<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.2.1" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: Uno scontro&#8230; non una cometa!</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 16:14:58 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.2.1</generator>

	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50077</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 17:03:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50077</guid>
		<description>caro Peppe,
Celestia ha ragione sui Voyager ed in effetti essi sono proprio al limite dell'eliosfera (circa 100 UA), la zona più lontana in cui arriva il vento solare. Ma il campo gravitazionale del Sole continua ancora e si fa sentire fino a circa due anni luce. La Fascia di Kuiper inizia subito dopo Nettuno (circa 35 UA) e contiene anche Plutone. Si pensa termini intorno alle 60 UA. Vi è però un oggetto conosciuto (Sedna), che viaggia tra le 76 e le 940 UA dal Sole. 
Può darsi che tra 500 e 3000 UA vi sia la nube di Oort interna. A 20000 quella esterna che si estende fino a 100000 UA. Però molte cose sono al momento ipotesi da confermare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Peppe,<br />
Celestia ha ragione sui Voyager ed in effetti essi sono proprio al limite dell&#8217;<a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#eliosfera" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'eliosfera' ">eliosfera</a> (circa 100 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym>), la zona più lontana in cui arriva il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#vento_solare" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'vento solare' ">vento solare</a>. Ma il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> gravitazionale del Sole continua ancora e si fa sentire fino a circa due anni luce. La Fascia di Kuiper inizia subito dopo Nettuno (circa 35 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym>) e contiene anche Plutone. Si pensa termini intorno alle 60 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym>. Vi è però un oggetto conosciuto (Sedna), che viaggia tra le 76 e le 940 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym> dal Sole.<br />
Può darsi che tra 500 e 3000 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym> vi sia la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nube_di_oort" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nube di Oort' ">nube di Oort</a> interna. A 20000 quella esterna che si estende fino a 100000 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym>. Però molte cose sono al momento ipotesi da confermare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paperottopeppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50064</link>
		<author>paperottopeppe</author>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:49:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50064</guid>
		<description>Scusa Enzo ma allora dove sono arrivate le Vojager, a che distanza? Il mio simulatore Celestia mi indica il Vojager1 a "soli" 112 UA da noi...è forse vero che nel caso in questione la posizione andrebbe aggiornata almeno una volta al mese, il loro viaggio non sembra compreso nel database di partenza o almeno cosi ho capito, però anche così....qualcosa mi sfugge, mi sa che non ho capito bene :-(

La fascia di Kuiper a che distanza è? E il confine del campo magnetico solare allora è poco oltre? Mi manca qualche nozione di "geografia" della regione più remota del sistema solare.
 
Un'altra cosa che mi interessa molto sarebbe sapere in che direzione stanno andando le sonde in questione anche se so bene che non raggiungeranno nessuna stella se non tra moltissimi decenni! Cosa si prevede per esse? fin quando "lavoreranno" e trasmetteranno?
 
Certo sapere che sono così lontane è comunque eccitante, potrebbero comunque rilevare molte novità come la nube interstellare...non lo trovate bellissimo avere finalmente un "occhio" fuori del nostro "cortile" di casa? Magari è come se fosse appena sul ciglio del marciapiede, però finora nessun mezzo era "uscito" cosi tanto!!! 
Scusate per l'OT...

