OtticaTelescopio

Lo sapevate che una sonda cinese è stata fatta schiantare sul suolo lunare? No? Consolatevi, non siete soli…

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La (ex) sonda cinese Chang’e 1

Ogni tanto navigo sul sito della bellissima rivista americana di Astronomia “Sky And Telescope” e mi capita sempre di ricordare i tempi passati: nel lontano 1975 sono stato abbonato per qualche anno a questa rivista. Me l’aveva indicata un mio collega di università e di passione (astrofilo anche lui!) ed in quell’epoca in cui non esistevano PC, internet e quant’altro era una vera boccata di ossigeno su quello che succedeva nel mondo astronomico. Ricordo pure che per abbonarsi bisognava fare un “vaglia internazionale” con una trafila abbastanza lunga… Altri tempi!

Rovistando tra le notizie abbastanza recenti (i primi di marzo) c’era pure quella della sonda cinese Chang’e 1, lanciata nell’ottobre del 2007, che veniva fatta schiantare sul suolo lunare dopo una missione di 16 mesi durante i quali ha fotografato il suolo lunare in alta risoluzione: lo schianto è avvenuto alla latitudine 1.5° Sud e longitudine 52.36° Est, nel Mare della Fecondità, nei pressi (si fa per dire, ad appena 145km…) del cratere Messier.

Data la mole di 2 tonnellate, l’autore dell’articolo segnala che lo schianto poteva pure essere osservato da terra, se solo si fosse saputo e se magari i responsabili cinesi avessero scelto una data leggermente differente. Infatti dice che l’impatto è avvenuto quando a Pechino la Luna era sì alta in cielo, ma in pieno giorno e dunque nemmeno in patria avrebbero potuto osservarlo. Poi il punto di impatto é stato nella parte illuminata della Luna, ma abbastanza vicina al terminatore, tanto che, se avessero anticipato di un paio di giorni, lo schianto sarebbe avvenuto vicinissimo al terminatore, se non addirittura nella parte immediatamente in ombra!

Tutto questo lo dice, perché gli scienziati della NASA stanno coinvolgendo un esercito di telescopi (con annessi osservatori!) per cercare di osservare l’evento dell’impatto di una parte della sonda LCROSS in uno dei poli lunari (quindi in condizioni di visibilità più difficoltosa), previsto per settembre prossimo o giù di lì…

L’autore si rammarica dunque dell’occasione persa per poter fare qualche test aggiuntivo, tutto sommato molto interessante, aggiungo io, se solo gli scienziati cinesi avessero avvertito i colleghi del resto del mondo!

A questo punto aspettiamo con ansia settembre e chissà che non riusciremo in diretta ad osservare l’impatto di un veicolo sul suolo lunare!

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo ... pagina autore

I 26 commenti di questo articolo sono in sola lettura poichè precedenti al nuovo restyling del portale. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nuova community!

  1. Premetto subito che non ho simpatia per la cina, anzi…contro i cinesi invece non nutro alcuna antipatia. Cercherò di contenermi più che posso…

    Il mio astio verso la cina è dovuto a motivi simili a questo, il voler restare chiusi verso il mondo, il prendere tutto e non dare niente (culturalmente e scientificamente, non voglio dire che sono dei ladri eh), il voler fare cose di interesse mondiale all’insaputa di tutti…come in questo caso!!
    La cina è un paese stupendo, sia culturalmente, sia storicamente; basti pensare al fascino delle arti marziali, alle scoperte storiche avvenute ben prima che in occidente e altre cose che danno a questo paese una bellezza inspiegabile a parole…però questa mentalità di isolamento dal resto del mondo proprio non la sopporto!!

    Però cavolo tutte le scoperte, invenzioni e quant’altro fatto nel resto del mondo vengono condivise anche con loro!!
    Forse hanno paura che noi occidentali utilizziamo lo stesso metodo di “copiare qualsiasi cosa” che li sta distinguedo sui mercatiNI!?

