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	<title>Commenti a: Non dimentichiamoci di Venere</title>
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	<description>L&#039;Universo... per tutti!</description>
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		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-55581</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:28:13 +0000</pubDate>
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		<description>e&#039; possibile che Venere non abbia la tettonica a placche per la differente composizione del mantello terrestre forse più fluido e ricco di materiale volatile. Credo che però dobbiamo cercare l&#039;anomalia sulla Terra e non su Venere. E&#039; possibile che l&#039;acqua sia stata portata sulla terra dal corpo celeste che ha impattato con il pianeta, creando la Luna e sicuramente spazzando via nel contempo l&#039;atmosfera primordiale.  Mentre la Terra è nata da due pianeti che si sono fusi, uno ricco di ferro formatosi vicino al sole nella posizione attuale, un&#039;altro delle dimensioni di Marte o superiore che proveniva dagli ambienti ricchi di sostanze volatili del sistema solare esterno. Nell&#039;impatto il mantello si è arricchito di questi materiali. La Luna ha poi fatto da bilanciere per l&#039;orbita, stabilizzandola e tenendo caldo il mantello che le forze mareali. Venere non ha avuto questa fortuna, è rimasto forse fin dall&#039;origine relativamente secco. Le forze mareali del Sole non spiegano il rallentamento e l&#039;inversione di rotazione. Credo che il pianeta sia nato cos&#039;ì fin dall&#039;origine, e il motivo è da ricercarsi nella conformazione della nube primordiale (casuale). Inoltre la poca acqua proveniente dal degassamento e da qualche piccola cometa si è ben presto dispersa nello spazio a causa della scarsa rotazione e conseguente assenza di campo magnetico Inoltre malgrado Venere sia dentro l&#039;area abitabile della nostra stella ha avuto una storia diversa. Vi sono quindi altri parametri che entrano in gioco. P.S: la quantità di calore che penetra l&#039;atmosfera di Venere è di molto inferiore a quella che penetra nell&#039;atmosfera terrestre per via del maggiore albedo delle nubi. E&#039; l&#039;opacità all&#039;infrarosso dell&#039;atmosfera all&#039;irragiamento dalla superficie che rende il pianeta un inferno. 

Chissà magari il pianeta è così perché una civilta tecnologica vissuta sul pianeta 2 o 3 miliardi di anni fa ha cominciato a buttare schifezze in atmosfera inquinandola in una maniera pazzesca.  :grin: ma ? ma? chissà ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e&#8217; possibile che Venere non abbia la tettonica a placche per la differente composizione del mantello terrestre forse più fluido e ricco di materiale volatile. Credo che però dobbiamo cercare l&#8217;anomalia sulla Terra e non su Venere. E&#8217; possibile che l&#8217;acqua sia stata portata sulla terra dal corpo celeste che ha impattato con il pianeta, creando la Luna e sicuramente spazzando via nel contempo l&#8217;atmosfera primordiale.  Mentre la Terra è nata da due pianeti che si sono fusi, uno ricco di ferro formatosi vicino al sole nella posizione attuale, un&#8217;altro delle dimensioni di Marte o <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#superiore" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'superiore' ">superiore</a> che proveniva dagli ambienti ricchi di sostanze volatili del sistema solare esterno. Nell&#8217;impatto il mantello si è arricchito di questi materiali. La Luna ha poi fatto da bilanciere per l&#8217;orbita, stabilizzandola e tenendo caldo il mantello che le forze mareali. Venere non ha avuto questa fortuna, è rimasto forse fin dall&#8217;origine relativamente secco. Le forze mareali del Sole non spiegano il rallentamento e l&#8217;inversione di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rotazione' ">rotazione</a>. Credo che il pianeta sia nato cos&#8217;ì fin dall&#8217;origine, e il motivo è da ricercarsi nella conformazione della nube primordiale (casuale). Inoltre la poca acqua proveniente dal degassamento e da qualche piccola <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#cometa" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'cometa' ">cometa</a> si è ben presto dispersa nello spazio a causa della scarsa <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rotazione' ">rotazione</a> e conseguente assenza di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico Inoltre malgrado Venere sia dentro l&#8217;area abitabile della nostra stella ha avuto una storia diversa. Vi sono quindi altri parametri che entrano in gioco. P.S: la quantità di calore che penetra l&#8217;atmosfera di Venere è di molto <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#inferiore" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'inferiore' ">inferiore</a> a quella che penetra nell&#8217;atmosfera terrestre per via del maggiore <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#albedo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'albedo' ">albedo</a> delle nubi. E&#8217; l&#8217;opacità all&#8217;infrarosso dell&#8217;atmosfera all&#8217;irragiamento dalla superficie che rende il pianeta un inferno. </p>