Aspetto anche io uno spazio di conversazione nel sito, ma mi sa che si vede :-)  :mrgreen: 
Peppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Enzo ma allora dove sono arrivate le Vojager, a che distanza? Il mio simulatore Celestia mi indica il Vojager1 a &#8220;soli&#8221; 112 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym> da noi&#8230;è forse vero che nel caso in questione la posizione andrebbe aggiornata almeno una volta al mese, il loro viaggio non sembra compreso nel database di partenza o almeno cosi ho capito, però anche così&#8230;.qualcosa mi sfugge, mi sa che non ho capito bene <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La fascia di Kuiper a che distanza è? E il confine del <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico solare allora è poco oltre? Mi manca qualche nozione di &#8220;geografia&#8221; della regione più remota del sistema solare.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa che mi interessa molto sarebbe sapere in che direzione stanno andando le sonde in questione anche se so bene che non raggiungeranno nessuna stella se non tra moltissimi decenni! Cosa si prevede per esse? fin quando &#8220;lavoreranno&#8221; e trasmetteranno?</p>
<p>Certo sapere che sono così lontane è comunque eccitante, potrebbero comunque rilevare molte novità come la nube interstellare&#8230;non lo trovate bellissimo avere finalmente un &#8220;occhio&#8221; fuori del nostro &#8220;cortile&#8221; di casa? Magari è come se fosse appena sul ciglio del marciapiede, però finora nessun mezzo era &#8220;uscito&#8221; cosi tanto!!!<br />
Scusate per l&#8217;OT&#8230;</p>
<p>Aspetto anche io uno spazio di conversazione nel sito, ma mi sa che si vede <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Peppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50048</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:02:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50048</guid>
		<description>caro stefano,
bentornato!!
cerco di risponedere a tutto. La nube di Oort è veramente estesa (va da circa 20000 a 100000 UA, ma i confini sono ovvaimente incerti) e si spinge fino a circa metà strada tra il Sole e la stella più vicina (proxima centauri). Contiene miliardi e miliardi di comete, grossi blocchi di ghiaccio sporco. Anche nella fascia degli asteroidi vi sono milioni e milioni di detriti rocciosi. Tuttavia, tieni conto che il volume che occupano sia le comete della nube che gli asteroidi e gli oggetti della fascia di Kuiper, sono enormi, per cui è estremamente difficile (direi statisticamente impossibile) che un oggetto in transito riesca a scontrarsi con uno di essi. Tra Marte e Giove non credere che si vedano gli asteroidi così facilmente. Bisogna puntare su uno di loro, se no ci sarebbe solo il vuoto. Spesso i film sbagliano a mostrare gli asteoidi uno vicino all'altro. Completamente sbagliato. Le distanze tra loro sono enormi. prova a fare il conto... calcola il volume della ciambella che li contiene e poi dividi per il numero (puoi mettere anche cento milioni) e vadrai che sono come aghi in un pagliaio. e ancor peggio per la Nube di Oort.
La nube interstellare è stata rilevata dalle sonde Voyager analizzando le anomalie del campo magnetico solare quando comincia a scontrarsi con l'esterno.
Infine, l'oscillazione del Sole sopra e sotto il piano galattico è un fenomeno gravitazionale (direi meglio mareale), dovuto alle perturbazioni che si originano da una distribuzione di massa non uniforme nei bracci della galassia. E' come se il suo moto di rivoluzione subisse continui colpetti che lo fanno ondeggiare su e giù. Niente materia oscura, non ce n'è bisogno in questo caso. E' come se fosse una stella che gira intorno ad un'altra, ma esiste un grosso pianeta che la disturba e la sua posizione nell'orbita subisce piccoli spostamenti periodici.
OK???
