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Il cielo nel mese di Gennaio 2010
Scritto da Stefano Simoni il 30 Dicembre 2009 @ 11:00 in Cielo del Mese | 68 Commenti
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Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 20 quando entra nella costellazione del Capricorno.
1 gennaio
15 gennaio
31 gennaio
Dopo il solstizio d’inverno del mese scorso, la durata del giorno aumenta di circa 46 minuti dall’inizio del mese.
1 gennaio
15 gennaio
31 gennaio
[10] effemeridi complete
fasi lunari del mese:
Il giorno 1 alle ore 20:47 la Luna raggiunge il [11] perigeo (358.681 km di distanza), il giorno 17 alle ore 1.10 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’[12] apogeo (406.431 km), mentre il giorno 30 alle ore 9.03 sarà di nuovo al [11] perigeo (356.594 Km)
Il giorno 3, alle ore 14:01, la Terra si trova nel punto più vicino al Sole nel corso della sua orbita, il [14] perielio (0.983 AU). In genere si è portati a pensare che la Terra sia più vicina al Sole durante il periodo estivo per via del caldo, ma non è così. Questo perchè l’alternarsi delle [15] stagioni non è dovuto alla variazione di distanza dalla nostra stella, bensì alla variazione dell’angolo di incidenza dei raggi solari sulla superficie terrestre nel corso dell’orbita. Il fenomeno è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al [16] piano orbitale.
Mercurio
Mercurio: all’inizio dell’anno il pianeta è completamente inosservabile, venendosi a trovare troppo vicino al Sole. La [17] congiunzione [18] inferiore con la nostra stella si verifica il giorno 4. Nei giorni successivi Mercurio ricompare al mattino salendo repentinamente sull’[19] orizzonte orientale, dove nell’arco di poche settimane raggiunge le condizioni di migliore visibilità. Il 27 gennaio il pianeta si trova alla massima [20] elongazione ([21] distanza angolare di 24° 27’ dal Sole) e sorge 90 minuti prima del Sole.
[[22] Per saperne di più]
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito [23] filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!
Venere
Venere: Il 2010 inizia con l’assenza del luminosissimo pianeta. Venere è scomparso dal cielo mattutino e transita vicino al Sole, con il quale si trova in [17] congiunzione [25] superiore il giorno 11. Nelle settimane successive, tramontando man mano un po’ più tardi del Sole, tornerà a farsi ammirare tra le luci del [26] crepuscolo serale, dove potremo scorgerlo nel corso del mese prossimo.
[[27] Per saperne di più]
Marte
Marte: il pianeta rosso è il vero protagonista del cielo dei primi mesi del 2010. Il giorno 29 si trova all’[28] opposizione, condizione che lo rende osservabile per l’intera notte. Marte appare ad oriente poco dopo il tramonto del Sole, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e possiamo seguirlo fino all’alba successiva, sull’[19] orizzonte occidentale. Marte lascia la costellazione del Leone e il giorno 11 torna con moto [30] retrogrado in quella del Cancro.
[[31] Per saperne di più]
Giove
Giove: il pianeta gigante sta per scomparire dal cielo della sera. Ormai possiamo individuarlo solo poco dopo il tramonto del Sole, già basso sull’[19] orizzonte ad Ovest-Sud-Ovest, dove in breve tempo scompare tra le luci del [26] crepuscolo. Dopo una lunga permanenza nella costellazione del Capricorno, il giorno 5 entra in Acquario.
Sempre degni di nota i 4 [34] satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore. Giove si trova nel Sagittario, costellazione che lo ha ospitato per tutto l’anno.
[[35] Per saperne di più]
Saturno
Saturno: seguendo il trend degli ultimi mesi, il pianeta con gli anelli guadagna ulteriormente altre ore di osservabilità. Intorno alla [36] mezzanotte lo si può individuare ad oriente e lo si può quindi osservare agevolmente per tutta la seconda parte della notte, sempre più alto sull’[19] orizzonte, dove culmina a Sud prima della comparsa delle prime luci dell’alba. Saturno si trova nella costellazione della Vergine, dove rimarrà per tutto il 2010.