<p>Chissà magari il pianeta è così perché una civilta tecnologica vissuta sul pianeta 2 o 3 miliardi di anni fa ha cominciato a buttare schifezze in atmosfera inquinandola in una maniera pazzesca.  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' />  ma ? ma? chissà ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca Diodati</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-37684</link>
		<dc:creator>Francesca Diodati</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 21:05:04 +0000</pubDate>
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		<description>Quando ho scoperto quanto fosse inospitale Venere, temperature altissime, venti vorticosi...mi sono molto stupita. Venere è la Dea della bellezza! HMMM
 :shock: 
Grazie Enzo, come sempre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho scoperto quanto fosse inospitale Venere, temperature altissime, venti vorticosi&#8230;mi sono molto stupita. Venere è la Dea della bellezza! HMMM<br />
 <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
Grazie Enzo, come sempre</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-36926</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 17:26:48 +0000</pubDate>
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		<description>@tutti,
ad alcune domande si è già risposto molto bene. aggiungerei che la rotazione di venere così lenta è dovuta alle forze mareali del Sole che l&#039;ha per così dire bloccata. per il campo magnetico, posso dire che sappiamo ancora poco sui meccanismi completi. Tuttavia, un nucleo fuso è probabilmente presente in tutti i pianeti. E&#039; la crosta che è troppo spessa per fare uscire il magma all&#039;esterno. I meccanismi di dispersione del calore sono numerosi, ma in generale sono sempre legati alla superficie attraverso cui il calore si propaga... e quindi vanno col quadrato e non con il cubo come la massa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tutti,<br />
ad alcune domande si è già risposto molto bene. aggiungerei che la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rotazione' ">rotazione</a> di venere così lenta è dovuta alle forze mareali del Sole che l&#8217;ha per così dire bloccata. per il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico, posso dire che sappiamo ancora poco sui meccanismi completi. Tuttavia, un nucleo fuso è probabilmente presente in tutti i pianeti. E&#8217; la crosta che è troppo spessa per fare uscire il magma all&#8217;esterno. I meccanismi di dispersione del calore sono numerosi, ma in generale sono sempre legati alla superficie attraverso cui il calore si propaga&#8230; e quindi vanno col quadrato e non con il cubo come la massa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francisca</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-36909</link>
		<dc:creator>francisca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:53:08 +0000</pubDate>
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		<description>@paola
scusatemi ma torno a casa questa sera (tardi ...dopo l&#039;aperitivo). le altre sere sere sono arrivata a casa tardi..e purtroppo bisogna pure lavorare!!! :shock:  :shock: ma entro sabato promesso...ok?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paola<br />
scusatemi ma torno a casa questa sera (tardi &#8230;dopo l&#8217;aperitivo). le altre sere sere sono arrivata a casa tardi..e purtroppo bisogna pure lavorare!!! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' />  ma entro sabato promesso&#8230;ok?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paola</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-36901</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>@ francisca
 :lol:  :lol:  :lol: 
SPIRITOSAAAAAAA :twisted:  :lol:  :lol: 

&lt;em&gt;(e il resoconto dell&#039;eclisse in Cina? :wink:  )&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ francisca<br />
 <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /><br />
SPIRITOSAAAAAAA <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />  </p>
<p><em>(e il resoconto dell&#8217;eclisse in Cina? <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' />   )</em></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francisca</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-36900</link>
		<dc:creator>francisca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:39:03 +0000</pubDate>
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		<description>2012...2012...2012... :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2012&#8230;2012&#8230;2012&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: elisabetta</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-36886</link>
		<dc:creator>elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 04:57:32 +0000</pubDate>