a presto :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro stefano,<br />
bentornato!!<br />
cerco di risponedere a tutto. La <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nube_di_oort" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nube di Oort' ">nube di Oort</a> è veramente estesa (va da circa 20000 a 100000 <acronym title="Unit&aacute; Astronomica">UA</acronym>, ma i confini sono ovvaimente incerti) e si spinge fino a circa metà strada tra il Sole e la stella più vicina (proxima centauri). Contiene miliardi e miliardi di comete, grossi blocchi di ghiaccio sporco. Anche nella fascia degli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> vi sono milioni e milioni di detriti rocciosi. Tuttavia, tieni conto che il volume che occupano sia le comete della nube che gli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> e gli oggetti della fascia di Kuiper, sono enormi, per cui è estremamente difficile (direi statisticamente impossibile) che un oggetto in <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#transito" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'transito' ">transito</a> riesca a scontrarsi con uno di essi. Tra Marte e Giove non credere che si vedano gli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> così facilmente. Bisogna puntare su uno di loro, se no ci sarebbe solo il vuoto. Spesso i film sbagliano a mostrare gli asteoidi uno vicino all&#8217;altro. Completamente sbagliato. Le distanze tra loro sono enormi. prova a fare il conto&#8230; calcola il volume della ciambella che li contiene e poi dividi per il numero (puoi mettere anche cento milioni) e vadrai che sono come aghi in un pagliaio. e ancor peggio per la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nube_di_oort" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nube di Oort' ">nube di Oort</a>.<br />
La nube interstellare è stata rilevata dalle sonde Voyager analizzando le anomalie del <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> magnetico solare quando comincia a scontrarsi con l&#8217;esterno.<br />
Infine, l&#8217;oscillazione del Sole sopra e sotto il piano galattico è un fenomeno gravitazionale (direi meglio mareale), dovuto alle <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#perturbazioni" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'perturbazioni' ">perturbazioni</a> che si originano da una distribuzione di massa non uniforme nei bracci della <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a>. E&#8217; come se il suo moto di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rivoluzione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rivoluzione' ">rivoluzione</a> subisse continui colpetti che lo fanno ondeggiare su e giù. Niente <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'materia oscura' ">materia oscura</a>, non ce n&#8217;è bisogno in questo caso. E&#8217; come se fosse una stella che gira intorno ad un&#8217;altra, ma esiste un grosso pianeta che la disturba e la sua posizione nell&#8217;orbita subisce piccoli spostamenti periodici.<br />
OK???<br />
a presto <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50010</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:49:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50010</guid>
		<description>@Peppe,
troppo buono.... :oops:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Peppe,<br />
troppo buono&#8230;. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paperottopeppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50006</link>
		<author>paperottopeppe</author>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:07:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50006</guid>
		<description>Grazie per i chiarimenti!!!! :-)
La storia della nana bruna non la sapevo, e l'esistenza di nibiru mi ha sempre trovato scettico ;-) ma in effetti considerando i pochissimi "disastri" piombati sulla Terra in un arco di tempo tanto lungo, mettersi a fare congetture è davvero poco utile quantomeno.
Si impara di più con una visita a questo sito che con tante ore di ricerca sul web...mi dispiace non essere potuto venire allo scorso raduno, al prossimo spero di esserci ;-)

Peppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i chiarimenti!!!! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
La storia della nana bruna non la sapevo, e l&#8217;esistenza di nibiru mi ha sempre trovato scettico <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ma in effetti considerando i pochissimi &#8220;disastri&#8221; piombati sulla Terra in un arco di tempo tanto lungo, mettersi a fare congetture è davvero poco utile quantomeno.<br />
Si impara di più con una visita a questo sito che con tante ore di ricerca sul web&#8230;mi dispiace non essere potuto venire allo scorso raduno, al prossimo spero di esserci <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Peppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano da milano</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50004</link>
		<author>stefano da milano</author>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 15:46:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-50004</guid>
		<description>@ enzo
buona sera a tutti, proprio ieri guardando i segreti dello spazio con bignami, su national geographic channel, sono venuto a conoscenza delle reali dimensioni della nume di Hort, devo dire che non pensavo fosse così estesa: dicevano che se il sole fosse una palla da basket situata nel centro di los angels, la nube iniziava a circa 60 km di distanza e si estendeva fino a 3000 km! rapportando le misure di una balla alle reali dimensioni del sole ( circa 1 miliardo e mezzo di km di diametro, correggetemi se sbaglio ) è davvero gigantesca!!!
