- Astronomia.com - http://www.astronomia.com -
Scoperto un anello gigante attorno a Saturno
Scritto da Pierluigi Panunzi il 12 Ottobre 2009 @ 09:51 in Science@Nasa | 13 Commenti
Clicca qui per stampare. Nascondi immagini | Mostra immagini
Il [1] telescopio spaziale della NASA Spitzer ha appena scoperto un enorme anello infrarosso intorno a Saturno, mai visto prima d’ora.
“Si tratta di un anello gigante” dice Anne Verbiscer, astronomo presso l’Università della Virginia, “se si potesse vedere l’anello nel cielo notturno, sarebbe largo quanto due lune piene”. Verbiscer è una co-autrice dell’articolo che uscirà sull’argomento domani sul giornale Nature. Gli altri autori sono Douglas Hamilton dell’Universita del Maryland e Michael Skrutskie anche lui dell’Università della Virginia.
Ecco una rappresentazione artistica del nuovo anello di Saturno, appena scoperto. Saturno è quel piccolo puntino al centro ed il diametro dell’anello è pari a circa 300 Saturni messi uno accanto all’altro: l’inserto mostra un’immagine ingrandita nell’infrarosso del pianeta, fotografato dall’Osservatorio Keck di Mauna Kea, nelle Hawaii -ingrandisci
In quest’altra rappresentazione artistica, si vede quanto è largo l’anello, che ha uno spessore di circa venti volte il diametro del pianeta: qui si vede come Febe e l’anello viaggino di conserva intorno al pianeta - ingrandisci
Questa nuova fascia di anelli giace nella zona più lontana del sistema satellitare di Saturno, con un’orbita inclinata di 27° sul piano degli (altri) anelli. La parte principale del materiale che lo compone inizia a circa 6 milioni di km da Saturno e si estende verso l’esterno di altri 12 milioni di km: ci vorrebbero un miliardo di Terre una accanto all’altra per riempire lo spazio immenso occupato da questo anello. Nel disegno, Febe è stato ingrandito per poterlo vedere accanto a Giapeto: Febe ha un diametro di circa 200km, mentre quello di Giapeto vale circa 1500km.
Dunque una delle lune più lontane di Saturno, Febe, orbita proprio all’interno di questo nuovo anello ed è probabilmente la sorgente di tutto questo materiale. L’anello è molto tenue ed è formato da particelle di ghiaccio e polvere molto disperse: gli occhi infrarossi dello Spitzer sono stati in grado di osservare il bagliore di questa polvere ghiacciata, che ha una temperatura di appena 80°K (pari a -193°C).
Questa scoperta potrebbe essere decisiva per risolvere l’annoso problema legato ad uno degli altri 61 satelliti di Saturno, Giapeto, il quale ha un aspetto strano e particolare: un lato è brillante, mentre l’altro è veramente scuro, con un aspetto che da sempre è stato paragonato allo Yin-Yang. L’astronomo Giandomenico Cassini aveva scoperto questo [2] satellite nel 1671 ed anni più tardi si accorse che aveva una parte oscura, che poi è stata chiamata Cassini Regio in suo onore.
E proprio questo anello gigante potrebbe spiegare perché questa Regio è diventata così scura: le particelle componenti l’anello orbitano Saturno in modo [3] retrogrado, proprio come fa Febe, mentre Giapeto, gli altri anelli e la maggioranza degli altri satelliti ruotano in senso normale. Secondo gli scienziati, parte del materiale polveroso e scuro del nuovo anello va a sbattere contro la luna ghiacciata, proprio come i moscerini su un parabrezza.
Giapeto - ingrandisci
“Gli astronomi hanno da sempre sospettato che ci fosse una connessione tra il [2] satellite Febe e il materiale scurissimo su Giapeto” dice Hamilton, “e questo anello fornisce la connessione mancante”. A fianco il [2] satellite Giapeto: una parte del [2] satellite si scurisce quando attraversa lo strato di polvere del nuovo anello infrarosso di Saturno.
Verbiscer e colleghi hanno usato la camera infrarossa a lunghezza d’onda maggiore, il fotometro multibanda, per effettuare una scansione di una zona di cielo lontana da Saturno e appena all’interno dell’orbita di Febe. Gli astronomi avevano avuto l’impressione che Febe orbitasse all’interno di una fascia di polvere ed è certo che quando gli scienziati hanno visto i primi dati della Spitzer subito è saltato fuori questo anello.
Nelle lunghezze d’onda del visibile l’anello dovrebbe essere molto difficile da osservare con i telescopi, dal momento che il numero molto basso di particelle costituenti non dovrebbe riflettere troppo la luce visibile incidente, specie perché alla distanza di Saturno la luce del Sole è molto debole.
“Le particelle costituenti l’anello sono così rade che se anche foste in mezzo all’anello non ve ne accorgereste” dice Verbiscer “ma solo mettendo a fuoco il bagliore delle particelle ghiacciate dell’anello, lo Spitzer è stato in grado di scoprirlo”.
[7] Articolo in lingua originale
URL articolo: http://www.astronomia.com/2009/10/12/scoperto-un-anello-gigante-attorno-a-saturno/
URLs in questo articolo:
[1] telescopio: http://www.astronomia.com/glossario/#telescopio
[2] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[3] retrogrado: http://www.astronomia.com/glossario/#retrogrado
[4] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[5] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[6] satellite: http://www.astronomia.com/glossario/#satellite
[7] Articolo in lingua originale: http://science.nasa.gov/headlines/y2009/07oct_giantring.htm
Clicca qui per stampare.