Con l’ultimo articolo sul riscaldamento globale si è innescata una discussione, sicuramente interessante, ma forse un po’ caotica. La colpa è stata anche mia che ho in parte interpretato male alcuni risultati presentati nella ricerca. A questo punto vorrei cercare di fare un po’ di chiarezza su questo problema così sentito e spesso travisato. Cercherò quindi di esporre il mio scetticismo in maniera schematica, con semplici ragionamenti e senza citazioni più o meno confuse.


Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW


Questo è un sito in cui si dà ampio spazio alla discussione e dove si cerca di esprimere idee e concetti con la massima serietà. Ovviamente non siamo perfetti, ma vi assicuro che è sempre assicurata la buona fede e la voglia di divulgare senza alcuna costrizione e pregiudizio.

Lasciatemi allora esporre semplicemente il problema attuale del riscaldamento globale.

In realtà i problemi sono essenzialmente due: l’aumento della temperatura e l’aumento dell’anidride carbonica emessa dall’attività umana. Il primo non è direttamente riconducibile alle azioni dell’uomo, mentre il secondo lo è sicuramente.

Analizziamoli separatamente, per maggiore chiarezza.

1) La temperatura è sicuramente aumentata negli ultimi 100 anni, ma ha avuto anche cali improvvisi, considerati allarmanti dalla scienza, intorno agli anni 70. Vi sono grafici che mostrano chiaramente questi andamenti e io stesso li ho riportati in vari articoli. Resta comunque il fatto che dal 1998 la temperatura si è stabilizzata. Quali sono le cause di tutto ciò? La storia antica e recente della Terra ci dimostra che queste variazioni sono sempre state all’ordine del giorno, con cambiamenti ben più drastici in epoche in cui l’uomo non esisteva ancora. Sappiamo anche che il Sole ha condizionato sicuramente la famosa piccola glaciazione del 1700 e il riscaldamento medioevale. Nei decenni passati la temperatura ha cercato di riconquistare il livello perduto durante la piccola glaciazione, ma non ha ancora compiuto completamente questo passo. Vi sono molte possibilità per cercare di spiegare queste variazioni, esistite da sempre. Certamente il Sole è una causa fondamentale, ma ve ne sono sicuramente molte altre che ancora non conosciamo. La climatologia è una scienza estremamente primitiva, al punto che non riusciamo nemmeno a predire le condizioni meteorologiche a distanza di pochi giorni. La domanda fondamentale è questa: se la temperatura continuerà a crescere (e non sappiamo fino a quanto e se lo farà), avremo delle tragiche ripercussioni sulla vita dell’uomo e sulla sua civiltà? Anche qui le idee sono molto confuse e spesso portano a risultati discordanti. Sappiamo che certamente anche in passato abbiamo subito momenti di gran disgelo, sicuramente superiori al presente. Si viaggiava dalla Scandinavia all’Alaska liberamente, ad esempio. Sono stati presentati modelli che avrebbero portato già da tempo a innalzamenti dei mari che ancora però non si sono verificati. E cento altre ipotesi e previsioni. Alcuni scienziati dicono che è colpa della temperatura se vi sono fenomeni estremi, come tornado, alluvioni, nevicate, ecc. Altri dicono il contrario. A questo riguardo volevo ricordare che durante il calo di temperatura degli anni 70 si dava la colpa a questa diminuzione per spiegare fenomeni violenti come quelli che si dice ci siano oggi. D’altra parte ci viene detto che il tal fatto è stato il più grave dall’anno xxxx. Allora vuol dire che anche nell’anno xxxx si era verificato qualcosa di simile. Si sente anche dire che sta cadendo tanta neve, ma si ricordano anni passati in cui questa era la norma. Come possiamo allora legare questi fatti con il riscaldamento globale, che va in una ben chiara direzione…? In conclusione, la comunità scientifica non sa ancora quali siano le varie cause che portano ad innalzamenti e diminuzioni della temperatura globale (oltretutto a volte la parola globale è molto semplicistica). Va infine detto che non è assolutamente vero che un aumento della temperatura sia una cosa negativa. Molti hanno dimostrato che potrebbe avere risvolti molto positivi per allargare le zone produttive ed altro ancora.

