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a cura di Vincenzo Zappalà

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Troppe volte sulle pagine di questo sito abbiamo deriso tradizioni, leggende, profezie. Convinti di essere nel giusto abbiamo seguito razionalmente la Scienza ufficiale, giudicandola perfetta ed onnipotente. Purtroppo anch’essa può invece sbagliare. E ciò che sta capitando adesso è una punizione fin troppo terribile per questo atto di superbia. Non ci rimane che chiedere scusa a chi aveva intuito e divulgato la verità. Con profonda tristezza invitiamo tutti gli esseri viventi a trascorrere ciò che rimane con amore, umiltà e coraggio

I migliori racconti raccolti in un libro: Racconti di normale assurdità


Purtroppo anche la Scienza sbaglia. O quantomeno è costretta a chinare il capo di fronte ad avvenimenti che ha cercato con presunzione e superbia di trascinare sui comodi binari delle sue leggi ben conosciute e verificate. I molteplici successi del passato l’hanno resa sicura ed invincibile. Talmente forte e solida, da non poterla in fondo accusare più di tanto del gravissimo errore commesso. Forse, però, ci si sarebbe aspettata una più tempestiva ammissione delle proprie colpe. Non che “sapere” prima avrebbe probabilmente cambiato di molto una situazione che ha preso ormai una piega irreversibile, ma almeno qualcosa si poteva tentare. Certamente si sarebbe potuto indorare l’amarissima pillola con una spiegazione graduale e calibrata.

Non è certo facile trovare le parole, soprattutto in questo sito che si è sempre eretto paladino della Scienza, con la S maiuscola, e che non si è fatto mai mancare le occasioni per deridere le superstizioni e le credenze più grossolane. Questa volta però dobbiamo fare marcia indietro ed avere il coraggio di riportare, tra i primi, una notizia che gradatamente sta uscendo allo scoperto e che diventerà tra non molto di dominio pubblico. Quello che fino a pochi mesi fa era un incubo privo di valide motivazioni astronomiche, sta ormai precipitando impietosamente verso una terribile certezza: la fine del mondo del 2012 quasi sicuramente ci sarà. Oggi, alla luce di dati scientifici inconfutabili, la situazione sta assumendo contorni sempre più chiari e netti. Le continue ed ormai parossistiche osservazioni del Sole non possono sbagliare: il suo diametro si sta riducendo velocemente.

In un primo momento si era pensato ad una pulsazione anomala di una stella che, malgrado non sia una variabile, resta pur sempre un’enorme e naturale bomba nucleare, regolata da delicati equilibri sul filo della precarietà. Momenti di turbolenza coronale o difficoltà nel trasporto radiativo avrebbero potuto innescare una contrazione del guscio esterno. Probabilmente solo una fase anomala, sconvolgente, ma di breve durata. Almeno così si sperava, od almeno si cercava di sperare. Ma le misure spettroscopiche effettuate sia da terra che dalle sonde orbitali hanno chiarito che la misteriosa riduzione delle dimensioni del Sole aveva ben altra causa. La NASA ha dovuto ammettere, anche se ancora in maniera non del tutto ufficiale, che la contrazione è solo apparente ed è dovuta al fatto che il Sole si sta rapidamente allontanando dalla sua posizione al centro del Sistema Solare. La direzione verso cui sta procedendo è quasi perpendicolare al piano dell’eclittica, 78 gradi per l’esattezza, mentre la velocità di spostamento era, al 18 giugno 2009, di 24 km/sec. In realtà il moto non è uniforme, ma subisce una costante e frenetica accelerazione. Tra circa due mesi la velocità arriverà a sfiorare gli 80 km/sec. I primi calcoli ci dicono che il fenomeno di allontanamento dovrebbe essere iniziato circa 11 mesi fa e che a tutt’oggi la distanza percorsa dalla nostra stella rispetto alla posizione di partenza sia già di 5,74 milioni di chilometri.

