Perchè non dobbiamo aver paura del 2012 Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Vincenzo Zappalà

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Poche righe per cercare di dimostrare che non ha alcun senso temere in particolar modo il 2012, alla faccia degli avvoltoi che ci girano intorno. Dopo di che vi prego di non parlarne più sulle pagine di questo sito. Se vogliamo essere veramente un nucleo di persone razionali ed intelligenti, come avete dimostrato sempre, parliamo d’altro. L’Universo è pieno di veri “misteri”, splendidi, fantastici, gioiosi. Analizziamo una volta per tutte la situazione reale e poi giriamo pagina definitivamente.

Quali potrebbero essere i motivi per una fine del mondo inaspettata o non prevista dalla Scienza ufficiale? O quantomeno di un evento in grado di causare centinaia di milioni di vittime? Non ve ne sono poi tanti e cerchiamo allora di investigarli da vicino.

1) La caduta di un asteroide di diametro superiore al chilometro. Ne cadono in media uno ogni milione di anni. Fortunatamente li conosciamo quasi tutti e nessuno è in rotta di collisione per i prossimi 20 anni almeno (è quasi impossibile studiarli per periodi più lunghi perché il loro moto è caotico). Ve ne sono pochissimi ancora sconosciuti, ma la probabilità che cadano nei prossimi vent’anni sono estremamente basse, una su parecchi milioni. Se poi ne vogliamo uno proprio il 21 dicembre del 2012 le probabilità vanno praticamente a zero virgola una moltitudine di zeri. Inoltre i Maya non sapevano nemmeno cosa fossero gli asteroidi e quindi non potevano certo fare previsioni. Noi stessi, data la loro orbita caotica, possiamo prevederne l’orbita per pochi decenni al massimo.

2) Tempesta solare o qualsiasi “pazzia” della nostra stella. Non è molto che il Sole ha cominciato ad essere studiato in dettaglio da sonde spaziali e nelle varie lunghezze d’onda. E’ una stella di sequenza principale e quindi relativamente stabile e tranquilla. Tuttavia, i suoi “colpi di tosse” sono molto violenti ed i suoi periodi di poca o tanta attività sono sicuramente collegati al clima terrestre. Periodi di glaciazioni o di gran caldo hanno certamente visto il Sole come attore principale. Sono però processi lentissimi per la scala di tempo umana, checché vogliano farci credere i catastrofisti del clima. Non sappiamo assolutamente se andremo verso il caldo o verso il freddo. Sicuramente il tempo cambierà in un modo o nell’altro: è sempre stato così e sempre sarà. Ma in tre anni il clima non può essere determinante. Tempesta solare? Si, potremmo avere una tempesta particolarmente violenta, ma non solo nel 2012, in qualsiasi momento della nostra vita. Tuttavia, una tempesta solare potrebbe causare grossi problemi ai satelliti e a certe apparecchiature elettroniche. Ma è già capitato in passato e sicuramente capiterà in futuro. Dovremo sicuramente prendere accorgimenti migliori dato che siamo sempre più vincolati all’elettricità e all’elettronica. Ma la probabilità che questo capiti proprio il 21 dicembre del 2012 è di nuovo praticamente nulla. Inoltre i Maya, potevano anche saper prevedere le eclissi di Sole ed i cicli della Luna (come molti altri popoli anche anteriori ad essi), ma NON conoscevano assolutamente le reazioni nucleari di una stella e quindi l’attività solare.

3) Inversione del campo magnetico. Altra cosa che prima o poi capiterà. La Terra lo ha già cambiato varie volte, ma sembra chiaramente che niente di catastrofico sia avvenuto nel mondo animale. Sicuramente non avverrà nel 2012. Non ci sono prove in tal senso. Ben altra cosa è il movimento di rotazione intorno all’asse. La sua inversione è un fenomeno IMPOSSIBILE e assolutamente scollegato al campo magnetico: sono due cose completamente diverse. Abbiamo un campo magnetico probabilmente perché la Terra ha un nucleo interno metallico in rotazione, ma NON abbiamo una rotazione intorno all’asse polare perché abbiamo un campo magnetico! Sarebbe bene capire finalmente questa semplice considerazione. L’unico modo per farci ruotare al contrario sarebbe l’urto con un oggetto grande almeno quanto Marte, e forse non basterebbe nemmeno. E di “Marti” in giro ce n’è uno solo e non ha nessuna intenzione di venirci a trovare.

