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La stele di Rosetta degli asteroidi
Scritto da Vincenzo Zappalà il 27 Marzo 2009 @ 09:09 in News | 11 Commenti
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Eccezionale ritrovamento nel deserto del Sudan. [1] Ricordate il piccolo asteroide 2008 TC3? Era stato osservato e si era previsto in anticipo il suo impatto con l’atmosfera terrestre la mattina del 7 ottobre 2008. Purtroppo nessuno aveva visto l’esatto momento dell’esplosione, ma solo le strisce luminose che erano rimasto a lungo visibili nel cielo africano (vedi figura)

Tutto sembrava finito lì. Ebbene no. Peter Jenniskens, del SETI Institute - Carl Sagan Center di Mountain View, California - non si è rassegnato ed in collaborazione con Mauwia Shaddad del Dipartimento di Fisica dell’Università di Khartoum, è andato sul posto. Insieme agli studenti ed altri aiutanti sono riusciti a trovare ben 280 pezzi dell’asteroide sparpagliati su 29 chilometri nel deserto della Nubia. Pensiamoci un attimo: è proprio una vera e propria “stele di Rosetta”.

Per la prima volta abbiamo la possibilità di confrontare le osservazioni spettroscopiche eseguite PRIMA dell’urto (quindi simili a quelle che si ottengono per gli oggetti della fascia asteroidale) e quelle eseguite a tavolino DOPO l’urto. Avremo quindi la possibilità di vedere come una [2] meteorite cambia il proprio stato fisico attraversando l’atmosfera dato che sappiamo benissimo che quello che abbiamo osservato prima deve essere identico a quello che abbiamo osservato dopo. Una svolta sicuramente epocale nello studio degli [3] asteroidi e quindi dell’origine del Sistema Solare. Ma non solo… Il tipo “tassonomico” dell’asteroide è abbastanza raro (tipo F) ed è collegato ad una grande e complessa famiglia asteroidale (quella di Nysa) che dovrebbe spesso e volentieri immettere frammenti nella regione dei pianeti interni. Vi è lavoro per anni…
Ma fatemi ancora ribadire il concetto fondamentale: finora era difficile confrontare le misure chimiche e fisiche delle meteoriti con quelle dei loro possibili progenitori nella fascia asteroidale. Le differenze che si trovavano erano dovute alla reale diversità della composizione fisica oppure all’attraversamento dell’atmosfera? Nessuno poteva rispondere esattamente e tutto era ancora avvolto nel dubbio e nella sfera delle ipotesi. Oggi non più, perché abbiamo osservato la stessa “pietra” prima e dopo l’esplosione atmosferica e quindi sappiamo che tutte le differenze sono SOLO e SOLTANTO dovute alla nostra atmosfera. Si: una vera stele di Rosetta!
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URL articolo: http://www.astronomia.com/2009/03/27/la-stele-di-rosetta-degli-asteroidi/
URLs in questo articolo:
[1] Ricordate: http://www.astronomia.com/2008/10/07/fuochi-dartificio/
[2] meteorite: http://www.astronomia.com/glossario/#meteorite
[3] asteroidi: http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi
[4] La parallasse: http://www.astronomia.com/2008/10/10/la-parallasse-di-2008-tc3/
[5] Fuochi d'artificio: http://www.astronomia.com/2008/10/07/fuochi-dartificio/
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