[[38] Per saperne di più]
Urano
Urano:l’osservabilità del pianeta è ormai ridotta a poche ore dopo il tramonto del Sole. A fine mese sarà ormai molto basso sull’[19] orizzonte occidentale.
In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di [40] magnitudine 5.7. Urano proprio alla fine dello scorso anno ha lasciato la costellazione dell’Acquario, entrando in quella dei Pesci, dove resta per tutto l’anno.
[[41] Per saperne di più]
Nettuno
Nettuno: trovandosi ancora nella stessa zona della volta celeste di Giove, come quest’ultimo anche Nettuno è ormai molto basso sull’[19] orizzonte occidentale ed alla fine del mese diventa praticamente inosservabile, immergendosi nelle luci del [26] crepuscolo serale.
Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un [44] telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, dove rimarrà anche nel 2009.
[[45] Per saperne di più]
Plutone
Plutone: Preso atto della [46] riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della [47] Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Reduce da una recente [17] congiunzione, è ancora praticamente inosservabile. A fine mese ricompare al mattino molto basso sull’[19] orizzonte ad oriente. Si trova nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 e dove rimarrà per altri 14 anni, fino al 2023!
Con la sua [40] magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un [44] telescopio da 8″ di [52] apertura (200mm).
[[53] Per saperne di più]
Luna-Marte: Domenica 3, durante la prima parte della notte, troviamo una luna nella fase di gibbosa calante. Poco più in alto splende l’inconfondibile pianeta rosso. L’evento si svolge nella costellazione del Leone, di cui riconosciamo Regolo, che brilla proprio a fianco al nostro [54] satellite.
Luna-Saturno: Giovedì 7, nella seconda parte della notte, volgendo lo sguardo verso oriente possiamo osservare una Luna all’ultimo quarto, al di sopra della quale si trova il pianeta con gli anelli. La [17] congiunzione si verifica nella costellazione della Vergine, di cui si riconosce facilmente la stella principale: Spica.
Luna-Giove: Lunedì 18, in prima serata, volgendo lo sguardo verso occidente troviamo un’affascinante e sottile falce di Luna crescente, al di sotto della quale splende l’inconfondibile Giove.
L’evento si svolge nella costellazione dell’Acquario
Luna-Marte: Sabato 30, in prima serata, si verifica l’ultima [17] congiunzione del mese. I protagonisti sono di nuovo la Luna e Marte, ma stavolta ci troviamo nella costellazione del Cancro e la fase del nostro [54] satellite è quasi Piena.
Nei primi giorni di gennaio avremo la possibilità di assistere allo sciame delle Quadrantidi. L’attività dello sciame è in genere piuttosto basso, ma raggiunge un massimo breve ma significativo nella notte tra il 3 e il 4 gennaio .
Quest’anno il picco è previsto intorno alle ore 20 del 3 gennaio. Le condizioni per l’osservazione non saranno tuttavia molto favorevoli poiché il [58] radiante, punto di origine delle meteore, in quell’orario sarà ancora basso sull’[19] orizzonte, riducendo il numero di eventi a poche meteore. Dopo [36] mezzanotte, quando il [58] radiante comincerà a salire in altezza producendo una frequenza maggiore di meteore, interverrà il disturbo del chiarore lunare.
Il cielo orientale di inizio anno si presenta, nelle prime ore della notte, con le [62] costellazioni zodiacali del Cancro e, di seguito, del Leone.
A occidente si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete, e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci, che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso. Sopra il suo vertice più alto sull’[19] orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima [64] galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, praticamente allo [65] zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono.
La stella più luminosa dell’Auriga è Capella, termine che in latino significa “capretta”. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus. Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese [62] costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della Balena e dell’Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione.
Di quest’ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka. Da non perdere un’osservazione con un [44] telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande [68] nebulosa M42.
Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le [62] costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.
Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla [70] stella polare ([71] come trovarla?) nell’Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con [77] Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. [78] effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla [79] latitudine media italiana (Roma - 12°30′E - 41°53′N) e generati da un software proprietario
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