2) La CO2 emessa dall’uomo è in aumento a partire dall’inizio dell’era industriale. Su questo non ci piove. Tuttavia, una cosa è la CO2 emessa e una cosa è la CO2 che rimane libera nell’atmosfera, l’unica che potrebbe contribuire all’effetto serra (che è cosa ben meno semplice di quanto si pensi). La ricerca di cui avevo parlato pochi giorni fa, anche se in modo un po’ confuso, lo ammetto, dice che, contrariamente a quanto divulgato recentemente, il mare e gli ecosistemi sono ancora in grado di “digerire” le emissioni crescenti, facendo in modo che rimanga un equilibrio costante tra la CO2 libera e quella riciclata. Come giustamente ha fatto notare Duk, questo non vuol dire che la CO2 libera non aumenti, ma sicuramente lo fa in modo ben più blando di quanto molti stanno scrivendo. Queste condizioni, se reali, non spiegherebbero le variazioni climatiche che stiamo subendo (sempre che ci siano veramente e che siano così macroscopiche). Come ci insegna Lindzen, uno dei massimi esperti di effetto serra, una crescita di CO2 non implica automaticamente un aumento dell’effetto serra e inoltre quest’ultimo ha anche complesse relazioni con la climatologia. Anche in questo caso le idee degli scienziati sono discordanti e portano a scenari molto diversi. Nuovamente il dibattito scientifico è ancora aperto.

A questo punto sorge il vero grande “inganno” dei media e dei politici o meglio di chi li consiglia e sul quale sono profondamente in disaccordo: “1 e 2 sono legati strettamente e 1 è causato solo e soltanto da 2”. Molti scienziati non accettano che un aumento della CO2 sia collegata alla variazione di temperatura. E portano molte prove a riguardo, alcune delle quali ho già mostrato in articoli precedenti. Al contrario, i modelli creati dai fautori di questo legame sono risultati spesso sbagliati e -putroppo- anche manipolati. E questa non è vera scienza. In altre parole, non sappiamo assolutamente se un aumento della CO2 libera possa in realtà causare un aumento della temperatura. Molti dimostrano che è addirittura vero il contrario: ossia che la CO2 libera aumenti a seguito del riscaldamento. E lo dicono scienziati, ve lo assicuro. D’altra parte gli ultimi dieci anni hanno visto una temperatura stazionaria a seguito di un aumento continuo di CO2. La correlazione sembra non stare in piedi. In conclusione, dovrebbero essere fatti studi più approfonditi, dato che non esistono modelli veramente validi e condivisi.

Ben diverso è il problema dell’inquinamento dell’atmosfera attraverso polveri sottili ed altro ancora. Il petrolio sicuramente non è pulito (ma non solo perché produce CO2, che forse è il male minore), ma è quello che costa meno e che ci permette di fare la vita agiata (anche se non per tutti) del nostro secolo. Qualcuno mi dirà: ma allora sono i petrolieri che non vogliono ammettere che 1 e 2 siano legati. Potrebbe anche darsi, ma ricordiamoci che sanno benissimo che tra al massimo 50 anni il petrolio non sarà più utilizzabile e che quindi si bloccherà anche la “sua” CO2. Molti di loro si stanno rivolgendo verso il “business” delle energie rinnovabili che, come già scritto in un precedente articolo, sono ancora un palliativo senza alcuna garanzia per il futuro. Ma attirano una montagna di soldi, senza che nessuno ponga dei limiti temporali ben chiari. I soldi si spendono, le tasse ecologiche aumentano, ma nessuno ci dice che cosa si vuole veramente ottenere. I vari trattati di Kyoto e Copenhagen finiscono sempre in nulla o poco più perché il loro vero scopo è quello di “fregare” come sempre la gente povera. E ultimamente la gente povera, trainata da Cina e India, ha aperto gli occhi.

Questo è il vero problema del futuro: non in riscaldamento globale che non sappiamo ancora veramente se ci sarà e se è dovuto all’attività dell’uomo. Tenendo soprattutto in conto che il petrolio sta finendo, abbiamo bisogno di inventarci qualcosa di nuovo attraverso il pensiero umano (se esiste ancora) e non attraverso applicazioni industriali e tecnologiche che soddisfano e soddisferanno soltanto i soliti ricchi ed i loro figli e nipoti.

Spero di aver chiarito il mio pensiero e sono pronto, come sempre, a discutere liberamente sulle queste problematiche.

P.S.1: volevo fare un altro esempio lampante di come finiscono i nostri soldi. Si stanno finanziando a caro prezzo studi per cercare di inserire la CO2 all’interno del suolo terrestre. Vi rendete conto dell’idiozia di questa soluzione? Chi ha veramente studiato gli effetti di una violenza di questo genere verso il suolo? Chi ci ha detto quanto ci verrebbero a costare questi impianti? Eppure miliardi di dollari vanno in questa direzione invece che verso un aiuto (non elemosina, ma aiuto vero, posti di lavoro, sfruttamento locale delle enormi risorse) a chi non ha ancora provato i benefici dell’energia e vive nella fame e nella miseria. L’importante è dare soldi per ricerche che non porteranno sicuramente a niente, ma che fanno contenti i potenti e gli amici dei potenti…

