Un vicino di casa un po’ … ingombrante Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Vincenzo Zappalà

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La misura esatta della distanza del più vicino buco nero ha portato a un’inattesa sorpresa: si trova “soltanto” a 7800 anni luce da noi, poco più della metà di quanto si pensasse finora. Speriamo che nessuno inizi a inventare storie apocalittiche sul suo conto. In fondo è sempre a distanza di … sicurezza.

V404 Cygni, rappresentazione

rappresentazione di V404 Cygni

La distanza è stata ottenuta con una straordinaria precisione (errore minore del 6%), sfruttando le emissioni radio che provengono dall’oggetto celeste. Normalmente le migliori stime di distanza si ottengono con la parallasse trigonometrica, ossia sfruttando il movimento della Terra attorno al Sole. Se la stella è abbastanza vicina mostra un movimento apparente causato dalla diversa posizione da cui viene vista. Maggiore è questo spostamento annuale e minore sarà la distanza dell’astro. Un sistema analogo è stato utilizzato anche per V404 Cygni, una stella strettamente legata a un buco nero, intorno a cui rivolve in circa 6,5 giorni. Il “cannibale” inghiotte lentamente la materia risucchiata alla vicinissima compagna e nel far ciò emette potentissime onde radio e raggi X. Ovviamente ci voleva un ricevitore in grado di misurare le onde radio di una sorgente celeste con una precisione inferiore al millesimo di secondo d’arco (tali sono le dimensioni della nostra orbita a quella distanza). E questo è stato possibile con il VLBI, formato da vari radiotelescopi sparsi in tutto il mondo.

spostamento periodico

Eliminando il moto proprio, si ottiene la sinusoide causata dalla sola parallasse (in ascensione retta, RA, e declinazione, Dec). Notare che la scala verticale è in millesimi di secondo d’arco (mas). Una precisione mostruosa!

spostamento periodico

Il moto proprio e il leggero “spostamento” periodico dovuto alla parallasse di V404 Cygni

Non si è, però, solo misurata la distanza. Dalle osservazioni si è anche dedotto che il buco nero e la sua compagna si muovono nello spazio a una velocità di circa 40 km/sec. Questo rapido e insolito movimento dovrebbe essere stato impartito al sistema a seguito di una terribile esplosione di supernova. Il che pone un limite superiore alle dimensioni dell’astro collassato nel buco nero. Se fosse stato superiore alle 50 masse solari, sarebbe collassato senza esplosione e quindi senza avere la “spinta” osservata. Lo studio del sistema di V404 Cygni darà sicuramente enormi contributi alla comprensione delle ultime fasi di vita di stelle ultramassicce.

Speriamo però che non cada nelle grinfie di chi sappiamo noi …
Il lavoro originale può essere scaricato gratuitamente all’indirizzo http://arxiv.org/abs/0910.5253

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18 Commenti a “Un vicino di casa un po’ … ingombrante”

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@tutti,
scusate… ma le didascalie delle due figure sono state invertite…mea culpa!! Stefano è giustamente e meritatamente in ferie e non so quando riuscirà ad intervenire direttamente…ma non è difficile usare “il fai da te”.
Ciao a tutti e portate pazienza…. :oops:

Eccomi, le didascalie sono state invertite nel modo corretto :razz:
Ciao a tutti!

:shock: Profe, ma alla distanza di Alpha Centauri sarebbe pericoloso? E di Plutone?

MorenO scrive il 29 Dicembre 2009 alle 22:06

grazie Stefano!!!!!
@Moreno,
alla distanza di Plutone sicuramente si, accidenti! Sarebbe proprio dietro l’angolo.
Alla distanza di Alpha Cent. forse no, a meno di non essere proprio in linea con il getto…. Comunque è sempre meglio stare a distanza di sicurezza da quei “signori”…. :roll:

quando tempo ci vorrà all’incirca affinkè la stella venga completamente risucchiata dal buco nero?

orlando scrive il 31 Dicembre 2009 alle 12:34

@Orlando,
non è facile sapere come vada a finire la coppia… Non è assolutamente detto che la compagna venga completamente inghiottita. Anzi, spesso, raggiunto un certo limite non riesce più a donargli materia e rimane tranquilla. Molto dipende dalle masse in gioco e dalla distanza relativa. Nel caso fosse fagocitata completamente non la potremmo più osservare perchè esisterebbe solo il buco nero, che ovviamente non si vedrebbe più per definizione. Noi riusciamo a osservare solo sistemi in cui la materia che cade nel buco nero eccita l’emissione di raggi X.

grz il sito è interessantissimo e molto utile dice tutto quello ke devo sapere adesso speriamo solo in un bel voto cm verro ancora a sfamare la mia sete di sapere grz di nuova a tutto lo staff

@le$$ì@ (alessia) scrive il 31 Dicembre 2009 alle 16:31

@enzo,
grazie mille

orlando scrive il 1 Gennaio 2010 alle 13:46

quindi dovrebbe arrivare da noi tra 60 milioni di anni: amen, se ci fossero ancora i dinosauri, allora si che ci sarebbe un’altro motivo della loro estinzione, ma dato che ci siamo noi che ne abbiamo massimo per altri 500 anni, non sarà per noi motivo di estinzione. prosit.

vincenzo scrive il 1 Gennaio 2010 alle 16:43

@vincenzo,
no, no, non preoccuparti. Sta viaggiando a 40 km/sec, ma NON nella nostra direzione. Non sarà mai un pericolo…lui almeno :wink:

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