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Saturno e i suoi anelli - parte 5
Scritto da Pierluigi Panunzi il 28 Aprile 2009 @ 08:31 in Osservazioni | 3 Commenti
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Gli scienziati NASA della Cassini, nei primissimi tempi della missione (2004) hanno scoperto l’esistenza di una nuova classe di piccole lune (minilune) all’interno degli Anelli di Saturno. Ritengono che ce ne possano essere anche 10 milioni solo all’interno di un solo Anello. Queste piccole lune potrebbero essersi formate al momento della formazione stessa degli anelli, come frammentazione di una luna più grande oppure potrebbero essere i residui di materiale provenienti dal disco originario di materia che ha dato origine a Saturno e alle sue Lune.
Analizzando le foto in alta risoluzione della sonda, gli scienziati hanno scoperto 4 deboli strisce doppie, a forma di “propeller” (propulsori di un aeroplano), in una zona altrimenti vuota dell’anello A.
Prima della scoperta di questi oggetti, gli scienziati avevano trovato che le particelle componenti gli anelli (principalmente di ghiaccio) avevano dimensioni che andavano da 1 centimetro a qualche decina di metri. Poi hanno scoperto i satelliti Pan (grande 30Km) e Dafni (largo 7Km) ben all’interno degli Anelli ed ora questi propellers hanno un diametro di circa 100 metri. Come dicevo il numero di tali oggetti all’interno degli anelli è stimato in 10 milioni, in base a statistiche effettuate in piccole aree dell’Anello A ed estrapolandole a tutto l’Anello ed è stato calcolato che la fascia di minilune si estende radialmente per 3000 km all’interno dell’Anello A, appena 1/80° della larghezza del sistema di Anelli stessi.
Gli scienziati sono convinti che la scoperta di questi propellers collochi Pan e Dafni tra gli oggetti più grandi tra quelli presenti tra gli Anelli: sappiamo che queste lune generano larghe fasce vuote tra gli Anelli, mentre al contrario le minilune non hanno sufficiente massa per generare fasce prive di materiale, ma ne creano una parziale, centrata sulla piccola luna e a forma di propulsore di un aeroplano (da cui il nome di “propeller“) una prima e una dopo rispetto alla miniluna. Il tutto era stato già teorizzato e si erano ottenute queste configurazioni tramite simulazione su computer, ma finora non erano mai state trovate.
Nella foto a fianco vediamo un particolare dell’Anello A: a parte la struttura veramente stupenda degli anelli con sub-anelli che si infittiscono in zone poste a particolari distanze da Saturno in risonanza con i satelliti, in questa immagine vediamo tantissime strisce più chiare create da altrettanti propeller!!
Nella figura successiva invece vediamo un altro particolare stupendo dell’Anello A, fotografato nell’agosto 2005, durante un’[1] occultazione della stella Antares , α Scorpi, il punto luminoso in alto al centro. In questa foto si notano parecchi punti luminosissimi, che sono però degli artefatti dell’immagine e perciò non veri, mentre si riconoscono delle deboli strisce grigie doppie che sono ancora una volta i propeller.
Ancora un’immagine, dove ho riportato l’[2] ingrandimento di un propeller ripreso durante l’[1] occultazione già citata. La parte inferiore della foto è addirittura fantastica: si vede un propeller appena al di fuori della Enke Gap. Lo straordinario è che al centro si vede addirittura la piccolissima luna seguita e preceduta da quegli accumuli di materiale più chiaro che oramai conosciamo bene!
Ma le righe chiaro scure orizzontali, vi domanderete? E’ presto detto! Non sono altro che zone della Enke Gap indotte dal moto della luna Pan: sono vere e proprie bande composte da differente materiale e quindi con potere riflettente diverso, create dall’attrazione gravitazionale di Pan, grazie a risonanze di ordine elevato con il periodo del [4] satellite.
Passiamo ad altro argomento e vediamo la [5] rotazione attorno al pianeta.
L’ultima foto invece è di febbraio di quest’anno e mostra Dione in una fase veramente piccola, con il Sole quasi in [6] congiunzione superiore. Si vede lungo il [7] terminatore una serie di crateri, che danno un aspetto inconsueto alla foto, che solo vagamente ne ricorda una analoga della nostra Luna, quando è prossima alla Luna Nuova: la differenza è proprio il dettaglio dei crateri, che con la luna non si vedono, a causa della presenza della nostra atmosfera e della forte luce del Sole nelle vicinanze.
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[1] occultazione: http://www.astronomia.com/glossario/#occultazione
[2] ingrandimento: http://www.astronomia.com/glossario/#ingrandimento
[3] occultazione: http://www.astronomia.com/glossario/#occultazione
[4] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[5] rotazione: http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione
[6] congiunzione: http://www.astronomia.com/glossario/#congiunzione
[7] terminatore: http://www.astronomia.com/glossario/#terminatore
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