P.S.2: per dimostrare a chi pensa che se uno è scettico verso il GW non è uno scienziato, inserisco qualche link, tra i moltissimi, dove fior fiore di scienziati contestano le decisioni unilaterali degli organi “ufficiali”. Buona lettura….
http://www-eaps.mit.edu/faculty/lindzen/L_R-Exchange.pdf
dove l’autorevole e indiscusso esperto Lindzen scrive e risponde direttamente, punto per punto, a un fautore del GW. Estremamente interessante.

http://www.oism.org/pproject/GWReview_OISM150.pdf
http://www.heartland.org/events/NewYork09/proceedings.html

e vi ricordo anche che circa 20000 scienziati negli USA hanno firmato una petizione perché si dica la verità sul GW, vedi qui:
http://www.oism.org/s32p31.htm

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Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli an ... pagina autore

I 80 commenti di questo articolo sono in sola lettura poichè precedenti al nuovo restyling del portale. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nuova community!

  1. @enzo
    a volte quando guardo un tg essi vogliono fare stupore sul fatto che c’è troppo caldo d’estate o troppo freddo d’inverno. ma noi siamo abituati a pensare i fatti che vanno nell’arco di una vita umana, cioè poco meno di un secolo.
    la forza delle teorie che vanno sparando chi vuole lucrare secondo me si basano appunto su fatti avvenuti di recente nascondendo qual’è stato il vero andamento degli ultimi secoli.
    ci si stupisce per esempio che la terra ha conosciuto periodi di riscaldamento superiori a quelli attuali, basti pensare all’epoca dei dinosauri la cui epoca era caratterizzata dall’assenza dei ghiacci nei poli.
    All’epoca non vi erano emissioni di co2 per mano dell’uomo.
    ma non bisogna andare molto lontano. la gente si stupirebbe se dicessimo che 24 mila anni fa in europa vi era glaciazione mentre in italia era una savana.

    l’uomo è egoista. pensa solo ai suoi affari del presente perchè sa che il futuro non gli riguarda.

  2. giuseppe@
    l’uomo è sia egoista k egocentrico, ha raccolto attorno a se la convinzione k i cambiamenti del clima dipendono quasi esclusivamente dai suoi sprechi per poi pubblicizzare il fenomeno cn campagne di riciclo o di ecosostenibilità e così da apportare all’industria k sostiene questi progetti crescite esponenziali di incassi….io nn sn assolutamente a favore dell’inquinamento del clima, ma ci tengo a sottolineare k l’ambiente è diventato un business, è un paradosso!!
    grazie

  3. @orlando… hai perfettamente ragione…
    aggiungo anche che l’uomo pensa di domare la natura ma poi la natura fa vedere chi comanda veramente con alluvioni terremoti tsunami e via dicendo…
    l’uomo per il suo egocentrismo si sente grande ma poi di fronte alla forza della natura si sente più piccolo di un batterio..
    per la sua mania di guadagno si è costruito laddove gli indios americani non hanno mai osato, vale a dire nei posti dove passano gli uragani.
    altro esempio si costruisce con materiali al risparmio e le case cadono come castelli di carta alla prima scossa.
    si vuol costruire il ponte sullo stretto anche se quest’opera in futuro remoto cadrà in pezzi per il movimento della penisola
    si costruisce vicino al vesuvio senza considerare che la storia della catastrofe di pompei.. ma all’epoca i romani non avevano conoscenze tecniche e addirittura pensavano che il vesuvio fosse una montagna non un vulcano.
    se si sanno i rischi perchè non prevenirli?
    per il guadagno di pochi a discapito dei molti.
    parlando di clima. la corrente del golfo che tanto tiene miti le nostre coste scomparirà perchè essa è il risultato della conformazione dell’oceano atlantico, ma i continenti si muovono quindi.
    il mediterraneo scomparirà. è successo anche in passato ciò ma succederà di nuovo.
    ho fatto questi due esempi per sostenere che l’uomo pensa al suo presente, considerato come l’arco di una vita umana, invece di pensare al futuro.

