Alla ricerca degli asteroidi invisibili, e non solo! Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Stefano Simoni

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La NASA sta per lanciare WISE, un nuovo telescopio ad infrarossi progettato per scovare oggetti invisibili dello spazio profondo e subdoli asteroidi che potrebbero minacciare la Terra.

Tutti abbiamo sentito parlare dei Ninja, i famosi guerrieri-spia giapponesi del periodo feudale. Sinuosi come serpenti, restavano nascosti nell’ombra fino al momento dell’attacco, facendo dell’invisibilità la loro caratteristica principale.

Tuttavia, nei moderni conflitti, i Ninja sarebbero facili bersagli. Il loro abito scuro potrebbe essere difficile da scovare ad occhio nudo nel buio della notte, ma il calore dei loro corpi sarebbe facilmente rilevabile da un soldato munito di occhiali a raggi infrarossi.

WISE

Rappresentazione di WISE

Per andare a caccia dei “ninja del cosmo” - deboli oggetti che si nascondono nello spazio profondo tra stelle e pianeti - gli scienziati stanno costruendo il più grande paio di “occhiali ad infrarosso” a largo campo mai realizzato, ovvero il telescopio spaziale Widefield Infrared Survey Explorer. WISE, questo l’acronimo, scansionerà il cielo alla lughezza d’onda dell’infrarosso, contribuendo a creare il più vasto catalogo di oggetti deboli e scuri del cosmo: nubi di polvere, nane brune, asteroidi - anche quelli più grossi che potrebbero rappresentare una minaccia per la Terra.

Il rilevamento dei NEA basato su telescopi ottici potrebbe essere incompleto e formato solo dagli asteroidi con le superfici più riflettenti. “Se vi sono popolazioni di asteroidi nelle vicinance che sono molto scuri, essi non saranno scovati dai rilievi ottici”, dice Edward Wright, funzionario principale di WISE e fisico alla University of California di Los Angeles.

La mappa completa ad infrarosso prodotta da WISE rivelerà questi subdoli oggetti, mappando coordinate e grandezza di circa 200.000 asteroidi e dando agli scienziati un’idea più chiara di quanti oggetti grandi e potenzialmente dannosi vi sono nelle vicinanze. WISE ci aiuterà anche a rispondere a questioni inerenti la formazione delle stelle e l’evoluzione strutturale delle galassie, Via Lattea inclusa.

Le stelle emettono luce visibile a causa della loro estrema temperatura. Ma anche oggetti più freddi come asteroidi emettono luce nella lunghezza d’onda infrarossa, che è invisibile all’occhio umano. Infatti, qualunque oggetto più caldo dello zero assoluto (circa -273°C) emetterà una (seppur debole) luce infrarossa.

Sfortunatamente, questo fatto rende molto difficoltosa la costruzione di un telescopio a infrarossi. Senza un refrigerante, lo stesso telescopio emetterebbe luce infrarossa come fanno tutti gli altri corpi.

Il contenitore di idrogeno solido

Il box di idrogeno solido sembra

R2D2 di StarWars

Per risolvere questo problema, WISE raffredderà le sue componenti fino a circa 15°C sopra lo zero assoluto (-258°C) per mezzo di un blocco di idrogeno solido. I progettisti hanno scelto l’idrogeno solido in favore dell’elio liquido - che è spesso usato nella ricerca per il raffreddamento di materiali prossimi allo zero assoluto - poichè il volume di idrogeno solido necessario alle operazioni è più ridotto rispetto all’elio. “La potenza di raffreddamento è molto più alta per l’idrogeno che per l’elio,” spiega Wright. Quando si lancia un telescopio nello spazio, essere più piccoli e più leggeri è meno dispendioso.

I precedenti telescopi spaziali come IRAS hanno mappato il cielo nella banda ad infrarosso, ma WISE sarà centinaia di volte più sensibile. Mentre le altre missioni potevano limitarsi ad osservare sorgenti diffuse di luce infrarossa come vaste nubi di polvere, WISE sarà capace di rilevare asteroidi ed altre sorgenti puntiformi.

Dopo il suo lancio in orbita, che avverrà nei primi giorni del mese di dicembre, WISE impiegherà 6 mesi per mappare il cielo, e durante questo periodo invierà i suoi dati a terra 4 volte al giorno. L’analisi dei dati dovrebbe aiutare gli scienziati comprendere meglio il cosmo.