4) L’esplosione di una supernova nelle vicinanze del Sole. Gli antichi hanno già visto supernovae anche in pieno giorno ad occhio nudo (i cinesi le hanno registrate tutte), ma erano sempre a distanza di sicurezza. Noi la stiamo aspettando proprio perché ci permetterebbe di studiare a fondo molti meccanismi ancora poco noti, come, ad esempio, le onde gravitazionali. Tuttavia, nessuna delle stelle in un raggio “pericoloso” mostra di essere in procinto di esplodere. E conosciamo tutti i vicini di casa del Sole. Magari non conosciamo ancora qualche nana bruna o nana rossa, perché troppo deboli e piccole. Ma queste non sono certo pericolose e non possono esplodere.

5) Un super-vulcano. Abbiamo un esempio di questo tipo sotto il Parco dello Yellowstone negli USA. Una caldera enorme che se dovesse esplodere potrebbe causare milioni di morti ed una nuvola opprimente su tutto il globo. E’ comunque in continuo monitoraggio e niente fa pensare che possa esplodere nel 2012.

Scusate, ma non trovo altre motivazioni scientifiche. Se poi volete parlare di invasioni aliene, di universi paralleli, di magie, di malocchi e cose del genere, non posso certo dirvi niente se non che NON CI CREDO assolutamente. La scienza avrebbe perciò tutti i più validi motivi per fare causa agli spacciatori di notizie allarmistiche e catastrofiche, ma nessuno vuole sentirla. Guardate quanto il nostro Paese spende per la ricerca scientifica (quella medica è diversa, perché ci sono gli interessi delle case farmaceutiche): una frazione di quanto sperpera un super-riccone in un mese di vita mondana in Costa Smeralda. Pensate che ci dia retta? Ci metterebbe il bavaglio, come sta già facendo, perché non faremmo “audience”.

Cosa fare allora: stare tranquilli e chiudere le orecchie e gli occhi quando si scrivono certi libri e quando si fanno certi programmi. O, al limite, prenderli come racconti di fantascienza e farsi quattro risate. Con questo non voglio dire che la vita dell’uomo sulla Terra sia eterna. Il passato del pianeta ce lo mostra. Prima o poi un super-vulcano esploderà, un asteroide piomberà su di noi (ma se dessero soldi alla ricerca probabilmente saremmo già in grado di deviarne la traiettoria), una stella vicina diventerà supernova, il Sole diventerà una gigante rossa, forse anche i pianeti potrebbero andare alla deriva dinamica. Ma i tempi scala non sono certo né tre anni, ne trecento, né probabilmente tremila, e, in alcuni di questi casi, nemmeno tre miliardi. E forse nel frattempo l’uomo si sarà talmente instupidito dietro alla TV che non si renderà nemmeno conto di sparire per sempre. Se poi il 2012 cambierà in meglio l’uomo (ma allora dovrebbe fare sparire nel nulla ed immediatamente gli sfruttatori del catastrofismo a tutti costi) ben venga! Non ci spaventa per niente, anzi …

A meno che non capiti qualcosa come quella del racconto che segue …. Ma, in questo caso, viva la fantascienza!!!

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168 Commenti a “Perchè non dobbiamo aver paura del 2012”

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@Bravo Enzo!!! Facciamo in modo che più gente possibile legga questo articolo! :smile:

Silvia scrive il 4 Luglio 2009 alle 10:19

@grazie Silvia,
è proprio quello che pensavamo con Stefano. Se qualcuno ponesse dubbi lo rimanderemmo solo a questo post senza altri commenti. D’accordo?
@tutti,
vele ovviamente per tutti ciò che ho detto a Silvia…
PERO’ NON DIMENTICATE DI LEGGERE IL RACCONTO CHE SEGUE !!!!
:cool: :roll: :razz:

enzo scrive il 4 Luglio 2009 alle 10:23

O.K. Enzo, la fine ci tocca,ovvero alla Terra tocca di certo e quando non lo sappiamo.
Tutto quello che hai detto è vero e ancor più vera è l’ultima frase sulla ricerca che potrebbe evitare tante cose e scoprirne veramente tante ma…non ci è dato di avere soddisfazione.
Posso chiederti una cosa? Ho letto di un’altra fine del mondo a lunghissima data, cosa ne pensi? Su “Le Scienze” parlano della dispersione, lentissima peraltro, della atmosfera terrestre che restringerebbe, un giorno più che lontanissimo, il tutto alle regioni polari. Rivista seria mi sembra ed articolo altrettanto, parere di un grande astronomo?