    …è un vero peccato che come al solito hanno fatto tutto senza condividerlo con il resto del mondo, lo spettacolo di 2 tonnellate di metallo che si scontrano con il suolo lunare sarebbe stato affascinate da vedere…speriamo almeno che a settembre si possa vedere un’altro schianto!!

    Sorrisocinese

  2. Anvedi sti cinesi oh…

    Comunque faccio fatica a credere che si riesca a vedere da terra (con un telescopio amatopriale intendo) un impatto del genere sul suolo lunare…

    Resta il fatto che i cinesi potrebbero comunque adottare una politica che vada più verso la collaborazione internazionale piuttosto che verso l’isolamento nazionale…

  3. Gente, purtroppo la Cina è e sarà il problema del XXI Secolo, non ci sono dubbi, proprio a causa della sua filosofia isolazionista e del suo sistema di vita chiuso e talvolta inspiegabile; lo si vede anche con i cinesi che abbiamo qua.
    Non sarà facile lavorare affinchè ciò non accada, che capiscano l’importanza della collaborazione, che creino un’economia compatibile con le altre e con l’ambiente soprattutto, non dimentichiamoci anche di questo.
    Si rischia un razzismo insulso ed indotto che personalmente vorrei evitare non essendo nei miei pensieri.
    L’impegno sarà, noi possiamo fare poco però, fare capire loro che alla lunga non collaborare e non scambiarsi informazioni non paga assolutamente.
    Vediamo cosa accadrà.

  4. concordo con Mario. Tuttavia, temo (o forse non temo, non so …) che la Cina e l’India siano i futuri dominatori dell’umanità. L’epoca dell’occidente potrebbe essere finito e la “guerra” finanziaria e di cervello fa pendere la bilancia verso di loro. E non confondiamo la capacità imitativa dei giapponesi con quella cinese. La Cina ha capacità straordinarie sia culturali che pratiche. L’India sta diventando (o forse è già diventata) il numero uno nell’informatica e nella matematica. E sono tantissimi, vogliosi di salire la china. Noi invece siamo un po’ come i romani nella loro decadenza: abbiamo perso le motivazioni e ci trastulliamo con quello ottenuto. Ricordiamoci che la Cina magari non parla, ma ha comprato la maggior parte delle mutinazionali e tutti lavori per le industrie manifatturiere europee ed americane si svolgono prevalentemente in quel paese. La guerra “senza armi” è già cominciata e noi la stiamo perdendo se proseguiamo in questa direzione. la crisi attuale è in fondo non solo una crisi finanziaria, ma sociale, culturale, esistenziale. L’era del consumismo, come prima quella del comunismo, è agli sgoccioli. L’unica speranza è di trovare un accordo razionale e profondo. Non è facile proprio per la differenza culturale e sociale, ma è l’univa via d’uscita. E noi probabilmente dovremo fare i primi passi, accettando di non essere più i dominatori della civiltà. Ne saremo capaci? Non so e non penso di avere tempo per vederlo. Ma siamo vicini ad una svolta epocale come quella degli ultimi anni dell’impero romano. E poi c’è l’Africa che e se sopravviverà alle ingiurie del nostro mondo ricco, boriso e sfruttatore si schiererà con nuove speranze. E anche il Brasile, la nazione più ricca in materie prime al pari del Congo, schiacciato da secoli di egemoinia tedesca e americana. Che dire? Forse ce lo siamo meritati. Sicuramente non credo che potremo prendercela con il “nuovo” mondo che ha fame, sete e voglia di salire… E nemmeno con le loro usanze e modi di vivere diversi… :???:

  5. @Enzo
    Analisi lucidissima e condivisibilissima.
    Non ci resta che muoverci nella direzione che dici tu e giungere ad una svolta epocale.
    Capitalismo, consumismo, comunismo e simili, sono categorie finite e da ripensare completamente.
    Bisogna pensare di più in grande e rendersi conto tutti che siamo una piccola astronave nel cosmo.
    Sarà per caso questa la fine del mondo? Una svolta epocale per una nuova era? Ops… Jakob è in ascolto e mi lancia antichi strali Maya.