Ad esempio, una teoria sostiene che la maggior parte delle stelle dell’Universo si formarono nei pressi di galassie in collisione. Quando le galassie collidono, nubi interstellari di gas e polveri si urtano con forza, comprimendo le nubi e innescando un ciclo perpetuo di collassi gravitazionali. Il risultato è la nascita incontrollata di stelle. Di solito le nuove stelle sono celate nell’inviluppo di polvere interstellare in cui sono nate e la luce ordinaria non può fuoriuscire, ma quella infrarossa filtra e può essere rilevata dagli strumenti adatti.

Galassie a spirale NGC 2207 e IC 2163 in collisione

Sopra: collisione tra le galassie a spirale NGC 2207 e IC 2163. Image credit: Hubble Space Telescope.

WISE sarà capace di rilevare emissioni infrarosse dalle regioni di formazione stellare più attive. Questo aiuterà gli scienziati a capire la rapidità con cui si formano le stelle durante le collisioni galattiche, che potrebbe portare ad indicare quante delle stelle presenti nell’Universo si siano formate attraverso questo processo.

WISE rileverà anche le nane brune, “stelle mancate” di gran lunga più numerose di quelle ordinarie. La mappatura delle nane brune nella Via Lattea può svelarci parecchie informazioni circa la struttura e l’evoluzione della nostra galassia.

E questa è solo una parte delle scoperte che gli scienziati faranno non appena WISE punterà i suoi riflettori sugli abitanti invisibili dello spazio profondo.

Articolo in lingua originale

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52 Commenti a “Alla ricerca degli asteroidi invisibili, e non solo!”

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Forza WISE….!!!! :razz:

Roberta scrive il 24 Settembre 2009 alle 10:48

Buongiorno a tutti,
sono un appassionato di astronomia, ma purtroppo non ho mai avuto gli strumenti cognitivi adatti per dirmi un esperto, quindi esprimo agli scienziati che leggeranno questo commento le mie perplessità riguardo ad una cosa che ultimamente mi ha turbato… ma sempre col beneficio del dubbio.
A proposito di telescopi ad infrarossi negli ultimi tempi ho sentito sempre più spesso parlare del pianeta Nibiru che sarebbe, secondo persone che io fatico a definire scienziati, un pianeta del nostro sistema solare che transiterebbe vicino al nostro Sole ogni 3.600 anni circa. Un periodo così lungo viene giustificato dal fatto che la sua orbita sarebbe un’ellisse molto allungata rispetto a quelle degli altri nove (meglio sarebbe dire otto) pianeti del nostro sistema. Inoltre si afferma che Nibiru (il suo nome sarebbe dovuto all’antico popolo dei Sumeri) stia per riavvicinare di nuovo il Sole, e che addirittura sia stato avvistato nel 1983 e da qualche anno monitorato dal telescopio IRAS.
Ora, siccome io non sono nè un visionario nè un megalomane, ho cercato di interessarmi al fenomeno, dato che ci sono moltissime persone che dicono di aver avvistato qualcosa di strano nei cieli sia della notte che del giorno, e cercando un po’ sul web ho visto che addirittura sarebbe stata individuata la sua attuale posizione approssimativa. Riguardo a ciò, però, ci sono pareri discordanti: la NASA, con l’aiuto dell’IRAS, dice di aver individuato il pianeta in direzione della costellazione di Orione, mentre molte altre persone dicono di averlo visto in quella del Leone… secondo me c’è una bella differenza!
Premettendo che io ho difficoltà a credere a tutta questa storia (ma credere o meno è una cosa troppo intima) chiedo aiuto alla scienza per capire effettivamente quello che ho visto cosa sia. Con Google Sky ho provato a guardare verso le due costellazioni che ho poc’anzi citato, ma, mentre nel caso di Orione ho avuto molte difficoltà a vedere qualcosa di utile o distinguibile, nel caso di Leone mi è sembrato di aver visto qualcosa (Tweety direbbe: “…un gatto”, suo lontano parente).
Infatti usando il filtro del telescopio IRAS mi sono reso conto che coi raggi infrarossi davanti alla prima “zampa” anteriore del leone si vede una cosa che non riesco a capire cosa sia. La posizione di questa cosa ignota è molto vicina alla galassia NGC3020 e non è molto difficile da trovare dato che una volta usato il filtro ad infrarossi viene fuori da sola ed è anche abbastanza grande.
Quello che io chiedo a coloro che ne sanno sicuramente più di me sull’argomento è: a cosa potrebbe essere dovuta quell’emissione luminosa apparentemente gratuita? Perchè nessuno si preoccupa di scrivere un articolo su questo “mito” in modo da dare agli appassionati un parere degli studiosi e contemporaneamente contrastare eventuali ciarlatani?
Io penso che questo sia uno dei doveri della scienza: studiare, carpire la verità e trasmetterla agli ignoranti come me, perchè solo la verità ci può liberare da speculazioni inutili e nocive.
Se poi si verificherà che tutte queste storie sono la verità, allora sarò contento lo stesso, perchè a me interessa solo la verità.
Grazie di tutto e in attesa di un articolo sull’argomento faccio allo staff di astronomia.com i miei complimenti e i miei migliori auguri di buon lavoro.
Un ammiraTore.