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		<description>Se Mercurio (?) Luna e Marte si sono spenti in fretta, quali sono i tempi di raffreddamento della Terra?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se Mercurio (?) Luna e Marte si sono spenti in fretta, quali sono i tempi di raffreddamento della Terra?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Henrykus</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-2/#comment-36849</link>
		<dc:creator>Henrykus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 12:42:52 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che Mercurio possieda ancora una discreta fonte interna di calore per il fatto che il rapporto nucleo/superficie che caratterizza il pianeta è più piccolo di quello degli altri pianeti rocciosi. Ovvero, in proporzione, Mercurio presenta un nucleo (di composizione simile a quella terrestre) molto grande rispeto alle ridotte dimensioni del pianeta, si stima grande fino all&#039;80% del raggio mercuriano; il pianeta quindi possiede una superficie radiante proporzionalmente più piccola di quella di Venere o Marte; di conseguenza i tempi di dispersione del calore per questi ultimi sono risultati più piccoli di quelli di Mercurio. Inoltre, alcune ricerche pubblicate nel 2007 su &quot;Science&quot;, condotte con radar di alta precisione negli Stati Uniti e in Russia, hanno confermato l&#039;idea di una frazione liquida nel nucleo di ferro-nichel. È quindi possibile distinguere un nucleo interno solido ed un nucleo esterno liquido. Questo si è dedotto dal fatto che il pianeta mostra una densità insolitamente alta, simile a quella terrestre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che Mercurio possieda ancora una discreta fonte interna di calore per il fatto che il rapporto nucleo/superficie che caratterizza il pianeta è più piccolo di quello degli altri pianeti rocciosi. Ovvero, in proporzione, Mercurio presenta un nucleo (di composizione simile a quella terrestre) molto grande rispeto alle ridotte dimensioni del pianeta, si stima grande fino all&#8217;80% del raggio mercuriano; il pianeta quindi possiede una superficie <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#radiante" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'radiante' ">radiante</a> proporzionalmente più piccola di quella di Venere o Marte; di conseguenza i tempi di dispersione del calore per questi ultimi sono risultati più piccoli di quelli di Mercurio. Inoltre, alcune ricerche pubblicate nel 2007 su &#8220;Science&#8221;, condotte con radar di alta precisione negli Stati Uniti e in Russia, hanno confermato l&#8217;idea di una frazione liquida nel nucleo di ferro-nichel. È quindi possibile distinguere un nucleo interno solido ed un nucleo esterno liquido. Questo si è dedotto dal fatto che il pianeta mostra una densità insolitamente alta, simile a quella terrestre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paola</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-1/#comment-36841</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 08:41:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/#comment-36841</guid>
		<description>chiedo scusa...
ma penso di aver omesso l&#039;ultima parte del quesito sul precedente commento: dato che Mercurio è notevolmente più piccolo della Terra ed anche più piccolo di Marte, se la disperione di calore e quindi il raffreddamento e solidificazione del nucleo fosse legata solo alle dimensioni, come si spiegherebbe l&#039;ipotesi di un nucleo liquido all&#039;interno di Mercurio? Sarebbe sufficiente considerare gli effetti della forza di gravità del Sole???... oppure e qui mi collego alla domanda iniziale: ci sono altri fattori che influenzano &quot;la dispersione&quot; del calore interno oltre che la produzione di calore legata alle forze mareali???

sorrisorestoinattesa :smile:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo scusa&#8230;<br />
ma penso di aver omesso l&#8217;ultima parte del quesito sul precedente commento: dato che Mercurio è notevolmente più piccolo della Terra ed anche più piccolo di Marte, se la disperione di calore e quindi il raffreddamento e solidificazione del nucleo fosse legata solo alle dimensioni, come si spiegherebbe l&#8217;ipotesi di un nucleo liquido all&#8217;interno di Mercurio? Sarebbe sufficiente considerare gli effetti della forza di gravità del Sole???&#8230; oppure e qui mi collego alla domanda iniziale: ci sono altri fattori che influenzano &#8220;la dispersione&#8221; del calore interno oltre che la produzione di calore legata alle forze mareali???</p>
<p>sorrisorestoinattesa <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paola</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/07/28/non-dimentichiamoci-di-venere/comment-page-1/#comment-36818</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 23:12:53 +0000</pubDate>
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		<description>@ n.b.