è molto tempo che non scrivevo su questo sito, almeno 1 anno, ma devo dire che appena ho qualche minuto mi leggo volentieri tutti gli articoli e tutte le discussioni, ma non ho mai molte domande da fare visto che coi libri che leggo ( maggiormente di steven hackins...forse è scritto male) riesco ad avere le risposte che cerco.
comunque non riesco a capire come gli astronomi possano capire che il sole sti passando in una nube molecolare...ma queste molecole di cosa sono fatte? è solo gas? in più non ero a conoscenza dell'oscillazione del sole rispetto al piano galattico (in su e giù), qualè la causa di questa oscillazzione? forse dalla materia oscura, mi sembrebbe l'unica soluzione, visto che pur non avendo massa possiede la gravità necessaria per tenere insieme le galassie.
un'altra cosa che ignoro è come possano gli scienziati far andare sode spaziali al di fuori della cintura di asteroidi senza una collisione, visto che le navicelle sfruttano la spinta gravitazionale di altri pianeti non penso che ci passino sopra o sotto.per non parlare del voyager che sicuramente non sopravviverà all'incontro con la nube di Hort piena di comete con chissa quale orbita e rotazione.
Spero di non essere stato troppo superficiale con questi quesiti visto che non ho molta esperienza in campo astronomico, diciamo solo che è una passione nata da libri e documentari.
Un caro saluto a tutti i presenti.
 :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ enzo<br />
buona sera a tutti, proprio ieri guardando i segreti dello spazio con bignami, su national geographic channel, sono venuto a conoscenza delle reali dimensioni della nume di Hort, devo dire che non pensavo fosse così estesa: dicevano che se il sole fosse una palla da basket situata nel centro di los angels, la nube iniziava a circa 60 km di distanza e si estendeva fino a 3000 km! rapportando le misure di una balla alle reali dimensioni del sole ( circa 1 miliardo e mezzo di km di diametro, correggetemi se sbaglio ) è davvero gigantesca!!!<br />
è molto tempo che non scrivevo su questo sito, almeno 1 anno, ma devo dire che appena ho qualche minuto mi leggo volentieri tutti gli articoli e tutte le discussioni, ma non ho mai molte domande da fare visto che coi libri che leggo ( maggiormente di steven hackins&#8230;forse è scritto male) riesco ad avere le risposte che cerco.<br />
comunque non riesco a capire come gli astronomi possano capire che il sole sti passando in una nube molecolare&#8230;ma queste molecole di cosa sono fatte? è solo gas? in più non ero a conoscenza dell&#8217;oscillazione del sole rispetto al piano galattico (in su e giù), qualè la causa di questa oscillazzione? forse dalla <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#materia_oscura" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'materia oscura' ">materia oscura</a>, mi sembrebbe l&#8217;unica soluzione, visto che pur non avendo massa possiede la gravità necessaria per tenere insieme le galassie.<br />
un&#8217;altra cosa che ignoro è come possano gli scienziati far andare sode spaziali al di fuori della cintura di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> senza una collisione, visto che le navicelle sfruttano la spinta gravitazionale di altri pianeti non penso che ci passino sopra o sotto.per non parlare del voyager che sicuramente non sopravviverà all&#8217;incontro con la nube di Hort piena di comete con chissa quale orbita e <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rotazione' ">rotazione</a>.<br />
Spero di non essere stato troppo superficiale con questi quesiti visto che non ho molta esperienza in <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#campo" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'campo' ">campo</a> astronomico, diciamo solo che è una passione nata da libri e documentari.<br />
Un caro saluto a tutti i presenti.<br />
 <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49972</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 04:10:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49972</guid>
		<description>caro Peppe,
è un piacere risponderti proprio sul mio argomento preferito :wink: 
come si fa ad arrabbiarsi quando si parla di astronomia??!!
Dunque....facciamo chiarezza. Innanzitutto parliamo di asteroidi e poi passeremo alle comete (che riguardano la tua domanda). L'evoluzione collisionale degli asteroidi, ossia i loro continui scontri che mantengono viva la popolazione di frammenti (da pochi metri a qualche chilometro) che si spingono fino alle orbite dei pianeti interni, è dovuta ad un evento "locale". Ossia, alla mancata formazione di un pianeta per colpa della crescita veloce di Giove e alla conseguente immissione dei planetesimi su orbite molto eccentriche ed inclinate. In queste condizioni gli urti sono distruttivi e creano frammenti e quindi una popolazione sempre in divenire. 
