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	<title>Commenti a: La sonda Ulysses</title>
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	<description>L&#039;Universo... per tutti!</description>
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		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-44513</link>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:04:39 +0000</pubDate>
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		<description>@vito
grazie della segnalazione! 
Comunque lo conoscevo già e c&#039;è da dire che l&#039;ho trovato abbastanza complicato da usare (proprio perché puoi simulare di tutto un po&#039;) e purtroppo la versione &lt;em&gt;demo&lt;/em&gt; è abbastanza limitata nelle funzionalità.  :cry: 
Ho visto che si possono simulare situazioni vere ed anche inventate, ma purtroppo non ho avuto tutto il tempo necessario per poterci &lt;em&gt;giocare &lt;/em&gt;un po&#039;... Eppoi mi ero pure dimenticato di averlo scaricato... :oops:  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vito<br />
grazie della segnalazione!<br />
Comunque lo conoscevo già e c&#8217;è da dire che l&#8217;ho trovato abbastanza complicato da usare (proprio perché puoi simulare di tutto un po&#8217;) e purtroppo la versione <em>demo</em> è abbastanza limitata nelle funzionalità.  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_cry.gif' alt=':cry:' class='wp-smiley' /><br />
Ho visto che si possono simulare situazioni vere ed anche inventate, ma purtroppo non ho avuto tutto il tempo necessario per poterci <em>giocare </em>un po&#8217;&#8230; Eppoi mi ero pure dimenticato di averlo scaricato&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-44503</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:42:12 +0000</pubDate>
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		<description>per gli interessati, lo trovate qui: http://universesandbox.com/download/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per gli interessati, lo trovate qui: <a href="http://universesandbox.com/download/" rel="nofollow">http://universesandbox.com/download/</a></p>
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	</item>
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		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-44457</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:17:50 +0000</pubDate>
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		<description>Pierluigi ti segnalo un programma interessantissimo di simulazione della gravità, che ripropone tra i modelli preimpostati alcuni sistemi come galassie, gruppi locali, sistemi solari e soprattutto...sonde spaziali nel loro viaggio!!!è un programma bello sotto la veste grafica, anche perchè sembra quasi un videogioco, nulla a che vedere con la precisione e il dettaglio del tuo simulatore (considera che se usi degli step temporali troppo alti ti capiterà di vedere europa sfuggire da giove durante il passaggio di ulysses :grin: )
simula anche gli impatti, ed è magnifico per osservare i GA!
e molto configurabile, ed escono bei video!
si chiama &quot;universe sandbox&quot;, ed è free per qualche ora...ma potrebbe esserlo anche per di più..

di bello c&#039;è anche che aprendo il file del gruppo locale, e aumentando la velocità dello scorrere del tempo (sempre di poco se no si sballa tutto) diventa evidente quello di cui parlavo con Enzo in “uno strano nastro ai confini del Sistema Solare”, infatti la rotazione della galassia dopo un pò sembra impazzire, le velocità delle periferie rimangono troppo basse(nel programma) e la galassia assume una forma molto amalgamata, proprio perchè forse a grandi distanze la forza di gravità nella realtà non è quella che ci aspettiamo (e che si aspetta il programma)!
grande effetto scenico assicurato!
un saluto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pierluigi ti segnalo un programma interessantissimo di simulazione della gravità, che ripropone tra i modelli preimpostati alcuni sistemi come galassie, gruppi locali, sistemi solari e soprattutto&#8230;sonde spaziali nel loro viaggio!!!è un programma bello sotto la veste grafica, anche perchè sembra quasi un videogioco, nulla a che vedere con la precisione e il dettaglio del tuo simulatore (considera che se usi degli step temporali troppo alti ti capiterà di vedere europa sfuggire da giove durante il passaggio di ulysses <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' />  )<br />
simula anche gli impatti, ed è magnifico per osservare i <acronym title="Gravity Assist">GA</acronym>!<br />
e molto configurabile, ed escono bei video!<br />
si chiama &#8220;universe sandbox&#8221;, ed è free per qualche ora&#8230;ma potrebbe esserlo anche per di più..</p>
<p>di bello c&#8217;è anche che aprendo il file del <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#gruppo_locale" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'gruppo locale' ">gruppo locale</a>, e aumentando la velocità dello scorrere del tempo (sempre di poco se no si sballa tutto) diventa evidente quello di cui parlavo con Enzo in “uno strano nastro ai confini del Sistema Solare”, infatti la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rotazione' ">rotazione</a> della <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> dopo un pò sembra impazzire, le velocità delle periferie rimangono troppo basse(nel programma) e la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> assume una forma molto amalgamata, proprio perchè forse a grandi distanze la forza di gravità nella realtà non è quella che ci aspettiamo (e che si aspetta il programma)!<br />
grande effetto scenico assicurato!<br />
un saluto!</p>
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		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-43060</link>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:09:56 +0000</pubDate>
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		<description>ben vengano mille e mille domande!!!  :wink: 
vuol dire che un argomento ci piace davvero!
vito, tu assolutamente poni tutte le domande che ti passano per la testa: poi cercheremo magari insieme di dare una risposta!!