Due immagini del Sole riprese il 28 luglio 2008 (sinistra) ed il 18 giugno 2009 (centro)

Sopra: due immagini del Sole riprese il 28 luglio 2008 (sinistra) ed il 18 giugno 2009 (centro). Ovviamente le immagini sono state corrette per la variazione “normale” della distanza Terra-Sole. Resta tuttavia una differenza ben visibile nel diametro, dovuta alla concomitanza degli effetti gravitazionali del buco nero e della nube molecolare nei pressi del piano galattico. L’immagine a destra riporta invece una estrapolazione delle dimensioni solari prevista per il 12 gennaio 2010

Se questo può sembrare un valore abbastanza trascurabile rispetto ai quasi 150 milioni di chilometri che la separavano dalla Terra, tra poco più di tre anni la distanza arriverà ad oltrepassare 85 miliardi di chilometri. Proprio il valore che secondo la legge di Newton libererà completamente il nostro pianeta dal campo gravitazionale del Sole. A quel punto la Terra non sarà più legata alla sua stella e inizierà a vagare autonomamente nello spazio. Già prima però la situazione sarà diventata insostenibile. Urano e Nettuno si staccheranno circa due mesi prima e poi sarà la volta di Saturno e Giove. Infine nessun pianeta avrà più alcun legame e cominceranno a farsi sentire le attrazioni reciproche. Il più grande, Giove, la farà ovviamente da padrone ed i più piccoli, tra cui la Terra, si inseriranno in orbite caotiche, estremamente eccentriche, a rischio altissimo di collisione mutua. Purtroppo questo scenario già di per sé apocalittico si svolgerà nel buio quasi assoluto, mancando ormai completamente il contributo della radiazione luminosa della stella alla deriva cosmica.

Perché tutto ciò e perché proprio nel 2012, data che sembrava appartenere ad una delle tante ipotesi strampalate legate a scenari fantasiosi, strumentalizzati dal catastrofismo becero dei mass media? Esiste una risposta abbastanza semplice, che i centri di ricerca astrofisica non hanno voluto mai analizzare in dettaglio, utilizzando magari allo scopo quegli strumenti, quali lo Space Telescope, che avrebbe potuto rivelare lo scenario con anni di anticipo. Il Sole sta subendo l’attrazione gravitazionale, intensa ed irrefrenabile, di un buco nero di massa pari a circa dodici masse solari, attorno a cui orbita con un periodo estremamente variabile. La traiettoria non è infatti stabile, ma soggetta a variazioni continue e caotiche dovute alle forze mareali delle nubi molecolari che si addensano nel piano galattico. Nel 2012 non solo la nostra ex-stella si troverà ad attraversare questa densa regione dello spazio (cosa che normalmente fa ogni circa 30 milioni di anni), ma sarà anche al periastro rispetto al massiccio compagno invisibile. Le due azioni gravitazionali si stanno quindi sommando con le conseguenze che stiamo ormai subendo e che si completeranno tra poco più di tre anni.

E pensare che i mezzi modesti ed empirici dei Maya avevano previsto con grande esattezza la tragedia. Ovviamente l’antico popolo centro-americano fu aiutato da una situazione favorevole. Il Sole era considerato il padrone assoluto del Cosmo e proprio su di lui doveva perciò basarsi il calendario. Quando i Maya lo idearono e lo trascrissero nelle raffigurazioni scultoree, stavano vivendo in un periodo di massimo avvicinamento al buco nero. Le condizioni non erano molto critiche, dato che la distanza del Sole dall’invisibile compagno oscuro era ben superiore a quella odierna. Comunque la situazione doveva essere piuttosto anomala, ben osservabile anche con strumentazioni molto primitive. I Maya, lettori attenti del cielo, rilevarono, probabilmente attraverso continue ed attente misurazioni, il movimento della nostra stella rispetto a quelle vicine e riuscirono a descrivere con grande precisione l’evoluzione futura della sua traiettoria. Non poterono certo rendersi conto della massa possente ed invisibile del buco nero, ma furono in grado di misurare le variazioni orbitali del Sole, base della loro religione e di ogni azione della vita quotidiana. Il calendario doveva perciò rispecchiare questo andamento a carattere ciclico e non poteva che finire proprio quando lei, la madre-stella, li avrebbe lasciati per sempre.