Questa situazione comporta che di tanto in tanto e a seconda della loro grandezza e quindi frequenza, gli asteroidi chiamati NEA possono venire a sbatterci contro. Ma lo fanno in modo causale e non esiste perioicità alcuna. Al limite si parla di "media" (ogni tot milioni di anni ci si aspetta che "in media" un asteroide di 5 km cada sulla Terra... ma ne possono anche cadere due a distanza di pochi millenni).
Diverso discorso si pone per le comete della zona esterna (la nube di Oort). Esse risentono delle perturbazioni causate dalle stelle che il Sole incontra nel suo viaggio attorno al centro della Via Lattea. Anche loro girano, ma vi è una rotazione differenziale e poi anche un moto intrinseco di una rispetto ad un'altra. Conseguentemente, ogni tanto un certo numero di comete potrebbe essere disturbata e immettersi in orbite quasi paraboliche che le portano fino a noi. Anche questa situazione non è periodica e può capitare a piacere della stella che iuncontriamo.
Infine, sappiamo che il Sole compie un movimento oscillatorio sopra e sotto il piano galattico. Nel fare questo ogni 30 milioni di anni circa attraversa la parte più "spessa", dove si trovano anche i gas più densi (nubi molecolari e cose simili). Qualcuno (ma la cosa è molto incerta) dice che durante questi passaggi le comete vengano disturbate in modo PERIODICO e causino sciami che si riversano verso i pianeti interni. Per provare ciò hanno individuato dei cicli ricorrenti nel numero dei crateri da impatto sulla Terra e nelle estinzioni biologiche di massa. Tuttavia, in totale si riconoscono solo 5-6 eventi di questo genere (non si può andare troppo indietro) ed è un numero troppo basso per stabilire una vera periodicità. Tenendo anche conto che almeno un paio di essi dovrebbero essere legati agli asteroidi per motivi sia statistici  che di analisi diretta (vedi asteroide di 65 milioni di anni fa). Questa teoria ha avuto molti fautori fino a qualche anno fa, ma ormai si è molto raffreddata. Staaremo a vedere, anche perchè il Sole sta passando attraverso una nube molecolare, ma al momento non si riscontrano anomalie nelle comete.
Non si era considera solo l'oscillazione del Sole rispetto al piano galattico, ma anche l'esistenza di una nana bruna, compagna del Sole, su un'orbita molto eccentrica che quando si avvicinava alla compagna causava la caduta di comete. L'avevano chiamata Nemesis, ma le simulazioni al computer avevano dimostrato che non poteva esistere e sarebbe durata non più di una rivoluzione (problemi di stabilità dinamica). Forse proprio da questa ipotesi, ormai abbandonata, è nata la favola odierna di Nibiru o quello che dicono... 
Spero di essere stato chiaro...ma, se non basta, attendo nuove domande!!