Stiamo parlando di Scienze veramente complesse, ma assolutamente affascinanti!  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ben vengano mille e mille domande!!!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /><br />
vuol dire che un argomento ci piace davvero!<br />
vito, tu assolutamente poni tutte le domande che ti passano per la testa: poi cercheremo magari insieme di dare una risposta!!<br />
Stiamo parlando di Scienze veramente complesse, ma assolutamente affascinanti!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-43057</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 17:28:53 +0000</pubDate>
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		<description>infatti! è la complessità dell&#039;argomento che mi fa venire mille domande! troppa la distanza per una comunicazione in tempo reale, troppo complesse(sempre nella mia testa)le manovre che una sonda possa effettuare in automatico a seconda del caso! Però è un argomento proprio interessante...riescono a: 
lanciare fuori dall&#039;atmosfera terrestre una sonda con la giusta direzione :cool: 
farle percorrere milioni di km senza l&#039;utilizzo di alcun propulsore :cool: 
dopodicchè farle sfiorare un pianeta alla distanza,alla velocità e alla direzione giusta (anche per e verso altri pianeti) :shock: 
...e magari farle attraversare anche la coda di una qualche cometa! :!: 
Accipigna che mira, direbbe qualcuno! :mrgreen: 
saluti, e grazie per le risposte, Pierluigi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infatti! è la complessità dell&#8217;argomento che mi fa venire mille domande! troppa la distanza per una comunicazione in tempo reale, troppo complesse(sempre nella mia testa)le manovre che una sonda possa effettuare in automatico a seconda del caso! Però è un argomento proprio interessante&#8230;riescono a:<br />
lanciare fuori dall&#8217;atmosfera terrestre una sonda con la giusta direzione <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt=':cool:' class='wp-smiley' /><br />
farle percorrere milioni di km senza l&#8217;utilizzo di alcun propulsore <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt=':cool:' class='wp-smiley' /><br />
dopodicchè farle sfiorare un pianeta alla distanza,alla velocità e alla direzione giusta (anche per e verso altri pianeti) <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
&#8230;e magari farle attraversare anche la coda di una qualche <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#cometa" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'cometa' ">cometa</a>! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_exclaim.gif' alt=':!:' class='wp-smiley' /><br />
Accipigna che mira, direbbe qualcuno! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
saluti, e grazie per le risposte, Pierluigi!</p>
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		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-43056</link>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:58:30 +0000</pubDate>
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		<description>@vito
grazzzzie  :oops:  :oops: 
per la prima parte della domanda confido nelle enormi conoscenze del buon enzo!  :neutral: e mi scuso se ancora non sei riuscito a trovare risposta alle tue giustissime domande...
Sulla seconda parte della domanda, per metà ti rispondo pure io: per quanto ne so io le sonde hanno un &lt;em&gt;colloquio &lt;/em&gt;di routine con il centro spaziale di raccolta dati, per quello che riguarda ad esempio lo scarico di immagini, dati e quant&#039;altro la sonda debba fornire ai &lt;em&gt;creatori&lt;/em&gt;... La distanza si fa molto sentire, dato che la risposta ad una certa &quot;domanda&quot; potrebbe arrivare anche dopo molte ore di ritardo.
Però proprio in queste situazioni &quot;calme&quot; è la sonda che magari autonomamente fornisce i dati, senza attendere che i creatori glieli richiedano.
Per le &lt;em&gt;manovre &lt;/em&gt;invece il discorso è molto più delicato e complesso: sarebbe materialmente impossibile da parte del centro di controllo dare un comando da attuare &lt;strong&gt;subito&lt;/strong&gt;: come minimo questo comando potrebbe arrivare dopo (diciamo ad esempio) due ore, quando ... la frittata è già fatta! :cry: 
Quindi questa strada è assolutamente impraticabile!