La Scienza moderna ha chiuso gli occhi proprio nel momento più critico della storia del nostro pianeta, previsto con migliaia di anni di anticipo, anche se in condizioni fortunate, da un popolo che amava e si sentiva legato alla Natura ben più profondamente di noi. A questo punto i cambiamenti climatici degli ultimi anni, il minimo solare ed altri fenomeni estremi acquistano un ben diverso significato e si inseriscono perfettamente in un unico quadro generale. Se si fossero ascoltati con maggiore attenzione i messaggi di pericolo che provenivano da più parti e che svariati personaggi, magari non professionisti, ma attenti lettori delle antiche tradizioni, cercavano di lanciare alle orecchie del mondo, avremmo potuto fare qualcosa? Probabilmente no. A meno di non agire qualche decennio prima utilizzando sapientemente le riserve nucleari delle super potenze per cercare di sacrificare un grande asteroide, un satellite o addirittura Mercurio per un’azione di disturbo magneto-dinamico nei confronti del buco nero. Inserito in un’orbita parabolica, l’oggetto prescelto avrebbe forse perturbato sufficientemente il campo magnetico del mostro dello spazio, a causa dell’altissima velocità relativa. Il campo magnetico così deformato dal passaggio ravvicinato del corpo planetario avrebbe potuto innescare una reazione a catena frenante nei confronti del buco nero, variandone la posizione quel tanto che bastava per non produrre lo “strappo” irreversibile del 2012. Le speranze sarebbero state minime, ma non del tutto nulle.

Forse, analizzando con maggiore accuratezza ed umiltà le profezie dei Maya si sarebbe anche potuto prevedere con larghissimo anticipo non solo la fine, ma anche l’unica modalità di intervento: il sacrificio di un intero pianeta per la salvezza degli altri e dell’umanità tutta. Loro lo avevano quasi certamente capito, ma non avevano ancora i mezzi per intervenire. Noi invece si, ma la Scienza ha guardato altrove proprio nel momento sbagliato, irridendo chi, magari solo empiricamente, aveva compreso.

Potremo mai chiedere scusa abbastanza? Ormai è troppo tardi e non rimane che mettere da parte i peggiori sentimenti umani e cercare di affrontare il destino con un nuovo spirito di umiltà, fratellanza ed amore. Sarà un periodo breve, molto breve, ma cerchiamo di renderlo finalmente degno di una razza pensante e raziocinante. Chiediamo infine scusa a chi aveva cercato di avvisarci e che la nostra Scienza orgogliosa e saccente non ha voluto ascoltare. La vita futura durerà un attimo, ma vale comunque la pena di viverla nel modo migliore.

Ma, soprattutto, vale la pena di viverla, corta o lunga che sia, cercando di utilizzare al meglio le nostre capacità intellettive e di cercare di distinguere tra serietà e fandonie, magari leggendo e riflettendo di più. Come sicuramente tutti gli amici di questo sito avranno già capito, quanto descritto precedentemente è una storia del tutto inventata! Ci vuole ben poco a costruire una favoletta pseudo-scientifica, che utilizzi parole un po’ difficili, usi una falsa seriosità e faccia leva su qualche catastrofe incombente, anche se basata su motivazioni assurde, chiaramente sgangherate e senza alcun senso logico. Il “raccontino”, fatemelo chiamare così, ha voluto semplicemente provare che creare dal nulla una messinscena capace di catalizzare l’interesse dei mass media e di certi imbonitori pronti a trasformare la scarsa conoscenza scientifica della gente in fonte di lucro, ha bisogno soltanto di un po’ di immaginazione e di malafede. Non per niente un ormai celebre libro sul 2012, di un altrettanto celebre “giornalista” televisivo, ampiamente pubblicizzato a destra e a sinistra, sta raggiungendo i primissimi posti nelle vendite. La Scienza può essere ancora piena di dubbi e di incertezze, ma ha almeno il grande merito di non sfruttare per i propri interessi l’ingenuità delle persone più semplici. Ed avrebbe sicuramente i mezzi per architettare pantomime ben più credibili di quelle che riempiono le pagine dei giornali e gli schermi televisivi. Ma, fortunatamente, gli scienziati veri non sono disposti a vendere la propria dignità per qualche dollaro in più …