sorriso più che amichevole  :razz:  :razz:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Peppe,<br />
è un piacere risponderti proprio sul mio argomento preferito <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /><br />
come si fa ad arrabbiarsi quando si parla di astronomia??!!<br />
Dunque&#8230;.facciamo chiarezza. Innanzitutto parliamo di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> e poi passeremo alle comete (che riguardano la tua domanda). L&#8217;evoluzione collisionale degli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a>, ossia i loro continui scontri che mantengono viva la popolazione di frammenti (da pochi metri a qualche chilometro) che si spingono fino alle orbite dei pianeti interni, è dovuta ad un evento &#8220;locale&#8221;. Ossia, alla mancata formazione di un pianeta per colpa della crescita veloce di Giove e alla conseguente immissione dei planetesimi su orbite molto eccentriche ed inclinate. In queste condizioni gli urti sono distruttivi e creano frammenti e quindi una popolazione sempre in divenire.<br />
Questa situazione comporta che di tanto in tanto e a seconda della loro grandezza e quindi frequenza, gli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> chiamati <acronym title="Near Earth Asteroid">NEA</acronym> possono venire a sbatterci contro. Ma lo fanno in modo causale e non esiste perioicità alcuna. Al limite si parla di &#8220;media&#8221; (ogni tot milioni di anni ci si aspetta che &#8220;in media&#8221; un asteroide di 5 km cada sulla Terra&#8230; ma ne possono anche cadere due a distanza di pochi millenni).<br />
Diverso discorso si pone per le comete della zona esterna (la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nube_di_oort" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nube di Oort' ">nube di Oort</a>). Esse risentono delle <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#perturbazioni" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'perturbazioni' ">perturbazioni</a> causate dalle stelle che il Sole incontra nel suo viaggio attorno al centro della <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#via_lattea" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'Via Lattea' ">Via Lattea</a>. Anche loro girano, ma vi è una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rotazione' ">rotazione</a> differenziale e poi anche un moto intrinseco di una rispetto ad un&#8217;altra. Conseguentemente, ogni tanto un certo numero di comete potrebbe essere disturbata e immettersi in orbite quasi paraboliche che le portano fino a noi. Anche questa situazione non è periodica e può capitare a piacere della stella che iuncontriamo.<br />
Infine, sappiamo che il Sole compie un movimento oscillatorio sopra e sotto il piano galattico. Nel fare questo ogni 30 milioni di anni circa attraversa la parte più &#8220;spessa&#8221;, dove si trovano anche i gas più densi (nubi molecolari e cose simili). Qualcuno (ma la cosa è molto incerta) dice che durante questi passaggi le comete vengano disturbate in modo PERIODICO e causino sciami che si riversano verso i pianeti interni. Per provare ciò hanno individuato dei cicli ricorrenti nel numero dei crateri da impatto sulla Terra e nelle estinzioni biologiche di massa. Tuttavia, in totale si riconoscono solo 5-6 eventi di questo genere (non si può andare troppo indietro) ed è un numero troppo basso per stabilire una vera periodicità. Tenendo anche conto che almeno un paio di essi dovrebbero essere legati agli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> per motivi sia statistici  che di analisi diretta (vedi asteroide di 65 milioni di anni fa). Questa teoria ha avuto molti fautori fino a qualche anno fa, ma ormai si è molto raffreddata. Staaremo a vedere, anche perchè il Sole sta passando attraverso una nube molecolare, ma al momento non si riscontrano anomalie nelle comete.<br />
Non si era considera solo l&#8217;oscillazione del Sole rispetto al piano galattico, ma anche l&#8217;esistenza di una nana bruna, compagna del Sole, su un&#8217;orbita molto eccentrica che quando si avvicinava alla compagna causava la caduta di comete. L&#8217;avevano chiamata Nemesis, ma le simulazioni al computer avevano dimostrato che non poteva esistere e sarebbe durata non più di una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rivoluzione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rivoluzione' ">rivoluzione</a> (problemi di stabilità dinamica). Forse proprio da questa ipotesi, ormai abbandonata, è nata la favola odierna di Nibiru o quello che dicono&#8230;<br />
Spero di essere stato chiaro&#8230;ma, se non basta, attendo nuove domande!!<br />
sorriso più che amichevole  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paperottopeppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49933</link>
		<author>paperottopeppe</author>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 19:42:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49933</guid>
		<description>Carissimo Vincenzo sempre complimenti, il tuo lavoro in questo sito è straordinario e la tua competenza è evidente e confortante (vale lo stesso anche per tutti gli altri). Le poche volte che trovo motivo di postare mi sembra giusto ringraziarvi.
E' sempre un piacere leggervi. 