ringrazio per la spiegazione che mi ha spinta ad approfondire un po&#039; facendomi sorgere ulteriori dubbi che di seguito vado ad esplicitare:
@ enzo ed esperti
altro dubbio altra domanda:
nell&#039;articolo affermi che mercurio si è &quot;spento&quot; a causa delle ridotte dimensioni, ma questo a me sembra in contrasto, ma non ho competenza sufficiente per affermarlo con certezza, con l&#039;esistenza di un campo magnetico intorno a mercurio che pare confermata dalle rilevazioni della sonda messenger (fonte: MESSENGER Spacecraft Reveals More Hidden Territory on Mercury art trovato sul sito della Nasa ecco il link http://www.nasa.gov/home/hqnews/2008/oct/HQ_08-275_Messenger_Mercury.html) e con quanto qui riporto in copia incolla (fonte citata Le scienze):
&lt;em&gt;al convegno dell´American Geophysical Union di San Francisco, lo scorso mese, due gruppi di ricercatori hanno avanzato l´ipotesi che Mercurio generi il proprio campo magnetico grazie al residuo perdurante di un nucleo fuso, proprio come la geodinamo del nostro pianeta.
.........
“A questo punto”, afferma il geofisico planetario David Smith del Goddard Space Flight Center della NASA, “un nucleo fuso sembra l´unica spiegazione”, anche se rimane il mistero del perché il campo magnetico abbia solo un centesimo della forza di quello terrestre. La navicella Messenger, lanciata ad agosto 2004 e che raggiungerà Mercurio nel 2011, dovrebbe essere in grado di risolvere il mistero.&lt;/em&gt;
ho riportato solo la parte strettamente inerente: questo il link
http://www.explorasciencenow.rai.it/DettNews.aspx?IDNews=347
sto muovendo ancora i primi stentati passi nel mondo dell&#039;astronomia, e per questo chiedo a enzo di valutare se i miei dubbi siano o meno fondati e se ho correttamente interpretato quanto letto.
grazie infinite :wink: 

sorrisosemprepiumeditabondo :grin:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ n.b.<br />
ringrazio per la spiegazione che mi ha spinta ad approfondire un po&#8217; facendomi sorgere ulteriori dubbi che di seguito vado ad esplicitare:<br />
@ enzo ed esperti<br />
altro dubbio altra domanda:<br />
nell&#8217;articolo affermi che mercurio si è &#8220;spento&#8221; a causa delle ridotte dimensioni, ma questo a me sembra in contrasto, ma non ho competenza sufficiente per affermarlo con certezza, con l&#8217;esistenza di un <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico intorno a mercurio che pare confermata dalle rilevazioni della sonda messenger (fonte: MESSENGER Spacecraft Reveals More Hidden Territory on Mercury art trovato sul sito della <acronym title="National Aeronautics and Space Administration">NASA</acronym> ecco il link <a href="http://www.nasa.gov/home/hqnews/2008/oct/HQ_08-275_Messenger_Mercury.html" rel="nofollow">http://www.nasa.gov/home/hqnews/2008/oct/HQ_08-275_Messenger_Mercury.html</a>) e con quanto qui riporto in copia incolla (fonte citata Le scienze):<br />
<em>al convegno dell´American Geophysical Union di San Francisco, lo scorso mese, due gruppi di ricercatori hanno avanzato l´ipotesi che Mercurio generi il proprio <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico grazie al residuo perdurante di un nucleo fuso, proprio come la geodinamo del nostro pianeta.<br />
&#8230;&#8230;&#8230;<br />
“A questo punto”, afferma il geofisico planetario David Smith del Goddard Space Flight Center della <acronym title="National Aeronautics and Space Administration">NASA</acronym>, “un nucleo fuso sembra l´unica spiegazione”, anche se rimane il mistero del perché il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico abbia solo un centesimo della forza di quello terrestre. La navicella Messenger, lanciata ad agosto 2004 e che raggiungerà Mercurio nel 2011, dovrebbe essere in grado di risolvere il mistero.</em><br />
ho riportato solo la parte strettamente inerente: questo il link<br />
<a href="http://www.explorasciencenow.rai.it/DettNews.aspx?IDNews=347" rel="nofollow">http://www.explorasciencenow.rai.it/DettNews.aspx?IDNews=347</a><br />
sto muovendo ancora i primi stentati passi nel mondo dell&#8217;astronomia, e per questo chiedo a enzo di valutare se i miei dubbi siano o meno fondati e se ho correttamente interpretato quanto letto.<br />
grazie infinite <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' />  </p>
<p>sorrisosemprepiumeditabondo <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /> </p>
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