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202 Commenti a “Una scusa tardiva”

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Ciò che è stato detto nell’articolo sopra sul 2012 e sui maya è vero. :sad:
Io a casa ho un libro che parla del 2012 e parla dei maya. dei teschi di
cristallo, dele profezie di Nostradamus è dicono tutti la stessa cosa…
nel 2012 ci sarà la fine del mondo.
Solo che io non ero a conoscenza che il sole sarebbe stato attirato all’interno
di un buco nero che i pianeti sarebbero andati alla deriva nello spazio :!:
Nel libro sidice che in questi anni, il sistema solare sta attraversando una nube
di plasma stellare fortemente magnetizzato,che è si scontrata con l’eliosfera,
la gigantesca bolla del vento solare che avvolge il sistema solare,ha provocato
deglieffetti sul sole.
Infatti è previsto che per il 2012 un vento solare 100 volte più potente del normale si infrangerà su tutti i pianeti;e con la magnetosfera della Terra
indebolita già da prima non sarà difficile che si abbatterà sulla Terra con una forza devastante.
Essa contenente una grossa quantita di elettroni manderà in black-out tutti gli impianti elettrici e tutto andrà in tilt.Ma questo non coinvolgerà solo gli oggetti
elettrici ma anche noi,già perchè noi nel cervello abbiamo la ghiandola pineale
che influenzata dal cambiamento del campo magnetico,rilascerà una sostanza
che influenzerà il nostro modo di pensare obnubilando i nostri sensi. :sad:
Ma non è finita qui perchè c’è una leggenda che dice:”Quando saranno riuniti
tutti i teschi di cristallo,loro ci trasmetteranno il sapere per salvarci da questa
disgrazia.”
Insomma quale sarà il nostro “futuro” :?: :cry:

@enzo
era questo l’articolo “misterioso” che avevi nel cassetto da qualche settimana? cmq è vero che di impatto emotivo!!!!! solo che sacrificare mercurio…li ti sei spinto troppo in là secondo me!!!! :wink: :wink:
@lorenzo
secondo me gli argomenti vanno vanno appresi con “chiavi di lettura”. ai posteri può risultare molto facile far combaciare coincidenze.
@tutti
però prima della fine del mondo vorrei proprio incontrarvi…..leggevo da qualche parte che un ragazzo delle marche si è fato avanti per organizzare il prssimo incontro. se serve una mano fammi sapere…sono delle marche anche io!!!!

francisca scrive il 27 Giugno 2009 alle 13:59

come mai il nome lorenzo è in celeste e cliccandoci su ti porta direttamente alla home page del sito????
magari è anche questo un effetto del vento solare???? :wink:
oppure sono le nanoparticelle che si sono impossessate del sito-più-bello-del-mondo e lo stanno utilizzando per fare pubblicità al libro di Jacobbo????
signor Lorenzo, chiunque tu sia, tu ti interroghi su quale sarà il nostro destino… io so per certo quale sarà il mio, se non mi sbrigo a cucinare il mio ospite mangerà me per pranzo!!!! :lol: :lol: :lol:

paola scrive il 27 Giugno 2009 alle 14:03

@paola
ma allora la fine del mondo è anticipata!!!!! se già si vedono gli effetti!!!! :shock: :shock:

francisca scrive il 27 Giugno 2009 alle 14:05

Enzo! Leggendo la prima parte del racconto ho creduto che l’autore fosse Giacobbo! Poi leggendo il corsivo mi sono rasserenato! Ci mancherebbe che anche gli scienziati cominciassero a dire fandonie!
Ritornando ai Maya, per loro come per tutte le antiche civiltà, lo studio del calendario era una priorità assoluta! fare una semina nella stagione sbagliata, e perdere un raccolto, voleva dire morire di fame!
I sacerditi che erano anche astronomi, guardavano il cielo continuamente per cercare indizi che il calendario non fosse sbagliato. Dai siti osservativi, ogni notte scrutavano il cielo, verificando che stelle e pianeti sorgessero come riportato sul calendario.
Se per motivi metereologici la stagione ritardava, o anticipava, erano guai! Voleva dire che il sole si era arrabbiato! Allora bisognava sacrificare centinaia o migliaia di persone per placare la sua ira!
Dai templi in cui si facevano i sacrifici, il sangue umano dei sacrificati doveva scorrere….. Ma erano poi così tanto civili? Come si può credere che fossero grado di capire quando sarebbe arrivata la fine del mondo? Ogni giorno erano terrorizzati! Insicuri se il sole sarebbe risorto e continuare a permettere la vita……..

Luigino scrive il 27 Giugno 2009 alle 14:10

Mia cara Paola io sono un ragazzino di 11 anni che è appassionato di astronomia è sulle antiche civiltà,è ti posso assicurare che la fonte da cui
io prendo le notizie è assolutamente credibile :wink: .
Alcune fonti sono:il libro sul 2012 di Roberto Giacobbo di cui parla Luigino,
poi una pagina web intitolata:Il salto quantico ed il 2012,di Daniela Bortoluzzi
ed altri.Comunque ritornando a te Paola ti voglio dire che non sono sicuro
al 100% su queste teorie così inquietanti :???: .
Rispondedo a Francisca sulla sua domanda devo ammettere che la notizia
del sole che si allontana,è che verrà risucchiato da un buco nero,ha preso
alla sprovvista pure me :!:
In quanto alla domanda di Paola sul perchè il mio nome e scritto in azzurro
e cliccandoci sopra si và alla home page… proprio non so risponderti.

@lorenzo
in fondo all articolo cè la sezione scrivi un commento….poi il tuo nome, la mail e il sito web. probabilmente hai inserito l’indirizzo www.astronomia.com nella sezione sito web…penso che sia uno spazio dedicato ai siti web degli utenti….
per quanto riguarda le informazioni….bisogna veramente fare una scrematura costante e attingere tutte quelle basi che ti permettano di giudicare con competenza se l’articolo scritto sia veritiero (e verificabile) oppure ……(censura). considera che io per prima mi reputo nella fase di appendimento (quindi non in grado di giudicare un articolo) ma questo sito per quanto riguarda l’argomento è il number 1!!!!!

francisca scrive il 27 Giugno 2009 alle 14:51

Un ultima cosa,Paola tu non hai mai saputo chi io fossi;primo,perchè non mi
era mai venuta in mente l’dea di commentare gli articoli;e secondo,perchè mi
è venuta l’idea solo ieri giorno 27 e poi perchè sui miei commenti c’era scritto che dovevano essere approvati e li hanno approvati solo stamattina.
E poi io non sapevo se veramente erano comparsi veramente nel sito lo stesso;
perciò per favore ditemelo :smile:

Francisca su quello che hai detto non ho capito bene quello che hai detto :?:

Lorenzo, è giusto e bello alla tua età essere curiosi, interessati ed appassionati di cose come l’astronomia e le antiche civiltà, però devi fare attenzione, di libri in circolazione ce ne sono a milioni! Non è detto che un libro che si trova in commercio dica cose vere! Il libro di Giacobbo dice soltanto stupitaggini! Come i suoi programmi in televisione! Agli editori di libri, di programmi televisivi, non interessa che vengano divugate notizie falze e tendenziose, interessa soltanto fare affari, e se un libro è pubbicizzato in televisione ha un successo assicurato! A nessuno interessa che dica fandonie! Pultroppo questo è il costume di questa società! Ma io sono sicuro che tu crescendo impareai ad essere razionale! Ed a diffidare di tipi come Giacobbo!

Luigino scrive il 27 Giugno 2009 alle 15:11

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