  6. @Enzo, @Mario,
    Sono perfettamente d’accordo con voi. C’è poi da aggiungere, e lo dico chiaramente, anche se Enzo lo ha già fatto in parte, che la cina l’abbiamo crata noi!
    Se ci hanno copiato di tutto e solo colpa nostra e del fatto che abbiamo fatto produrre il “Made in Italy” in cina per una tazza di riso… Va da se che appena il piccolo produttore si sente dire che al posto di una tazza, con la stessa roba, di riso ne guadagna un sacco da 5Kg, si mette a farlo!! Il comunismo ha fatto e continua a fare i suoi danni, ma i danni a noi invisibili del capitalismo sfrenato ci sono e sono innegabili. E’ ora che l’umanità intera metta da parte i rancori e si dedichi tutta a vivere meglio: utopia…

  7. Anch’io vedo la Cina e l’india come i prossimi dominatori mondiali, da soli sono più di un terzo dell’umanità! e sono giovani, determinati a salire la china, come dice Enzo. Non possiamo più considerarli il “terzo mondo” in quanto cominciano ad essere anche più istruiti di noi. Il comunismo è crollato fragorosamente, il consumismo è tenuto su per ora artificiosamente! Finanziaramente è già fallito da tempo! L’Africa è stata sfruttata e maltrattata da tutti, ogni giorno centinaia di persone perdono o rischiano di perdere la vita per approdare in Europa su barche fatiscenti! Ha una fame che se ci fosse un ponte verebbero qui e ci mangerebbero tutti! Avrebbero anche un poco di ragione, la situazione africana è anche il risultato della politica occidentale ha fatto negli ultimi secoli. Per quanto riguarda i prodotti cinesi, io ho un telescopio fabbricato in Cina, e anche il prossimo strumento che acquisterò sarà fabbricato in Cina!

  8. eh si ragazzi…. vedo con piacere che abbiamo idee praticamente uguali. E poi i cinesi che ho conosciuto erano tutti simpatici (più dei giapponesi…). Disponibili, gentili ed educati. Non confondiamo infatti la loro paura di essere in un mondo diverso come il nostro, con la loro vera essenza. Certamente i rapporti non saranno facilissimi su tutto. Ma a noi è mai importato molto dei rapporti che avevamo con gli Indios, i pellerossa, gli africani, ecc., ecc? :oops: Abbiamo fatto quello che abbiamo voluto e non abbiamo certo pensato ai loro usi e costumi… Per cui, tutto quello che avremo di meglio dall’oriente e non solo sarà tutto guadagnato… :neutral:

  9. Fino a qualche tempo fa la Exxon era la multinazionale leader ship mondiale ora ha ceduto il posto alla China Petrol.. e questo la dice lunga. Il vantaggio del popolo asiatico è che sono tutti rivolti al pensiero del loro benessere nazionale, in parole povere sono un “popolo”… magari avessimo noi questa “unità”. Sullo schianto del satellite sulla Luna, scusatemi ma non esulto sullo spettacolo di questa rottamazione… c’è già abbastanza spazzatura nella nostra orbita… ci mancherebbe che incominciamo a buttare anche il vasino da notte sulla romantica Luna per vedere quanta polvere riesce a fare. sorry….

  10. beh,… non per fare “bastian contrario” ma ricordo di aver sentito non più di qualche giorno fa che la Cina è al primo posto per il numero di esecuzioni capitali… poi penso alle repressioni in Tibet… saranno anche “bravi e belli” ma da noi “decadenti” i diritti umani contano ancora qualcosa… e non mi sembra poco. Penso che la libertà sia un bene irrinunciabile e non mi pare che in Cina ce ne sia poi tanta…. almeno per quanto mi è dato di sapere… se sbaglio accetto volentieri di essere smentita