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	<title>Commenti a: Un volo senza paracadute</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:39:57 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-47024</link>
		<author>claudio</author>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 16:38:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-47024</guid>
		<description>Concordo con Pierluigi : sembrano tentativi rozzi forse ereditati dagli ugelli di spostamento nelle tute degli astronauti attorno alla ISS.

Funzionano bene in assenza (o quasi) di gravità e per piccoli spostamenti  , ma sulla Luna per una stazione orbitante che rilascia un 'Lander' ci sarà una caduta di un Lander 'pesante' verso la Luna , con accelerazione inferiore al 'g terrestre' , ma comunque sufficiente a costituire una forza di spinta verso il basso non trascurabile (notevole).

Se ne potrebbe dedurre che la fisica dietro questo sistema è quella di fornire una spinta uguale e contraria a quella di accelerazione verso la Luna.

Bello , ma :
 Quanto pesa il 'Lander' ??
 Dove mettono la enorme quantità di aria compressa necessaria ?? La portano da terra ?? (povera aria sprecata li' dove sarebbe oro per gli umani)
 Quale è il vantaggio rispetto ad un sistema analogo ma basato su bruciatori chimici (razzi di frenanti ??) . 
 Sono sicuri che così facendo risparmiano la massa dell'ossigeno e dei relativi serbatoi (serbatoi dei bruciatori). ????  Io non ne sono altrettanto sicuro.

Avranno fatto complicati calcoli che giustificano questa apparente ' invenzione dell'acqua calda'.

Buona fortuna ai nuovi fratelli Wright.

