Un gigantesco buco nero ha dato vita ad uno spettacolo entusiasmante nella sua estrema violenza. Un “getto” incredibilmente luminoso ha superato la luce della stessa galassia.
Il buco nero situato al centro della galassia ellittica M87 ha pensato bene di mettersi in mostra. Il getto che ha scagliato nello spazio ha avuto momenti di eccezionale splendore nell’ultravioletto, superando quella della stessa galassia. In realtà le prime immagini risalgono al 1999 e la parte più appariscente del getto (una specie di “$nodo$” di materia caldissima) ha preso il nome di HST-1. E’ ovviamente grazie allo Space Telescope se si è riusciti a separare il nucleo centrale galattico dalla parte più visibile del getto. La galassia si trova a 54 milioni di Anni Luce da noi nell’ammasso della Vergine. HST-1 si trova a circa 215 anni luce dal centro, dove risiede il mostruoso buco nero.
Ricordiamo che il getto è stato causato dal disco di accrescimento di materia che spiraleggia verso l’oggetto centrale e che viene eccitato fino a dar luogo a questi sconvolgenti fenomeni. Più esattamente, il disco che si forma attorno al buco nero in rapida rotazione interagisce con il campo magnetico di quest’ultimo. Le particelle di gas ionizzato vengono scagliate lungo le stesse linee del campo e vengono accelerate dalla stessa energia rotazionale del disco. Nell’immagine che segue si vede chiaramente l’evoluzione temporale del fenomeno, che nel 2005 ha raggiunto l’apice del suo splendore. Solo oggi l’articolo viene pubblicato su Astrominal Journal e deve il suo particolare interesse alla strana evoluzione luminosa di HST-1.
La galassia (o meglio il suo nucleo centrale) è sulla sinistra. Alla sua destra vi è il “$nodo$” del getto, chiamato HST-1, che evolve nel tempo in luminosità. All’estrema destra vi è un’altra parte dello stesso getto di luminosità costante e non variabile.
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51 Commenti a “Quando la natura fa sul serio”
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Certi “mostri” spaziali è ben meglio osservarli a debita distanza, chissà che fine farebbe il sistema solare se ci trovassimo nei paraggi.. penso anche 2 o 3 anni luce.. ![]()
@Moreno
d’accordissimo, anche se in questo caso stiamo osservando questo fenomeno anche alla debita distanza “temporale“, dato che l’evento è avvenuto la bellezza di 54milioni di anni fa!!! ![]()
In questo lasso di tempo il buco nero gigantesco sarà già morto e sepolto e forse “adesso” invece di un buco nero ce ne sono 78
che si lanciano getti di materia vicendevolmente… ![]()
Ma come mai la parte di getto sulla destra rimane illuminata pur essendo ben lontana dal buco nero? Chi è che eccita e rende luminosa quella parte?
Stasera tra l’altro, se foste interessati, potete seguire il lancio dell’ Atlantis destinazione nientemeno che HUBBLE!!!
Chissà quali sorprese ci riserverà il nostro amato telescopio ad aggiornamenti avvenuti…
Qualcuno mi spiega cos’è il disco di accrescimento. Grazie
@Lampo,
nei getti avvengono fenomei di interazione tra le particelle cariche che li compongono e possono brillare per l’enorme calore prodotto. non è un getto costante, ma pieno di nodi e contorioni e scontri… come una corda tutta annodata.
@gaetano,
è materia che proviene da stelle o da qualsiasi cosa tu voglia che viene catturata dal campo gravitazionale del buco bero e che cade verso di esso per attrazione seguendo traiettorie a spirale.
@lampo,
scusa …leggi contorsioni al posto di contorioni …(
)
Pierluigi, a proposito di “morte” dei buchi neri, che altrove chiamano “evaporazione”: si sa qualcosa? Perché dici che il buco nero potrebbe moltiplicarsi… o era una battuta? ![]()
@ Enzo e Pierluigi
Il buco nero presente al centro della Via Lattea ha caratteristiche simili o potrebbe averle? A mai dato “problemi” simili?
@mario,
sicuramente si… anche se molto più piccolo (relativamente). e quindi anche le sue manifestazioni sono meno violente … ma i motori delle galassie agiscono più o meno tutti in quel modo e scaricano getti alla caduta di materiale al loro interno. In realtà è il materiale che si eccita e origina il getto. Il buco nero non potrebbe mai: niente può uscire dal suo interno …
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