Totore da Napoli scrive il 24 Settembre 2009 alle 13:02

@Totore
cio’ che hai scritto mi ha incurisito e ho cercato anch’io di capire qualcosa…(piu’ o meno essendo non un’esperta ma una curiosa) e ho trovato delle notizie che mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca.Ho letto che la NASA e’ a conoscenza dell’esistenza di Nibiru dal 1982 ed e’ stato piu’ volte osservato.Queste notizie l’ho prese da un sito che si occupa di astronomia (o almeno si definisce tale)Adesso pero’ non so che pensare……

aurelia79 scrive il 24 Settembre 2009 alle 14:56

@Aurelia79
anche quella su nibiru trattasi di una vera e propria cavolata
Eccoti un link per farti capire quanto da una semplice tecnica di fotografia si possa creare una bella bufala. :wink:

http://attivissimo.blogspot.com/search/label/catastrofismo

@Silvia
grazie per il link ma lo avevo gia’ letto.Io mi riferivo ad una scoperta fatta da uno scienziato della NASA un certo Brady che vide per la prima volta questo Pianeta x ,ed e’ da allora che si tiene sotto osservazione questo pianeta ma nessuno ne parla.

aurelia79 scrive il 24 Settembre 2009 alle 15:52

A volte penso a tutte quelle scoperte che mi perderò quando non ci sarò più…che disdetta. C’è da ritenersi comunque fortunati a vivere in in periodo in cui comunque le scoperte e la ricerca fanno passi da gigante…tanto tutto proprio tutto non lo sapremo mai!
sorrisogodiamociilpresente :shock: :smile:

elisabetta scrive il 24 Settembre 2009 alle 16:16

Verissimo Elisabetta, è proprio una cosa che mi turba giornalmente! Infatti un mio sogno sarebbe vivere anche solo una giornata nel futuro, ma intendo un futuro del tipo tra un milione di anni!! Se mai ci sarà ancora la razza umana, che faccia avrà questa terra?? Cosa sarà diventata?? Sarà irriconoscibile… Un milione di anni è una scala temporale da noi nemmeno concepibile! Se pensiamo a quanto è cambiata in 1000 anni chissà in un milione…WoooooW!

Però hai anche ragione, godiamoci il presente e le nostre piccole/grandi scoperte…

@aurelia79
Hai letto che la NASA è a conoscenza di Nibiru, ma il sito da cui hai preso l’informazione era attendibile? Sul sito della NASA hanno allestito “chili di pagine” dove è scritto chiaro e tondo che si tratta di un HOAX (uno scherzo!).

http://astrobiology.nasa.gov/ask-an-astrobiologist/question/?id=2759
tanto per citarne una

Scusami se intervengo ma hai postato circa 40 commenti tutti praticamente inerenti lo stesso argomento. La risposta che ti è stata data è sempre più o meno sulla stessa linea. Sembra come se stessi cercando per forza qualcuno che confermi una catastrofe!

Mi dispiace se l’impressione che vi ho dato e’ quella,cerchero’ di non disturbare piu’ grazie

aurelia79 scrive il 24 Settembre 2009 alle 17:02

Ahahahahahahah…Ben detto!!!!!…. sicuramente si legge troppo Focus…. :wink:

Roberta scrive il 24 Settembre 2009 alle 19:50

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