Solo che... :-)
Posso farti una domanda che dovrebbe riguardare proprio il tuo lavoro? Spero di non dire cose che ti irriteranno...
Ho sempre pensato, da quando ho cominciato a coltivare la passione per gli astri (e quindi per il nostro comune passato-presente-futuro) che gli eventi cataclismatici avvenuti sulla Terra fossero in relazione con il movimento che ha il nostro Sistema Solare rispetto al Piano Galattico (stimato in periodi di 70-230 milioni di anni, correggimi se sbaglio). Non dicevano che i tanti impatti catastrofici subìti dal nostro pianeta e dimostrati dalle estinzioni di massa sembravano coincidere all'incirca con quei periodi? Avevo capito male o dicevano esagerazioni? Forse le mie informazioni non sono corrette...
Il nostro "beneamato" Piano Galattico è "alto" circa un anno luce, giusto? E' tutto vero quello che ho detto? 
Sei arrabbiato?...  :oops:  :lol: 

Sorrisoimbarazzato....
Peppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Vincenzo sempre complimenti, il tuo lavoro in questo sito è straordinario e la tua competenza è evidente e confortante (vale lo stesso anche per tutti gli altri). Le poche volte che trovo motivo di postare mi sembra giusto ringraziarvi.<br />
E&#8217; sempre un piacere leggervi.<br />
Solo che&#8230; <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Posso farti una domanda che dovrebbe riguardare proprio il tuo lavoro? Spero di non dire cose che ti irriteranno&#8230;<br />
Ho sempre pensato, da quando ho cominciato a coltivare la passione per gli astri (e quindi per il nostro comune passato-presente-futuro) che gli eventi cataclismatici avvenuti sulla Terra fossero in relazione con il movimento che ha il nostro Sistema Solare rispetto al Piano Galattico (stimato in periodi di 70-230 milioni di anni, correggimi se sbaglio). Non dicevano che i tanti impatti catastrofici subìti dal nostro pianeta e dimostrati dalle estinzioni di massa sembravano coincidere all&#8217;incirca con quei periodi? Avevo capito male o dicevano esagerazioni? Forse le mie informazioni non sono corrette&#8230;<br />
Il nostro &#8220;beneamato&#8221; Piano Galattico è &#8220;alto&#8221; circa un <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#anno_luce" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'anno luce' ">anno luce</a>, giusto? E&#8217; tutto vero quello che ho detto?<br />
Sei arrabbiato?&#8230;  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sorrisoimbarazzato&#8230;.<br />
Peppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49902</link>
		<author>Lampo</author>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:00:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49902</guid>
		<description>Bisognerebbe riuscire a mandare ISTANTANEAMENTE un bel telescopio a qualche mese luce da qui e puntarlo in quella direzione... Ma per ora qualcosa mi sa che non è ancora possibile! E non x via della tecnologia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bisognerebbe riuscire a mandare ISTANTANEAMENTE un bel <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#telescopio" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'telescopio' ">telescopio</a> a qualche mese luce da qui e puntarlo in quella direzione&#8230; Ma per ora qualcosa mi sa che non è ancora possibile! E non x via della tecnologia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49901</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:52:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/03/uno-scontro-non-una-cometa/#comment-49901</guid>
		<description>@Lampo,
non è facile capire se la struttura che vediamo ricordi ancora l'effettivo momento dell'impatto. Potrebbe essere quello, come invece essere dovuto a riaccumulazione di detriti sotto l'effetto della gravitazione reciproca. Bisognerebbe vederne l'evoluzione futura e-ancora meglio-quella...passata!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Lampo,<br />
non è facile capire se la struttura che vediamo ricordi ancora l&#8217;effettivo momento dell&#8217;impatto. Potrebbe essere quello, come invece essere dovuto a riaccumulazione di detriti sotto l&#8217;effetto della gravitazione reciproca. Bisognerebbe vederne l&#8217;evoluzione futura e-ancora meglio-quella&#8230;passata!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