Articolo interessante : Bravo Pierluigi. :smile:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Pierluigi : sembrano tentativi rozzi forse ereditati dagli ugelli di spostamento nelle tute degli astronauti attorno alla <acronym title="International Space Station">ISS</acronym>.</p>
<p>Funzionano bene in assenza (o quasi) di gravità e per piccoli spostamenti  , ma sulla Luna per una stazione orbitante che rilascia un &#8216;Lander&#8217; ci sarà una caduta di un Lander &#8216;pesante&#8217; verso la Luna , con accelerazione <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#inferiore" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'inferiore' ">inferiore</a> al &#8216;g terrestre&#8217; , ma comunque sufficiente a costituire una forza di spinta verso il basso non trascurabile (notevole).</p>
<p>Se ne potrebbe dedurre che la fisica dietro questo sistema è quella di fornire una spinta uguale e contraria a quella di accelerazione verso la Luna.</p>
<p>Bello , ma :<br />
 Quanto pesa il &#8216;Lander&#8217; ??<br />
 Dove mettono la enorme quantità di aria compressa necessaria ?? La portano da terra ?? (povera aria sprecata li&#8217; dove sarebbe oro per gli umani)<br />
 Quale è il vantaggio rispetto ad un sistema analogo ma basato su bruciatori chimici (razzi di frenanti ??) .<br />
 Sono sicuri che così facendo risparmiano la massa dell&#8217;ossigeno e dei relativi serbatoi (serbatoi dei bruciatori). ????  Io non ne sono altrettanto sicuro.</p>
<p>Avranno fatto complicati calcoli che giustificano questa apparente &#8216; invenzione dell&#8217;acqua calda&#8217;.</p>
<p>Buona fortuna ai nuovi fratelli Wright.</p>
<p>Articolo interessante : Bravo Pierluigi. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46118</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 07:25:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46118</guid>
		<description>Grazie Andrea!  :oops: 
speriamo che questo tipo di lander possa essere utilizzato nei prossimi sbarchi, innanzitutto di sonde automatiche, poi (perché no) anche per atterraggi con astronauti a bordo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Andrea!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /><br />
speriamo che questo tipo di lander possa essere utilizzato nei prossimi sbarchi, innanzitutto di sonde automatiche, poi (perché no) anche per atterraggi con astronauti a bordo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46069</link>
		<author>AndreaGG</author>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 19:50:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46069</guid>
		<description>ahhhhh! Avevo in testa un lander/sonda... ora mi spiego un bel po' di cose!
E comunque ne approfitto per fare quello che non avevo ancora fatto: ringraziarti Pierluigi, grazie per i begli articoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahhhhh! Avevo in testa un lander/sonda&#8230; ora mi spiego un bel po&#8217; di cose!<br />
E comunque ne approfitto per fare quello che non avevo ancora fatto: ringraziarti Pierluigi, grazie per i begli articoli.</p>
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	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46063</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 18:03:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46063</guid>
		<description>Immagino che questa parte sotto test sia solo quella del lander ed invece, per spostarsi, una sonda futura utilizzerà banalissime ruote, proprio come fa (faceva...) il robottino Spirit su Marte, prima di rimanere bloccato!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Immagino che questa parte sotto test sia solo quella del lander ed invece, per spostarsi, una sonda futura utilizzerà banalissime ruote, proprio come fa (faceva&#8230;) il robottino Spirit su Marte, prima di rimanere bloccato!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46054</link>
		<author>AndreaGG</author>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 16:36:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-46054</guid>
		<description>Ma per "avanzare" immagino vada in piega controllata, giusto? Penso sia il meccanismo migliore anzichè altri ugelli solo di spinta, così da non consumare il prezioso gas. Sarebbe interessante un altro discorso: sulla luna son presenti gas, giusto? In questo caso se vi fosse un'unità di ricarica tipo compressore il lander potrebbe funzionare all'infinito (sempre ricaricandosi col sole per l'energia elettrica ed al netto della legge di Murphy!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma per &#8220;avanzare&#8221; immagino vada in piega controllata, giusto? Penso sia il meccanismo migliore anzichè altri ugelli solo di spinta, così da non consumare il prezioso gas. Sarebbe interessante un altro discorso: sulla luna son presenti gas, giusto? In questo caso se vi fosse un&#8217;unità di ricarica tipo compressore il lander potrebbe funzionare all&#8217;infinito (sempre ricaricandosi col sole per l&#8217;energia elettrica ed al netto della legge di Murphy!)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45976</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 13:16:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45976</guid>
		<description>Aggiungo che in questo caso del lander, tutto il sistema quasi sicuramente sarà stato implementato con la Fuzzy Logic, che ben si adatta in situazioni dove non si deve prendere una decisione SI/NO, ACCESO/SPENTO, "ugello a tutta manetta"/"ugello spento", ma con tutti gli infiniti gradi intermedi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo che in questo caso del lander, tutto il sistema quasi sicuramente sarà stato implementato con la Fuzzy Logic, che ben si adatta in situazioni dove non si deve prendere una decisione SI/NO, ACCESO/SPENTO, &#8220;ugello a tutta manetta&#8221;/&#8221;ugello spento&#8221;, ma con tutti gli infiniti gradi intermedi&#8230;</p>
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		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45975</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 13:13:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45975</guid>
		<description>@Andrea
no no, è chiaro. E' proprio quello che immagino i tecnici abbiano pensato fin dall'inizio.
Guardando la foto sembra di capire che ci sono tre ugelli a 120° più quello centrale: quest'ultimo compensa la gravità mentre gli altri tre controllano l'assetto orizzontale. Se il lander dovesse piegarsi da un lato (ma non "dovrebbe" farlo!) subito l'ugello o i due più vicini interverranno per ripristinare l'orizzontalità: è proprio per la presenza di questa costante controreazione che penso che il lander sarà "sempre" orizzontale!
In caso di guasti... beh è ovvio che se si guasta qualcosa, il sistema deve rispondere appropriatamente (sempre che se ne accorga!) cercando di raddrizzare la situazione oltre al lander stesso.
Se invece l'aria compressa va in riserva? Ovviamente ci saranno adeguati sensori che segnalano il fatto...
Comunque questa è sempre teoria... Per la Legge di Murphy, se qualcosa potrebbe andare storto, lo farà senz'altro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea<br />
no no, è chiaro. E&#8217; proprio quello che immagino i tecnici abbiano pensato fin dall&#8217;inizio.<br />
Guardando la foto sembra di capire che ci sono tre ugelli a 120° più quello centrale: quest&#8217;ultimo compensa la gravità mentre gli altri tre controllano l&#8217;assetto orizzontale. Se il lander dovesse piegarsi da un lato (ma non &#8220;dovrebbe&#8221; farlo!) subito l&#8217;ugello o i due più vicini interverranno per ripristinare l&#8217;orizzontalità: è proprio per la presenza di questa costante controreazione che penso che il lander sarà &#8220;sempre&#8221; orizzontale!<br />
In caso di guasti&#8230; beh è ovvio che se si guasta qualcosa, il sistema deve rispondere appropriatamente (sempre che se ne accorga!) cercando di raddrizzare la situazione oltre al lander stesso.<br />
Se invece l&#8217;aria compressa va in riserva? Ovviamente ci saranno adeguati sensori che segnalano il fatto&#8230;<br />
Comunque questa è sempre teoria&#8230; Per la Legge di Murphy, se qualcosa potrebbe andare storto, lo farà senz&#8217;altro!</p>
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	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45973</link>
		<author>AndreaGG</author>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 12:16:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45973</guid>
		<description>Non dubitavo sulla buona programmazione dei 1000mila chip disseminati per il lander... mi sorge il dubbio sull'ugello centrale. Perchè se il lander si dovesse piegare di un certo angolo, l'ugello di quel lato dovrà pompare più aria per compensare. Ma se l'ugello centrale è fisso, l'azzeramento dei 5/6 della nostra gravità si ha solo se questo pompa perpendicolarmente; in piega cancellerà magari i 4.5/6 di gravità, costringendo l'ugello laterale a dover buttar fuori più gas per compensare di quello necessario sulla Luna... quindi, se ci si attiene a quei dati, in caso di piega della sonda, si avrà una spinta maggiore del dovuto con successiva compensazione. Okay, i computer saranno studiati con metodo adattativo, ma a dover reimpostare i valori si sprecherà un discreto quantitativo di gas...