  4. io ho l’età per ricordare un cartone che facevano 15 anni fa almeno nelle reti locali della mia zona: “ken il guerriero”. mostravano un mondo desolato di violenza e distruzione e un ambiente sconvolto, quasi invivibile, e che non rispecchiava i canoni umani della sopravvivenza…
    non vorrei si arrivasse a tanto

  5. @orlando,
    sai io penso che comunque l’uomo NON potrà mai inquinare il clima. Il clima è qualcosa di talmente complesso e articolato che la componente umana è e sarà sempre trascurabile. Se in realtà riuscissimo (ma non ci credo assolutamente) a creare degli squilibri importanti nell’atmosfera di un pianeta, quest’ultimo riuscirebbe in un attimo a rimettere le cose a posto. Tutto ciò che possiamo fare è inquinare noi stessi e rovinarci il futuro. la Terra è un pianeta che vive da 4.5 miliardi di anni e che si è costruito un’atmosfera in grande equilibrio, utilizzando processi fisici di portata gigantesca e globale. Possiamo davvero pensare che una formichina come l’uomo possa impensierirla? Ma non pensiamoci nemmeno e non illudiamoci….Quel po’ di CO2 che potremmo produrre in centinaia di anni rimane un’inezia rispetto a quella immessa da esplosioni vulcaniche gigantesche, che la Terra conosce molto bene e che ha tranquillamente saputo regolare e dominare. A chi crede l’uomo capace di uccidere un corpo celeste, dico solo: “Alzate gli occhi al cielo e guardate l’Universo. Contate le stelle e contate le galassie. Fate un po’ di calcoli, vergognatevi e cercate di essere umili e un po’ meno idioti….” :mad:

  6. @enzo
    son d’accordo con te.
    noi poveri ignoranti, non lavorando sul campo, possiamo solo documentarci attraverso libri e siti web, vedendo documentari.
    apprenderemo ciò che pensano gli esperti, le diverse campane e farci un’opinione. ma la realtà dei fatti qual’è? saremo polvere mischiata alla CO2 per poterci interessare al problema veramente. l’uomo vive la sua vita ma non pensa al futuro.
    magari viaggiando insieme alla CO2 potremmo chiederle da particella a particella: ma tu che ne pensi degli uomini?

  7. @tutti
    è la prima volta che intervengo nel dibattito sul clima.
    mi trovo pienamente d’accordo con enzo, e penso che il problema vero sia tutto nella “percezione” sfalsata che noi stessi abbiamo della nostra amata terra. Per questo gli allarmi sul clima trovano terreno fertile nell’ opinione pubblica anche più accorta.
    Al giorno d’oggi le distanze e i tempi vengono compressi talmente tanto che (sempre secondo il mio parere) il nostro mondo ci pare troppo piccolo (= fragile).
    La verità è che siamo abituati a guardare troppo spesso la nostra terra da un mappamondo o da google Earth. Rotellina del mouse e zoom sul punto che ci interessa. Ma la Terra è grande e forte, ha resistito a ben altro in passato, e se così non fosse l’uomo (o cosa prima di lui) si sarebbe estinto molto, ma moooolto tempo fa.

    w astronomia.com

  8. @enzo
    L’uomo è sicuramente molto piccolo ed è probabilmente vero che la Terra riuscirebbe a portarsi su nuove situazioni di equilibrio ogni volta che intervenissero fattori tali da turbare l’equilibrio preesistente.
    La questione è come questa transizione possa avvenire e quali possano essere i suoi effetti su di noi…
    Posso portare come esempio i numerosi progetti di geo-ingegneria studiati per abbassare anche di poco e in modo non definitivo la temperatura globale.
    Coloro che si oppongono a questi progetti portano la (corretta) argomentazione che più volte l’atmosfera ci ha dato prova di essere un sistema caotico: qualsiasi variazione sui diversi parametri tende a far deviare l’intero sistema in modo esponenziale (nel tempo). E’ per questo che è molto difficile avere previsioni meteo attendibili oltre i due giorni.
    Chi può quindi dire come massicci interventi umani possano influenzare il comportamento dell’intero sistema su tempi brevi? forse anche su tempi lunghi…questa è in effetti una florida e attuale linea di ricerca per fisici e climatologi

  9. @vito,
    hai perfettamente ragione. La gente non ha idea di cosa sia la Terra, l’Universo, le distanze e le dimensioni. Impara ciò che gli dicono alla TV e vede tutto circoscritto a poche stupide banalità: perfino la Terra è stata inserita in questa piccolezza di pensiero e viene vista come una fragile, piccola malatina che solo noi possiamo uccidere o salvare. Non vi sembra una trama di ciò che chiamano “fiction”, ossia fotoromanzo recitato (??!!). Ma manca la cultura, l’istruzione, la conoscenza, il confronto, la modestia culturale e scientifica. Noi, anche sbagliando, ci proviamo. Un cucchiaino per svuotare l’Oceano? Forse si o forse no. Non sappiamo. Sicuramente il Sistema Solare con i suoi giganteschi pianeti si è formato mettendo un granello di polvere sopra un altro. Non si è spaventato e ci è riusciuto!! Anche la Terra si è formata così… e, adesso, abbiamo paura di ditruggerla noi? :lol: :lol: :lol: