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E se la materia oscura non esistesse?

Scritto da Vincenzo Zappalà il 28 Ottobre 2009 @ 10:04 in News | 9 Commenti

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Questa news cade proprio a fagiolo dopo i commenti molto acuti di Vito inseriti nell’articolo “[1] uno strano nastro ai confini del Sistema Solare”. Sembra quasi che ci siamo messi d’accordo…

Oggi si accetta normalmente l’ipotesi che solo il 4% della materia presente nell’universo sia composta da materiale visibile e conosciuto. D’altra parte le stelle ed il gas delle galassie ruotano così velocemente che solo un invisibile alone di [2] materia oscura potrebbe mantenere unite le strutture galattiche. E gli stessi movimenti all’interno dei gruppi locali possono essere spiegati solo da qualcosa di estremamente massiccio che li domini. Tuttavia, come spesso riportato in queste pagine, una vera prova dell’esistenza di questa misteriosa fonte di energia e la conoscenza delle sue caratteristiche sono ancora del tutto elusive.

D’altra parte sembra che ci sia un legame strettissimo e molto particolare tra [2] materia oscura e materia normale. E’ come se la prima sappia perfettamente come la seconda è distribuita. In altre parole, il loro strano rapporto fa sì che la gravità della materia visibile alla distanza dell’alone di supposta [2] materia oscura sia sempre la stessa, indipendentemente dall’età e dalla storia della [5] galassia. Sarebbe sempre presente un continuo aggiustamento dell’azione reciproca tra queste due tipi di materia. E questo è poco intuibile. E’ come se ci trovassimo in uno zoo di animali di tutte le età e dimensioni che abbiano miracolosamente la stessa forza nelle loro ossa e nei loro muscoli. Sembrerebbe quasi che una mano estranea, chiamata [2] materia oscura o agente sulla [2] materia oscura, lasciasse sempre le stesse impronte digitali su qualsiasi [5] galassia, senza tener conto della loro età, forma e dimensione.

E se tutto ciò fosse causato da una nuova forza? Magari proprio la stessa che controlla l’espansione dell’Universo? Forse basterebbe modificare la legge della gravità quando si raggiungono distanze extragalattiche. In fondo lo stesso Einstein è stato a lungo incerto se aggiungere o no nella sua equazione fondamentale una costante onnipresente. Questa potrebbe essere proprio la “[2] materia oscura”. I primi test indicano che in realtà questo tipo di modifica potrebbe spiegare la maggior parte delle anomalie gravitazionali osservate a livello di relazioni tra galassie e sulla loro stabilità.

In ogni modo, rimaniamo con i piedi ben saldi per terra. La teoria, non certo nuova, è sicuramente stimolante ed eccitante. Ma la scienza “vera” ci ha da sempre mostrato che tra la teoria e la verità sono necessarie prove, verifiche e continui tentativi quasi “maligni” per cercare in tutti i modi di scardinare le nuove idee. Se poi le nuove idee supereranno indenni tutti gli attacchi, si potrà parlare con maggiore sicurezza. Galileo insegna…


URL articolo: http://www.astronomia.com/2009/10/28/e-se-la-materia-oscura-non-esistesse/

URLs in questo articolo:
[1] uno strano nastro ai confini del Sistema Solare: http://www.astronomia.com/2009/10/19/uno-strano-%e2%80%9cnastro%e2%80%9d-ai-confini-del-sistema-sola
re/

[2] materia oscura: http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura
[3] materia oscura: http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura
[4] materia oscura: http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura
[5] galassia: http://www.astronomia.com/glossario/#galassia
[6] materia oscura: http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura
[7] materia oscura: http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura
[8] galassia: http://www.astronomia.com/glossario/#galassia
[9] materia oscura: http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura

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