E allora si lascia alla sonda la possibilità di ragionare per conto proprio, come una sorta di robottino intelligente che sa prendere le proprie decisioni sulla base di certe condizioni che solo la sonda è in grado di valutare istante per istante: anche se comunicasse queste condizioni alla base, nel frattempo sarebbero cambiate 1000 volte!  :shock: 
Ecco che dunque, grazie alla potenza dei calcolatori della NASA e degli algoritmi usati, la traiettoria e dunque il viaggio di una sonda viene calcolata, simulata, provata con larghissimo anticipo e dunque la sonda viene istruita con una sequenza di comandi &quot;differita&quot; nel tempo: solo se si verificano certe condizioni allora la sonda fa qualcosa rispetto ad un ventaglio di altre ipotesi di condotta.
Un po&#039; complicato: il tutto deve prevedere una conoscenza ottima di meccanica celeste, gravitazione, posizione della sonda, dei pianeti, degli asteroidi, di qualsiasi altro oggetto... Tanto è vero che gli incontri ravvicinati con asteroidi e comete lungo un viaggio servono enormemente come verifica che tutta la traiettoria sia stata percorsa sino ad allora secondo quanto pianificato.
Purtroppo l&#039;argomento è veramente molto complesso e senz&#039;altro l&#039;ho semplificato pure troppo... :oops: 
Ma la sostanza è questa!  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vito<br />
grazzzzie  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' />   <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /><br />
per la prima parte della domanda confido nelle enormi conoscenze del buon enzo!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':neutral:' class='wp-smiley' />  e mi scuso se ancora non sei riuscito a trovare risposta alle tue giustissime domande&#8230;<br />
Sulla seconda parte della domanda, per metà ti rispondo pure io: per quanto ne so io le sonde hanno un <em>colloquio </em>di routine con il centro spaziale di raccolta dati, per quello che riguarda ad esempio lo scarico di immagini, dati e quant&#8217;altro la sonda debba fornire ai <em>creatori</em>&#8230; La distanza si fa molto sentire, dato che la risposta ad una certa &#8220;domanda&#8221; potrebbe arrivare anche dopo molte ore di ritardo.<br />
Però proprio in queste situazioni &#8220;calme&#8221; è la sonda che magari autonomamente fornisce i dati, senza attendere che i creatori glieli richiedano.<br />
Per le <em>manovre </em>invece il discorso è molto più delicato e complesso: sarebbe materialmente impossibile da parte del centro di controllo dare un comando da attuare <strong>subito</strong>: come minimo questo comando potrebbe arrivare dopo (diciamo ad esempio) due ore, quando &#8230; la frittata è già fatta! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_cry.gif' alt=':cry:' class='wp-smiley' /><br />
Quindi questa strada è assolutamente impraticabile!<br />
E allora si lascia alla sonda la possibilità di ragionare per conto proprio, come una sorta di robottino intelligente che sa prendere le proprie decisioni sulla base di certe condizioni che solo la sonda è in grado di valutare istante per istante: anche se comunicasse queste condizioni alla base, nel frattempo sarebbero cambiate 1000 volte!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
Ecco che dunque, grazie alla potenza dei calcolatori della <acronym title="National Aeronautics and Space Administration">NASA</acronym> e degli algoritmi usati, la traiettoria e dunque il viaggio di una sonda viene calcolata, simulata, provata con larghissimo anticipo e dunque la sonda viene istruita con una sequenza di comandi &#8220;differita&#8221; nel tempo: solo se si verificano certe condizioni allora la sonda fa qualcosa rispetto ad un ventaglio di altre ipotesi di condotta.<br />
Un po&#8217; complicato: il tutto deve prevedere una conoscenza ottima di meccanica celeste, gravitazione, posizione della sonda, dei pianeti, degli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a>, di qualsiasi altro oggetto&#8230; Tanto è vero che gli incontri ravvicinati con <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> e comete lungo un viaggio servono enormemente come verifica che tutta la traiettoria sia stata percorsa sino ad allora secondo quanto pianificato.<br />
Purtroppo l&#8217;argomento è veramente molto complesso e senz&#8217;altro l&#8217;ho semplificato pure troppo&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /><br />
Ma la sostanza è questa!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-43049</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:44:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/#comment-43049</guid>
		<description>cavolo quest&#039;articolo mi era quasi sfuggito!!!!!
Pierluigi, ti ho mai detto che il simulatore è uno spettacolo?!?!!? :mrgreen: 
Te li devo proprio fare di nuovo, i complimenti!!