Mario Fiori scrive il 4 Luglio 2009 alle 11:22

@mario,
teoricamente un pianeta dovrebbe perdere lentamente la propria atmosfera. ma, altri fenomeni possono bloccare la dispersione: Giove e gli altri giganti, sono talmente freddi che le oscillazioni degli atomi dei gas leggeri sono talmente modeste che la enorme gravità riesce a trattenerli. La Terra è geologicamente attiva, per cui continua a produrre CO2 ed altri gas attraverso i vulcani e questi si trasformano in O2 attraverso le piante. Quindi per temere una dispersione bisognerebbe che non ci fossero più vulcani e quindi CO2 et al., oppure che non ci fosse più vita. Invece di venere non sappaiamo bene: ha ancora vulcani attivi oppure no? Per marte tutto torna: finita l’attività geologica sta finendo anche l’atmosfera che se ne va lentamente nello spazio. Io direi proprio di stare tranquillo. Anzi, magari, di produrre un po’ più di CO2 (ma che non mi senta nessuno!!!!!!).
:wink:

enzo scrive il 4 Luglio 2009 alle 11:33

Cosa sono le onde gravitazionali?
Sono la stessa cosa delle maree?
Approfitto per ringraziare delle innumerevoli informazioni che viaggiano su questo sito e che colmano le mie curiosità :mrgreen:

Per quanto riguarda la fine del mondo credo che l’unica morte certa sia data dalla fine della vita della nostra stella, ma si parla di più meno 7 mld di anni, ho forti dubbi però che l’uomo riesca ad arrivare a quella data, e se ci dovesse arrivare credo che troverebbe il modo di spostare l’orbita terrestre e metterla ad una distanza giusta per permetterle di sopravivvere.

Andrea scrive il 4 Luglio 2009 alle 11:33

Bell’idea questo articolo, ormai non se ne può più di questo 2012. Mi chiedo ancora come si permetta al servizio pubblico televisivo di marciarci sopra.

Però c’è una piccola dimenticanza: il Pianeta X :mrgreen:

carletto scrive il 4 Luglio 2009 alle 11:50

@tutti
sono ovviamente e pienamente d’accordo con quanto scritto da enzo!
Spero che finalmente questo sia un punto fermo, d’arrivo nei confronti di tutte le scemenze e catastrofismi inventati di sana pianta da persone che tutto sono meno che scienziati.
Dal mio personale punto di vista, continuare a parlare del 2012 equivale a parlare di fantascienza, da trattare distaccatamente: ho appena visto il trailer del nuovo film “2012″ e dalle scene viste ritengo che sarà un bel film di fantascienza con stupendi effetti speciali, dello stesso genere di The Day After, Armageddon, Independence Day, Ultimatum alla Terra, e tanti altri, più o meno realistici…
Nessuno mai avrebbe paura dopo aver visto un film di fantascienza, mentre viceversa abbiamo da temere chi laggiù nel lontano oriente lancia ogni giorno missili, come fossero petardi e fuochi d’artificio: facciamo attenzione che questo non diventi il nostro 2012, in un anno qualunque, imprevedibile.
sorrisoorabasta :mrgreen:

pierluigi scrive il 4 Luglio 2009 alle 11:53

Secondo me è inutile anche continuare a dire sempre le stesse cose, basta aspettare, i personaggi che divulgano queste storie sul 2012 verranno smentiti dai fatti esattamente tra tre anni e mezzo. Certo nel frattempo si saranno fatti un bel po’ di soldi con i loro libri e le loro trasmissioni, ma cosa ci volete fare, se c’è qualcuno che vuole spendere i propri soldi in questo modo sono affari suoi. Di sicuro ci sarà da ridere il 22 Dicembre 2012 a sentire quello che si inventeranno per giustificare il fatto che non sarà successo niente.

Antonio C. scrive il 4 Luglio 2009 alle 11:57

:neutral: Profe, d’accordo su tutto, però trovo continuamente in Rete foto (di presunta fonte NASA, ma tenute “segrete” per non allarmare..) di questo pianeta X -Nibiru-, che ha un orbita attorno al Sole di 3600 anni, anzi sembra che non sia un pianeta ma addirittura un gemello del Sole, una nana bruna con relativo codazzo di pianeti/asteroidi, e si tratta di foto sempre più dettagliate man mano che gli oggetti si avvicinano, ed il tutto intersecherà le orbite di Giove, Marte, in senso contrario :shock: … e che questo stà già provocando un alterazione nella temperatura dei vari pianeti esterni…insomma che c’è là fuori? :?:

Moreno scrive il 4 Luglio 2009 alle 12:34

@Carletto,
il pianeta X NON esiste e quindi non poteva essere messo tra le possibili cause… Allora avrei dovuto parlare anche dei lucertoloni verdi carnivori di Gamma Centauri … :wink:

enzo scrive il 4 Luglio 2009 alle 12:40

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