare la latitudine eclittica

Nella figura qui a fianco vediamo che bastano poche nozioni di trigonometria per calcolare la latitudine eclittica, che dipende fortemente dalla distanza Venere-Sole e dalla distanza Venere-Terra, ferma restando l’inclinazione dell’orbita di Venere, anche se in realtà è soggetta a variazioni secolari. Da questa figura, ovviamente non in scala e fortemente approssimata, si vede che la latitudine eclittica è l’angolo sotto il quale si vede Venere dalla Terra: tanto più Venere è vicina alla Terra, tanto più grande è l’angolo di visuale.

Ricapitolo quanto detto finora: ogni volta che si ha una [11] congiunzione inferiore, Venere si troverà, rispetto all’[3] eclittica e dunque rispetto al sole, più in alto o più in basso di una quantità di gradi data proprio dalla sua latitudine eclittica: quello che succederà quest’anno è che Venere, in [11] congiunzione inferiore, si troverà proprio nei pressi di un massimo della sinusoide, per giunta avente uno dei valori massimi possibili.

Il 23 marzo dunque, giorno della [11] congiunzione inferiore, la [15] distanza angolare di Venere dal sole raggiungerà il valore massimo di poco più di : normalmente , con distanze angolari minori, Venere risulta assolutamente invisibile, data la grande vicinanza prospettica al sole che con la sua luce “distrugge” qualsiasi velleità da parte di osservatori.

Invece in questo caso gli 8° e più sono una distanza consistente che permette (sempre con moltissima cautela da parte degli osservatori, dato che il sole non perdona la più piccola distrazione) di poter vedere Venere nei giorni precedenti e successivi alla [11] congiunzione inferiore senza soluzione di continuità: prima della [11] congiunzione Venere sarà visibile la sera sempre più in prossimità del tramonto, il giorno della [11] congiunzione inferiore sarà comunque visibile al tramonto, mentre nei giorni successivi inizierà ad essere visibile solo la mattina all’alba.

Ma vediamo un altro fenomeno che accadrà in questa situazione, analizzando viceversa quello che succede in genere: normalmente accade che Venere, all’approssimarsi della [11] congiunzione inferiore, innanzitutto ingrandisce sempre di più il suo diametro apparente, presentando una piccolissima fase (sempre più piccola nel corso dei giorni) dove la parte illuminata è sempre nella direzione del Sole. Passato dunque il giorno della [11] congiunzione inferiore, Venere normalmente si ripresenta alla vista alla mattina con una fase opposta a quella che aveva nelle sere precedenti e stavolta (giorno dopo giorno) la fase stessa va ad aumentare. Come dire che normalmente vediamo una sera Venere con una certa fase, un giorno non rusciamo a vederla e la mattina successiva di nuovo la vediamo con una fase opposta.

In questo caso invece, con un buono strumento ed un pizzico di fortuna data da un cielo limpido (e con le dovute cautele che non mi stancherò mai di sottolineare: MAI guardare direttamente il sole e zone circostanti senza l’ausilio di appositi filtri!) ecco che riusciremo a vedere Venere anche nel giorno che di solito ci è precluso: lo spettacolo in questo caso è ancora più strano perché Venere presenterà comunque una piccolissima falce in direzione del sole. Ma adesso si troverà “sopra” al sole, per cui la parte luminosa della falce starà “sotto”. In più, grazie al fatto che Venere ha una spessa coltre di nuvole luminose, ecco che c’è la possibilità addirittura di vedere un cerchio luminoso sottilissimo tutt’intorno al pianeta.

simulazione dell’evento

Nella [21] sfera celeste, che indica quanto è grande (o piccolo!) il cerchio del Sole, proiettato sulla [22] sfera celeste stessa: tale valore è 16′, qualcosina in più di un quarto di grado. Ecco che dunque il diametro di mezzo grado (in media 32″) del sole, nel grafico è rappresentato dalle due linee orizzontali rosse tratteggiate, anche in questo caso non troppo in scala, dato il valore molto piccolo!

Quando il pianeta Venere, nel corso della sua orbita, si trova tra i punti A e B, nonché tra i punti C e D, ha una latitudine tale da essere minore del valore del diametro solare. Se il sole in quegli stessi istanti si trova tra i punti A’ e B’ (ma anche tra i corrispondenti C’ e D’), ecco che si avrà un [6] transito, rispettivamente ascendente e discendente, di Venere sul disco del Sole.

distanza Venere - Sole in scala

Dimenticavo di dire quanto è viceversa piccola Venere: il suo diametro, il giorno della [11] congiunzione è di appena 59″.3, praticamente 1′ ! Ad una distanza di più in là c’è il Sole, il cui diametro invece è 32′… Beh non è facile fare un disegno in scala, ma ci proviamo! Nel disegno a fianco malapena si vede Venere tutto a sinistra, mentre il Sole brilla spettacolarmente sulla destra: tra di loro un po’ più di 8 gradi di distanza…

Buone osservazioni!


URL articolo: http://www.astronomia.com/2009/03/20/una-congiunzione-inferiore-di-venere-un-po-particolare/

URLs in questo articolo:
[1] mio articolo: http://www.astronomia.com/2008/01/07/i-pianeti-interni-mercurio-e-venere/
[2] qui: http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2008/01/venere.jpg
[3] eclittica: http://www.astronomia.com/glossario/#eclittica
[4] rivoluzione: http://www.astronomia.com/glossario/#rivoluzione
[5] congiunzione: http://www.astronomia.com/glossario/#congiunzione
[6] transito: http://www.astronomia.com/glossario/#transito
[7] transito: http://www.astronomia.com/glossario/#transito
[8] perielio: http://www.astronomia.com/glossario/#perielio
[9] eclittica: http://www.astronomia.com/glossario/#eclittica
[10] longitudine: http://www.astronomia.com/glossario/#longitudine
[11] congiunzione: http://www.astronomia.com/glossario/#congiunzione
[12] eclittica: http://www.astronomia.com/glossario/#eclittica
[13] congiunzione: http://www.astronomia.com/glossario/#congiunzione
[14] congiunzione: http://www.astronomia.com/glossario/#congiunzione
[15] distanza angolare: http://www.astronomia.com/glossario/#distanza_angolare
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[21] sfera celeste: http://www.astronomia.com/glossario/#sfera_celeste
[22] sfera celeste: http://www.astronomia.com/glossario/#sfera_celeste
[23] transito: http://www.astronomia.com/glossario/#transito
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