(mi scuso per l'esposizione arzigogolata)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dubitavo sulla buona programmazione dei 1000mila chip disseminati per il lander&#8230; mi sorge il dubbio sull&#8217;ugello centrale. Perchè se il lander si dovesse piegare di un certo angolo, l&#8217;ugello di quel lato dovrà pompare più aria per compensare. Ma se l&#8217;ugello centrale è fisso, l&#8217;azzeramento dei 5/6 della nostra gravità si ha solo se questo pompa perpendicolarmente; in piega cancellerà magari i 4.5/6 di gravità, costringendo l&#8217;ugello laterale a dover buttar fuori più gas per compensare di quello necessario sulla Luna&#8230; quindi, se ci si attiene a quei dati, in caso di piega della sonda, si avrà una spinta maggiore del dovuto con successiva compensazione. Okay, i computer saranno studiati con metodo adattativo, ma a dover reimpostare i valori si sprecherà un discreto quantitativo di gas&#8230;</p>
<p>(mi scuso per l&#8217;esposizione arzigogolata)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45932</link>
		<author>pierluigi</author>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 20:56:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45932</guid>
		<description>@tutti
Credo che solo in apparenza stiamo alle prese con situazioni che ci riportano ai primi goffi tentativi di volo di aeroplani sperimentali...
Ora tutte le apparecchiature sono in mano ai computer, che controllano l'erogazione d'aria compressa, l'inclinazione dell'apparecchio, il suo peso istante per istante. 
Il tutto è oramai in mano a sofisticati "algoritmi" che altro non sono che programmi che pilotano tutti i sensori e attuatori (relè, valvole, filtri) disseminati sull'apparecchio. 
"Se" il software è progettato bene, ben difficilmente il velivolo cappotterà. 
Questi test servono proprio a verificare quanto succede nella realtà: ricordo pure che (a differenza dei maldestri tentativi dei pionieri del volo) gli scienziati moderni possono prima "simulare" il comportamento del velivolo sul computer per tutto il tempo necessario e solo alla fine decidono di fare i loro studi "sul campo".
Se ci pensate bene, aerei che volano e atterrano "da soli" non sono più nemmeno fantascienza! 
E le stesse sonde interplanetarie ne sono un altro esempio: agiscono in modo intelligente grazie al computer che è a bordo, visto che i controllori umani sono a milioni di km di distanza e ad ore di tempo, al punto che è del tutto impossibile "telecomandarli" da Terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tutti<br />
Credo che solo in apparenza stiamo alle prese con situazioni che ci riportano ai primi goffi tentativi di volo di aeroplani sperimentali&#8230;<br />
Ora tutte le apparecchiature sono in mano ai computer, che controllano l&#8217;erogazione d&#8217;aria compressa, l&#8217;inclinazione dell&#8217;apparecchio, il suo peso istante per istante.<br />
Il tutto è oramai in mano a sofisticati &#8220;algoritmi&#8221; che altro non sono che programmi che pilotano tutti i sensori e attuatori (relè, valvole, filtri) disseminati sull&#8217;apparecchio.<br />
&#8220;Se&#8221; il software è progettato bene, ben difficilmente il velivolo cappotterà.<br />
Questi test servono proprio a verificare quanto succede nella realtà: ricordo pure che (a differenza dei maldestri tentativi dei pionieri del volo) gli scienziati moderni possono prima &#8220;simulare&#8221; il comportamento del velivolo sul computer per tutto il tempo necessario e solo alla fine decidono di fare i loro studi &#8220;sul <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a>&#8221;.<br />
Se ci pensate bene, aerei che volano e atterrano &#8220;da soli&#8221; non sono più nemmeno fantascienza!<br />
E le stesse sonde interplanetarie ne sono un altro esempio: agiscono in modo intelligente grazie al computer che è a bordo, visto che i controllori umani sono a milioni di km di distanza e ad ore di tempo, al punto che è del tutto impossibile &#8220;telecomandarli&#8221; da Terra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45931</link>
		<author>gabriella</author>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 20:40:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2009/12/09/un-volo-senza-paracadute/#comment-45931</guid>
		<description>due domande...cosa potrebbe succedere se il lander perdesse il controllo? e quando è prevista un secondo sbarco sulla Luna?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>due domande&#8230;cosa potrebbe succedere se il lander perdesse il controllo? e quando è prevista un secondo sbarco sulla Luna?</p>
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