Col vostro permesso, vorrei riproporre due domande, che rivolsi inizialmente a Pierluigi nell&#039;articolo &quot;la sonda Galileo - parte 1&quot; e che Pierluigi stesso reindirizzò ad Enzo (che doveva ancora ritornare) :in casi come questi, ossia quando di sfruttano i campi gravitazionali per la spinta necessaria a raggiungere un&#039; orbita prestabilita(Gravity Assist), le manovre correttive sulla sonda sono molte? E come incide il tempo di comunicazione tra la sonda e la terra sulle difficoltà nel “manovrare” la sonda stessa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cavolo quest&#8217;articolo mi era quasi sfuggito!!!!!<br />
Pierluigi, ti ho mai detto che il simulatore è uno spettacolo?!?!!? <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Te li devo proprio fare di nuovo, i complimenti!!</p>
<p>Col vostro permesso, vorrei riproporre due domande, che rivolsi inizialmente a Pierluigi nell&#8217;articolo &#8220;la sonda Galileo &#8211; parte 1&#8243; e che Pierluigi stesso reindirizzò ad Enzo (che doveva ancora ritornare) :in casi come questi, ossia quando di sfruttano i campi gravitazionali per la spinta necessaria a raggiungere un&#8217; orbita prestabilita(Gravity Assist), le manovre correttive sulla sonda sono molte? E come incide il tempo di comunicazione tra la sonda e la terra sulle difficoltà nel “manovrare” la sonda stessa?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-42987</link>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:41:43 +0000</pubDate>
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		<description>@Andrea
eh sì! è davvero un ago nel pagliaio!
Tu nella simulazione vedi un&#039;orbita grandicella, un puntino che è la sonda, Giove, Marte, la Terra, ecc. Ma a parte le orbite, i puntini che rappresentano i pianeti non sono in scala, ovviamente! in scala la sonda sarebbe completamente invisibile!
Viceversa le distanze coinvolte sono &quot;astronomiche&quot;! Giove dista dal Sole più di 5 volte la distanza Terra-Sole! E&#039; già una distanza immensa e la probabilità di incontrare altri oggetti noti o ignoti del sistema solare è estremamente bassa, molto vicina allo zero.
Per  spingere la povera sonda verso il Sole, sarebbe stato necessario un grosso supplemento di energia per spostarla dalla sua orbita, che (come vedi dal simulatore) si manteneva sempre molto lontana al sole... :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea<br />
eh sì! è davvero un ago nel pagliaio!<br />
Tu nella simulazione vedi un&#8217;orbita grandicella, un puntino che è la sonda, Giove, Marte, la Terra, ecc. Ma a parte le orbite, i puntini che rappresentano i pianeti non sono in scala, ovviamente! in scala la sonda sarebbe completamente invisibile!<br />
Viceversa le distanze coinvolte sono &#8220;astronomiche&#8221;! Giove dista dal Sole più di 5 volte la distanza Terra-Sole! E&#8217; già una distanza immensa e la probabilità di incontrare altri oggetti noti o ignoti del sistema solare è estremamente bassa, molto vicina allo zero.<br />
Per  spingere la povera sonda verso il Sole, sarebbe stato necessario un grosso supplemento di energia per spostarla dalla sua orbita, che (come vedi dal simulatore) si manteneva sempre molto lontana al sole&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-42901</link>
		<dc:creator>AndreaGG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:18:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/#comment-42901</guid>
		<description>domanda forse banale: ma perchè non farla finire direttamente nel sole? Dobbiamo iniziare a fare anche di quell&#039;orbita una spazzatura come abbiam fatto intorno alla terra? Certo, una sonda di 2x2 metri (così mi è sembrato nella foto) con quell&#039;ampiezza di orbita è meno del famoso ago nel pagliaio, però...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>domanda forse banale: ma perchè non farla finire direttamente nel sole? Dobbiamo iniziare a fare anche di quell&#8217;orbita una spazzatura come abbiam fatto intorno alla terra? Certo, una sonda di 2&#215;2 metri (così mi è sembrato nella foto) con quell&#8217;ampiezza di orbita è meno del famoso ago nel pagliaio, però&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: aurelia79</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/comment-page-1/#comment-42877</link>
		<dc:creator>aurelia79</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 09:47:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2009/10/27/la-sonda-ulysses/#comment-42877</guid>
		<description>Buongiorno a tutti
molto chiaro e direi quasi avvincente questo articolo, grazie anche al simulatore.Ottimo lavoro come sempre !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti<br />
molto chiaro e direi quasi avvincente questo articolo, grazie anche al simulatore.Ottimo lavoro come sempre !!!</p>
]]></content:encoded>
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